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Come organizzare un viaggio in Thailandia: La guida completa!

La Thailandia è stata la nostra prima destinazione nel Sud-Est asiatico ed è stato il paese che ci ha fatto innamorare di questo angolo di mondo. Dopo di lei infatti siamo stati altre volte in Asia e ogni volta ci siamo sentiti come se fossimo a casa nostra. La simpatia, la gentilezza e l’ospitalità degli asiatici è qualcosa che ti resta dentro e ti lascia il segno: è sorprendente come, pur non avendo molto da offrire, riescano a farti sentire parte della loro famiglia anche solo offrendoti una tazza di the per chiacchierare un po’ con te, farang (straniero). Organizzare un viaggio in Thailandia fai da te è stato abbastanza semplice ed è stato anche uno dei viaggi più economici che abbiamo fatto fino ad ora!

Vediamo insieme come organizzare un viaggio in Thailandia fai da te punto per punto.

Come organizzare un viaggio in Thailandia fai da te

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Ayutthaya

Documenti necessari per un viaggio in Thailandia

Per un viaggio in Thailandia è necessario il passaporto che deve avere validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo nel paese e almeno due pagine libere per l’apposizione del visto. Per poter entrare in Thailandia non è necessario il visto turistico per soggiorni inferiori ai 30 giorni.

Al momento dell’arrivo in Thailandia, una volta presentata ai controlli la carta di immigrazione che vi distribuiranno sull’aereo debitamente compilata, vi verrà apposto sul passaporto un timbro che vi consentirà la permanenza nel Paese per un massimo di 30 giorni, rinnovabili in loco presso l’ufficio immigrazione per altri 30 giorni, mentre per gli ingressi via terra il periodo di permanenza è ridotto a 15 giorni.

È possibile richiedere anche un visto turistico ad ingressi multipli con validità di 6 mesi, che vi consentirà di restare in Thailandia fino a 60 giorni, rinnovabili in loco presso l’ufficio immigrazione per altri 30 giorni. Questo visto costa 5.000 Baht, circa € 125,00 e può essere richiesto all’Ambasciata o al Consolato thailandese presente in Italia.

Per noleggiare un motorino o un’auto in Thailandia è necessaria la patente internazionale secondo il modello della Convenzione di Ginevra del 1949. La patente internazionale va richiesta in motorizzazione presentando, oltre alla patente di guida in corso di validità, i seguenti documenti:

  • modello di richiesta TT746 (che potete trovare presso gli uffici) compilato e firmato
  • attestazione del versamento di € 10,20 sul c/c 9001 (bollettino prestampato che potete trovare in posta o in motorizzazione)
  • attestazione del versamento di € 16,00 sul c/c 4028 (bollettino prestampato che potete trovare in posta o in motorizzazione)
  • marca da bollo da € 16,00
  • due fototessere recenti, di cui una autenticata. Potete farla autenticare direttamente allo sportello se siete voi a richiederla personalmente.
  • fotocopia fronte e retro della patente di guida in corso di validità e della tessera sanitaria.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo Come richiedere la patente internazionale: convenzione di Ginevra e Vienna.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Floating Matket

Assicurazione e sanità

Prima di partire per un viaggio in Thailandia vi consigliamo di stipulare un’assicurazione sanitaria che copra, oltre alle spese mediche, anche il rimpatrio qualora dovesse rivelarsi necessario. In Thailandia viene adottato un sistema sanitario simile a quello americano e, in caso di necessità di ricovero ospedaliero o di primo soccorso, vi verrà richiesta l’assicurazione o una carta di credito come garanzia per poter ricevere le cure necessarie.

In Thailandia si paga qualsiasi tipo di cura o intervento e, se non siete in grado di pagare o se non avete un’assicurazione sanitaria che copra le spese, non verrete curati. Noi utilizziamo l’assicurazione annuale Mondo offerta dalla Columbus e fino ad ora ci siamo sempre trovati bene.

Il sistema sanitario thailandese è molto buono, soprattutto se si va negli ospedali privati, perciò se ne avrete bisogno potete stare tranquilli. La Thailandia è un paese sicuro dal punto di vista sanitario perciò non ci sono vaccinazioni obbligatorie, come sempre sono consigliate le vaccinazioni contro l’epatite A e B. Chiedete comunque consiglio al vostro medico di fiducia qualche settimana prima di partire.

In Thailandia c’è il rischio di contrarre la dengue, una malattia di origine virale trasmessa mediante la puntura di una zanzara femmina. I sintomi sono: febbre alta, mal di testa, dolori alle articolazioni e ai muscoli, vomito, nausea ed eruzioni cutanee sul torace, sulle braccia e sulle gambe. La dengue può presentarsi anche nella forma emorragica che è molto più grave. Consigliamo quindi di evitare le punture di zanzare, utilizzando ottimi repellenti anti zanzare, indossando vestiti che coprano le braccia e le gambe, dormendo in locali forniti di zanzariere o di aria condizionata.

In caso di dengue o dengue emorragica evitate di prendere aspirina o altri farmaci con gli stessi principi attivi, in quanto possono aggravare le emorragie. Usate piuttosto altri farmaci, come ad esempio la tachipirina. Anche per questo, chiedete comunque conferma al vostro medico di fiducia.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Dintorni di Chiang Rai

Quando andare in Thailandia: stagioni, clima e fuso orario

Il clima della Thailandia è di tipo tropicale e monsonico, caratterizzato principalmente da due stagioni: la stagione secca e la stagione delle piogge. Essendo un paese molto vasto queste due stagioni variano anche a seconda della zona che si vuole visitare.

Nel Nord della Thailandia si registrano le temperature più basse del paese e risulta essere anche la zona meno piovosa. Durante i mesi invernali le temperature possono arrivare anche intorno agli 0 gradi durante la notte, specialmente nelle zone dell’estremo Nord e montuose, perciò è consigliabile portare qualche indumento pesante. Tra Marzo e Maggio le temperature si alzano notevolmente fino ad arrivare anche ai 40 gradi, con un picco massimo che si verifica nel mese di Aprile. Nelle zone interne invece si registrano temperature molto alte da Febbraio a Giugno. Da Maggio a Ottobre circa nel Nord della Thailandia arrivano i monsoni, portando abbondanti piogge e un tasso di umidità davvero elevato.

La stagione secca ideale per visitare il Nord della Thailandia va quindi da Novembre ad Aprile e, se si desidera rilassarsi un po’ in spiaggia, è anche la stagione migliore per visitare le isole della costa occidentale della Thailandia, come Phuket, Koh Lanta, Koh Tarutao, le Phi Phi Islands, le isole Similan e le isole Surin, dove anche qui le piogge cadono nei mesi da Maggio ad Ottobre, molto intense soprattutto tra Settembre ed Ottobre. Noi l’unico acquazzone che ci siamo beccati durante il nostro viaggio in Thailandia l’abbiamo preso infatti a Phuket a fine Agosto, ma è durato solamente 10 minuti.

Nella costa Sud orientale della Thailandia, quella che si affaccia sul Golfo della Thailandia, la stagione delle piogge si concentra tra Settembre e Dicembre. Ciò significa che il periodo migliore per visitare Pattaya e le isole Koh Samui, Koh Phangan, Koh Tao e Koh Chang, va da Gennaio ad Aprile, ma è possibile visitarle tranquillamente fino ad Agosto. Noi infatti durante il nostro viaggio in Thailandia, ed in particolar modo in questa zona, non abbiamo trovato nemmeno un giorno di pioggia tra Agosto e Settembre.

Se dovessimo quindi decidere il periodo migliore per un viaggio in Thailandia potremmo definirlo nei mesi tra Gennaio e Febbraio, quando le temperature e il clima sono ottimi in gran parte del paese.

La Thailandia è 7 ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich, pertanto è 6 ore avanti rispetto all’Italia (5 ore avanti quando in Italia c’è l’ora legale).

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Nella giungla nei dintorni di Chiang Rai

Cosa vedere in Thailandia

La Thailandia è un paese vastissimo, ha tantissimo da offrire e visitare e per visitarla tutta non basterebbe una vita. Noi vi consigliamo di limitarvi a visitarla a zone, soprattutto se avete poco tempo a disposizione e dedicarle almeno due o tre viaggi separati. Di seguito trovate alcune tappe principali che non devono assolutamente mancare durante un viaggio in Thailandia.

  • Bangkok: la capitale thailandese merita è enorme, caotica, ma è ricca di storia, templi, cultura e divertimento per tutti i gusti. Come tutte le grandi città asiatiche o la ami a primo colpo o la odi. Noi la amiamo, è una delle pochissime città che ci è davvero piaciuta. Ha talmente tanto da offrire che per visitarla bene non basta una settimana (e noi ci abbiamo passato 6 giorni!). Sicuramente da non perdere: il Palazzo Reale, il Wat Phra Kaew e il Buddha di smeraldo, il Wat Arun (sia all’alba sia al tramonto e di sera), un’escursione in barca lungo il Chao Phraya (il fiume del re), il mercato di Chatuchak, un giro lungo la Khaosan Road, il Wat Po e il Buddha reclinato, la Golden Mountain, il Lak Meuang, il Wat Suthat, il Royal Barges National Museum, il Wat Traimit, il Tempio indu di Sri Mahariamman, il Wat Benchamabophit e tutti i millemila templi sparsi per la città.
  • Ayutthaya: la più antica capitale della Thailandia dopo Sukhothai, situata 86 chilometri a Nord di Bangkok e facilmente raggiungibile in giornata dalla capitale. Dedicatele un’intera giornata, visitatela spostandovi in bicicletta e perdetevi nella bellezza di questo complesso di templi e costruzioni antiche. Da non perdere: il Wat Maha That, il Wat Chai Wattanaram, il Wat Phanan Choeng, il Wat Phra Si Sanphet, il Phra Budhasaiyart (il Buddha reclinato), il Wat Yai Chai Mongkhon e il Wihaan Phra Mongkhon Bophit.
  • Mercato galleggiante: sicuramente da non perdere una visita ad uno dei mercati galleggianti del paese, davvero molto caratteristici. Il più conosciuto e famoso è il Damnoen Saduak, situato nei pressi di Th Dusit vicino al Wat Kudi Dao. Altri importanti mercati galleggianti sono l’Amphawa, situato 90 chilometri a Sud Est di Bangkok, il Tailing Chan e il Khlong Lat Mayom situati vicino a Bangkok.
  • Kanchanaburi: ottima base per esplorare l’Ovest della Thailandia. Il paese ha avuto un ruolo importante durante l’occupazione giapponese della Thailandia durante la Seconda Guerra Mondiale. Da non perdere: il ponte sul fiume Kwai, l’Allied War Cemetery, il Jeath War Museum, le cascate Amphoe Sai Yok e il Khaoboon Cave Temple.
Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Kanchanaburi e il ponte sul fiume Kwai
  • Lopburi:  il paese delle scimmie. Qui le scimmiette vivono libere e girovagano per il paese camminando sui fili della luce e dando spettacolo con alcune acrobazie come solo loro sanno fare. Potete fermarvici come tappa intermedia tra Bangkok e Sukhothai. Da non perdere: il Prang Sam Yot, rovine di tre torri simboleggianti la trinità indù (Shiva, Vishnu e Brahma), oggi due di esse contengono alcuni resti di due statue del Buddha.
  • Sukhothai: antica capitale della Thailandia, oggi diventato parco storico protetto dall’UNESCO. Da non perdere: il Wat Mahathat (il più grande del parco e fulcro spirituale dell’antica capitale) e il Ramkhamhaeng National Museum, che contiene una buona collezione di manufatti della capitale e una copia dell’iscrizione di Ramkhamhaeng che si pensa sia l’esempio più antico di scrittura thai.
  • Chiang Mai: la seconda città più importante della Thailandia e ricca di cose da fare e da vedere. Anche qui i templi non mancano. Da non perdere: una passeggiata nella città vecchia, il Wat Phrathat Doi Suthep, il Wat Phra Singh, il Wat Chedi Luang ed il Wat Phan Tao, il più antico tempio Wat Chiang Man che racchiude due statue del Buddha (il Phra Sila in marmo ed il Phra Satang in cristallo), una visita al Night Bazaar e al Saturday Night Market. È possibile fare una crociera sul Mae Ping  per ammirare il paesaggio rurale e i piccoli villaggi su palafitte.
  • Lampang: situata poco più a sud di Chiang Mai, questa zona è molto più autentica rispetto alla sua vicina. In tutta la zona è possibile ammirare diverse testimonianze architettoniche risalenti al periodo dei Lanna. La città è attraversata dal fiume Wang e a Nord di esso si trova la parte nuova, mentre a Sud si trova l’antica città.
  • Provincia di Mae Hong Son: qui troverete natura allo stato puro, caratterizzata da paesaggi montuosi, colline selvagge, cascate, grotte, villaggi e templi in stile birmano. È una meta perfetta per fare trekking e cerca un po’ di avventura nella natura circostante.
  • Chiang Rai: fu fondata nel 1262 dal Re Mengrai ed era la capitale del Regno Lanna fino a quando dovette cedere il posto a Chiang Mai. È un buon punto di partenza se si vuole passare qualche giorno nella giungla, lontano da tutto e da tutti. Chiang Rai è anche la porta d’ingresso del Triangolo d’Oro, il punto d’incontro tra Birmania, Laos e Thailandia. Da non perdere: il Wat Rong Khun, il Wat Phra Kaew, il monumento al Re Mengrai e il Wat Ngam Mueang con lo stupa del Re Mengrai.
  • Phuket e Khao Lak: è un’ottima base sia per un po’ di relax sull’isola sia per raggiungere le tante e meravigliose isole del mar della Andamane. Khao Lak è un buon punto di partenza per visitare aree incontaminate nella giungla ed è anche il punto di partenza per raggiungere le isole Similan e Surin. Da non perdere: un giro del centro di Phuket, le spiagge Kata e Karon, la zona di Rawai dove potete acquistare pesce fresco al mercato e farvelo cucinare direttamente in uno dei tanti ristoranti in spiaggia, il Grande Buddha situato in cima alla collina, il Tempio di Jui Tui.
  • Isole Similan e isole Surin: il paradiso per i sub! Le acque di queste isole sono protette e sono casa di squali balena, squali leopardo e tartarughe embricate. Le isole Surin si trovano quasi al confine con il Myanmar e si dice che nelle loro acque ci sia il corallo più particolare di tutta la Thailandia.
  • Phi Phi Islands: Phi Phi Don, Phi Phi Le (dove si trova la famosa Maya Bay), Phai Island (Bamboo Island) e Yung Island (Mosquito Island). Vi consigliamo di fare il giro delle isole seguendo l’itinerario inverso rispetto a quello turistico: così facendo eviterete di trovare una marea di turisti ad invadere queste spiagge paradisiache!
  • Koh Samui, Koh Tao e Koh Phangan: Koh Samui è terza isola per grandezza della Thailandia e le sue spiagge principali sono Chaweng e Lamai, dove si trovano il Hin-Ta e il Hin-Yai, rocce con la forma dei genitali. Sull’isola ci sono anche due cascate: Nam Tok Hin Lat e Nam Tok Na Muang. Koh Phangan la si raggiunge con una breve gita in barca da Samui e la si può visitare tranquillamente in giornata in motorino. L’isola è famosa in tutto il mondo per ospitare il Full Moon Party. Koh Tao è l’isola più selvaggia tra le tre ed è una meta famosa per i sub. Da non perdere anche una visita a Koh Nang Yuan, tre piccole isolette collegate tra loro da una striscia di sabbia bianchissima, e un’escursione al Parco Nazionale Marino di Ang Thong.
Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Phi Phi Islands

Cosa non fare in Thailandia

Se non volete rovinarvi il vostro viaggio in Thailandia, fate attenzione a non mancare di rispetto al popolo thailandese e alla loro cultura.

  • Non mancare di rispetto e non dare le spalle alle statue del Buddha: evitate assolutamente di mancare di rispetto al Buddha o di farvi stupide fotografie dando le spalle alle statue del Buddha. È considerato un gesto di grave maleducazione. Le immagini religiose sono considerate sacre e quindi è vietato anche toccare le statue del Buddha. Inoltre evitate di rivolgere i piedi verso la statua del Buddha: i thailandesi infatti si inginocchiano davanti alle statue tenendo i piedi rivolti all’indietro. È inoltre vietato farsi tatuare il Buddha o altri simboli religiosi in quanto considerato sacrilegio. Se vi trovano un tatuaggio religioso buddista addosso rischiate di non passare i controlli in aeroporto o di essere rispediti a casa.
  • Non mancare di rispetto alla famiglia reale: ricordate il turista svizzero che ha quasi rischiato l’ergastolo (poi graziato dal Re) per aver imbrattato di vernice una fotografia del Re?  Ecco, evitate qualsiasi genere di stupidità o di mancanza di rispetto verso la famiglia reale, in quanto viene considerata lesa maestà.
  • Non mancare di rispetto ai monaci: i monaci sono un’istituzione molto rispettata, subito dopo la famiglia reale. Ai monaci ci si rivolge solamente con il wai e alle donne è vietato toccarli, sedersi accanto a loro o porgergli oggetti.
  • Non girare mezzi nudi: evitate di girare nelle città a torso nudo o con pantaloncini talmente corti da sembrare mutande o con canottiere talmente piccole da sembrare reggiseni. È inoltre vietato entrare nei templi con spalle scoperte e con pantaloncini o gonne troppo corte. Anche in spiaggia evitate di mettervi in topless o con costumi invisibili.
  • Non ci si saluta stringendosi la mano: il saluto thailandese è il wai, il saluto a mani unite come in preghiera e chinando il capo. La profondità dell’inchino e la posizione delle dita e delle mani dipendono dalla posizione sociale della persona a cui è rivolto il saluto. È considerato maleducazione non rispondere al wai.
  • Non toccare i soldi o un thailandese con i piedi: i piedi sono considerati la parte più sporca del corpo essendo la parte più bassa. È simbolo di maleducazione puntare i piedi verso qualcuno o toccare qualcuno con i piedi, così come rappresenta un’offesa toccare il denaro (raffigurante il Re) con i piedi.
  • Togliersi sempre le scarpe: se venite invitati a casa di qualcuno è buona norma togliere le scarpe prima di entrare, così come lo è prima di entrare nei templi e in alcuni luoghi pubblici e hotel. In Thailandia è inoltre abitudine varcare la soglia di casa senza calpestarla, in quanto i thailandesi ritengono che quella sia la dimora dello spirito della casa.
  • Non toccare la testa: la testa per i thailandesi è considerata la parte del corpo più sacra, all’interno della quale risiedono lo spirito e l’anima, e perciò evitate di toccare la testa delle persone, nemmeno quelle dei bambini.
  • Non manifestare affetto o le proprie emozioni in pubblico: in Thailandia è ancora un tabù manifestare affetto o attrazione per una persona del sesso opposto, nonostante la Thailandia sia il paese asiatico un po’ più aperto in questo senso. Evitate quindi di camminare mano nella mano o di baciarvi in pubblico. È inoltre maleducazione alzare il tono di voce in pubblico.
  • Non maltrattare gli elefanti: in Thailandia gli elefanti sono considerati animali sacri e viene rispettato come rispettano le divinità. L’elefante bianco è simbolo di prosperità e pace un po’ in tutta l’Asia.Una leggenda narra che abbia fecondato la donna che poi generò Buddha.
Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Wat Mahathat

Ricerca dei voli

Per volare in Thailandia abbiamo preso un volo multi tratta con la Emirates, compagnia di bandiera degli Emirati Arabi, approfittandone per fare uno scalo lungo e visitare anche Dubai. È stata la scelta più economica che abbiamo trovato, viaggiando ad Agosto, ed è stata sicuramente una delle scelte migliori in base al rapporto qualità prezzo. Altri voli a buon prezzo si possono trovare anche con l’ottima compagnia Qatar Airways, soprattutto se prenotati con qualche mese di anticipo.

Sicuramente se volete risparmiare un po’ la scelta più economica ricade sempre sui voli con uno o due scali, ma spesso e volentieri questi voli sono molto lunghi e prevedono pernottamenti in aeroporto o in altre città. Dato l’aumento del turismo verso il paese del sorriso, a queste condizioni ora si possono trovare voli intorno ai 300/350€ andata e ritorno. Perciò valutate bene la spesa per eventuali soggiorni e valutate se, alla fine della fiera, il gioco vale la candela o se il risparmio effettivo si riduce.

È possibile trovare voli diretti dall’Italia per Bangkok con la compagnia di bandiera thailandese Thai Airways, ma non sempre si trovano a buon prezzo.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Dintorni di Chiang Rai

Scelta dell’alloggio

In Thailandia ci sono alloggi per tutti i gusti e per tutte le tasche, dalle bettole ai resort e hotel super lussuosi. Durante il nostro viaggio in Thailandia abbiamo avuto modo di provare un po’ di tutto e non sempre ci siamo trovati benissimo. Dormire in Thailandia, se non si hanno troppe pretese, può risultare davvero molto economico e con qualche euro in più ci si può permettere anche qualche lusso senza doversi svenare! La scelta come sempre è molto personale e legata allo spirito di adattamento che ognuno ha.

Noi abbiamo tranquillamente dormito spendendo dai 5€ ai 10€ a notte in due, per poi spendere un po’ di più nelle zone più turistiche, ma non superando mai i 15/20€ a notte in due. Ci siamo anche voluti togliere qualche sfizio dormendo in una villa con spiaggia privata super lussuosa sull’isola di Koh Tao, ma spendendo sempre relativamente molto poco rispetto ad altre zone del Mondo (180€ in due a notte), abbiamo dormito in bungalow di paglia sulla spiaggia spendendo 10€ a notte in due, in palafitte sul fiume spendendo 2€ a notte in due oppure ancora in una bellissima capanna nella giungla durante un’escursione. Ecco, per quest’ultima magari non dovete avere schifo o paura degli insetti!

Inutile dire che nella maggior parte dei casi più il prezzo è basso e minori saranno i servizi e le comodità ricevute, come ad esempio il ventilatore o l’aria condizionata in camera, il bagno in camera oppure una doccia funzionante e con acqua calda, oppure ancora un bagno con lo sciacquone! C’è anche da dire però che in alcune delle sistemazioni che abbiamo pagato meno, tutti questi servizi erano inclusi ed era inclusa anche la colazione. Più si sale di prezzo e più sarà facile trovare tutte le comodità necessarie, ma è anche vero che siete pur sempre in Thailandia e non è così scontato trovarle anche negli hotel più costosi.

Una buona scelta di alloggi la potete trovare su booking.com che vi permette, in caso di imprevisti o ritardi sulle vostra tabella di marcia, di poter cancellare gratuitamente la vostra prenotazione fino al giorno prima o al giorno stesso. Inoltre in caso di problemi con l’alloggio, come è capitato a noi, avrete la garanzia e il supporto di booking che vi aiuterà a risolvere tutto nel migliore dei modi. Se invece siete viaggiatori più avventurosi e che non amano partire con tutti gli alloggi prenotati, potete tranquillamente trovare un alloggio direttamente sul posto senza rischiare di rimanere per strada. La scelta è talmente vasta che un alloggio lo troverete sempre.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Maya Bay (Phi Phi Islands)

A Bangkok vi consigliamo di non alloggiare lungo l’incasinatissima Khao San Road, la strada principale della capitale thailandese, ma di alloggiare in una delle tante strade secondarie e più tranquille, dove spesso e volentieri troverete feste, banchetti e gente che vi inviterà a passare una serata insieme a loro. Muoversi a Bangkok è semplicissimo sia con i mezzi pubblici sia con i taxi o con i tuk tuk e non faticherete a trovarne uno fuori dalla vostra sistemazione. In alternativa potete sempre chiedere alla reception del vostro alloggio di chiamarvene uno.

A Chiang Mai e Chiang Rai vi consigliamo vivamente di pernottare nella giungla per trovarvi a stretto contatto con la natura che in questa parte della Thailandia è davvero meravigliosa. Addormentarsi cullati dai suoni della natura è qualcosa di meraviglioso e vale la pena tirare fuori un po’ di spirito di adattamento nonostante le condizioni non siano il massimo della vita.

A Phuket la scelta degli alloggi è ampia e, allontanandovi dalla parte turistica, non faticherete a trovare bungalow in spiaggia con tutti i comfort a dei prezzi davvero ottimi. Noleggiando il motorino non avrete problemi a spostarvi da una parte all’altra in poco tempo. Evitate le zone super affollate come Kata e Karon beach dove i prezzi degli alloggi sono altissimi.

Sulle isole troverete sia resort di lusso sia piccoli resort che offrono sistemazioni più spartane ma direttamente sulla spiaggia e, a volte, sono sistemati su spiagge molto più belle e meno affollate di quelle situate in fronte ai resort di lusso!

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Verso la Phang Nga Bay (James Bond Island)

Noleggio motorino in Thailandia

Per noleggiare un motorino in Thailandia in teoria è necessaria la patente di guida internazionale secondo il modello della Convenzione di Ginevra del 1949. Perché in teoria? Perché a chi vi noleggerà il motorino non interessa che tipo di patente avete, gli unici che vi controlleranno la patente saranno i poliziotti nel caso in cui verrete fermati, da esibire unitamente al passaporto, alla patente di guida italiana e ai documenti del motorino. Ricordatevi perciò di controllare sempre che ci siano tutti i documenti del motorino prima di partire.

In Thailandia è obbligatorio indossare il casco quando si guida il motorino, in caso contrario verrete multati. Il limite del tasso alcolemico è di 0,05%. La guida in Thailandia è a sinistra e si sorpassa a destra e vi assicuriamo che ci metterete un po’ ad abituarvici!

Il costo del noleggio di un motorino in Thailandia varia a seconda della durata del noleggio e della cilindrata del motorino. Ovviamente più lungo sarà il noleggio, più conveniente sarà il prezzo. Noi abbiamo noleggiato sempre un motorino da 125 cc e abbiamo sempre pagato tra i 7 e i 10 euro al giorno. I più economici e diffusi sono i motorini della Honda, con 4 modelli differenti, mentre quelli un po’ più cari e meno diffusi sono quelli della Yamaha.

Quando firmate il contratto controllate che sia scritto anche in inglese e, nel caso in cui vi venisse richiesta una cauzione da depositare (dai 2.500 ai 5.000 baht circa), controllate che sul contratto venga riportato l’importo esatto della cauzione onde evitare spiacevoli inconvenienti al momento della riconsegna del motorino. Solitamente vi verrà richiesto di lasciare il vostro passaporto originale come garanzia per il noleggio: non fatelo per nessuna ragione al mondo!

In tal caso sarete ricattabili e, nel caso in cui vi contestino qualcosa, non ve lo ridaranno indietro fino a quando pagherete la somma richiesta. Ricordate che senza passaporto non potete circolare ne, tantomeno, rientrare in Italia! Prima di firmare il contratto fate qualche foto al motorino, controllate minuziosamente ogni singola parte e verificate che tutto funzioni correttamente (luci, frecce, freni). Così facendo capiranno che non siete degli sprovveduti e saranno meno motivati dal cercare di fare i furbi con voi.

Per quanto riguarda il discorso dell’assicurazione sappiate che nessuno vi assicurerà! Se avete intenzione di noleggiare il motorino durante il vostro viaggio in Thailandia, prima di partire verificate con la vostra assicurazione se la vostra polizza vi copre in caso di incidenti con il motorino. Solitamente le polizze viaggio non coprono questo tipo di incidenti. Se volete stare tranquilli potete valutare l’assicurazione, anche giornaliera, offerta dalla Siam Solution Insurance a dei prezzi più che ragionevoli.

Cercate di fare sempre benzina alle stazioni di rifornimento per avere il prezzo più basso, 25 baht al litro (circa € 0,65). In alternativa potete fermarvi a comprare una bottiglia di benzina da 1 litro che troverete un po’ ovunque in giro per la Thailandia, dalle bancarelle improvvisate a bordo strada alle bancarelle fuori dalle abitazioni. Il costo però è più alto rispetto alle pompe di benzina (tra i 40 e i 50 baht) e spesso anche la qualità non è delle migliori.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Golden Mountain Bangkok

Spostamenti interni

La Thailandia è un paese molto vasto e per muovervi da una parte all’altra, se avete poco tempo, dovrete prendere dei voli interni. Le due compagnie low cost locali sono la Nok Air e la AirAsia. Noi ci siamo trovati benissimo con la compagnia aerea AirAsia, i voli sono economici e gli aerei sono tutti abbastanza nuovi. Il servizio a bordo è impeccabile e non abbiamo mai subito ritardi. Potete prenotare i voli direttamente sul sito della compagnia aerea.

Per le grandi distanze è possibile muoversi anche in treno. Una delle tratte più belle è quella che da Bangkok arriva a Sukhothai, l’antica capitale thailandese. Per muovervi da una città all’altra potete prendere anche uno dei tanti autobus, suddivisi tra autobus per i locali e autobus turistici. Inutile dire che gli autobus utilizzati dai thailandesi sono più economici, partono quando si riempiono e spesso e volentieri sono mezzi distrutti. Gli autobus turistici invece costano di più, sono più affidabili, sono dotati di aria condizionata, sono più comodi e partono all’orario prestabilito.

Per gli spostamenti verso le isole invece potete utilizzare la compagnia thailandese Lomprayah che offre collegamenti giornalieri a dei prezzi economici. È possibile acquistare i biglietti online sul sito della compagnia, dove potete trovare anche tutti gli orari, oppure direttamente al porto di partenza.

Per muoversi all’interno delle città o dei paesi potete utilizzare i tuk tuk, le famose ape sistemate e convertite a trasporto passeggeri. Concordate sempre il prezzo prima di salire e ricordatevi di trattarlo sempre: loro cercheranno sempre di farvi pagare un prezzo più alto del dovuto. Un altro mezzo per potervi spostare in città è il taxi, anch’esso abbastanza economico, ma ricordatevi di fargli accendere sempre il tassametro prima di salire. Se il tassista dovesse rifiutarsi di accenderlo non demordete, rifiutate il passaggio e cercate un altro taxi. Non avrete problemi a trovarne un altro!

Non accettate mai di farvi portare da qualche parte ad un prezzo concordato direttamente con il tassista in quanto spesso e volentieri fanno i furbi e il prezzo che vi dirà sarà sempre più alto rispetto a quanto paghereste utilizzando il tassametro.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Tramonto a Kata Beach Phuket

Utilizzo del drone in Thailandia

Durante un viaggio in Thailandia è possibile portare con se il proprio drone, ma non è possibile farlo volare se non è stato registrato presso la Commissione Thailandese per le Trasmissioni e le Telecomunicazioni (NBTC) o presso l’Autorità per l’Aviazione Civile della Thailandia (CAAT). Qui potete trovare il testo del regolamento redatto dal Ministero dei Trasporti thailandese.

Dal 2017 è necessaria la registrazione del drone al CAAT se è equipaggiato con una videocamera o se pesa più di 2 chilogrammi. Per registrarsi, è necessario compilare due moduli: il modulo di domanda UAV e il consenso alla divulgazione di informazioni personali. Per poter registrare il drone bisogna allegare: una copia firmata del passaporto del richiedente, una foto, il numero di serie del drone, una copia dell’assicurazione (in inglese) e due copie del modulo di registrazione compilato. È possibile inviare tutti i documenti via mail a arteg@caat.or.th. Dato che l’esaminazione della richiesta richiederà molto tempo, fatela con largo anticipo (circa 2 o 3 mesi prima del vostro viaggio in Thailandia).

Dopo aver inviato i documenti completi, la CAAT controllerà la richiesta e contatterà altre tre autorità: la National Intelligence Agency, l’Office of the Narcotics Control Board e l’Immigration Bureau. Questo controllo serve a garantire che non abbiate commesso alcuna violazione legale in Thailandia.

Una volta ottenuto il permesso dalla CAAT, informatevi con loro se dovrete registrare il drone anche alla NBTC (obbligatorio se il drone pesa più di 250 grammi ed è pilotato con un controller – qui trovate il modulo da compilare in thailandese e le istruzioni) o se hanno già provveduto loro a farlo. Se non rispettate queste regole potreste essere condannati ad un periodo di cinque anni di prigione e ricevere una multa fino a 100.000 Baht.

Una volta ottenuti tutti i permessi, dovrete rispettare le seguenti regole:

  • Non far volare il drone in modo da causare danni alla vita e alla proprietà degli altri, o disturbare la pace degli altri;
  • Non perderne mai il contatto visivo e solamente nelle ore diurne;
  • Volare ad una altezza massima di 90 metri dal suolo e deve mantenere una distanza di 30 metri da persone ed edifici;
  • Non volare sopra raggruppamenti di persone;
  • Non volare in prossimità degli aeroporti (9 km), edifici governativi e ospedali;
  • Evitare di riprendere persone e quindi violare la loro privacy.
Drone in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Utilizzo del drone in Thailandia

Abbigliamento

L’abbigliamento da portare con se varia a seconda della zona visitata e del periodo di viaggio da voi scelto. Durante il giorno potete tranquillamente vestirvi con abiti leggeri, ma ricordate che per entrare nei templi dovete coprirvi gambe e spalle, perciò portate sempre nello zaino un pareo o dei pantaloni lunghi e una sciarpina leggera o un copri spalle. Nelle zone di montagna o per un trekking nella giungla invece indossate abbigliamento comodo e scarponi da montagna e ricordate di portate sempre con voi un cappellino per proteggere la testa dal sole e un maglione leggero in quanto le temperature sono più basse e di sera si abbassano ulteriormente. Portate inoltre un buon repellente anti zanzare e un k-way in caso di pioggia improvvisa.

Per i soggiorni al mare, oltre al pareo e al costume, munitevi di una buona protezione solare abbastanza alta. Ricordate che non siete in Italia e in Thailandia il Sole è davvero forte. In caso di scottatura vi consigliamo una buona crema all’aloe o la più comune prep. Se farete delle escursioni per fare snorkeling vi consigliamo di portarvi la vostra maschera e il vostro boccaglio: sarà comunque possibile noleggiarli direttamente in loco, ma non sono il massimo della pulizia e dell’igiene.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Wat Po Bangkok

Scheda telefonica e internet

Durante un viaggio in Thailandia può capitare più volte di avere necessità di disporre di una connessione internet e non sempre è possibile trovare un wi-fi a cui collegarsi, sebbene in Thailandia la rete wi-fi sia presente quasi ovunque. Noi vi consigliamo di acquistare una scheda telefonica locale di una delle tante compagnie telefoniche presenti nel paese. Guardatevi un po’ intorno prima di acquistare la vostra SIM e cercate la compagnia telefonica che con l’offerta che fa più al caso vostro. Le SIM possono essere acquistate un po’ dappertutto in Thailandia, fatta eccezione dei piccoli paesini dove risulta più difficoltoso reperirle, dai negozi all’interno dell’aeroporto ai centri commerciali, dai market ai 7eleven (aperti 24 ore su 24) presenti in tutto il paese.

Le schede telefoniche vengono vendute in tutti i formati disponibili, dalla classica alla nano card. Diffidate sempre dei rivenditori di strada perché spesso e volentieri cercheranno di vendervela ad un prezzo più alto. Mentre prima era possibile acquistare una SIM senza troppi problemi, adesso in base alle nuove leggi sull’antiterrorismo per registrare una SIM è obbligatorio fornire il proprio passaporto. La registrazione impiegherà solamente qualche minuto e dopodiché sarete subito abilitati per telefonare e navigare su internet. Verificate insieme all’operatore che tutto funzioni correttamente.

Le compagnie telefoniche principali in Thailandia sono DTac, True Move e Ais e tutte e 3 hanno ideato schede telefoniche adatte alle esigenze dei turisti. DTac ad esempio ha ideato la Happy Tourist, che si può ordinare online sul loro sito e ritirarla presso il loro negozio presente nell’aeroporto internazionale di Bangkok, e che offre due diversi pacchetti: la Happy Tourist SIM 299 baht, che comprende 100 baht di credito per le chiamate e internet illimitato per 7 giorni e la Happy Tourist SIM 599 baht, che comprende 100 baht di credito per le chiamate e internet illimitato per 15 giorni.

Internet è illimitato e funziona alla massima velocità fino al raggiungimento di rispettivamente 3 gb e 6 gb, dopodiché continuerete a navigare a velocità ridotta. Per controllare il credito residuo dovete digitare *101* 9# e premere il tasto chiama, mentre per le chiamate internazionali dovete inserire prima del prefisso italiano il codice 00400.

Un’offerta simile alla prima, la propone anche la Ais: la Traveller Sim 299 baht, che comprende un credito di 100 baht per le chiamate e internet illimitato per 7 giorni (ad una velocità massima fino a 1,5 gb). Ais propone anche un’offerta conveniente per chi viaggio in un gruppo di 3 persone, ovvero la Traveller Sim Group Sharing 459 baht, che comprende 3 SIM card con internet illimitato in condivisione (ad una velocità massima fino a 3 gb) e chiamate gratuite tra i 3 numeri. Per controllare il credito dovete digitare *121# e premere il tasto chiama, mentre per le chiamate internazionali dovete inserire prima del prefisso italiano il codice 003.

Se non avete particolari esigenze invece vi consigliamo di valutare anche le altre offerte proposte dai vari operatori a dei prezzi inferiori rispetto alle offerte dedicate ai turisti. Per ricaricare la vostra SIM potete recarvi in uno dei tanti negozi abilitati oppure potete farlo online sul sito dell’operatore pagando con la carta di credito o con il vostro conto PayPal.

I vostri amici e parenti per chiamarvi dovranno comporre lo 0066 prima del vostro numero.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Ayutthaya

Carte di credito e pagamenti

La moneta thailandese è il Baht e il cambio equivale a circa 43 baht per 1€.

In Thailandia vengono accettati i pagamenti con bancomat e carte di credito dei principali circuiti, tra cui MasterCard, VISA e Maestro (American Express invece non vengono quasi mai accettate), nelle principali città e nelle principali attrazioni turistiche. Pensare di pagare con il bancomat ovunque è sbagliatissimo: i ristoranti locali, i negozi, i taxi e i tuk tuk, le bancarelle di street food, i mercati e molte altre piccole attività accettano solamente pagamenti in contanti. Prima di partire ricordatevi di abilitare o di verificare con la vostra banca che le vostre carte siano abilitate per i pagamenti e i prelievi all’estero. Evitate di portare con voi degli euro da farvi cambiare negli uffici di cambio perché il tasso sarà sempre a vostro sfavore.

Potete utilizzare il vostro bancomat o la vostra carta di credito per prelevare nella maggior parte degli sportelli ATM presenti, ma tenete presente che vi verrà applicata una commissione fissa tra i 180 e i 200 baht (circa € 5,00), indipendentemente dall’importo prelevato, che si aggiunge alle spese e al tasso di cambio applicate dalla vostra banca. Per risparmiare sulle commissioni vi consigliamo di fare pochi prelievi e di prelevare il massimo concesso dalla vostra banca (informatevi prima di partire). Gli ATM thailandesi permettono di prelevate un massimo di 20.000 baht (circa € 500,00) ma sicuramente la vostra banca non vi permetterà di prelevare più di 10.000 baht (circa € 250,00) a operazione.

Noi abbiamo utilizzato anche la Poste Pay ma ve la sconsigliamo vivamente! All’unico prelievo che abbiamo fatto con questa carta ci sono state addebitate le commissioni thailandesi, le commissioni per il cambio e ben € 16,00 di ulteriori commissioni sul prelievo. Ricordate inoltre che la Poste Pay permette di prelevare solamente €250,00 in qualsiasi valuta straniera ogni 24 ore, non al giorno (devono trascorrere 24 ore tra un prelievo e l’altro).

Elettricità

Le prese elettriche in Thailandia funzionano a 220 V con una frequenza di 50 Hz e sono di tipo A e di tipo C a due poli, come quelle italiane. Può capitare di trovare alcune prese che accettano entrambi i tipi di spine. Vi consigliamo quindi di portarvi un adattatore e, siccome alcune sistemazioni hanno pochissime prese, portate anche una ciabatta per poter caricare più cose insieme.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Capanna nella giungla

La nostra esperienza: quanto costa un viaggio in Thailandia

Ma veniamo ai fatti. Quanto costa organizzare un viaggio in Thailandia? Visto che ce lo avete chiesto in tanti, vi diamo qualche cifra e qualche consiglio su come risparmiare un po’.

  • Volo: abbiamo prenotato il volo (Milano – Dubai – Bangkok e ritorno Bangkok – Dubai – Milano) con Emirates in quanto si è rivelata la compagnia con rapporto qualità prezzo migliore e così facendo siamo riusciti a fare uno scalo di 2 giorni per visitare anche Dubai. Il volo multi tratta ci è costato € 806,00 a persona.
  • Alloggio: durante il nostro viaggio in Thailandia abbiamo soggiornato in ostelli, capanne nel bel mezzo della jungla, casette galleggianti sul fiume, bungalow di paglia in spiaggia e chi più ne ha più ne metta. Ci siamo concessi anche una notte in un resort super lussuoso sull’isola di Koh Tao e solo questa notte ci è costata € 180,00 in due. Considerando anche questa notte, per dormire 26 giorni in Thailandia abbiamo speso circa €230,00 a testa. La notte a Dubai ci è costata €35,00 in due.
  • Escursioni: abbiamo fatto un’escursione di 3 giorni nella giungla nei dintorni di Chiang Rai, con visita anche alla città e ai templi + trasporto in jeep a Chaing Mai spendendo circa €300,00 in due. A Phuket abbiamo fatto l’escursione in barca alle Phi Phi Islands (€88,00 a persona) e l’escursione alla Baia di Phan-Nga e alla James Bond Island (€55,00 a persona). Abbiamo speso in totale €293,00 a persona.
  • Spostamenti interni: per risparmiare tempo abbiamo acquistato 3 voli interni con AirAsia, uno da Bangkok a Chaing Rai (€97,00 in due), uno da Chiang Mai a Phuket (€200,00 in due) e uno da Suratthani a Bangkok (€111,00 in due). I collegamenti interni da Suratthani verso le isole Koh Samui, Koh Phangan e Koh Tao li abbiamo acquistati online sul sito della Lomprayah ad un costo complessivo di 3.400 Baht in due (circa € 80,00 in due). Abbiamo speso in totale € 244,00 a testa per tutti gli spostamenti interni più rilevanti.
  • Noleggio motorino: abbiamo noleggiato il motorino per muoverci sull’isola di Koh Phangan per mezza giornata e il noleggio ci è costato circa € 2,00. Abbiamo noleggiato un altro motorino a Phuket per 4 giorni pagando meno di €35,00 in totale.
  • Cibo: il costo della vita in Thailandia è bassissimo e di conseguenza per mangiare si spende davvero molto poco. Noi abbiamo mangiato spesso cibo di strada, fermandoci alle bancarelle che trovavamo lungo i marciapiedi o nei mercati. Così facendo con circa €1,00 mangiavamo tranquillamente in due. Nei ristoranti thailandesi invece si mangia tranquillamente con €2,00 o €3,00 a persona per un pasto completo. Gli amanti della birra saranno ben felici di pagarla tra i 40 e i 50 baht (circa €1,00).
  • Souvenir: noi lo scriviamo sempre nelle nostre guide ma ovviamente questo punto è molto personale. In Thailandia comunque si ha una vasta scelta di souvenir e ricordi da poter acquistare e il costo è davvero irrisorio. Si possono trovare souvenir molto carini che vanno da € 0,50 a €2,00 o  €3,00 e oltre.
  • Massaggi thailandesi: fateli, fateli in ogni angolo e tutti i giorni! Non è difficile trovare un po’ ovunque in Thailandia dei centri dove fanno i classici massaggi thailandesi a dei prezzi davvero irrisori: per un massaggio di un ora e mezza abbiamo pagato una media di 7/8€ a testa, mentre per un massaggio ai piedi abbiamo pagato 2/3€ a testa.

Durante il nostro viaggio in Thailandia il cambio era 1€ – 42/43 Baht.

Per un viaggio in Thailandia di 27 giorni, tutto compreso, fate conto di spendere circa 1.600,00€, che variano sempre a seconda dei vostri interessi, compreso uno scalo di 2 giorni a Dubai.

Viaggio in Thailandia
Viaggio in Thailandia – Wat Rong Khun

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