Menu
Italia / Veneto

Cinque Torri: Trekking tra i rifugi e il Museo della Grande Guerra

Spesso quando si parla di Dolomiti, i due luoghi che vengono subito in mente sono il meraviglioso Lago di Braies e le maestose Tre Cime di Lavaredo. Uno dei sentieri ancora poco (forse) conosciuti e che viene un po’ offuscato dalla vicina Cortina d’Ampezzo, è il sentiero delle Cinque Torri e del Museo della Grande Guerra. Un museo all’aperto che si dirama tra trincee e resti bellici, in luoghi che hanno segnato la storia durante la Prima Guerra Mondiale. Una guerra che non ha risparmiato nemmeno le meravigliose Dolomiti.

Le Cinque Torri sono un piccolo complesso montuoso rientrante nel gruppo del Nuvolau, all’interno delle Dolomiti Ampezzane, che dominano il Passo Falzarego. Raggiungono un’altezza massima di 2.361 metri e sono un paradiso per gli amanti dell’arrampicata. Con una breve e semplice camminata è possibile osservarle da ogni angolo, mentre i più esperti possono percorrere diversi trekking più lunghi e difficoltosi presenti nella zona.

In questo articolo vogliamo darvi tutte le informazioni necessarie per organizzare il trekking alle Cinque Torri e al museo all’aperto in totale autonomia. Troverete informazioni sui sentieri, sui vari trekking, sui rifugi, su come raggiungerle e sul sentiero che vi porterà di fronte a questa meraviglia naturale.

  1. Un po’ di storia!
  2. Quando andare alle Cinque Torri
  3. Sentiero delle Cinque Torri
  4. Come arrivare alle Cinque Torri
  5. Dove mangiare alle Cinque Torri
  6. Dove dormire alle Cinque Torri
  7. Abbigliamento per il trekking alle Cinque Torri

Sentiero delle Cinque Torri e del Museo della Grande Guerra: informazioni utili

Panoramica sulle Cinque Torri
Panoramica sulle Cinque Torri

Un po’ di storia!

La zona delle Cinque Torri già dall’inizio della Prima Guerra Mondiale era considerata una zona strategica, importante dal punto di vista militare e per le operazioni dell’Esercito Italiano che, ai tempi, stava avanzando verso la Val Badia. Importanza dovuta al possesso dell’osservatorio d’alta quota (2.477 metri) posto sul Monte Averau, dal quale si potevano controllare i movimenti delle truppe nemiche nelle valli e sui monti circostanti. L’esercito vi si insediò all’inizio di Giugno 1915 e iniziò subito a costruire trincee e postazioni militari, linee telegrafiche e telefoniche, magazzini per armi e cibo e ripari per animali.

Cinque Torri: Camminamenti militari
Cinque Torri: Camminamenti militari

Fu proprio qui che si insediarono il 13° e il 17° Reggimento Alpini del Gruppo d’Artiglieria da montagna dell’Esercito Italiano, con batterie di cannoni puntate verso le postazioni austriache del Lagazuoi, del Forte Tre Sassi (Passo di Valparola), Falzarego e il Sass de Stria. Quest’ultimo, abbandonato dai soldati italiani, venne conquistato dagli austriaci che si aggiudicarono il controllo del settore che corre tra le Tofane ed il Col di Lana. Su quest’ultimo, ancora oggi, sono facilmente visibili i crateri lasciati dalle mine e fu teatro di durissime battaglie che costarono la vita a oltre 8.000 soldati di entrambi gli eserciti. Da qui il suo nomignolo Col di sangue. Il Reggimento delle Cinque Torri mise rapidamente fuori combattimento il Forte Tre Sassi, che fu subito abbandonato dall’esercito austriaco.

Qui, su queste montagne impervie tra bufere di neve e temperature glaciali, i soldati vi rimasero fino alla rotta di Caporetto nell’Ottobre 1917. Due anni e mezzo di guerra cruenta, decine di migliaia di vite spezzate dai colpi nemici, dagli stenti, e dalla morte bianca sotto la neve. Una guerra che ha segnato indelebilmente il paesaggio circostante, interi paesi furono distrutti, la popolazione fu allontanata e dovette ricostruire tutto al suo ritorno. Il fronte di guerra dolomitico venne abbandonato dopo l’offensiva di Caporetto, quando l’Esercito Italiano si ritirò sul massiccio del Grappa e sul Piave.

Vista panoramica sulle Cinque Torri
Vista panoramica sulle Cinque Torri

Quando andare alle Cinque Torri

Le Cinque Torri sono visitabili durante tutto l’anno ma, ovviamente, la scelta delle attività da fare varia a seconda della stagione scelta. Durante il periodo estivo è possibile prendere parte a diverse escursioni e trekking di vario genere, lunghezza e difficoltà. È inoltre possibile praticare l’arrampicata, con un’ampia scelta di vie percorribili di diverso grado di difficoltà.

Durante il periodo invernale invece le Cinque Torri si trasformano in meta perfetta per gli amanti dello sci. Quello delle 5 Torri è un importantissimo comprensorio sciistico ampezzano, facente parte del comprensorio Dolomiti Superski, il maggiore comprensorio sciistico d’Italia.

Potete tenere monitorata la situazione meteo e neve seguendo le webcam posizionate al Rifugio Scoiattoli. Potete visualizzarle in tempo reale su Skyline Webcams e sul sito della Seggiovia 5 Torri.

Cinque Torri
Cinque Torri

Sentiero delle Cinque Torri

L’intera area delle Cinque Torri è percorribile grazie a diversi sentieri, di durata compresa tra i 15 minuti e le 2 o 3 ore e di facile – media difficoltà.

Noi abbiamo raggiunto il Rifugio 5 Torri e abbiamo percorso l’intero anello, in senso antiorario. Abbiamo quindi seguito il Sentiero Giro delle Cinque Torri (arancione), passando sotto alla palestra di roccia dove si stavano arrampicando diverse persone. Il tutto immersi in uno splendido panorama e nel silenzio assordante della natura, come solo le Dolomiti sanno regalare.

Mappa dei sentieri alle Cinque Torri (clicca per ingrandire)
Mappa dei sentieri alle Cinque Torri (clicca per ingrandire)
Rifugio Cinque Torri
Rifugio Cinque Torri

Abbiamo poi preso la deviazione lungo il sentiero Percorsi del Museo (rosa), iniziando la nostra visita al Museo all’Aperto della Grande Guerra. Qui è possibile respirare l’aria del passato e rivivere la storia dei soldati italiani impegnati a combattere contro il fronte austriaco. Il sentiero si snoda attraverso delle trincee in pietra, fedelmente ricostruite grazie ai documenti storici, lungo camminamenti e sentieri che permettono di visitare inoltre baracche, postazioni e magazzini dell’epoca.

Lungo tutto il percorso sono stati allestiti degli spazi museali e dei cartelloni che raccontano la storia di quanto accaduto e di cosa si faceva quassù durante la Prima Guerra Mondiale.

Il Museo all’Aperto della Grande Guerra delle Cinque Torri fa parte del più esteso museo della Prima Guerra Mondiale realizzato nella zona Lagazuoi-Cinque Torri. Questo comprende i musei all’aperto del Lagazuoi, delle Cinque Torri, del Sasso di Stria e il museo del Forte Tre Sassi.

Continuando a districarsi lungo i sentieri che passano tra le trincee in quota (sentiero azzurro), le postazioni tra la roccia (sentiero giallo) e il sentiero del museo, si raggiunge il Rifugio Scoiattoli. Qui potete approfittarne per riposarvi qualche minuto, per pranzare con degli ottimi piatti locali oppure semplicemente per fermarvi ad ammirare il panorama sulle Cinque Torri.

Dal Rifugio Scoiattoli potete poi tornare al Rifugio 5 Torri seguendo il sentiero arancione (Giro delle 5 Torri).

Tutto il sentiero e le sue varianti non presentano alcuna difficoltà particolare ed è adatto a tutti, anche ai bambini. Prendetevi tutto il tempo necessario per percorrerlo senza fretta, gustandovi ogni singolo angolo che troverete.

Una valida alternativa, se non volete salire in auto, è quella di arrivare al Rifugio Bai de Dones e salire con la funivia fino al Rifugio Scoiattoli. Da qui potete seguire tutto il percorso attraverso le trincee e le postazioni nella roccia, per poi tornare a valle seguendo il Sentiero del Lago (verde). Questo sentiero vi riporterà al punto di partenza, camminando nel bosco e costeggiando il Lago Bai de Dones.

Cinque Torri: Rifugio Scoiattoli e funivia
Cinque Torri: Rifugio Scoiattoli e funivia

Come arrivare alle Cinque Torri

Per raggiungere le Cinque Torri ci sono diverse possibilità, sia con la propria auto sia con i mezzi di trasporto pubblici. I punti di partenza sono sostanzialmente due:

  • Rifugio Bai de Dones: potete raggiungerlo comodamente in autobus partendo dall’Autostazione di Cortina d’Ampezzo, dalla quale impiegherà circa 15/20 minuti. L’autobus da prendere è quello che porta a Passo Falzarego, con diverse corse al giorno. Si ferma nei pressi del Bivio per le 5 Torri, a poca distanza dal rifugio. Potete raggiungere il rifugio anche in auto, che potete lasciare all’ampio parcheggio gratuito.
  • Rifugio Cinque Torri: è situato ai piedi del versante Sud delle 5 Torri. Potete raggiungerlo in auto, percorrendo la strada forestale che si dirama dalla SR48 a circa 11 chilometri da Cortina. Potete percorrerla per tutta la bella stagione, ad eccezione delle tre settimane centrali di Agosto. In questo periodo viene chiusa e viene attivato un servizio navetta.

Dal Rifugio Bai de Dones parte un impianto di risalita che in soli 7 minuti vi condurrà al Rifugio Scoiattoli, proprio di fronte alle Cinque Torri. Se avete voglia di camminare potete invece percorrere il sentiero 425 che collega i due rifugi. Se invece avete voglia di camminare più a lungo, potete raggiungere il Rifugio Scoiattoli anche dai seguenti sentieri:

  • Sentiero 440: parte poco sotto il Pian dei Menis, dalla strada statale tra Falzarego e Cortina d’Ampezzo. Vi terrà impegnati per circa 1 ora e mezza.
  • Sentiero 441: parte da Passo Falzarego. Vi terrà impegnati circa 2 ore.
  • Sentiero 443: parte da Passo Giau. Vi terrà impegnati circa 2 ore.

Dal Rifugio Cinque Torri potete raggiungere in pochi minuti a piedi le vie della palestra di roccia delle 5 Torri, il Museo all’aperto della Grande Guerra e il lato Nord delle Cinque Torri.

Dove mangiare alle Cinque Torri

Mangiare con vista panoramica sulle Cinque Torri non ha prezzo. Una volta raggiunti il Rifugio Scoiattoli, il Rifugio 5 Torri o i rifugi più in quota, potete approfittarne per gustare un buon pranzo a base di piatti tipici locali. I prezzi sono onesti, le porzioni abbondanti e la qualità molto buona.

In alternativa potete optare per una soluzione più economica, ma a stretto contatto con la natura, come un pranzo al sacco. Avrete l’imbarazzo della scelta su dove piazzare il vostro asciugamano e gustarvi quello che più vi piace, avendo come sfondo le 5 Torri. Ricordate però che la montagna e la natura sono di tutti e devono essere rispettate. Riportate a valle con voi qualsiasi rifiuto, non lasciate alcuna traccia del vostro passaggio.

Sentiero delle Cinque Torri
Sentiero delle Cinque Torri

Dove dormire alle Cinque Torri

Se desiderate passare la notte sotto un meraviglioso cielo stellato, vista Cinque Torri, potete pernottare in uno dei rifugi in quota.

Il Rifugio Scoiattoli è aperto sia in estate che in inverno e dispone di 42 posti letto, suddivisi in camere da 2 a 10 letti castello e bagno in comune. Nel prezzo è incluso l’uso della biancheria e la mezza pensione (cena e colazione). La colazione è a buffet, internazionale, ricca e abbondante, mentre la cena è a scelta e include un primo, un secondo, un contorno e un dessert. Il prezzo è di € 75,00 a persona per le camere private da 2 a 5 letti a castello, e di € 70,00 a persona per un letto in camerata. La particolarità di questo rifugio è il fatto di poter prenotare e utilizzare la Vasca Botte, una botte di legno d’abete all’aperto, con acqua riscaldata. L’acqua al suo interno è riscaldata da una stufa a legna.

Il Rifugio 5 Torri è aperto solamente in estate, indicativamente da metà Giugno a fine Settembre, e dispone di 24 posti letto, suddivise in camere da 4 letti e due camerate. È possibile scegliere se utilizzare la biancheria offerta dal rifugio oppure se portare il proprio sacco a pelo. La doccia invece funziona a gettone. Nel prezzo è inclusa la colazione oppure la mezza pensione, a seconda del pacchetto scelto. Il prezzo è di € 68,00 per le camere private con mezza pensione e € 58,00 per le camerate (cuccette) con mezza pensione. € 50,00 per le camere private con colazione e € 40,00 per le camerate con colazione.

Abbigliamento per il trekking alle Cinque Torri

Durante la visita alle Cinque Torri vi troverete ad un’altitudine di circa 2.200 metri, con tutti i pregi e i difetti che questo comporta.

Se le visiterete in inverno, dovrete partire con il classico abbigliamento da sci, scarponi da neve, sciarpa, guanti e berretto.

Se le visiterete in estate invece vi consigliamo di vestirvi a strati, partendo da un buon pantalone da montagna, scarponi da trekking, una maglia a maniche corte e un pile/maglione leggero. Portate con voi uno zaino dove inserirete un pile più pesante, un k-way e/o una giacchetta anti vento e impermeabile. Ricordate che in montagna il meteo cambia rapidamente e potete passare da una bella giornata soleggiata ad un temporale con vento forte e freddo.

Se state programmando un viaggio tra Trentino-Alto Adige e Veneto, potrebbero interessarvi anche:

4 Comments

  • Ilaria
    28 Ottobre 2021 at 20:14

    Ciao, la strada per il rifugio Scoiattolo è aperta anche in autunno?

    Reply
    • Elisa Polini
      29 Ottobre 2021 at 10:18

      Ciao Ilaria!
      Il Rifugio Scoiattoli non è raggiungibile in auto, forse intendevi il Rifugio 5 Torri?
      In tal caso, la strada per il Rifugio 5 Torri è percorribile nel periodo estivo, ad eccezione di tutto il mese di agosto quando viene chiusa dalle 9:30 alle 15:30. In questo periodo viene attivato un servizio navetta a pagamento. Dal Rifugio 5 Torri puoi raggiungere il Rifugio Scoiattoli a piedi in 20 minuti seguendo il sentiero n 439.
      Buona giornata,
      Elisa

      Reply
  • Beatrice
    21 Ottobre 2020 at 7:02

    Mi sai dire quanti metri di dislivello ci sono? È uno dei prossimi trekking che vorrei fare.

    Reply
    • Elisa Polini
      21 Ottobre 2020 at 8:00

      Ciao Beatrice. Se parti dal Rifugio Bai de Dones sono circa 530 metri di dislivello. Se parti dal Rifugio Scoiattoli o dal Rifugio 5 Torri sono circa 200 metri di dislivello.

      Reply

Leave a Reply