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Civita di Bagnoregio: cosa vedere nella Città che Muore. Guida alla visita

Civita di Bagnoregio è un piccolo borgo in provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia viterbese culla della civiltà etrusca. È collocata in cima ad una collina di tufo, a 443 metri d’altezza, ed è immersa nella meravigliosa Valle dei Calanchi. Oggi è uno dei Borghi più belli d’Italia ed è famosa per essere la città che muore, nome datole dallo scrittore italiano Bonaventura Tecchi che qui trascorse la sua infanzia.

La sua esistenza è messa a dura prova dalla continua erosione del colle tufaceo su cui sorge, causata dall’azione del vento, delle piogge e dei due piccoli torrenti che scorrono lungo le valli sottostanti. Pensate che, ogni anno, le sue pareti si riducono di circa 5/6 centimetri, lasciando il borgo in bilico tra un presente instabile e un futuro incerto.

Civita di Bagnoregio è un piccolo borgo sospeso nel tempo, la cui essenza la si può percepire passeggiando lungo le sue strette e meravigliose viuzze.

Visita a Civita di Bagnoregio: cosa vedere nella città che muore

Civita di Bagnoregio vista dal Belvedere
Civita di Bagnoregio vista dal Belvedere

Un po’ di storia!

Seppur abitata fin da tempi più antichi, la storia di Civita di Bagnoregio trova le sue radici in epoca etrusca, che la fondarono circa 2.500 anni fa. Sorge lungo una delle più antiche vie d’Italia, quella che collegava la valle del Tevere al Lago di Bolsena, in una posizione isolata e facile da difendere.

A loro si deve l’intera struttura urbanistica dell’abitato, costituita da decumani e cardi che rispecchiano l’uso etrusco e, più tardi, quello romano. Civita ai tempi degli etruschi era una fiorente città, situata in una posizione strategica per il commercio, grazie alla vicinanza con le più importanti vie di comunicazione dell’epoca. Ma già allora Civita era destinata ad un futuro incerto e gli stessi etruschi, già nel 280 a.C., si trovarono a dover far fronte ai continui problemi di sismicità ed instabilità dell’area, tradotti in scosse e continui smottamenti. Frane che, nel corso dei secoli, hanno inghiottito quel che rimaneva delle antiche tombe a camera scavate dagli etruschi alla base della collina di Civita e nelle altre pareti di tufo della zona.

Civita di Bagnoregio

Più tardi, nel 265 a.C., i romani ripresero e migliorarono le magnifiche opere di canalizzazione dell’acqua piovana e di contenimento dei torrenti iniziate dagli etruschi. Passarono in seguito anche i barbari, Carlo Magno e la Santa Sede. Il 1695 fu l’anno in cui iniziò, forse, il declino di Civita in seguito ad un violento terremoto che distrusse buona parte del paese e fece crollare l’unica via che lo collegava a quello che oggi è Bagnoregio.

Nel Medioevo acquista gran parte del suo attuale aspetto, arricchito poi nel Rinascimento e mantenuto fino ai nostri giorni.

Ad oggi si possono osservare numerose testimonianze dell’epoca etrusca di Civita, sia nel borgo sia nei dintorni. Sotto il Belvedere di San Francesco Vecchio ad esempio è stata ritrovata una piccola necropoli etrusca. La stessa Grotta di San Bonaventura, originariamente, era una tomba a camera etrusca. Così come il famoso Bucaione, un profondo tunnel scavato ai piedi dello sperone di tufo su cui poggia il borgo, collegandolo direttamente alla Valle dei Calanchi. Nella parte nord del tunnel si possono vedere i resti di un’antica tomba. Al momento però il tunnel non è visitabile.

Civita di Bagnoregio

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

Un primo assaggio di questo splendido borgo sospeso nel tempo lo avrete dal Belvedere di Civita, raggiungibile dal vicino parcheggio. Da qui vi si aprirà una splendida vista sul borgo e sulla bellissima Valle dei Calanchi. Se siete mattinieri, vi consigliamo di recarvi qui anche all’alba, per godere del sorgere del sole e dei primi raggi che illuminano la valle e, pian piano, la collina su cui sorge Civita.

Civita di Bagnoregio vista dal Belvedere
Civita di Bagnoregio vista dal Belvedere

Prendetevi poi 5 minuti per visitare la Grotta di San Bonaventura, situata di fianco al belvedere, che originariamente era una tomba a camera etrusca.

Secondo la tradizione, San Francesco era solito pregare in questa grotta durante le sue visite a Bagnoregio ed è proprio qui che guarì miracolosamente un piccolo bambino, Giovanni Fidenza, malato gravemente. Avvenuta la guarigione, il Santo si rivolse al bambino augurandogli in latino Bona Ventura. Il bambino, raggiunta l’età adulta, decise di entrare nell’Ordine Francescano e di prendere il nome di Bonaventura.

Grotta di San Bonaventura
Grotta di San Bonaventura

Una volta percorso il ponte pedonale, raggiungerete la Porta di Santa Maria (o della Cava), l’unica porta di accesso al borgo rimasta delle 5 originarie. La porta è decorata con due leoni che tengono tra gli artigli due teste umane, simbolo della vincita dei bagnoresi sui tiranni, gli odiati Monaldeschi signori di Orvieto, nel 1494.

Civita di Bagnoregio: Porta di Santa Maria
Civita di Bagnoregio: Porta di Santa Maria

Una volta entrati nel piccolo borgo, l’unica cosa che vi consigliamo di fare è quella di perdervi tra le vie e i vicoletti, respirare a pieni polmoni l’atmosfera magica che è in grado di trasmettere e di lasciarvi trasportare dalle emozioni. Magari accompagnati dai tanti gatti che popolano la città che muore!

Ammirate le antiche botteghe, i frantoi rinascimentali e i palazzi medievali, come quelli dei Colesanti e dei Bocca, con balconici e scalette esterne (chiamati profferli) e finemente addobbati con fiori colorati e piante. Lasciatevi ammaliare dalla bellezza del panorama che si ammira da quassù sulla Valle dei Calanchi e osservate anche i danni causati dai continui terremoti e smottamenti, tuttora visibili in alcune zone del borgo.

Raggiungete poi la piazza principale di Civita di Bagnoregio, storicamente il centro dell’impianto urbanistico del borgo, dove si affaccia la bellissima Cattedrale di San Donato.

Secondo la tradizione, la chiesa risale al V secolo ed ha origini romane. Durante i secoli la chiesa venne ricostruita diverse volte, fino a diventare un bellissimo esempio di architettura cinquecentesca rinascimentale viterbese. Molto bello il campanile a torre, alla cui base si trovano due sarcofagi etruschi in pietra di basalto. All’interno della chiesa sono custoditi un affresco della scuola del Perugino e il S.S. crocifisso ligneo in legno, quattrocentesco, della scuola di Donatello.

Questo crocefisso è il protagonista di una sentita cerimonia che si tiene il venerdì santo, durante la quale viene posizionato su una bara per essere trasportato poi durante la secolare Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio. Dietro a questo crocefisso si cela una leggenda che narra di un’epidemia di peste che, nel 1499, colpì il territorio intorno a Bagnoregio. Una pia donna che si recava ogni giorno in chiesa al cospetto del crocefisso a pregare per la fine della pestilenza, un giorno udì una voce. Questa voce la rassicurava e la avvertiva che il Signore aveva esaudito le sue preghiere e che la pestilenza sarebbe finita entro pochi giorni. E così fu. Qualche giorno più tardi la pestilenza finì, esattamente lo stesso giorno della morte della pia donna.

Civita di Bagnoregio: Cattedrale di San Donato
Civita di Bagnoregio: Cattedrale di San Donato

Sempre sulla piazza si affaccia il Palazzo Alemanni, sede del Museo Geologico e delle Frane, appartenne in passato alla famiglia Alemanni, una delle più antiche e nobili di Civita. Il Museo è ubicato al secondo piano di Palazzo Alemanni ed ospita 4 diverse sale. Al suo interno potete scoprire di più sulla storia morfologica di Civita e della Valle dei Calanchi, la storia geologica e dei ritrovamenti di fossili marini nel territorio e la storia del borgo, dalla sua fondazione ad oggi.

Il museo è aperto secondo i seguenti orari:

  • Dal 1 Giugno al 31 Agosto, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 13.30 e Dalle 14.00 alle 18.30. 
  • Dal 1 Settembre al 31 Maggio, dal venerdì alla domenica, dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 17.30.
  • Aperture straordinarie il 6 Gennaio, lunedì di Pasqua, il 25 Aprile, il 1 Maggio e il 26 Dicembre.

Il biglietto d’ingresso costa € 3,00 a persona.

Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio: Palazzo Alemanni

Poco dopo la piazza, continuando verso la fine del borgo, sulla destra si trova una piccola grotta museo al cui interno si trovano alcuni scavi e resti risalenti sia agli etruschi sia ai romani. In una sala si trovano anche due antichi camminamenti, uno etrusco e uno romano, un pozzo e una piccola finestra da cui si gode di una splendida vista sulla valle.

Continuando poi verso la fine del borgo si giunge ad un belvedere, situato in una proprietà privata, al quale si può accedere facendo un’offerta.

Come arrivare a Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio si trova a 20 chilometri da Orvieto, in provincia di Viterbo, a poca distanza da Bagnoregio. Da Roma dista circa 1 ora e 40 minuti, da Firenze dista circa 2 ore e da Viterbo dista circa mezz’ora. Il modo più comodo per raggiungere il borgo è sicuramente l’auto, a maggior ragione se volete visitare anche qualche altro posto nelle vicinanze. Civita di Bagnoregio è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici.

Per chi, come noi, arriva in auto da Milano e provincia, la strada più comoda e veloce è la A1/E35, passando da Piacenza, Parma, Modena, Bologna e Firenze. Dovete poi uscire ad Orvieto e proseguire lungo la SP55 seguendo le indicazioni per Civita di Bagnoregio.

Potete raggiungere Civita di Bagnoregio anche in treno e autobus. Le stazioni del treno più vicine sono Viterbo (Porta Romana) ed Orvieto. Da qui dovete poi prendere gli autobus delle linee Cotral per raggiungere Bagnoregio. Potete consultare costi e orari direttamente sul loro sito.

Dove parcheggiare

Non è possibile accedere a Civita di Bagnoregio con la propria auto o il proprio camper. Il parcheggio più vicino è quello del Belvedere di Civita, da dove si gode di una splendida vista sul borgo e sulla valle. Dovete però arrivare di mattina presto per trovare posto in quanto non è molto grande. Da qui siete a circa 500 metri dal borgo e potete raggiungere il ponte che porta a Civita di Bagnoregio con una camminata di circa 10 minuti. Il parcheggio costa € 2,00 all’ora.

Se non trovate posto in questo parcheggio, potete parcheggiare in Piazzale Battaglini. Da qui per raggiungere il ponte dovete poi camminare per circa 20 minuti. In alternativa potete prendere una navetta pubblica che vi porta fino al belvedere. Il biglietto lo potete fare direttamente a bordo e costa € 1,00 andata e ritorno. Durante i weekend e in alta stagione vi consigliamo di prenderla la mattina presto in quanto l’afflusso di gente è davvero alto e potete fare fatica a salire.

I camper possono parcheggiare all’ingresso del paese, in Piazzale Bersaglieri (Campi da Tennis) al costo di € 6,00 al giorno.

Civita di Bagnoregio

Come accedere a Civita di Bagnoregio: orari e costi

Da Bagnoregio potete accedere al borgo di Civita di Bagnoregio attraverso un’unica via di accesso: il ponte pedonale lungo 300 metri, immerso in un suggestivo passaggio tra i calanchi. Il ponte è in cemento armato ed è stato costruito nel 1965. Possono transitarvi con cicli e motocicli solamente i residenti del borgo, circa una decina, in determinate fasce orarie.

Per accedere a Civita di Bagnoregio dovete acquistare un ticket al costo di € 5,00 a persona. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni, per i giornalisti iscritti all’albo, per gli ospiti di case, B&B o strutture nel borgo. Il costo del biglietto serve a sostenere e conservare questo splendido borgo.

Potete acquistare i ticket alla biglietteria di Mercatello (prima del ponte) oppure, nei giorni con maggiore afflusso turistico, alla biglietteria di Piazzale Battaglini. Vi consigliamo di acquistarlo online prima del vostro arrivo, proprio come abbiamo fatto noi, in modo da evitare code e ritardi.

Per gli anziani e per chi ha difficoltà motorie è attivo un servizio di navette elettriche fino all’ingresso di Civita.

Ponte di accesso a Civita di Bagnoregio
Ponte di accesso a Civita di Bagnoregio

Dove mangiare a Civita di Bagnoregio

Di locali tipici dove mangiare a Civita di Bagnoregio ne è pieno il centro storico, così come ne sono pieni i viali del borgo. Avrete praticamente l’imbarazzo della scelta! Noi ci siamo fermati a mangiare in un ristorantino tipico nella piazza principale, con vista sulla cattedrale e degustazione di vini della zona. Tutti davvero ottimi. La cucina tipica di Civita di Bagnoregio segue la tradizione viterbese, nella quale troviamo i piciarelli, una pasta simile agli spaghettoni fatta con acqua e farina, carne di cinghiale, funghi porcini, tartufi neri e salumi. Il piatto tradizionale del borgo sono le fettuccine condite con sugo di interiora di pollo.

Fate poi una tappa merenda e gustate alcuni dei dolci tipici di Bagnoregio, come i torciglioni (torcijoni), i tozzetti, i panpepati, i maccheroni con le noci e i tisichelli. I torciglioni, in passato, erano il dolce più ricco che le famiglie potevano permettersi, in quanto pieno di frutta secca e miele. I meno fortunati potevano permetterselo solo per Natale.

Civita di Bagnoregio

Dove dormire a Civita di Bagnoregio

All’interno di Civita di Bagnoregio è possibile soggiornare in B&B o piccoli hotel, che però terminano in fretta i posti disponibili durante i periodi di alta stagione.

Noi abbiamo preferito soggiornare fuori dal borgo, per avere la possibilità di fotografarlo al tramonto e all’alba senza dover continuamente fare avanti e indietro dal ponte. Abbiamo soggiornato a Bagnoregio, al B&B Bike, una bellissima struttura poco fuori dal centro abitato. È totalmente immerso nella natura, ottimo punto di partenza per diversi sentieri escursionistici o per gli amanti della mountain bike. L’interno è meraviglioso, elegante e funzionale. È dotato di tutti i comfort necessari, di una sala pranzo e una cucina in comune, bagno e salotto. La colazione è inclusa nel prezzo ed è all’americana, con prodotti caserecci e a km 0.

All’esterno è dotato di un grande giardino con terrazza panoramica sulla valle circostante e una vasca idromassaggio con vista.

Eventi e festività a Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio, in occasione di alcuni eventi e festività, si trasforma in un luogo ancor più magico e misterioso. Tra gli eventi più importanti ci sono:

  • Palio della Tonna: si tiene la prima domenica di Giugno e la seconda domenica di Settembre e rievoca uno dei momenti più antichi e tradizionali della storia di Civita. Si tratta di una corsa di asini, cavalcati da fantini, attorno a Piazza San Donato, la piazza circolare del borgo, da cui deriva il nome di Tonna (tonda in dialetto locale).
  • Civit’Arte: per gli amanti dell’arte, della musica, del teatro e della cultura, si tiene tra Luglio e Agosto.
  • Festa della Castagna: si tiene nel mese di Ottobre e la protagonista, come si può dedurre, è la castagna.
  • Presepe Vivente: è la festa che desideriamo vedere la prossima volta che torneremo a Civita! Oltre 50 persone si vestono con i costumi d’epoca, sfilando in un lungo corteo, e la città si colora. Le rappresentazioni solitamente si tengono tra il 26 Dicembre e il 6 Gennaio.

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2 Comments

  • Lupi in giro
    15 Novembre 2020 at 16:44

    Ho visitato Civita questa estate e il tuo articolo mi è stato davvero utile, grazie mille!

    Reply
    • Elisa Polini
      15 Novembre 2020 at 16:47

      Grazie per il feedback, siamo davvero contenti che il nostro articolo ti sia stato utile! 🙂

      Reply

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