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Come organizzare un viaggio alle Svalbard: La guida completa!

Come organizzare un viaggio alle Svalbard? Le isole Svalbard sono situate ai confini del Mondo, nel cuore del Mar Glaciale Artico. Si trovano ad una latitudine compresa tra i 74° e gli 81° Nord, dove la terra e il meteo sono ostili e ogni minimo dettaglio deve essere ben calcolato fin dall’inizio.

Organizzare un viaggio alle Svalbard non è una passeggiata. Richiede un minimo di preparazione e bisogna organizzare tutto con un po’ di anticipo, soprattutto se si vuole viaggiare contenendo un po’ i costi. I prezzi alle Svalbard sono elevati, soprattutto in alta stagione. Le strutture a disposizione a buon prezzo terminano abbastanza in fretta e, seppur ben collegate alla terraferma con voli giornalieri, il percorso per arrivarci è lungo e probabilmente prevede uno stop di una notte sia all’andata sia al ritorno.

Prima di immergervi in questa impresa è consigliabile avere bene in mente il periodo in cui volete viaggiare, cosa fare, dove dormire e cosa vedere alle Svalbard. In questo articolo vogliamo aiutarvi a fare chiarezza su tutti questi punti. Vediamo insieme come organizzare un viaggio alle Svalbard fai da te nel migliore dei modi.

Come organizzare un viaggio alle Svalbard fai da te

Viaggio alle Svalbard: Mappa
Viaggio alle Svalbard: Mappa

Documenti necessari per un viaggio alle Svalbard

I cittadini italiani possono recarsi alle Svalbard con la carta d’identità valida per l’espatrio. Noi vi consigliamo però di portarvi anche il passaporto, con validità residua di almeno 3 mesi dopo il viaggio. Le Svalbard fanno parte della Norvegia ma, a differenza di quest’ultima, non fanno parte dell’Accordo di Schengen. Pertanto tutti i passeggeri in arrivo alle Svalbard saranno sottoposti ai controlli di frontiera.

Per quanto riguarda i minori che si recheranno alle Svalbard, essendo le isole considerate fuori dalla zona europea, non è possibile iscriverli sul passaporto dei genitori e quindi dovranno essere muniti di un proprio documento di viaggio individuale (passaporto).

Non è richiesto alcun visto di ingresso.

Per poter noleggiare l’auto o guidare la motoslitta dovrete avere la partente di guida italiana con voi, da esibire prima di iniziare l’escursione. Dovrete portarla con voi per tutta la durata dell’escursione, in modo da poterla mostrare in caso di un controllo della polizia. Sembrerà strano, ma noi abbiamo incontrato 3 poliziotti in servizio sulla costa est!

Viaggio alle Svalbard: East Coast
Viaggio alle Svalbard: East Coast

Assicurazione sanitaria

Al contrario della Norvegia, alle Svalbard non è riconosciuta la copertura sanitaria statale tramite la Tessera Europea di Assicurazione Medica (TEAM). A Longyearbyen è presente un piccolo ospedale attrezzato per il primo soccorso, ma eventuali visite mediche o cure non sono coperte dalla nostra tessera sanitaria e sono a pagamento. Vi consigliamo quindi di sottoscrivere un’assicurazione sanitaria completa che copra le spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo.

Vi ricordiamo anche che le escursioni in slitta o motoslitta, sul ghiacciaio e molte altre attività invernali, rientrano nella copertura per sport invernali. Spesso è un’opzione da aggiungere a parte al momento della stipula dell’assicurazione, non inclusa nelle assicurazioni base. Se non aggiungerete questa opzione alla polizza, non sarete coperti nel caso di infortunio avvenuto durante queste escursioni. Noi ci troviamo molto bene con l’assicurazione di coppia annuale ‘Mondo’ della Columbus che utilizziamo da qualche anno.

Per approfondimenti vi rimandiamo al nostro articolo Assicurazione di viaggio: quale scegliere per un viaggio sulla neve e nell’Artico.

Hayesbreen, Costa Est delle Svalbard
Hayesbreen, Costa Est delle Svalbard

Quando andare alle Svalbard

Come scrissi l’anno scorso per la Groenlandia, sono dell’idea che alcuni posti, soprattutto quelli Artici, vadano visitati in tutte le stagioni nonostante io prediliga di gran lunga l’inverno. Motivo per il quale siamo tornati alle Svalbard anche in estate e ci torneremo sicuramente ancora.

❄ Inverno della Notte Polare (Novembre – Febbraio)

L’inverno alle Svalbard si può dividere in due fasi: l’inverno della notte polare e l’inverno, come lo chiamo io, del ‘risveglio’. Il primo va da Novembre a Febbraio circa, periodo in cui alle Svalbard c’è la notte polare. In questo periodo non c’è luce durante il giorno ed è, secondo me, un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita. Noi l’abbiamo vissuta a Senja ed è stata un’esperienza meravigliosa. Gli amanti dell’Aurora Boreale in questo periodo avranno la possibilità di osservarla durante l’intero arco della giornata se le condizioni meteo lo permettono!

In tal caso potrebbero interessarvi la nostra guida su come fotografare l’Aurora Boreale e il nostro articolo Le 10 migliori app per viaggiare alla ricerca dell’Aurora Boreale.

❄ Inverno del risveglio (Marzo – Aprile)

Il secondo invece va da Marzo a fine Aprile circa, periodo in cui alle Svalbard termina la notte polare. Le giornate diventano man mano più lunghe e i colori rosa pastello al mattino e alla sera sono meravigliosi (soprattutto verso la fine di Febbraio e l’inizio di Marzo quando si hanno le prime ore di luce dopo la notte polare), rendendo il paesaggio innevato ancor più magico. Noi abbiamo scelto proprio questo periodo per il nostro primo viaggio alle Svalbard in quanto sono meravigliose dal punto di vista fotografico e ci sono abbastanza ore di luce per poter fare le varie attività. La prima settimana di Marzo a Longyearbyen c’è il Solfestuka, il festival che celebra il ritorno del Sole dopo la lunga notte polare. Noi siamo andati proprio in questo periodo!

Aurora Boreale alle Svalbard
Aurora Boreale alle Svalbard

❄ Primavera (fine Aprile e Maggio)

La primavera è praticamente quasi assente quassù ma potremmo identificarla tra fine Aprile e Maggio. La natura inizia a risvegliarsi dal lungo inverno, la neve lascia spazio ai colori della tundra, il ghiaccio marino si scioglie e gli animali tornano a farsi vedere.

❄ Estate (Giugno – Agosto)

La breve estate va Giugno ad Agosto, periodo in cui alle Svalbard c’è il Sole di Mezzanotte. In questo periodo, al contrario della notte polare, si hanno 24 ore di luce. Il clima è meno rigido rispetto all’invernoed è possibile osservare molti animali locali, tra cui il re dell’Artico: l’orso polare. Questi mesi coincidono anche con la stagione turistica, le crociere sono numerose e l’afflusso di turisti è alle stelle. Se volete vivere davvero ciò che l’Artico offre, i suoi colori, il suo silenzio e la sua desolazione, vi consigliamo di andare ad inizio Giugno quando i turisti non sono ancora arrivati!

Noi abbiamo scelto proprio i primi 11 giorni di Giugno per il nostro secondo viaggio alle Svalbard e di turisti ne abbiamo incontrati pochissimi. Le temperature a Giugno sono ancora basse (dai -5° ai +1/2°) ma piacevoli. Il Sole splende alto nel cielo e riscalda le lunghe giornate e l’abbigliamento è molto più leggero rispetto all’inverno, seppur sempre termico.

❄ Autunno (Settembre – Ottobre)

L’autunno va da Settembre a fine Ottobre circa, si hanno ancora abbastanza ore di luce per poter visitare i dintorni della capitale e coincide con la bassa stagione turistica. Questo vuol dire che i turisti sono pochi e potrete vivere a pieni polmoni tutta l’atmosfera artica. Le giornate sono leggermente più fredde rispetto all’estate ma ancora piacevoli. Il meteo varia rapidamente e potrete trovare tutti i fenomeni atmosferici in una sola giornata: sole al mattino, pioggia a pranzo e bufera di neve e vento nel tardo pomeriggio. Ma d’altronde il bello dell’Artico è anche questo, no?

Fotograficamente parlando questo è un altro buon periodo per visitare le Svalbard. I colori sono meravigliosi e variano dal bianco della neve sulle cime delle montagne al marrone delle montagne stesse. Dal verde e giallo della tundra all’azzurro del mare e dei fiumi non ancora ghiacciati. A fine Ottobre ogni anno si può assistere al Dark Season Bluesil festival di musica blues più a nord del mondo, con il quale si celebra l’arrivo dell’inverno.

Viaggio alle isole Svalbard: Le stagioni (photo: visitsvalbard.com)
Viaggio alle isole Svalbard: Le stagioni (photo: visitsvalbard.com)

Cosa vedere alle Svalbard

Alle isole Svalbard di posti da vedere ce ne sono davvero tanti ma non tutti sono facilmente raggiungibili. Di seguito trovate solamente un piccolo elenco dei posti più conosciuti, tra cui quelli che abbiamo visitato durante i nostri viaggi alle Svalbard e quelli che abbiamo studiato e che piano piano vogliamo scoprire. Organizzare un viaggio alle Svalbard è difficile già solo per la scelta dei posti da visitare e del periodo in cui andare!

❄ Longyearbyen: è la città più densamente popolata delle isole Svalbard, con i suoi circa 2.140 abitanti provenienti da tutto il mondo, e sarà il vostro punto di arrivo e partenza per visitare le isole. Da visitare la Svalbard Church e il suo cimitero con solo 7 croci bianche. Lo Svalbard Museum, dove potete imparare tutta la storia sulle Svalbard e sui loro abitanti. Il North Pole Expedition Musem, dove vengono raccontati gli eroici sforzi compiuti dai pionieri per raggiungere il Polo Nord alla fine del secolo scorso.

Non potete perdervi una passeggiata lungo l’Adventfjorden, un ramo del secondo fiordo più lungo della Norvegia (Isfjorden). Arrivate fino ai cartelli degli orsi polari che delimitano la fine della zona di sicurezza. Prendendo parte ad un tour in taxi potrete visitare le miniere che hanno fatto la storia delle Svalbard e il Taubanesentralen, la funivia che serviva per portare il carbone al magazzino o al porto, l’antenna radar Eiscat, la Svalbard Satellite Station e il famoso Global Seed Vault, dove sono depositati semi provenienti da tutto il mondo.

Ne abbiamo parlato più approfonditamente nel nostro articolo Cosa vedere a Longyearbyen – Il centro abitato più a nord del mondo, 78°N!.

Longyearbyen: Adventfjord
Longyearbyen: Adventfjord

❄ Isfjorden: potete prendere parte ad un’escursione organizzata lungo il secondo fiordo più lungo della Norvegia fino all’estremità meridionale, dove si trova la stazione radiofonica di Isfjord radio. Sempre nella parte meridionale del fiordo si può visitare il bellissimo Adventfjorden, il fiordo su cui si affaccia Longyearbyen.

❄ Barentsburg: è un insediamento minerario russo ed è il secondo paese più densamente popolato delle isole Svalbard con i suoi circa 470 abitanti. Fu fondata nel 1916 da una compagnia mineraria russa e rinominata in Barentsburg nel 1920 da una compagnia carbonifera olandese, che la cedette in seguito alla compagnia sovietica Arktikugol. È possibile raggiungerla in barca da Marzo fino alla fine dell’estate oppure in motoslitta durante l’inverno. Durante i tour visiterete anche l’Esmark Glacier e l’insediamento russo abbandonato di GrumantColes Bay.

Ne abbiamo parlato più approfonditamente nel nostro articolo Escursioni alle Svalbard: in barca a Barentsburg e all’Esmark Glacier.

Barentsburg (isole Svalbard)
Barentsburg (isole Svalbard)

❄ Pyramiden: la città fantasma delle Svalbard! Personalmente, a noi che amiamo i luoghi abbandonati, ci è piaciuta di più rispetto a Barentsburg. È un insediamento semi abbandonato abitato solamente da qualche minatore russo. Il suo nome deriva dalla strana forma piramidale della montagna alle spalle delle città. La città si affaccia sulla baia di Adolfbukta dove si trova anche il Nordenskjøldbree Glacier. È possibile raggiungerla in barca da Marzo fino alla fine dell’estate oppure con un tour di due giorni in motoslitta durante l’inverno. La simpatica guida russa vi accoglierà calorosamente al vostro arrivo e vi racconterà storie e aneddoti su questo posto. A Pyramiden si trova un piccolo hotel dove è possibile pernottare durante i tour di più giorni, un ristorante e una caffetteria.

Ne abbiamo parlato più approfonditamente nel nostro articolo Escursioni alle Svalbard: Pyramiden, la città fantasma e il Nordenskiöldbreen.

Pyramiden
Pyramiden

❄ Svea: fu fondata nel 1910 dagli svedesi. All’epoca era il terzo paese più densamente popolato delle isole Svalbard con i suoi circa 200 abitanti, principalmente minatori, occupati a lavorare nelle miniere. Svea è situata nel Van Mijenforden, il regno dell’orso polare, ed è raggiungibile con un’escursione in motoslitta in giornata oppure è possibile pernottarci una notte.

Svalbard: il villaggio di Svea
Svalbard: il villaggio di Svea

❄ Ny-Ålesund: è principalmente una stazione di ricerca scientifica. È l’insediamento più a nord del mondo con i suoi 79° Nord, anche se il primato ufficiale lo detiene Longyearbyen in quanto ha più di 1.000 abitanti permanenti. Sulla collina situata alle spalle dell’insediamento si trova una delle stazioni meteo più importanti al mondo. Qui vengono raccolti e trasmessi dati rilevanti sulle variazioni climatiche e sull’inquinamento del pianeta. A Ny-Ålesund si trova anche la stazione artica del CNR ‘Dirigibile Italia’, un piccolo cottage che ospita i ricercatori italiani durante le loro spedizioni artiche. In estate può essere raggiunta in barca, mentre in inverno la si può raggiungere con una spedizione con gli sci o in motoslitta in circa 6 ore. Noi l’abbiamo visitata a Giugno.

Per approfondimenti vi rimandiamo al nostro articolo Ny-Alesund (Svalbard), la porta di accesso al Polo Nord.

Ny-Alesund: Vecchia Locomotiva
Ny-Alesund: Vecchia Locomotiva

❄ Kongsfjorden, Blomstrandøya e Ny-London: lungo le sponde del Kongsfjorden, un fiordo lungo circa 26 chilometri conosciuto come la Baia del Re, si trova la stazione di ricerca di Ny-Alesund e diversi spettacolari ghiacciai, tra cui il Kronebreen e il Kongsvegen. Nella parte finale del fiordo si trova anche il Kongsfjorden fuglereservat. È una riserva ornitologica di 140 ettari, riconosciuta come zona umida di importanza internazionale secondo la convenzione di Ramsar e come Important Bird Area da BirdLife International. Sul lato meridionale della Blomstrandøya, nella baia di Peirsonhamna, si trova l’antico sito minerario Camp Mansfield. Il sito è più conosciuto come Ny-London, un vecchio insediamento per l’estrazione del marmo fondato nel 1911 ormai chiuso da anni (dal 1920). Alcune delle case di Ny-London sono state trasferite a Ny-Alesund, situata a soli 5 chilometri di distanza, e sono tutto’oggi in uso.

❄ Krossfjorden, Signehamna, Lilliehöökfjord e Möllerfjorden: tutta questa area ricca di fiordi meravigliosi è decisamente uno dei posti più belli che esistano. Il Krossfjorden è un fiordo lungo circa 30 chilometri che si suddivide a sua volta in 3 piccoli fiordi, il Lillehöökfjorden, il Möllerfjorden e il Kollerfjorden. Qui è possibile osservare diversi maestosi ghiacciai come il Tinayrebreen che prende il nome dal pittore francese Jean Paul Louis Tinayre, il Kollerbreen e il Lillehöökbreen. All’ingresso del fiordo, nella Ebeltoftbukta, si possono vedere i resti di alcune tombe di balenieri risalenti al XVII secolo, mentre a Nord, nel Lillehöökfjorden, è possibile visitare Signehamna, dove si trovano i resti di una vecchia stazione meteorologica tedesca costruita (e successivamente distrutta) durante la Seconda Guerra Mondiale. Se il tempo lo permette è possibile fare un’escursione intorno al piccolo lago glaciale. Il paesaggio qui è lunare, sembra di essere stati catapultati in un altro mondo.

❄ Tempelfjorden: situato all’inizio del Sassenfjorden, anch’esso fa parte dell’Isfjorden e deve il suo nome al monte Templet, che assomiglia appunto ad un tempio. È raggiungibile con un’escursione in motoslitta. Durante il tragitto attraverserete la Advent Valley e il muro di ghiaccio del Tuna Glacier. Arriverete infine a Fredheim dove visiterete la base del noto cacciatore norvegese Hilmar Nøis. La vostra guida vi racconterà la storia del territorio e si fermerà nel caso in cui venga avvistato qualche animale.

❄ Costa Est: secondo noi la parte più bella del viaggio. La Costa Est è la parte più desolata dell’isola di Spitsbergen, dove il clima è più rigido. Il mare è sempre ghiacciato a causa della corrente proveniente dal Polo Nord e dalla Siberia, e c’è un’alta concentrazione di orsi bianchi. Eh si avete capito bene! Se sarete fortunati potrete osservare il Re dell’Artico mentre passeggia tranquillo lungo la costa o mentre caccia per procurarsi il cibo. Può anche capitare che non ne vediate nemmeno uno, perciò non partite con troppe illusioni. Godetevi il viaggio lungo valli desolate, fiordi ghiacciati, fino ad arrivare allo Storfjorden. dal fiordo si può osservare l’isola di Edgeøya se il tempo è bello.

Per approfondimenti vi rimandiamo al nostro articolo Escursioni in motoslitta alle Svalbard: Costa Est, Svea e Tempelfjorden.

Viaggio alle Svalbard: Tempelfjord
Viaggio alle Svalbard: Tempelfjord

❄ Prins Karls Forland: o chiamata anche Forlandet, come l’omonimo Parco Nazionale (Forlandet Nasjonalpark) formato dall’isola e dall’area marina circostante. È una piccola isola di poco più di 610 chilometri quadrati, situata al largo della costa occidentale della Oscar II Land, sull’isola di Spitsbergen. Sull’estremo Nord dell’isola è possibile vedere ancora oggi i resti di una capanna costruita dai balenieri, conosciuta come Fuglehuken. Quest’isola è però famosa soprattutto per essere casa di diverse specie di foche e, soprattutto, di una colonia di trichechi. Durante il periodo estivo infatti vengono organizzati dei Walrus Safari proprio per l’avvistamento di questi buffi animali. Noi l’abbiamo costeggiata tutta e il paesaggio è meraviglioso!

❄ Magdalenefjorden: considerato uno dei più bei fiordi dell’isola di Spitsbergen e noi non possiamo che confermare! Questo fiordo è molto piccolo, è lungo solamente 8 chilometri e largo 5 chilometri, ma è di una bellezza disarmante. In passato questo fiordo era sfruttato maggiormente per la caccia alle balene e ad altri cetacei. Pensate che si dice fossero talmente abbondanti da poter attraversare il fiordo da una parte all’altra saltando sulla loro schiena. Sulla sponda meridionale del fiordo si trova una piccola penisola con una collina. Qui si trova Gravneset, dove i balenieri olandesi seppellivano i loro morti nel 17° e 18° secolo. Oggi è possibile osservare diverse tombe e diverse costruzioni utilizzate per estrarre il grasso delle balene. Dalla penisola si possono osservare anche il Waggonwaybreen, il Brokebreen e il Gullybreen.

❄ Smeerenburgfjorden, Bjørnfjorden e il Smeerenburgbreen: anche questo fiordo è a dir poco meraviglioso, è lungo circa 20 chilometri e largo circa 4 chilometri. Il fiordo prende il nome dal vecchio insediamento baleniero Smeerenburg situtato nella parte meridionale dell’isola di Amsterdam. Il Bjørnfjorden è la parte finale del più grande Smeerenburgfjorden e proprio qui termina il ghiacciaio Smeerenburgbreen. Qui è possibile navigare con gli zodiac tra gli icebergs e arrivare vicino al fronte del ghiacciaio per ammirare le sue mille sfumature di blu.

Svalbard: Foca nel Magdalenefjorden
Svalbard: Foca nel Magdalenefjorden

❄ Moffen, Wijdefjorden e l’80° parallelo Nord: l’emozione che si prova superando l’80° parallelo e sapendo di essere davvero a pochi passi dal Polo Nord è indescrivibile. Proprio su questo parallelo si trova l’isola di Moffen, una piccola isola situata alla foce del Wijdefjorden e territorio protetto. Infatti non è possibile avvicinarsi all’isola per evitare di disturbare la colonia di trichechi che vi abita. Questi splendidi animali sono tornati sull’isola dopo aver rischiato l’estinzione a causa della brutale caccia di cui sono stati vittime nei secoli scorsi. Il Wijdefjord è il fiordo più lungo delle Svalbard con i suoi 108 chilometri.

❄ Woodfjorden, Liefdefjorden e il Monacobreen: il Woodfjorden è il quarto fiordo delle Svalbard per lunghezza, con i suoi 64 chilometri. Il Liefdefjorden è lungo 30 chilometri e nel corso degli anni ha cambiato tantissimi nomi. Sul lato settentrionale del fiordo si estende la penisola di Reinsdyrflya. Alla fine del fiordo invece sfocia il Monacobreen, uno dei più bei ghiacciai delle isole. Il Liefdefjorden è anche noto per l’alta concentrazione di orsi polari e i tanti avvistamenti lungo le sue coste e vicino al fronte del ghiacciaio.

❄ Sjuøyane: conosciute anche come Seven Islands, è un gruppo di 7 isole considerate la parte più a Nord delle isole Svalbard grazie alla latitudine di 80°50’N dell’isola di Rossøya.

❄ Nordaustlandet, Barentsøya e EdgeøyaNordaustlandet è la seconda isola più grande delle Svalbard, con i suoi circa 14.443 chilometri quadrati. È situata a Nord Est dell’isola di Spitsbergen dalla quale è separata dallo stretto di Hinlopen. L’isola è coperta per quasi il 90% da grandi ghiacciai come l’Austfonna, il secondo più grande d’Europa per volume dopo l’islandese Vatnajökull e uno dei ghiacciai più grandi del mondo (dopo l’Antartide e la Groenlandia), il Vestfonna e il SørfonnaBarentsøya prende il nome dall’esploratore Willem Barents ed è situata tra le isole di Edgeøya e di Spitsbergen. Ha un’area di circa 1.288 chilometri quadrati, spesso popolati da orsi polari, ed è anch’essa in gran parte ricoperta di ghiaccio. Edgeøya con i suoi 5.033 chilometri quadrati è la terza isola delle Svalbard per grandezza e è compresa nella Riserva naturale di Søraust-Svalbard.

Svalbard: dettaglio del Nordenskiöldbreen
Svalbard: dettaglio del Nordenskiöldbreen

Escursioni alle Svalbard

Cosa fare alle Svalbard in estate

Prima di avventurarsi da soli in qualsiasi tipo di spedizione oltre la Management area 10 (la parte centrale di Spitsbergen – mappa) è importante sapere che devi segnalare il tuo viaggio al Governatore delle Svalbard. Questo obbligo si applica a tutti i viaggi sia via terra sia via mare. Questi permessi vanno richiesti in anticipo attraverso moduli specifici che potete trovare sul sito del Governatore delle Svalbard, qui.

Per determinate spedizioni ti verrà inoltre richiesto di stipulare un’assicurazione che copra la ricerca e il soccorso (Search and Rescue Insurance (SAR)) o di fornire copia dell’assicurazione stipulata da te, che copra la ricerca e il soccorso. Le normali assicurazioni viaggio non coprono questo tipo di spese. Una volta stipulata l’assicurazione, il Governatore rilascerà una Registration Card. La card certifica che tutte le procedure di registrazione del viaggio e della stipula dell’assicurazione sono state fatte correttamente. Qui potete trovare una descrizione delle aree con accesso limitato e la mappa delle zone ad accesso proibito.

Alle isole Svalbard c’è una vasta scelta di percorsi trekking che permettono di esplorare la natura incontaminata tra montagne, ghiaccio e fiori colorati. Sarete solo voi e nessun altro, dimenticatevi del caos e ascoltate il silenzio dell’Artico. Ci sono un’infinità di percorsi per tutti i livelli di difficoltà, dai più difficili e a lunga distanza o fino a raggiungere quote elevate, ai più semplici da poter fare in una sola giornata.

Tra i trekking più noti segnaliamo quelli verso il Trollstein, verso il Platåfjellet, oppure verso il Deltaneset alla ricerca di fossili. Qui i ricercatori del Natural History Museum di Oslo hanno ritrovato i fossili di due Plesiosaurus e un Ichthyosaurus. Un altro trekking carino è quello verso il Hiorthfjellet, la montagna più fotografata delle Svalbard, e la città abbandonata di Hiorthhamn. Sempre nei dintorni di Longyearbyen, dalla Miniera 7, la miniera di carbone attiva situata a circa 400 metri sul livello del mare, parte il trekking verso il Foxdalen, passando sopra al Foxfonna Glacier.

Svalbard: La MS Nordstjernen
Svalbard: La MS Nordstjernen

Durante l’estate si possono visitare le isole Svalbard anche via mare. Potete prendere parte ad una crociera che vi porterà lungo le coste centro settentrionali o orientali o in alternativa potete prendere parte ad una crociera che vi farà fare il giro di tutte le isole. Se avete poco tempo potete fare qualche boat tour giornaliero. Ad esempio potete andare a visitare isole remote, ghiacciai, insediamenti russi disabitati (oltre a Pyramiden e Barentsburg), scogliere dove nidificano gli uccelli artici, fare un whale watching tour.

Per la crociera ci siamo affidati alla Hurtigruten Svalbard che offre diverse tipologie di crociere con diversa durata e prezzo. Le barche sono di vecchia manifattura, elegantemente arredate e confortevoli. Le cabine possono essere sia senza oblo e con bagno in comune, sia con oblo e bagno in cabina. È un’esperienza che rifaremo e che vi consigliamo di fare almeno una volta!

Per approfondimenti vi rimandiamo al nostro articolo Crociera alle Svalbard: oltre l’80° parallelo con Hurtigruten Svalbard.

Uno dei prossimi tour che abbiamo intenzione di fare è il Walrus Safari (dal 1 Maggio al 15 Agosto) alla ricerca dei trichechi! Alcune escursioni giornaliere vi portano fino a Ny-Ålesund, l’insediamento più a nord del mondo, oppure a Yoldiabukta e al Wahlenberg Glacier. Un’alternativa ai tour in barca è il kayak nei bellissimi Adventfjorden o Isfjorden. Potete prendere parte anche a delle escursioni di più giorni in kayak. Un’escursione degna di nota è la spedizione di 12 giorni (tra cui 8 in kayak) nel Krossfjorden.

Per chi ama pedalare, durante l’estate è possibile prendere parte a dei tour in fat bike e gironzolare per i fiordi nei dintorni di Longyearbyen. Anche durante i mesi estivi è possibile provare il dogsledding, semplicemente aggiungendo le ruote alla slitta! Ovviamente però i tour saranno più brevi rispetto all’inverno e si limiteranno alla zona circostante Longyearbyen. Un altro modo per visitare i dintorni di Longyearbyen sono gli ATV.

Barentsburg: Tricheco Sul ghiaccio marino
Barentsburg: Tricheco Sul ghiaccio marino

Cosa fare alle Svalbard in inverno

Una delle principali attività invernali che potete fare durante un viaggio alle Svalbard sono gli snowmobile tour a seconda dei vostri gusti e delle vostre possibilità. Laddove non si riesce ad arrivare in barca, a volte, ci si può arrivare in motoslitta passando su fiumi, laghi e fiordi ghiacciati! Le escursioni in motoslitta possono avere diversa durata e, ovviamente, diverso prezzo. Solitamente si parte da circa 310€ per il driver (2.295 Nok) e circa 165€ per il passeggero (1.595 Nok) per l’escursione di un’intera giornata. Il prezzo aumenta a seconda della durata della gita, fino ad arrivare alle vere e proprie spedizioni di più giorni.

Per guidare una motoslitta dovete avere più di 18 anni e bisogna seguire attentamente le regole imposte dal Governatore delle Svalbard. Viene applicata la Road Traffic Act anche per chi guida la motoslitta. Questa pone il limite di velocità a 30km/h quando si guida negli insediamenti e a 80 km/h quando si guida al di fuori. Il limite del tasso alcolemico è lo stesso di quando si guida la macchina. In alcune aree attorno a Longyearbyen ci sono delle specifiche piste dove è possibile guidare le motoslitte. Al di fuori di queste piste il traffico è vietato alle motoslitte. È possibile partecipare anche a delle escursioni notturne alla ricerca dell’Aurora Boreale. Potete trovare la mappa delle aree vietate alle motoslitte e le regole sul sito del Governatore delle Svalbard.

Per tutte le escursioni in motoslitta ci siamo affidati alla Hurtigruten Svalbard. È un’agenzia locale molto valida e competente, il cui scopo principale è organizzare escursioni uniche, sicure e soprattutto sostenibili, nell’assoluto rispetto e nella salvaguardia della natura artica. Durante le escursioni vi forniranno l’abbigliamento termico adeguato. Hurtigruten Svalbard è nata come una piccola agenzia che organizzava i trasporti verso sud per i minatori locali. Oggi invece è diventata uno tra i più esperti operatori turistici della regione.

Oltre alle escursioni in motoslitta giornaliere organizzano anche delle vere e proprie spedizioni di più giorni, escursioni in dogsledding, in barca e tanto altro. Sul loro sito potete trovare anche un Activity Calendar, che vi offre una panoramica delle escursioni in programma durante il vostro viaggio alle Svalbard e i posti rimanenti per ciascuna di esse.

In motoslitta a Longyearbyen
In motoslitta a Longyearbyen

Un’alternativa alla motoslitta potrebbero essere i tour con lo snowcat, il gatto delle nevi. Questi tour portano nei dintorni di Longyearbyen e sono tour panoramici sulla città al tramonto o con il sole di mezzanotte.  Questi tour costano circa 80€ (745/795 Nok) e durano circa 3 ore. Alcuni costano un pochino di più (87€ – 895 NOk) ma vi portano invece fino alle ice cave, che potrete visitare.

Un’altra tra le principali escursioni invernali alle Svalbard è il dogsledding. Come per le escursioni in motoslitta, anche le escursioni in dogsledding possono avere diversa durata e, ovviamente, diverso prezzo. Solitamente si parte da circa 130€ (1.290 Nok) per le escursioni di due o tre ore alla ricerca dell’aurora boreale e circa 230€ (2.290 Nok) per l’escursione di un’intera giornata. Il prezzo aumenta poi a seconda della durata della gita, fino ad arrivare alle vere e proprie spedizioni di più giorni.

Per gli amanti delle grotte di ghiaccio anche qua è possibile partecipare a degli ice cave tour. Le grotte possono essere raggiunte in motoslitta, con il gatto delle nevi, con la slitta trainata dagli husky oppure con le ciaspole. I prezzi variano a seconda del mezzo scelto per raggiungerle, partendo da 80€ (790 Nok) fino ad arrivare a circa 230€ (2.290 Nok).

Verso la fine dell’inverno (da inizio Marzo circa) invece è possibile prendere parte a dei boat tour che vi porteranno vicinissimi agli icebergs, sotto ai ghiacciai e agli insediamenti russi di Pyramiden o Barentsburg. Queste gite però sono soggette a condizioni meteo e alle condizioni del ghiaccio. I costi variano a seconda della destinazione e della durata, partendo da 210€ in su.

Per tutte le escursioni in barca ci siamo affidati alla Henningsen Transport & Guiding AS. È un’agenzia locale anch’essa molto valida e competente, con imbarcazioni nuove, comode e perfettamente funzionanti. Durante la navigazione abbiamo potuto osservare, con molta fortuna, foche, uccelli artici e trichechi che riposavano sul ghiaccio marino!! Il pranzo è incluso nel prezzo delle escursioni e consiste in una grigliata di salmone, costine di maiale e balena. Con le loro imbarcazioni hanno contribuito anche alle riprese di documentari, tra cui Discovery Channel, e lungometraggi.

Svalbard: In barca verso Pyramiden
Svalbard: In barca verso Pyramiden

Cosa fare alle Svalbard durante tutto l’anno

Durante tutto l’anno invece potete visitare il birrificio più a nord del mondo, lo Svalbard Bryggeri, e prendere parte ad una degustazione di birre artiche, davvero molto buone! La visita guidata dura circa 1 ora e mezza e costa circa 40€ (395 Nok).

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo Svalbard Bryggeri: visita al birrificio più a Nord del Mondo.

Oppure potete visitare la cioccolateria più a nord del mondo, la Fruene, che dal 2013 produce ogni singolo pezzo a mano ispirandosi all’ambiente circostante, l’Artico. Durante la visita guidata vi racconteranno storie e leggende sul cioccolato e potrete osservare la giornata tipica dei produttori di cioccolato. La visita guidata dura 1 ora (o dalle 9.00 alle 10.00 o dalle 17.00 alle 18.00) e costa 40€ (395 Nok) di mattina o 50€ (495 Nok) di pomeriggio.

Sia in estate che in inverno è possibile prendere parte ad un tour guidato di 2 ore organizzato da Svalbard Maxi Taxi. Vi porterà al di fuori della zona di sicurezza e vi farà esplorare i dintorni di Longyearbyen. Durante il tour ci saranno alcune soste fotografiche alle miniere, al Global Sead Vault, al famoso cartello degli orsi e all’antenna radar Eiscat, usata per studiare la ionosfera e l’atmosfera terrestre e di conseguenza il clima polare e il fenomeno dell’Aurora Boreale. La nostra guida è stata Viggo Antonsen, una simpatica guida che conosce a fondo le isole Svalbard. Viggo vi racconterà la loro storia e tanti aneddoti interessanti in un modo molto particolare!

Sempre in entrambi i periodi (noi vi consigliamo di farlo in inverno) potete prendere parte ad un walking tour privato con See & Explore alla ricerca della volpe artica. Se sarete fortunati le incontrerete poco fuori da Longyearbyen andando verso la Bjørndalen (valle dell’orso polare). Questa valle è stata nominata valle dell’orso polare perché anni e anni fa, quando l’Isfjord ghiacciava completamente, gli orsi attraversavano la valle e utilizzavano il ghiaccio marino per spostarsi da una sponda all’altra del fiordo. Non era raro infatti incontrarli lungo questa valle! Quest’anno il fiordo si è ghiacciato nuovamente dopo 10 anni in cui non ghiacciava più. Chissà se, insieme al ghiaccio marino, torneranno anche gli orsi polari!

Svalbard: Volpe Artica a Longyearbyen
Svalbard: Volpe Artica a Longyearbyen

Sicurezza alle Svalbard

Il principale pericolo in cui si può incorrere durante un viaggio alle Svalbard è l’orso polare. È per questo che è vietato uscire dall’area di sicurezza di Longyearbyen senza una guida armata o senza un fucile con se. Se si intende uscire dall’area di sicurezza per conto proprio bisogna informarsi sulle normative di sicurezza per se stessi e per salvaguardare gli orsi polari. Lo Svalbard Environmental Protection Act afferma infatti che chiunque abbia intenzione di girare in autonomia ha il dovere di prendere tutte le misure di sicurezza necessarie per evitare il pericolo di attacchi da un orso polare e di scongiurare un attacco da parte di quest’ultimo senza ferire o uccidere l’animale.

Chiunque abbia intenzione di girare in autonomia alle Svalbard deve essere equipaggiato con adeguati strumenti per spaventare e allontanare gli orsi polari, come una pistola lanciarazzi o una pistola di posizione, razzi extra e un fucile. Deve inoltre avere con se un telefono satellitare munito anche di gps e un localizzatore in grado di trasmettere la propria posizione ai soccorsi. Se si intende pernottare all’esterno bisogna essere in possesso anche di un sistema di recinzione elettrica. Il sistema è da installare attorno alla propria tenda e bisogna saperlo installare correttamente. Tenete presente che molte aggressioni passate si sono trasformate in tragedia proprio perché il sistema installato non ha funzionato correttamente e non sono state rispettate tutte le misure di sicurezza necessarie.

Chi volesse spostarsi in autonomia può noleggiare il fucile sia se è in possesso di regolare porto d’armi sia se ne è sprovvisto. Prima di partire e avendo il porto d’armi da più di 10 anni, mi ero informata riguardo il noleggio del fucile, ma poi ho preferito affidarmi a delle guide locali che conoscono bene il territorio e, in situazioni di pericolo, avrebbero saputo reagire sicuramente meglio di me. Le tipologie di noleggio e di richiesta sono differenti, vediamole insieme:

❄ Possessori di porto d’armi: chiunque abbia compiuto i 18 anni d’età e sia in possesso di regolare licenza per il porto d’armi (licenza norvegese, passaporto europeo per il possesso di armi da fuoco o regolare porto d’armi del proprio paese) può richiede il noleggio di un fucile per una durata massima di 6 mesi. Oltre al documento di identità e alla licenza per il porto d’armi (la licenza straniera, come la nostra italiana, deve essere tradotta in inglese o in norvegese), bisogna consegnare anche un certificato di buona condotta rilasciato dal proprio paese di origine, anch’esso tradotto in inglese o in norvegese. Inutile dire che è richiesta una buona gestione delle armi da fuoco.

❄ Noleggio senza porto d’armi: chiunque abbia compiuto i 18 anni d’età ma non è in possesso di regolare licenza per il porto d’armi, può richiedere al Governatore delle Svalbard il permesso per poter noleggiare un’arma. Bisogna inviare i documenti richiesti insieme al modulo di richiesta (che potete scaricare qui) all’indirizzo mail vaapen@sysselmannen.no. I tempi di accettazione delle richieste possono arrivare fino ad un mese, perciò assicuratevi di effettuarla per tempo.

Pericolo orsi polari e Torre di aggancio per dirigibili - Ny-Alesund
Pericolo orsi polari e Torre di aggancio per dirigibili – Ny-Alesund

Potete ritirare la vostra arma a noleggio presso il Spitsbergen Travel o lo Sportcenteret. Entrambi sono negozi autorizzati per la vendita e per il noleggio delle armi da fuoco e con una buona scelta di modelli. Durante il nostro viaggio abbiamo visto tanti coraggiosi viaggiatori noleggiare tutto il necessario proprio in questi negozi e i commessi si sono premurati di fornirgli tutte le informazioni necessarie. Ricordate però che non è possibile girare all’interno dei centri abitati con le armi cariche. Non è inoltre possibile portarle all’interno di alcuni edifici pubblici come il supermercato.

Anche la meravigliosa natura artica può rivelarsi pericolosa. Il clima è estremo, rigido ed imprevedibile, il tempo cambia rapidamente e può cogliervi di sorpresa, soprattutto durante il periodo invernale. Un viaggio alle Svalbard richiede una buona preparazione fisica e una buona conoscenza del luogo che si sta visitando se si vuole ridurre al minimo la possibilità di incidenti. Durante il periodo invernale è importante vestirsi correttamente (vedi paragrafo ‘Abbigliamento’) e proteggere viso, mani e piedi il più possibile per evitarne il congelamento.

Organizzare una spedizione da soli e attraversare valli, ghiacciai e fiumi, laghi o fiordi ghiacciati è pericoloso se non si conoscono le condizioni del ghiaccio, della neve e del territorio. Nel caso in cui decidiate di addentrarvi da soli dovete sempre informare qualcuno sui vostri spostamenti e sulle tempistiche, noleggiare un fucile e tutto il necessario per difendersi dagli orsi, un satellitare e un segnale di posizione, partire equipaggiati con cibo e bevande sufficienti. Noi vi consigliamo vivamente di prendere parte a dei tour organizzati o di spostarvi insieme ad una guida locale munita di fucile, satellitare e di tutto il necessario per qualsiasi evenienza.

Per maggiori informazioni sulla sicurezza e sull’equipaggiamento adeguato vi rimandiamo al sito ufficiale del Governatore delle Svalbard.

Longyearbyen: Il famoso cartello degli orsi alle Svalbard
Longyearbyen: Il famoso cartello degli orsi alle Svalbard

Clima e fuso orario alle isole Svalbard

Le isole Svalbard si estendono su una vasta area che va dai 74 agli 81 gradi Nord e grazie alla loro posizione sono le terre abitate più a Nord del mondo. Il clima delle isole si può dividere in due: subartico lungo la costa occidentale, influenzata dall’ultimissimo ramo della Corrente del Golfo che rende il clima relativamente mite durante l’estate, e artico lungo le coste nord-orientali, dove la temperatura rimane intorno allo zero anche durante il periodo estivo, mentre in inverno vengono raggiunte dai ghiacci provenienti dal Polo Nord.

Il meteo è molto instabile e ventoso a causa del contrasto tra diverse masse d’aria, i repentini cambiamenti di tempo sono all’ordine del giorno e bisogna essere preparati quando si va in escursione.

L’inverno è lungo e gelido, le nevicate sono frequenti e le temperature variano da -5° a -30°. L’estate è corta e fredda e le temperature variano da -3° a +5/6° nei mesi più caldi (Luglio e Agosto). La temperatura più rigida mai registrata è di -45°C a Longyearbyen e -40°C a Barentsburg. Le precipitazioni avvengono sotto forma di nevischio in inverno e pioggerella in estate, non sono abbondanti ma sono abbastanza frequenti. Potete controllare il meteo sul sito yr.no.

Le isole Svalbard, come la Norvegia, sono 1 ora avanti rispetto al meridiano di Greenwich, pertanto hanno lo stesso orario italiano. Anche alle isole Svalbard si osserva l’ora legale.

Viaggio alle Svalbard: Un po' di nebbia nel deserto Artico!
Viaggio alle Svalbard: Un po’ di nebbia nel deserto Artico!

Abbigliamento per un viaggio alle Svalbard

Come per qualsiasi altro viaggio nell’Artico, anche per le Svalbard vi consigliamo di vestirvi a strati. Lo strato esterno deve essere anti vento ed impermeabile per assicurarvi di restare al caldo e di non bagnarvi in caso di pioggerella o nevischio. Lo strato sotto invece deve essere un buon maglione o un buon pile abbastanza pesante da mantenervi al caldo senza farvi sudare.

In estate le temperature sono leggermente al di sopra degli 0°, permettendovi di girare con qualche strato in meno. Tenete però presente che potreste ritrovarvi in mezzo ad una raffica di vento improvvisa, durante una gita in barca potreste arrivare a qualche grado sotto lo 0 oppure durante un trekking verso la calotta glaciale potreste raggiungere temperature molto basse, perciò vi consigliamo di avere sempre con voi uno zaino con un cambio più pesante e un k-way per proteggervi da eventuale pioggia! A Giugno abbiamo trovato una temperatura che oscillava dai -5° ai +2°, permettendoci di girare con un ottimo abbigliamento termico, pantaloni da trekking normali e scarponi da montagna, un pile, e la giacca a vento. Guanti e sciarpa sono da tenere sempre a portata di mano.

Durante l’inverno invece gli strati aumentano. Il primo è lo strato più importante ed è l’intimo termico resistente alle temperature artiche (solitamente sono della linea X-Warm). Il secondo strato deve essere un maglione in lana pesante o un pile pesante. Lo strato più esterno è una tuta da sci pesante, sempre anti vento e impermeabile. Gli scarponi da sci sono importanti per mantenere i piedi al caldo ed è importante sceglierli con attenzione. Valutate inoltre l’acquisto di ramponcini da poter utilizzare sul ghiaccio (li trovate tranquillamente su Amazon ad un costo di 15/20€). A Marzo abbiamo trovato una temperatura che oscillava dai -15° ai -35° aggiungendo anche il vento che fa aumentare la percezione del freddo.

Sciarpa, cappello e calze in lana sono altri elementi importanti per mantenere al caldo tutte le parti del corpo più sensibili al freddo. Per le mani vi consigliamo dei sottoguanti in goretex e dei guantoni da sci pesanti da utilizzare per le escursioni o durante le uscite notturne.

Per maggiori informazioni sull’abbigliamento tecnico da utilizzare vi rimando al nostro articolo Come vestirsi in Lapponia e nell’Artico in inverno.

Viaggio alle Svalbard: Come vestirsi alle Svalbard
Viaggio alle Svalbard: Come vestirsi alle Svalbard

Batterie e attrezzatura elettronica

Quanto durano le batterie della reflex o del cellulare? Questa è una delle domande che ci viene fatta più frequentemente ed è uno dei punti dolenti quando si viaggia nell’Artico, soprattutto in inverno! Viaggiando con drone, reflex, GoPro, cellulari e altre attrezzature fotografiche al seguito, anno dopo anno abbiamo avuto modo di imparare ad ottimizzare il loro utilizzo e a salvaguardare la durata delle batterie, ma non sempre è possibile farlo.

Il primo consiglio in assoluto che vi diamo è quello di partire con abbastanza batterie di scorta. Noi ad esempio ne abbiamo 5 a testa per la reflex, tre per la GoPro e due per il drone e a volte non sono state sufficienti. Un altro consiglio che vogliamo darvi è quello di acquistare le batterie originali in quanto durano molto di più rispetto a quelle non originali.

L’attrezzatura elettronica, quando viene esposta a temperature estreme sia per brevi periodi sia per intere giornate, richiede più energia per poter funzionare correttamente riducendo drasticamente la durata delle batterie. Uno dei principali consigli che vi vogliamo dare è quello di mantenere al caldo le batterie, la GoPro e il vostro cellulare inserendoli nella tasca interna della vostra tuta da sci e tirandoli fuori solamente quando vi servono realmente.

Portate con voi anche un powerbank abbastanza potente e assicuratevi di tenere anch’esso al caldo. Se il cellulare è esposto a temperature troppo basse non è detto però che, anche attaccandolo al powerbank, si ricarichi.

Per proteggere invece la vostra attrezzatura fotografica vi consigliamo di avvolgerla in un asciugamano quando è riposta nello zaino durante gli spostamenti. Tenetela al caldo all’interno della tuta da sci tra una sessione fotografica e l’altra. L’asciugamano serve per proteggerla il più possibile da un eventuale congelamento e conseguente condensa. Ricordatevi di riporre la reflex in un sacchetto di plastica prima di rientrare in hotel. Lasciatela acclimatare per almeno 15 minuti prima di estrarla dal sacchetto. Questo non farà formare la condensa causata dagli sbalzi termici (caldo/freddo e viceversa).

Svalbard: In motoslitta sul ghiacciaio
Svalbard: In motoslitta sul ghiacciaio

Come arrivare alle Svalbard

Le Svalbard sono situate a metà strada tra Capo Nord e il Polo Nord e il primo pensiero che vi verrà in mente pensando alla loro posizione è che sarà difficile raggiungere questo luogo così remoto. In realtà invece non è così complicato raggiungerle!

1. Il volo da Oslo o Tromso per Longyearbyen

Poco distante dalla capitale Longyearbyen si trova un aeroporto moderno e accogliente, lo Svalbard Airport, che permette numerosi collegamenti aerei giornalieri con alcune città norvegesi come la capitale Oslo o Tromso e con il resto dell’Europa. Il volo dura circa 3 ore e il panorama che si osserva dall’alto è davvero da togliere il fiato. Anche l’atterraggio in questo luogo remoto è un’esperienza da vivere almeno una volta nella vita. Atterrare alle Svalbard non è semplice e ‘tranquillo’, ma trovarvi in mezzo alle montagne innevate vi farà dimenticare di tutto. I collegamenti aerei sono serviti solamente da due compagnie aeree:

❄ SAS: fornisce voli giornalieri sia da Oslo sia da Tromso. Tenete presente però che raggiungere Tromso dall’Italia è più lungo e costoso rispetto a raggiungere Oslo e anche il volo di collegamento per le Svalbard è più costoso rispetto alla partenza da Oslo. Noi abbiamo avuto l’occasione di volare con la SAS ed è un’ottima compagnia aerea.

❄ Norwegian: è la compagnia low cost norvegese, che non ha nulla da invidiare alle compagnie di linea! Opera il lunedì, il mercoledì e il venerdì da Oslo, mentre da Tromso opera i voli di andata solo il lunedì e raramente il mercoledì, e i voli di ritorno il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Solitamente le tariffe migliori si trovano con questa compagnia. Inoltre offre la possibilità di fare il check-in online in maniera molto semplice. Se questo non dovesse funzionare, offre la possibilità di fare il check-in automatico direttamente in aeroporto in pochi e semplici passi e di imbarcare la valigia rapidamente e in totale autonomia. È possibile gestire la prenotazione con l’applicazione sullo smartphone e, tra i vari servizi a bordo, offre anche la connessione Wi-Fi. Ovviamente non funziona alla perfezione, ma sarete a millemila km da terra perciò ci si può accontentare!

Come arrivare alle Svalbard: Il volo sopra l'arcipelago!
Come arrivare alle Svalbard: Il volo sopra l’arcipelago! (foto fatta con cellulare)

2. Il volo dall’Italia per Oslo

La soluzione migliore sarebbe quella di prenotare tutti i voli (Italia – Oslo e Oslo – Longyearbyen) con la stessa compagnia. Spesso però questo non è possibile e quindi vi troverete a dover prenotare i due voli separatamente. La parte più costosa per noi è stata la tratta Milano – Oslo che abbiamo dovuto prenotarla separatamente con Lufthansa in quanto le date di Norwegian non coincidevano con il volo Oslo – Longyearbyen.

Raggiungere Oslo da Milano può essere abbastanza economico se si utilizza Ryanair. Tenete presente però che opera sull’aeroporto secondario di Oslo (il Sandefjord Torp) e quindi dovrete aggiungere al costo del biglietto aereo anche il costo del treno (nsb.no) che dalla stazione di Torp vi porterà all’aeroporto di Oslo Gardermoen (da dove partono i voli per le Svalbard) in circa 2 ore e mezza. Il tragitto costa circa 35/40€ e include: 1 tratta in navetta dall’aeroporto di Torp fino alla stazione dei treni e 2 cambi treno da effettuare.

In alternativa si può optare per autobus e treno. Dovrete quindi aggiungere al costo del biglietto aereo anche il costo dell’autobus (il Torpekspressen) per raggiungere Oslo più il costo del treno per arrivare all’aeroporto di Oslo Gardermoen. Molto probabilmente dovrete fermarvi a Oslo anche una notte all’andata e una notte al ritorno, perciò alla fine della fiera, ne vale la pena? Se optate per questa soluzione per raggiungere Oslo, assicuratevi anche di calcolare nei minimi dettagli gli orari e tutte le coincidenze per gli spostamenti.

Raggiungere Oslo volando direttamente su Oslo Gardermoen è la soluzione più comoda e che noi vi consigliamo. Eviterete di dover perdere tempo per gli spostamenti da una parte all’altra della città e troverete sicuramente qualche combinazione che si adatti agli orari dei voli in partenza per Longyearbyen. Noi utilizziamo spesso Lufthansa per volare verso Nord e ci troviamo molto bene. Ha gli orari più comodi e spesso offre i voli a prezzo più basso rispetto ad altre compagnie. Un’altra compagnia con cui si trovano spesso voli a buon prezzo è la KLM. L’abbiamo utilizzata diverse volte per volare verso Nord, e anche con le ci siamo trovati molto bene. Volando con queste compagnie i voli effettueranno uno scalo nella città dove ha sede la compagnia (nel caso di Lufthansa Monaco o Francoforte).

Viaggio alle Svalbard: Voli (photo: Visit Svalbard)
Viaggio alle Svalbard: Voli (photo: Visit Svalbard)

3. Navetta dall’aeroporto al centro di Longyearbyen

Per raggiungere il vostro alloggio potete usufruire del servizio navetta aeroportuale, le corse partono in corrispondenza di ogni arrivo e di ogni partenza dei voli e ferma davanti alla maggior parte degli hotel e guesthouse. Il tragitto è il seguente: il porto, il Mary Ann’s Polarygge, la Unis, il Radisson Blu, il Base Camp, lo Spitsbergen Hotel Funken, il Coal Miner’s Cabin e la Gjestehuset 102. Si può pagare direttamente sulla navetta in Nok (corona norvegese) o con la carta di credito, non accettano valute straniere. Il prezzo del biglietto a/r è di 120 Nok a persona.

4. Raggiungere le Svalbard in crociera

Raggiungere le isole via mare è possibile da Maggio a Settembre, prendendo parte ad una crociera alle Svalbard. Le crociere più frequenti partono da Tromso e ci impiegano due o tre giorni per raggiungere le isole Svalbard, mentre altre le includono nel pacchetto insieme alla Groenlandia. Questa opzione è più costosa rispetto all’aereo, ma vi permetterà di vedere alcuni angoli che difficilmente si riusciranno a vedere dalla terraferma. Raggiungere le Svalbard in nave è un viaggio nel viaggio!

Svalbard: Tragitto navetta aeroportuale (photo: Visit Svalbard)
Svalbard: Tragitto navetta aeroportuale (photo: Visit Svalbard)

Come spostarsi alle Svalbard

Le Svalbard sono isole molto ostili e il clima artico può raggiungere livelli veramente estremi. Per via di queste condizioni difficili alle Svalbard non ci sono collegamenti stradali tra un insediamento ed un altro. In realtà qualche strada c’è, sommandole si arriva ad un totale di circa 46 chilometri che servono per collegare l’aeroporto con Longyearbyen, le miniere e le stazioni di ricerca. Ciò significa che gli unici collegamenti interni sono via barca, slitta o motoslitta. Gli spostamenti via terra e nave sono inoltre soggetti alle condizioni climatiche e dalla presenza o meno del ghiaccio sul mare.

Per spostarvi all’interno di Longyearbyen potete tranquillamente farlo in autonomia camminando, noleggiando un taxi magari per l’intera giornata oppure noleggiando una bicicletta durante i mesi estivi. Ricordate però che alle Svalbard non potete uscire dall’area di sicurezza in autonomia: se volete farlo, dovete essere in possesso di un fucile. Per spostarvi invece nei dintorni di Longyearbyen potete noleggiare un taxi: le due compagnie sono Longyearbyen Taxi e Svalbard Bus and Taxi e sono operativi tutti i giorni 24 ore su 24.

Noleggiare l’auto alle Svalbard è possibile ma, oltre ad essere veramente costoso, è anche abbastanza inutile. Le strade che portano al di fuori del centro abitato sono tutte sterrate e non in buono stato, richiedono molta attenzione e sono quasi tutte al di fuori dell’aerea di sicurezza, dove potete addentrarvi solamente armati di fucile. Tuttavia esiste l’Arctic Autorent AS, la cui sede si trova all’aeroporto di Longyearbyen, presso la quale potete noleggiare dalla semplice utilitaria alla jeep.

Svalbard: puffin
Svalbard: puffin

Spostarsi in motoslitta alle Svalbard

I trasferimenti in motoslitta sono molto utilizzati dai residenti durante il periodo invernale sia per divertimento sia per lavoro. Alle Svalbard la circolazione in motoslitta è regolamentata ed ha delle vere e proprie regole da seguire alla lettera, proprio come il nostro codice stradale. È severamente proibito guidare fuoripista e sono presenti aree dedicate esclusivamente alle slitte trainate dai cani, dove è quindi proibito andare con la motoslitta. Se non avete esperienza non vi consigliamo di noleggiare la motoslitta in autonomia.

Per guidare una motoslitta dovete avere più di 18 anni e bisogna seguire attentamente le regole imposte dal Governatore delle Svalbard. Viene applicata la Road Traffic Act anche per chi guida la motoslitta e questa pone il limite di velocità a 30km/h quando si guida negli insediamenti e a 80 km/h quando si guida al di fuori, mentre il limite del tasso alcolemico è lo stesso di quando si guida la macchina. Se vi fermano e il vostro tasso alcolemico risulta superiore al limite consentito, incorrerete in sanzioni davvero salate. È inoltre vietato, ovviamente, guidare se si è fatto uso di sostanze stupefacenti.

In alcune aree attorno a Longyearbyen ci sono delle specifiche piste dove è possibile guidare le motoslitte, ma al di fuori di queste piste il traffico è vietato alle motoslitte. Potete trovare la mappa delle aree vietate alle motoslitte e tutte le regole sul sito del Governatore delle Svalbard.

Spostarsi alle Svalbard in motoslitta
Spostarsi alle Svalbard in motoslitta

Dove dormire alle Svalbard

Nonostante la posizione geografica delle isole Svalbard, in una terra ostile e remota a metà strada tra la Norvegia e il Polo Nord, si possono trovare strutture ricettive per tutti i gusti e tutte le tasche. La scelta dipende sempre da quanto siete disposti ad adattarvi e da quanto volete spendere: partiamo dal più economico in assoluto ovvero il Longyearbyen Camping, dove è possibile pagare solamente in contanti e in corone norvegesi, aperto solamente in estate (da fine Maggio ad inizio Settembre) e adatto ai viaggiatori più avventurosi e con maggiore spirito di adattamento.

Continuiamo con le guesthouse e gli appartamenti, adatti per i viaggiatori che vogliono risparmiare un pochino sul costo dei pernottamenti e dei pasti senza rinunciare ad un comodo letto, come ad esempio la Haugen Pensjonat Svalbard, e finiamo con gli hotel più rinomati, comodi e quindi più costosi, situati proprio in centro a Longyearbyen, come il Radisson Blu Polar Hotel, il Funken Lodge, il Mary Ann’s Polarrigg o il Base Camp Hotel. I proprietari di quest’ultimo offrono anche altre sistemazioni molto particolari e remote come il Nordenskiöld Lodge, situato sulle rive del fiordo e circondato dall’omonimo ghiacciaio, oppure l’Isfjord Radio Adventure Hotel, situato all’interno di una vecchia stazione radio.

Durante i nostri viaggi alle Svalbard abbiamo soggiornato al Radisson Blu Polar Hotel, con formula mezza pensione (cena e colazione abbondanti), e al Coal Miner’s Cabin, con colazione inclusa. Entrambi sono gestiti dalla Hurtigruten Svalbard, insieme allo Svalbard Hotel, e ve li consigliamo entrambi.

Longyearbyen: Dormire alla Gjestehuset102!
Longyearbyen: Dormire alla Gjestehuset102!

Abbiamo inoltre scelto di soggiornare più volte alla Gjestehuset 102, un edificio costruito nel 1946 adibito inizialmente per ospitare i minatori e ristrutturato in seguito. Questa guesthouse è stata la soluzione più economica che abbiamo trovato, una guesthouse accogliente e con tutto quello che vi serve per vivere al meglio questa bellissima esperienza. La Gjestehuset102 è situata a Nybyen, nella parte alta di Longyearbyen, a due chilometri dal centro della città.

La struttura si sviluppa su due piani e dispone di camere singole, camere doppie e dormitori quadrupli, tutte con bagno in comune e un piccolo lavandino all’interno delle camere. I bagni sono sempre ben puliti, sono situati su entrambi i piani e non abbiamo mai dovuto attendere per poter fare la doccia. Le camere sono sufficientemente spaziose e confortevoli, arredate in maniera semplice ma con gusto. La colazione è inclusa nel prezzo e viene servita tutte le mattine dalle 7.30 alle 10.00 nell’apposita sala al piano terra, mentre se volete rilassarvi un po’ potete farlo nel salottino dotato di comodi divani e televisione. Inoltre è possibile utilizzare la cucina in comune per prepararsi i pasti in totale libertà, senza vincoli di orari, e approfittarne per stringere amicizia con altri avventurosi viaggiatori.

Il personale è sempre gentile e disponibilissimo e vi aiuterà ad organizzare al meglio il vostro soggiorno e le vostre escursioni. Il wi-fi è gratuito e potrete utilizzarlo in qualsiasi area della guesthouse. La distanza dal centro città è l’unica nota dolente della struttura, sopratutto se dovete fare la strada a piedi in inverno, ma possiamo trovare un lato positivo anche in questo: è completamente isolata dalle luci della città e in pochi minuti a piedi ti trovi immerso nel buio più totale per poter osservare l’Aurora Boreale in tutto il suo splendore. Inoltre essendo isolata non è raro poter osservare renne e volpi artiche direttamente dalla finestra della propria camera!

Questa è stata la soluzione più economica in assoluto grazie all’ottimo rapporto qualità prezzo offerto e grazie alla possibilità di utilizzare la cucina e prepararsi i pasti autonomamente, permettendo così di risparmiare molti soldi. La vita alle Svalbard è cara e i ristoranti sono tutt’altro che economici con prezzi ben al di sopra della media europea.

Mappa di Longyearbyen
Mappa di Longyearbyen

Utilizzo del drone alle isole Svalbard

Durante il vostro viaggio alle Svalbard potrete tranquillamente utilizzare il drone senza bisogno di richiedere particolari permessi al Governatore, purché rispettiate determinate regole di sicurezza e rispettiate persone ed animali. L’Autorità dell’Aviazione Civile norvegese ha stabilito le seguenti regole, che sono praticamente le stesse da seguire in qualsiasi posto si visiti:

  • tutti i droni devono essere guidati in maniera premurosa onde evitare danni a velivoli, persone, uccelli o animali
  • devi sempre rispettare la sicurezza e la privacy degli altri, perciò è vietato sorvolare altre persone e le loro proprietà, incluse ad esempio le loro barche, le loro slitte trainate da cani, le loro motoslitte e le loro tende
  • il drone deve sempre essere ben visibile all’operatore in modo da mantenerne sempre il pieno controllo
  • si può far volare il drone solo durante le ore diurne ad altezza massima di 120 metri dal suolo e dal mare e a distanza non inferiore a 150 metri dalle persone, dagli edifici e dal traffico stradale, navale e aereo
  • è vietato far volare il drone nelle vicinanze di aeroporti (distanza minima 5 km), zone militari, ambasciate e prigioni
  • non è consentito far volare il drone nelle vicinanze di un incidente o temporanee zone a rischio stabilite dalle Forze dell’Ordine
  • è vietato far volare il drone se si è sotto l’influenza di alcool, droghe o qualsiasi altra sostanza stupefacente. In caso contrario si è perseguibili per legge.

Chi utilizza il drone è direttamente responsabile per qualsiasi danno provocato a persone, cose o animali. Prima di partire vi consigliamo di stipulare un’assicurazione apposita. L’utilizzo del drone deve rispettare le regole generali in conformità con lo Svalbard Environmental Protection Act, la legge sulla protezione dell’ambiente delle Svalbard.

Date un’occhiata al sito della Civil Aviation Authority of Norway per restare sempre aggiornati su eventuali modifiche al regolamento.

Viaggio alle Svalbard: Regole utilizzo drone
Viaggio alle Svalbard: Regole utilizzo drone

Banche, pagamenti e costo della vita

La valuta delle isole Svalbard è la corona norvegese (NOK). Potete cambiare i soldi prima della partenza nei centri di cambio autorizzati. Noi consigliamo sempre di prelevare agli sportelli ATM per avere il tasso di cambio ufficiale corrente e potete farlo a Oslo prima di prendere il volo per le Svalbard oppure direttamente a Longyearbyen all’ATM situato accanto all’ufficio postale, all’interno dello stesso edificio (fate attenzione agli orari di apertura e chiusura della posta).

La maggior parte dei negozi, hotel e ristoranti accettano le carte di credito e i bancomat dei principali circuiti, tra cui VISA e MasterCard. Prima di partire per un viaggio alle Svalbard ricordatevi di informarvi con la vostra banca in merito all’attivazione delle vostre carte. Non è necessario avere contanti con voi quando sarete a Longyearbyen, ma se avete intenzione di fare una gita a Pyramiden o in altri insediamenti più piccoli, ricordatevi di prelevare un po’ di corone in quanto questi sono sprovvisti di collegamento e quindi non sarà possibile pagare con le carte.

Il costo della vita è molto alto, come in tutti i paesi nordici. La principale causa dei prezzi così alti è dovuta al fatto che la maggior parte dei prodotti è importata, ma sinceramente mi sarei aspettata prezzi più alti. Abbiamo fatto la spesa al supermercato e abbiamo constatato che alcuni prezzi non sono esageratamente più alti rispetto agli standard, fatta eccezione per frutta e verdura. Diverso è il discorso per quanto riguarda il mangiare fuori, che non è proprio economico.

Le Svalbard sono una zona tax-free perciò può capitare che troviate qualche occasione interessante, soprattutto sull’abbigliamento termico, tabacco e alcool. Ricordate che avete il limite di 24 lattine di birra a persona al mese e dovrete presentare la vostra carta di imbarco al momento dell’acquisto.

Elettricità e prese elettriche

Le prese elettriche alle Svalbard sono di 2 tipi: la C e la F, entrambe a due poli come quelle utilizzate in Italia. Il voltaggio è di 220 V con una frequenza di 50 Hz.

Telefonia ed internet

Il sistema di telefonia alle Svalbard è il GSM 900/1800 e la copertura di rete è presente solamente nei centri abitati principali quali Longyearbyen, Barentsburg, Sveagruva e Ny-Ålesund. Durante le escursioni può capitare di non avere la copertura e di conseguenza la possibilità di effettuare chiamate con il vostro cellulare. Alle Svalbard è possibile navigare su internet utilizzando il wi-fi nei principali centri abitati. A Longyearbyen ci sono diversi terminali pubblici e la qualità della rete è ottima.

Il governo norvegese ha stanziato ben 50 milioni di dollari per realizzare un collegamento sottomarino per far arrivare la fibra ottica alle Svalbard, principalmente per permettere alle stazioni satellitari della Nasa di raccogliere i dati provenienti dai satelliti in orbita polare e di trasmetterli rapidamente sulla terraferma.

Le Svalbard fanno parte della Norvegia, perciò potete chiamare, ricevere chiamate e navigare su internet anche utilizzando il traffico dati e l’offerta che utilizzate solitamente in Italia. Prima di partire informatevi comunque con la vostra compagnia telefonica riguardo ad eventuali limitazioni o costi aggiuntivi.

Il prefisso che i vostri cari o i vostri amici devono utilizzare per chiamarvi è lo 0047.

Pernice Artica alle Svalbard
Pernice Artica alle Svalbard

La nostra esperienza: ma quanto costa organizzare un viaggio alle Svalbard?

Avete letto fino in fondo questa piccola guida su come organizzare un viaggio alle Svalbard e avete ancora più voglia di partire? Allora siete pronti a prenotare il vostro viaggio! Adesso vi parliamo un po’ di come abbiamo organizzato il nostro viaggio invernale e vi diamo qualche cifra.

❄ Voli: abbiamo prenotato separatamente i voli. Il primo, Milano – Oslo a/r, lo abbiamo prenotato sul sito della SAS spendendo circa 180,00€ a testa. Il secondo, Oslo – Longyearbyen a/r lo abbiamo prenotato sul sito della Norwegian spendendo 162,00€ a testa. Totale voli: 342,00€ a testa.

❄ Alloggi: a Longyearbyen abbiamo preferito alloggiare in una guesthouse con cucina per risparmiare qualcosa sui pasti. Abbiamo alloggiato alla Gjestehuset102 e ci siamo trovati benissimo. Per informazioni sulla nostra esperienza in questa guesthouse leggi il paragrafo ‘Dove dormire alle Svalbard’. Totale alloggio: 982,00€ a coppia – 491,00€ a testa (9.570 Nok a coppia – 4.785 Nok a testa). 

❄ Escursioni: il costo delle escursioni da noi effettuate è di 1.507,00€ a coppia (driver e passeggero) per le escursioni in motoslitta alla East Coast, al Tempelfjorden e a Svea e Van Mijenfjord e di di 420,00€ a testa per due gite in barca fino a Pyramiden passando dal Nordenskiöld Glacier e fino a Barentsburg passando dall’Esmark Glacier. Sul posto abbiamo invece prenotato la visita guidata di Longyearbyen con Svalbard Maxi Taxi ad un costo di 35€ a testa (345 Nok a testa) e un tour privato alla ricerca delle volpi artiche con See & Explore ad un costo di 199€ a persona. Il totale di tutte queste gite, se deciderete di farle tutte, è di circa 1.408,00€ a persona. Tenete però presente che questa cifra cambia a seconda dei vostri interessi.

❄ Cibo: il costo della vita alle isole Svalbard è sicuramente più alto rispetto al nostro, ma pensavamo peggio. Siamo andati a fare la spesa nel market presente in città e i prezzi sono bene o male ragionevoli, tranne per frutta e verdura. Fate conto di spendere sulle 200€ di cibo a testa, concedendovi anche qualche uscita a cena ed una buona birra! Ovviamente questo è un prezzo approssimativo dato che varia da persona a persona.

❄ Souvenir: i souvenir alle Svalbard non sono molti e quei pochi che ci sono li fanno pagare tanto. Questo non rientra nel totale finale della vacanza, ma mi sembrava giusto scriverlo.

Per un viaggio alle Svalbard di 8 giorni, tutto compreso, fate conto di spendere tra i 2.500,00 e i 2.600,00€ includendo anche i pernottamenti a Oslo.

Svalbard: Volpe Artica a Longyearbyen
Svalbard: Volpe Artica a Longyearbyen

Date un’occhiata al calendario delle ore di luce alle Svalbard per avere un’idea di quanta luce avrete durante il vostro viaggio e alla Photo Gallery! Se invece volete approfondire la vostra conoscenza prima di partire allora date un’occhiata ai seguenti articoli:

Se l’Artico vi incuriosisce potete scoprirne di più iniziando dalla nostra guida Artico: un mondo da proteggere oltre il Circolo Polare Artico! Per approfondimenti sulle popolazioni dell’Artico date un’occhiata al nostro progetto People of the Arctic: un viaggio alla scoperta degli abitanti dell’Artico.

22 Comments

  • Alessandro
    5 Settembre 2021 at 11:02

    Ciao Elisa, innanzitutto complimenti per l’articolo molto esaustivo. Io sarò alle Svalbard dal 6 all’11 Ottobre, qualche escursione interessante per questo periodo? Grazie

    Reply
    • Elisa Polini
      7 Settembre 2021 at 13:35

      Ciao Alessandro,
      Grazie mille per i complimenti, sono contenta che il nostro articolo ti sia stato utile. In quel periodo di ottobre, ghiaccio marino permettendo, dovresti ancora riuscire ad andare a Barentsburg e Pyramiden in barca. In alternativa puoi prendere parte ad un tour di avvistamento uccelli e volpi nei dintorni di Longyearbyen oppure fare qualche trekking sul ghiacciaio o sulle montagne attorno alla città. Ci sono anche escursioni in bicicletta lungo il fiordo, con i cani da slitta (slittino su ruote) oppure puoi visitare la miniera numero 3. Sempre possibili tour guidati alla birreria (consigliatissima) e alla cioccolateria. 🙂

      Reply
  • susan
    23 Luglio 2021 at 7:05

    Ciao!
    Bellissimo articolo!
    Noi stiamo organizzando per partire quest estate e volevo chiederti, 6 giorni alle svalbard (4 giorni pieni sull isola) bastano? Quali sono le attività must che ci consiglieresti? E per le diverse attività a chi ti sei rivolta?
    Grazie mille!

    Reply
    • Elisa Polini
      23 Luglio 2021 at 9:08

      Ciao Susan! Grazie mille per i complimenti, siamo contenti che l’articolo ti sia piaciuto e ti sia stato utile.
      4 giorni sono davvero pochi per visitare le Svalbard, ma possono andare bene per avere un assaggio di ciò che hanno da offrire. Le attività estive sono trekking, kayak, escursioni in barca. Sicuramente ti consiglio le escursioni a Pyramiden e Barentsburg, un’escursione per osservare i trichechi e poi un trekking nei dintorni di Longyearbyen.
      Puoi guardare la Henningsen per le escursioni in barca, oppure la Hurtigruten Svalbard. Per le escursioni a piedi puoi guardare Svalbard Wildlife.
      A presto!
      Elisa

      Reply
  • Antonella
    24 Maggio 2019 at 14:21

    Buon pomeriggio Elisa, sto progettando, o almeno cercando di progettare, un viaggio in Norvegia, la mia idea iniziale era il nord, Capo nord, lofoten, Vesteralan, Tromso… poi ho letto la tua esperienza alle Svalbard e…
    Viaggerò insieme a mio marito e alla mia bimba che in quel periodo (agosto/settembre in base ai turni di ferie di mio marito) avrà circa 9 mesi. secondo te è un viaggio che una bimba così piccola può affrontare? sono combattuta fra la norvgia e le svalbard, certo, dipende anche dal nostro budget che non deve superare i 5000,00 € all inclusive…
    Spero tu possa aiutarmi e magari riuscire insieme a creare un buon itinerario.
    Grazie mille.
    Antonella

    Reply
    • Elisa Polini
      24 Maggio 2019 at 16:38

      Ciao Antonella 🙂
      Sono contenta che il mio racconto ti sia piaciuto e ti abbia incuriosita! Sinceramente non te lo consiglio con una bimba così piccola in quanto la maggior parte delle escursioni non le potreste fare e sono la parte più bella di un viaggio lassù.
      Piuttosto le terrei per un futuro viaggio quando la bimba sarà un po’ più grande!
      A questo punto ti consiglierei la Norvegia, magari iniziando da un bel tour alle Lofoten, che sono meravigliose, alle Vesteralen per un’uscita alla ricerca delle balene (però non sono sicura che la bimba possa farla..), poi potete salire a Senja e arrivare infine a Tromso.
      Per darti info più precise però mi servirebbe sapere quanto tempo avrete a disposizione 🙂
      Come budget ci potete stare dentro tranquillamente.
      Buona serata,
      Elisa

      Reply
      • Antonella
        25 Maggio 2019 at 12:11

        Cia Elisa, grazie per la tua celere risposta, abbiamo a disposizione 14 giorni che devono includere anche i giorni dedicati ai voli a/r

        Reply
      • Elisa Polini
        25 Maggio 2019 at 14:15

        Ciao Antonella,
        allora il giro che ti ho indicato può andare bene 🙂
        Dedicate la prima settimana alle isole Lofoten e Vesteralen, poi salite verso Senja 3 o 4 giorni e infine Tromso 🙂
        È un bel giro da fare, molto tranquillo e facile anche per la vostra bimba!

        Reply
  • Federica
    5 Aprile 2018 at 19:01

    Ormai la cara Elisa è diventata la mia guida personale. Articoli sempre utilissimi. Bravissima
    ❤️

    Reply
  • Giada
    4 Aprile 2018 at 6:40

    Direi che è un post assolutamente perfetto e dettagliato. Sono riuscita a prendere diversi spunti e curiosità. Grazie mille Eli 🙂

    Reply
    • Elisa Polini
      4 Aprile 2018 at 7:07

      Grazie mille Giada, ne sono davvero contenta!! 🙂

      Reply
  • Eleonora
    21 Marzo 2018 at 19:08

    Che spettacolo! Un viaggio che prima o poi devo fare a tutti i costi!
    E questa guida che avete scritto è fenomenale, veramente ben fatta e completa!

    Reply
    • Elisa Polini
      21 Marzo 2018 at 20:07

      Ciao Eleonora 🙂
      Grazie mille per il tuo feedback! Ti auguro di andarci presto, sono davvero meravigliose!

      Reply
  • Pilar
    18 Marzo 2018 at 12:03

    Nostalgia ❤❤❤ urge un viaggio al Nord ❄❄❄

    Reply
    • Elisa Polini
      18 Marzo 2018 at 12:11

      Come ti capisco!!! Organizziamo?! ?

      Reply
      • Pilar
        18 Marzo 2018 at 13:27

        Magariiii! Per la stagione prossima tenetemi in considerazione. Noi ci siamo

        Reply
      • Elisa Polini
        18 Marzo 2018 at 18:14

        Volentieri!! :*

        Reply
  • Pilar
    18 Marzo 2018 at 11:33

    Guida di viaggio dettagliatissima come sempre! Non vedo l’ora di poter visitare nuovamente il meraviglioso Nord, ovviamente in inverno! Mi manca tanto ? una curiosità: qual è il piatto che vi è piaciuto di più?

    Reply
    • Elisa Polini
      18 Marzo 2018 at 11:48

      Grazie mille Pilar 🙂 a chi lo dici, siamo appena tornati e già non vediamo l’ora di tornare lassù!!
      Io non ho mangiato la balena, ma il salmone è qualcosa di inspiegabile a parole da quanto era buono!

      Reply
      • Pilar
        18 Marzo 2018 at 11:53

        Immagino. Anch’io quando l’ho assaggiato in Val di Tornio era bionissimo. Ricordo ancora la zuppa di salmone…sarei andata avanti a mangiarla tutta la sera ???

        Reply
      • Elisa Polini
        18 Marzo 2018 at 11:59

        Ahahah! Il salmone lassù è qualcosa di delizioso davvero! 😀
        Anche la zuppa di renna non mi è dispiaciuta!

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