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Cascate di Iguazu: Guida alla visita (entrambi i lati)

Visitare le Cascate di Iguazu, una delle Sette Meraviglie naturali del Mondo, è sempre stato un nostro desiderio. Così, prima della nostra spedizione in Antartide e in Patagonia, ne abbiamo approfittato per dedicare qualche giorno alla scoperta di questo spettacolo della natura situato sul confine tra Argentina, Brasile e Paraguay. In lingua Tupi-Guarani Iguazù deriva dalle parole y (acque) e guasu (grandi). Le Cascate di Iguazu sono un insieme di ben 275 cascate formate dall’omonimo fiume che crea un confine naturale tra la provincia argentina di Misiones e lo stato brasiliano del Paranà.

L’intero sistema di cascate si estende per circa 2,7 chilometri, superando di ben 4 volte le Cascate del Niagara. La più imponente e alta è la Garganta del Diablo, una gola a forma di U profonda 150 metri e lunga 700 metri che segna il confine tra Argentina e Brasile. Le cascate fanno parte del Parco nazionale dell’Iguazú (Argentina) e del Parco nazionale dell’Iguaçu (Brasile), dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO rispettivamente nel 1984 e 1986.

In questo articolo vogliamo darvi tutte le indicazioni necessarie per organizzare la vostra visita alle Cascate di Iguazu, sia dal lato brasiliano sia dal lato argentino.

Cascate di Iguazu: Guida alla visita (lato argentino e lato brasiliano)

Cascate di Iguazu: La Garganta del Diablo
Cascate di Iguazu: La Garganta del Diablo

Quando andare

Le Cascate di Iguazu sono situate in un ambiente con un clima sub-tropicale umido e sono visitabili tutto l’anno. Tuttavia però c’è da tenere presente che, come tutte le altre zone con questo tipo di clima, anche le Cascate di Iguazu sono caratterizzate dalla stagione delle piogge e dalla stagione secca. Per visitare le Cascate di Iguazu bisogna trovare un giusto compromesso tra il periodo in cui le si vuole visitare e, soprattutto, che itinerario in Argentina o Brasile si vuole seguire.

Da Dicembre a Marzo si è in piena estate, le piogge sono frequenti, il clima è caldo e con un alto tasso di umidità. In questo periodo le cascate sono piene d’acqua dando il meglio di se, ma di contro è un periodo in cui gli insetti pullulano da tutte le parti. Questo periodo è ottimo per visitare anche la Patagonia. Tra Luglio e Settembre si è in pieno inverno australe, il clima è più secco, freddo e il cielo è quasi sempre grigio. In questo periodo la portata d’acqua è minore. Solitamente le cascate non sono mai asciutte completamente, ma è capitato in passato che lo fossero. Solitamente le stagioni intermedie (Ottobre-Novembre e Aprile-Maggio) offrono il miglior rapporto tra piogge e temperature.

I mesi con più afflusso di turisti sono quelli di Gennaio, Febbraio, Aprile e Giugno.

Cascate di Iguazu
Cascate di Iguazu

Visita alle Cascate di Iguazu

Per rendere più accessibile la visita del Parco dell’Iguazu, sono state allestite delle passerelle e dei cammini ben integrati nel contesto, che permettono di entrare in contatto con la meravigliosa natura e la fauna del parco. Per vivere fino in fondo questa splendida avventura vi consigliamo davvero con tutto il cuore di dedicare un giorno alla visita delle cascate dal lato argentino e un giorno per la visita dal lato brasiliano. Potete organizzare la visita in autonomia oppure affidarvi ad un’agenzia specializzata che per pochi euro in più vi farà risparmiare un po’ di tempo. Non avrete difficoltà a trovarne ne a Puerto Iguazu (Argentina), ne a Foz do Iguaçu (Brasile). Solitamente anche gli alberghi hanno un proprio banco escursioni. Noi siamo stati ospiti di Ripio Turismo, un’agenzia locale seria ed affidabile che offre anche tanti altri tour, e ci siamo trovati benissimo.

Cascate di Iguazu: La Garganta del Diablo
Cascate di Iguazu: La Garganta del Diablo

Visita delle Cascate di Iguazu dal lato argentino

Il lato argentino del Parco dell’Iguazu è la parte più grande e che impiega almeno una giornata intera di visita. Al suo interno, per facilitare la visita e renderla accessibile a tutti, è stata creata una vasta rete di passerelle suddivisa in diversi sentieri. Vediamoli insieme:

Sendero Verde (10 minuti – 654 metri): un sentiero pianeggiante e facile da percorrere che inizia a pochi metri dall’area informazioni e dalla Stazione Centrale. Vi porterà alla scoperta della foresta pluviale dove potete ammirare diverse specie di uccelli, scimmie, coati e varie tipologie di piante, tutte ben spiegate grazie a dei pannelli esplicativi lungo il sentiero. Questo sentiero è un’alternativa al Treno Ecologico della Giungla, da e verso i circuiti superiore e inferiore. Se non avete voglia di camminare, potete prendere il treno dalla Stazione Centrale alla Stazione Cataratas (dove termina il sentiero).

Paseo Inferior (1 ora – 1.400 metri): è la passeggiata inferiore. Un circuito circolare che parte pochi metri dopo la fine del Green Trail e che vi porterà alla scoperta delle prime cascate del parco. Visiterete le cascate Dos Hermanas, Ramirez e Chico e arriverete poi al ponte che porta alla bellissima Cascata di Bosetti. Continuate poi seguendo il fiume Iguazu fino a raggiungere il molo da dove parte la barca per l’Isola di San Martin. Tornati indietro, continuate a seguire il fiume fino a raggiungere le cascate Alvar Nuñez, Elenita e Lanusse, per poi ritornare al punto di partenza.

Cascate di Iguazu
Cascate di Iguazu

Paseo Superior (75 minuti – 1.700 metri): è la passeggiata superiore che passa praticamente sopra alle cascate, per ammirarle dall’alto. Lungo il primo tratto ci sono molti punti panoramici che vi danno la possibilità di ammirare le meravigliose cascate di Dos Hermanas, Chico, Ramirez, Bosetti, Adam Y Eva, Bernabe Mendez e Mbiguá. Continuando raggiungerete un ponte che passa sopra al fiume Iguazu superiore e vi porterà alla seconda cascata più grande dell’intero sistema, quella di San Martin. Da qui potete osservare una delle viste panoramiche più belle di tutto il parco. Il percorso è circolare e termina nuovamente vicino alla Stazione di Cataratas.

Cascate di Iguazu
Cascate di Iguazu

Garganta del Diablo (Devil’s Throat) Trail (90 minuti – 2.195 metri a/r): è il sentiero che porta alla cascata più imponente del parco, la Garganta del Diablo. Per raggiungere l’inizio del sentiero potete prendere il Treno Ecologico della Giungla (ultimo treno verso la cascata alle 16.00). Il sentiero è accessibile a tutti e vi condurrà proprio sopra la cascata più bella dell’interno parco.

Sendero Macuco & Salto Arrechea (3 ore – 7 chilometri a/r): un sentiero immerso nella natura, lungo il quale con un po’ di fortuna potete avvistare le scimmie Caí. Evitate di dargli del cibo, sia per la loro salute e capacità di procurarselo da sole e sia per evitare di venire morsi dai loro denti taglienti. Il sentiero termina ai margini del canyon del fiume Iguazu inferiore, dove si trova la meravigliosa Cascata di Arrechea che, con un salto di 20 metri, cade su una fossa naturale scavata nella roccia.

Per spostarvi all’interno del parco potete utilizzare il Treno Ecologico della Giungla, progettato dalla società inglese Alan Keef Ltd a basso impatto ambientale. Questo treno funziona a GPL, non inquina, non ha quasi alcun impatto acustico e si adatta perfettamente all’ambiente in cui si trova. I suoi vagono non sono completamente chiusi e questo vi permetterà di entrare a contatto diretto con la foresta, i suoi suoni, i suoi profumi e l’umidità. Il primo treno dalla Stazione Centrale alla Stazione della Garganta del Diablo parte alle 08.30, mentre l’ultimo parte alle 16.00. L’ultimo treno dalla Stazione di Cataratas alla Stazione della Garganta del Diablo parte alle 16.15. L’ultimo treno dalla Stazione Cataratas alla Stazione Centrale parte alle 17.45.

Se vi avanza tempo vi consigliamo vivamente di prendere parte ad un safari in barca sotto alle cascate, potete farla da entrambi i lati. Vi bagnerete tutti ma ne vale assolutamente la pena! Dal centro visitatori vi porteranno fino al molo d’imbarco a bordo di un camioncino scoperto, attraversando tutta la foresta. Da li, a bordo di un gommone, risalirete tutto il fiume che man mano si ingrossa sempre di più, fino ad arrivare di fronte alla Garganta del Diablo. Sulla via del ritorno i gommoni effettuano un giro dell’Isola di San Martin e passano vicino all’omonima cascata. Ricordatevi di portare il costume e un cambio!

Se il vostro viaggio capita invece durante il periodo di Luna piena, potete prendere parte ad un Full Moon Walking Tour (1.900 ARS, circa € 29,00). Se desiderate raggiungere il parco in autonomia, potete farlo prendendo i seguenti pullman appositi: andata 19.10 – ritorno 22.40, andata 19.30 – ritorno 23.30, andata 20.15 – ritorno 00.30. Se invece optate per un tour organizzato vi verranno a prendere nel vostro hotel a Puerto Iguazu o a Foz de Iguazu e verrete portati all’ingresso del Parco dell’Iguazu lato argentino. In entrambi i casi, una volta presi i biglietti salirete sul Treno Ecologico fino ad arrivare alla Garganta del Diablo illuminata dal chiaro di luna.

Il Parco Nazionale dell’Iguazu lato argentino è aperto tutti i giorni dalle 08.00 alle 18.00. L’ultimo ingresso e la possibilità di acquistare i biglietti è alle 16.30. Il biglietto di ingresso costa 800 ARS (circa € 12,10) e si può acquistare all’ingresso del parco pagando in contanti o con la carta di credito. Nel biglietto sono inclusi il Treno ecologico delle cascate, l’ingresso al Nature Interpretation Center, il Green Trail, l’Upper e il Lower Circuit, il sentiero alla Garganta del Diablo e il Macuco Trail con la Cascata Arrechea. Se volete fermarvi due giorni, potete beneficiare di una riduzione del 50% sul secondo ingresso facendo convalidare il vostro biglietto all’uscita al termine della prima giornata di visita.

Cascate di Iguazu
Cascate di Iguazu
Cascate di Iguazu: Mappa del lato argentino (clicca per ingrandire)
Cascate di Iguazu: Mappa del lato argentino (clicca per ingrandire)

Visita delle Cascate di Iguazu dal lato brasiliano

Anche il lato brasiliano del Parco dell’Iguazu vanta una rete di passerelle che vi condurranno piano piano tra la natura, fino ad arrivare al centro delle cascate circondati da un bellissimo arcobaleno che le sovrasta quasi perennemente. Grazie a diversi punti panoramici lungo il sentiero, avrete la possibilità di osservare queste splendide cascate da diverse angolazioni e dall’alto. Dalla biglietteria verrete accompagnati in autobus fino all’inizio delle varie passerelle. Da qui, insieme a tanti piccoli coati che vi guarderanno con aria buffa alla ricerca di cibo, potrete iniziare ad esplorare il parco.

Il sentiero è lungo circa 1.200 metri e la passeggiata è semplice e adatta davvero a tutti. Alla fine della passeggiata raggiungerete la Garganta del Diablo, la più spettacolare di tutte le cascate del parco, alta ben 90 metri. Per avere una visuale da ancora più in alto, potete salire in cima alla torre panoramica situata alla fine del sentiero (ingresso libero). Se vi avanza tempo percorrete anche il Poço Preto Trail e il Bananeiras Trail.

Il primo è un sentiero di circa 9 chilometri lungo il quale potete osservare la flora e la fauna del parco, tra cui numerosissimi pappagalli. Potete percorrerlo a piedi, in bicicletta o a bordo di carretti elettrici. Il secondo è un sentiero più breve di circa 1 chilometro e mezzo percorribile a piedi o a bordo di carretti elettrici. Lungo il sentiero potete osservare la flora e la fauna locale, fermarvi in piccoli laghetti nascosti e percorrere brevi tratte in battello. Una delle fermate è la Lagoa do Jacaré dove è possibile avvistare qualche esemplare di coccodrillo locale.

Se invece desiderate avvicinarvi alle cascate e ammirare dal basso la loro maestosità, potete prendere parte ad un Macuco Safari pagando un sovrapprezzo. Inizialmente verrete trasportati da un trenino scoperto che attraversa la foresta fino alla funivia che vi porterà in riva al fiume. Da qui salirete su un gommone che vi porterà vicinissimo alle cascate. Ricordatevi di portare il costume e un cambio. Preparatevi a bagnarvi tantissimo!

Il Parco Nazionale dell’Iguazu lato brasiliano è aperto tutti i giorni dalle 09.00 alle 17.00. L’ultimo ingresso e la possibilità di acquistare i biglietti è alle 16.00. Il biglietto di ingresso costa 72 Reais (circa € 16,00) e si può acquistare all’ingresso del parco pagando in contanti o con la carta di credito. Nel biglietto è incluso il trasporto in autobus dall’entrata fino alle passerelle che conducono alle cascate.

Cascate di Iguazu: Mappa del lato brasiliano
Cascate di Iguazu: Mappa del lato brasiliano (clicca per ingrandire)

Cosa fare nei dintorni delle Cascate di Iguazu

Se avete uno o due giorni in più da dedicare a questa zona, potete approfittarne per visitare anche i dintorni delle Cascate di Iguazu. Se visitate il lato brasiliano partendo da Puerto Iguazu ad esempio, potete dedicare la mattinata alla visita delle cascate, mentre il pomeriggio potete dedicarlo alle seguenti attività:

Giro in elicottero sopra alle cascate. Un tour di soli 12 minuti, costosissimo, che si svolge sia dal lato brasiliano sia dal lato argentino. Offre la possibilità di godersi le cascate da una prospettiva privilegiata e di scattare le migliori fotografie. L’escursione dal lato argentino è la più costosa (tra i € 225,00 e i € 280,00) ed è effettuata dalla Viator. L’escursione dal lato brasiliano è un po’ più economica (circa € 70,00) ed è effettuata dalla Helisul.

Visita del Parque das Aves. Solitamente i tour organizzati lo includono nel pacchetto. Si trova a 300 metri dall’ingresso al Parco Nazionale di Iguaçu (Brasile) e a 12 chilometri da Foz do Iguaçu. Questo parco ospita varie specie di animali locali e uccelli endemici e provenienti da tutto il Sud America, salvati dal traffico illegale, incidenti stradali o maltrattamenti. Inoltre lavora per la conservazione della Foresta Atlantica e di tutte le sue specie, molte in via di estinzione. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 17.00 e il biglietto d’ingresso costa 45 Real (circa € 9,90), bambini gratis fino a 8 anni.

Cascate di Iguazu: Fenicotteri rosa al Parque das Aves
Cascate di Iguazu: Fenicotteri rosa al Parque das Aves

Visita alla Diga di Itaipu. Chiamata anche “il gigante dell’ingegneria”, è in grado di produrre 12.600.000 KW. È stata dichiarata una delle sette meraviglie del mondo moderno dall’American Association of Civil Engineering. Questa costruzione è larga circa 8.000 metri e alta 196 metri. Si visita partendo dal lato brasiliano delle Cascate di Iguazu.

Visita alle rovine di San Ignacio Mini e alla Wanda Stones Mine. Le miniere si trovano vicino a Puerto Iguazú, mentre le rovine si trovano a circa 300 chilometri dalla città. Il modo migliore per raggiungere è prendere parte ad un tour organizzato di una giornata. Alle rovine avrete la possibilità di imparare la storia delle prime missioni dei gesuiti e di conoscere i loro costumi.

Visita al villaggio di Yriapú. Secondo noi molto interessante per incontrare i nativi che vivono in armonia con la natura da millenni. Avrete la possibilità di imparare come vivere nella giungla, vedere le trappole che utilizzavano per cacciare, conoscere i loro costumi, l’artigianato e la cultura guaraní.

Cascate di Iguazu: Parque das Aves
Cascate di Iguazu: Parque das Aves

Come arrivare alle Cascate di Iguazu

Le Cascate di Iguazu fanno parte del Parco Nazionale dell’Iguazu situato sul confine tra Paraguay, Argentina e Brasile, ma solo in questi ultimi due paesi è possibile ammirare questo spettacolo della natura.

Per raggiungere le cascate di Iguazu è necessario volare prima verso Buenos Aires o Rio de Janeiro e poi prendere un volo interno. I due aeroporti per le cascate sono Foz do Iguaçu Airport (IGU) dal lato brasiliano e Cataratas de Iguazú (IGR) sul lato argentino. L’aeroporto di Foz de Iguazú è collegato giornalmente con le principali città del Brasile, tra cui Rio de Janeiro, San Paolo, Brasilia, Salvador de Bahia, Porto Alegre e Fortaleza. L’aeroporto Cataratas de Iguazú è collegato giornalmente alle principali città dell’Argentina e altre località del Sud America. Noi le abbiamo raggiunte da Buenos Aires con un comodo volo interno di Aerolineas Argentina. La compagnia di bandiera offre collegamenti giornalieri da e per l’aeroporto di Cataratas de Iguazu sia partendo dall’Aeroporto Internazionale di Ezeiza (EZE) sia partendo dall’Aeroparque Jorge Newbery (AEP).

Da Buenos Aires è possibile raggiungere Puerto Iguazu anche in pullman, ma ci impiegano molto più tempo (oltre 18 ore) rispetto ad un volo e non ne vale assolutamente la pena. Anche dalle città di San Paolo, Brasilia e Rio de Janeiro è possibile raggiungere le cascate in pullman, ma il viaggio è anche in questo caso estremamente lungo (dalle 15 alle 27 ore) e impegnativo.

Cascate di Iguazu
Cascate di Iguazu

Sia che vi troviate in Argentina, sia che vi troviate in Brasile, potete visitare entrambi i lati in un unico viaggio. Potete prenotare un tour guidato per risparmiare tempo, come abbiamo fatto noi, oppure arrivarci in autonomia in taxi o con i mezzi di trasporto pubblici. In ogni caso, ricordatevi di portare con voi il passaporto per oltrepassare il confine. Sicuramente andarci in autonomia in autobus è la scelta più economica, ma tenete presente che in dogana potrebbero metterci davvero tanto tempo a sbrigare tutti i controlli e rischiate di dover aspettare il pullman successivo per continuare verso le Cascate di Iguazu.

Come arrivare dal lato argentino: la vostra base di partenza sarà Puerto Iguazu, una piccola città carina da visitare immersa nella natura. La scelta degli alloggi è ampia, così come lo è la scelta dei tour organizzati a cui potersi affidare. Se invece desiderate viaggiare in autonomia, dal terminal di Puerto Iguazu ogni 20/30 minuti partono autobus pubblici giornalieri che in circa mezz’ora vi porteranno alle Cascate di Iguazu. Il costo del biglietto è di circa 6/7€ e il servizio è attivo dalle 7.30 alle 18.30. Per raggiungere il lato brasiliano potete prendere parte ad un tour organizzato come abbiamo fatto noi, potete prendere un bus privato della Cruciero del Norte oppure potete arrivarci con gli autobus pubblici da Puerto Iguazu a Foz do Iguazu, per poi proseguire su un altro autobus fino alle cascate. Quest’ultima opzione è la più economica ma è anche la più lunga e stressante.

Come arrivare dal lato brasiliano: la vostra base di partenza sarà Foz do Iguaçu. Anche qua la scelta di alloggi è abbastanza ampia, così come la scelta dei tour organizzati a cui affidarsi. Se invece desiderate viaggiare in autonomia, dal terminal di Foz do Iguaçu ogni 20/25 minuti partono autobus pubblici giornalieri che in circa 40/45 minuti vi porta alle cascate. Il costo è di circa 1/1,50€ a tratta. In alternativa potete prendere anche l’autobus diretto all’aeroporto che ferma proprio davanti all’ingresso del parco. Per raggiungere il lato argentino anche in questo caso la scelta migliore e più veloce è quella di prendere parte ad un tour organizzato, oppure potete prendere un bus privato o un taxi, se siete in più persone a dividere la spesa.

Cascate di Iguazu
Cascate di Iguazu

Dove dormire a Puerto Iguazu

Noi abbiamo raggiunto entrambi i lati delle Cascate di Iguazu partendo dall’Argentina e il posto più indicato da dove partire e dove dormire è Puerto Iguazu. Noi siamo stati ospiti del bellissimo TangoInn Bed & Brewery, un hotel interamente a tema birra! È il primo hotel-birrificio costruito in Sud America ed è situato nella giungla a pochi passi dal paese. La struttura mette a disposizione diverse camere a tema con decorazioni e storie sulla birra, diverse cabanas adatte per i gruppi o per le famiglie, e posti letto in dormitorio. Noi abbiamo alloggiato in una camera doppia con bagno privato, spaziosa, ben arredata e con una bella finestra panoramica sul giardino.

La struttura comprende inoltre un centro benessere con trattamenti per il corpo e per il visto, massaggi all’orzo e trattamenti di bellezza con luppolo, lievito e malto. All’esterno ci sono un giardino con una grande piscina e un’area attrezzata per il barbecue. Il Wi-Fi è gratuito e funziona in tutta la struttura, è possibile utilizzare la cucina messa a disposizione per gli ospiti e la reception è aperta 24 ore su 24. Il ristorante della struttura serve piatti tipici argentini e vi consigliamo di provarlo! La colazione è inclusa nel prezzo, è continentale e comprende anche frutta e dolci della zona. Il punto forte è il pane fatto in casa con il malto utilizzato per fare la birra. L’ostello dispone anche di un banco informazioni turistiche dove è possibile prenotare diverse escursioni, di un deposito bagagli e di un parcheggio gratuito.

Leggende e curiosità sulle Cascate di Iguazu

☀ Il primo occidentale ad aver scoperto le Cascate di Iguazu è stato l’esploratore spagnolo Alvaro Nuñez Cabeza de Vaca nel 1542, 50 anni dopo la scoperta dell’America.

☀ Come per la maggior parte dei luoghi più belli, anche attorno alla nascita delle Cascate di Iguazu aleggia una leggenda. Secondo la leggenda un tempo il fiume era abitato da un terrificante serpente di nome M’Boi al quale, una volta all’anno, gli indigeni guaranì dovevano offrire in sacrificio una giovane ragazza. Fu così che un anno arrivò il turno della bella Niapi, la cui vista fece innamorare il giovane capo tribù Taroba. Egli cercò invano di convincere gli anziani della tribù a non darla in sacrificio, così decise di rapirla. La sera prima del sacrificio la caricò sulla sua canoa e scapparono insieme seguendo il corso del fiume.

Questo oltraggio suscitò l’ira di M’Boi il quale, infuriato, con un colpo di coda modificò il corso del fiume. Una parte si inabissò, mentre l’altra si innalzò dando vita alle cascate. Travolti dalla potenza dell’acqua, i giovani innamorati caddero dalla canoa e scomparvero nel fiume. Per far si che il loro amore non potesse continuare nell’aldilà, M’Boi trasformò Niapi in una roccia situata in mezzo al fiume e Taroba in una pianta. Così costrinse i due innamorati a guardarsi per l’eternità, senza potersi sfiorare. Infine scavò una grotta dietro le cascate, la Garganta del Diablo, per vigilare su di loro.

☀ Le Cascate di Iguazu sono talmente belle e imponenti che impressionarono anche Eleanor Roosevelt. Si dice che alla loro vista esclamò Make the Niagara look like a leaky faucet (fanno sembrare le Cascate del Niagara un rubinetto che perde).

☀ Questo spettacolo della natura è stato scelto anche come ambientazione di diversi film, tra cui Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, Miami Vice, Black Panther e Happy Together. Per i più nerd, le Cascate di Iguazu fanno da sfondo anche al videogioco Arcade ‘Super Pang’.

Cascate di Iguazu: Tucano
Cascate di Iguazu: Tucano

Consigli pratici per la visita

Proteggete la vostra attrezzatura fotografica. Se volete avvicinarvi alle cascate vi consigliamo di portare con voi il guscio impermeabile sia per la vostra reflex, sia per il vostro cellulare, sia per la GoPro (se non è già impermeabile). A seconda della portata e del vento, può capitarvi di lavarvi da cima a fondo. Portate con voi anche qualche panno per asciugare le ottiche.

Abbigliamento. Sebbene durante il periodo migliore per visitare le cascate faccia davvero molto caldo, ricordatevi di portare un k-way o di indossare abiti impermeabili in quanto vicino alle cascate vi bagnerete molto. Indossate scarpe comode, con suola in gomma, impermeabili e adatte per camminare tanto e abiti leggeri e comodi. Portate un cappello per proteggere la testa dal sole e spalmatevi la protezione solare diverse volte al giorno. Portate con voi anche un buon repellente per gli insetti.

Documenti. Se avete intenzione di visitare entrambi i lati (argentino e brasiliano) ricordatevi di portare con voi il passaporto e di tenerlo a disposizione quando passerete il confine tra Argentina e Brasile.

Cascate di Iguazu: Colibrì
Cascate di Iguazu: Colibrì

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2 Comments

  • Diana
    2 Giugno 2020 at 15:02

    Più chiaro di così… gran bel viaggio! Io ci sono tornata due volte vedi tu quanto mi sono piaciute!

    Reply
    • Elisa Polini
      2 Giugno 2020 at 21:30

      Ciao Diana 🙂 Ma sai che speriamo di tornarci presto anche noi? Sono meravigliose. Ci hanno lasciati senza parole!

      Reply

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