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Europa / Spagna & Canarie

Cosa vedere a Barcellona: itinerario di 2 giorni a piedi

Volete visitare Barcellona ma avete solo 2 giorni di tempo? Non demordete, possono essere sufficienti per visitare le principali zone della capitale spagnola. Preparatevi però a camminare tanto e riposare poco: noi in 48 ore abbiamo percorso a piedi circa 60 chilometri. Si avete capito bene!

Per prima cosa vi consigliamo di prenotare tutti i biglietti d’ingresso ai vari musei prima di partire, vi aiuterà a risparmiare tanto tempo da poter utilizzare diversamente. Vi consigliamo di acquistare prima di tutto la Barcellona Card che include l’ingresso gratuito a diversi musei, l’utilizzo illimitato di tutti i mezzi di trasporto per 48, 72, 96 o 120 ore dalla prima convalida, l’accesso prioritario nei vari siti di interesse e uno sconto fino al 20% su tutti gli altri ingressi. In alternativa potete optare per il Go Barcelona Explorer Pass che vi permetterà di accedere a 2, 3 o 4 attrazioni con un risparmio fino al 40%, e per la Hola Barcelona BNC con la quale potete utilizzare illimitatamente tutti i mezzi di trasporto pubblico da 2 a 5 giorni.

Se non volete acquistare i pass, potete acquistare il biglietto per ogni singola attrazione che desiderate visitare direttamente sul sito di Civitatis, che vi consigliamo per l’ampia scelta di tour. Troverete i biglietti d’ingresso per Casa Battlò, Free Tour e l’ingresso alla Sagrada Familia con visita alle torri. Ricordatevi di fare attenzione a scegliere bene l’orario in cui volete visitarla, in quanto è obbligatoria la prenotazione.

Barcellona: vista di Montjuic
Barcellona: vista di Montjuic

Cosa vedere a Barcellona in due giorni: itinerario di 48 ore!

Il primo giorno siamo arrivati all’aeroporto di Barcellona El Prat e abbiamo ritirato la tessera presso il banco della Barcelona Card (apre alle 8.30). Subito dopo abbiamo preso il treno che collega l’aeroporto al centro di Barcellona e siamo scesi a Passeig de Gracia.

Giorno 1: Cattedrale di Barcellona

La nostra prima tappa è stata la Cattedrale di Barcellona (Cattedrale della Santa Croce e di Santa Eulalia), la chiesa principale della città, dedicata alla Santa Croce e a Santa Eulalia, patrona di Barcellona, la quale subì il martirio in epoca romana. Attorno alla santa ruota una leggenda, che narra che la donna fu esposta nuda fino a quando, a primavera inoltrata, cadde la neve che ne coprì il corpo. Le autorità misero il suo corpo in una botte chiodata, che fecero rotolare lungo una stradina, oggi chiamata Baixada de Santa Eulàlia.

La cattedrale sorge sui resti di chiese più antiche e fu costruita in stile gotico tra il XIII e il XV secolo. La prima chiesa che sorse in questo luogo fu costruita durante l’Impero Romano nel 343 a.C.. In seguito sorse una basilica paleocristiana (V secolo) a tre navate, trasformata in una moschea durante l’occupazione musulmana (718-801) e restaurata intorno al 877. Fu successivamente ricostruita in stile romanico e consacrata nel 1058. Tra il 1257 e il 1268 fu aggiunta la Capella de Santa Llucia, integrata in seguito nel monastero accanto alla cattedrale. I lavori di ricostruzione dell’attuale cattedrale iniziarono nel 1298 e proseguirono molto lentamente a causa delle guerre civili e della morte nera che afflissero Barcellona. Terminarono, in parte, nel 1420, mentre la facciata gotica venne costruita nel 1889 e la guglia centrale, la parte più recente, fu completata nel 1913.

Al suo interno si trova la cripta contenente il sarcofago gotico in alabastro policromo di Santa Eulalia e un bel coro in legno intagliato. Qui si trova un bellissimo pulpito intarsiato in legno risalente al 1403, realizzato da Pietro Canglada. Il coro è visitabile al costo di € 3,00. Nella sala capitolare è ospitato un museo che raccoglie le più belle opere d’arte ecclesiastiche, oggi non più utilizzate durante le funzioni religiose. Il museo è aperto dal lunedì al sabato dalle 13.00 alle 17.00 e la domenica e i festivi dalle 14.00 alle 17.00. Salite poi sulla terrazza, raggiungibile con ascensore, dalla quale si gode di una splendida visita a 360° su Barcellona. Il biglietto costa € 3,00.

Visitate poi il chiostro al quale si accede da una porta in marmo bianco, un resto della precedente chiesa romanica. Il chiostro si divide in 4 gallerie, adornate da pilastri raffiguranti scene dell’Antico Testamento e capitelli raffiguranti episodi del Vangelo. Al centro del giardino si trova una fontana risalente al XV secolo e uno stagno in cui vivono 13 oche bianche, rappresentanti i 13 anni di vita di Santa Eulalia.

Se desiderate visitare solamente la cattedrale e il chiostro, l’ingresso è gratuito. Se desiderate visitare anche il tetto, il coro e il museo il biglietto costa € 9,00 (potete acquistarlo online sul sito ufficiale della cattedrale). La cattedrale è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17.45 alle 19.30, il sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 17.15 alle 20.00, la domenica e i festivi dalle 8.30 alle 13.45 e dalle 17.15 alle 20.00.

Cattedrale di Barcellona
Cattedrale di Barcellona

Iglesia de Santa Maria del Mar

La seconda tappa del nostro primo giorno a Barcellona è stata la Iglesia de Santa Maria del Mar, costruita in stile gotico catalano tra il 1329 e il 1383. Tradizionalmente considerata la chiesa dei marinai, è situata nel cuore della città a pochi passi dal mare ed è dedicata alla Madonna che protegge i marinai. Questa basilica sorge in un luogo un tempo occupato da un anfiteatro romano ed è l’unica chiesa ad oggi ancora in piedi in puro stile gotico catalano.

Il suo interno è composto da tre navate sostenute da colonne maestose e molto alte, poste a 13 metri di distanza l’una dall’altra. La parte superiore è abbellita da numerose vetrate, tra cui spiccano il grande rosone centrale, la finestra dell’Ascensione nella cappella di Santa Maria e il lavabo nella cappella di Sant Rafael. Il rosone e molte vetrate purtroppo non non sono originali, ma delle fedeli riproduzioni, in quanto le originali sono state distrutte da un terremoto nel 1428 e da un incendio doloso del 1936. Il rosone attuale è una fedele ricostruzione del 1459, mentre le altre vetrate risalgono agli anni ’50 e ’60. È per questo che, in una delle vetrate laterali a sinistra, si trova lo stemma della squadra di calcio del Barcellona.

La basilica è aperta dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.30 e la domenica dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 20.00. Se visiterete la basilica dalle 13.00 alle 17.00 è necessario acquistare un biglietto d’ingresso al costo di € 7,00, incluso l’accesso alla cripta e alle terrazze della chiesa. I possessori della Barcelona Card hanno diritto allo sconto di € 1,00.

Le fermate della metro più vicine sono quelle di Jaume I e della Barceloneta, entrambe raggiungibili con la linea 1.

Museo di Picasso, lungomare di Barcellona, Lobster e Mirador de Colom

Questa chiesa si trova vicinissima al Museo di Picasso (metro L4 fermata Jaume I) ed è un vero peccato non visitarlo. Ci sarà un po’ di coda da fare, quindi decidete se per voi ne vale la pena o no.

Il nostro itinerario di Barcellona prosegue con una bella passeggiata verso il lungomare, fino ad arrivare alla Lobster, una scultura a forma di aragosta.

Barcellona: scultura Lobster
Barcellona: scultura Lobster

Abbiamo seguito il lungomare fino ad arrivare poi al Mirador de Colom, costruito nel 1888 come tributo a Cristoforo Colombo il quale decise di sbarcare al porto di Barcellona al suo ritorno dall’America. In cima alla torre si trova una statua del navigatore, alta ben 7 metri, che lo ritrae con il braccio teso verso il mare. È possibile salire in cima alla torre (qui i biglietti), alta 60 metri, ed ammirare Barcellona a 360 gradi.

Barcellona: Mirador de Colom
Barcellona: Mirador de Colom

La Rambla di Barcellona e il Mercato della Boqueria

Ci siamo diretti poi verso La Rambla, dove abbiamo pranzato in un ristorantino tipico. La Rambla è la strada più famosa di Barcellona, lunga un chilometro e 400 metri, che collega Plaça de Catalunya (fermata della metro Catalunya, linea verde L3 o rossa L1) con il Port Vell (fermata Drassanes, linea verde L3). La parola rambla deriva dall’arabo raml (sabbia) e indica, come in altre città spagnole, una strada ricavata da un corso d’acqua asciutto, interrato o coperto. Ai lati della Rambla sorgono due dei quartieri che fanno parte della Ciutat Vella (Città Vecchia), ovvero il quartiere del Raval e il Barrio Gotico.

Fate una passeggiata lungo tutta La Rambla, partendo dall’inizio a Plaça Catalunya dove si trova la fontana di Canaletes. Una leggenda narra che chi beve l’acqua della fontana, tornerà sicuramente a Barcellona. Provare per credere! Fermatevi all’interno dei negozi storici situati lungo tutta la via, fino ad arrivare al Mercato della Boqueria, dove vi consigliamo di fermarvi a mangiare. Di fronte al mercato si trova il Museo dell’Erotismo, che ospita ben 800 opere che ripercorrono gli aspetti ludici, religiosi e antropologici dell’erotismo. Al centro della Rambla, vicino alla fermata della metro di Liceu (linea verde L3), si trova il Mosaico di Mirò, divenuto simbolo della memoria dopo l’attentato del 17 Agosto 2017.

Con un breve deviazione si raggiunge il Palau Guell, una delle prime opere di Gaudì, Patimonio Mondiale Unesco dal 1984. se vi piace il genere, potete visitare anche il Museo delle Cere, che ospita più di 300 statue di cera che ritraggono personaggi veri o immaginari. Potete acquistare il biglietto online.

L’Arco di Trionfo e il Parc de la Ciutadella

Finito di pranzare ci siamo diretti verso l’Arco de Triunfo, dove siamo stati accolti da una marea di bambini che giocavano con le bolle! L’Arco di Trionfo di Barcellona è un arco monumentale alto circa 30 metri, realizzato in stile mudejar, caratteristico della dominazione araba del Paese, per omaggiare il progresso economico, artistico e scientifico. Fu progettato dall’architetto Josep Vilaseca come ingresso principale dell’esposizione universale del 1888 e realizzato insieme al Passeig di Lluis Companys.

L’arco è raggiungibile in metro scendendo alla fermata Arc de Triomf sulla linea 1 (rossa).

Barcellona: Arc de Triomf
Barcellona: Arc de Triomf

L’Area di Montjuic e la Fontana Magica

Abbiamo percorso tutto il vialone fino ad arrivare al Parc de la Ciutadella, dove ci siamo concessi un po’ di riposo prima di ripartire alla ricerca della funicolare di Montjuic. Al nostro arrivo però ci hanno detto che era piena. Bisogna andarci con largo anticipo, soprattutto nei periodi turistici, oppure acquistare i biglietti online in anticipo. Ci è toccato quindi salire in cima al monte a piedi. Il Montjuïc, Monte degli Ebrei in catalano, prende il nome dalla presenza di un cimitero ebraico di epoca medievale.

Per salire abbiamo preso la metro fino a Plaça d’Espanya, famosa per le sue due torri e la monumentale fontana.

Abbiamo percorso tutto il vialone fino a ritrovarci di fronte al bellissimo Museu Nacional d’Art de Catalunya e la famosa Fontana Magica (Font Màgica de Montjuïc), costruita nel 1929 durante l’Esposizione Universale. Il museo è situato all’interno del Palau Nacional e possiede una vastissima collezione di arte romanica, considerata una delle più complete al mondo. Ci sono poi sale che ospitano una collezione gotica e opere del periodo barocco e rinascimentale.

Abbiamo iniziato poi la salita verso la Fondacion Juan Mirò e lo Stadio Olimpico. Breve visita e abbiamo subito ripreso la salita fino al Castello di Montjuc. Una cosa che ci avrebbe fatto comodo sapere è che ci sono le navette che fanno tappa proprio al Castello, ma lo abbiamo scoperto una volta raggiunta la cima. Visita veloce e corriamo al punto panoramico per gustarci un bellissimo tramonto su tutta Barcellona.

Il Castello di Montjuic nacque vicino al vecchio faro nel 1640, all’inizio della Rivoluzione Catalana, trasformando una vecchia torre di avvistamento in una vera e propria fortezza. La fortezza originale subì gravi danni a seguito della Guerra di Successione, avvenuta tra il 1701 e il 1714, e fu sostituita dall’attuale castello tra il 1751 e il 1779. La struttura è composta da quattro bastioni e vi si accede da un ponte in pietra sul canale. Durante la guerra civile, avvenuta tra il 1936 e il 1939, il castello divenne un luogo di tortura, prigione militare e luogo di esecuzione degli oppositori politici. Nel 1940 vi fu fucilato Lluís Companys, presidente del Governo della Catalogna.

È possibile visitare l’interno del castello al costo di € 5,00, gratuito per i bambini fino ai 16 anni. Ogni prima domenica del mese e ogni domenica dopo le 15.00 si può accedere gratuitamente. Il biglietto d’ingresso comprende anche la visita ad una mostra sulla storia della fortezza. Il Castello di Montjuic in inverno (da Novembre a Marzo) è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, mentre in estate (da Aprile a Ottobre) è aperto è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00. È chiuso il 25 Dicembre e il 1 Gennaio.

Barcellona: Castello di Montjuic
Barcellona: Castello di Montjuic

Dopo esserci rifatti gli occhi, abbiamo preso la navetta per tornare alla Fontana Magica, dove abbiamo cenato con un hot dog e abbiamo terminato la giornata godendoci lo spettacolo serale della Fontana Magica.

Barcellona: Spettacolo della Fontana Magica
Barcellona: Spettacolo della Fontana Magica

Giorno 2: Sagrada Familia

Anche oggi la sveglia è suonata prestissimo e, fatta colazione, ci siamo diretti subito alla Sagrada Familia in quanto avevamo prenotato la visita per l’orario di apertura (9.00). Nonostante avessimo già i biglietti, abbiamo comunque dovuto fare un pochino di coda. Siamo rimasti talmente incantati dalla bellezza di questa opera di Gaudì, da passarci mezza mattinata.

A tal proposito vi consigliamo i seguenti tour guidati e ingressi:
1. Visita guidata alla Sagrada Familia con accesso alle torri
2. Biglietti salta fila per la Sagrada Familia (noi li abbiamo presi, ve li consigliamo)
3. Visita guidata alla Sagrada Familia (senza torri)

La Sagrada Familia (Temple Expiatori de la Sagrada Família) è oggi uno delle attrazioni più famose di Barcellona nonostante ad oggi non sia ancora terminata. La parte costruita da Gaudí è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2005, mentre la commissione incaricata del suo completamento spera di terminare i lavori nel 2026, quando ricorrerà il centenario della morte di Gaudí.

La costruzione della Sagrada Familia iniziò il 19 Marzo 1882 su progetto dell’architetto Francisco de Paula del Villar, ma nel 1883 fu affidato il compito di continuare la costruzione ad Antoni Gaudí. Dopo aver ricevuto un’importante donazione anonima, Gaudì decise di stravolgere il progetto originale, che voleva la costruzione in stile neogotico, con uno stile più moderno e innovativo. Gaudì lavorò alla chiesa fino alla sua morte nel 1926 e da allora si sono succeduti diversi architetti. Nel 2019 la Sagrada Familia era costruita per il 70% e delle 18 torri, ne erano completate solamente 8. Quando i lavori di costruzione termineranno, la Sagrada Familia diventerà l’edificio ecclesiastico più grande al Mondo.

La chiesa sarà composta da tre facciate, ognuna delle quali rappresenta una fase della vita di Gesù. Delle tre, sono state ad oggi completate la facciata della Nascita di Gesù (la più antica, 1892-1930) e quella della Passione di Cristo, mentre la facciata frontale della gloria non è ancora stata iniziata. Questa facciata rappresenterà l’origine e la fine dell’umanità. Da notare il portale d’ingresso in bronzo, sul quale vi è incisa la frase “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” in cinquanta lingue e il Padre Nostro in catalano. La Sagrada Família avrà 18 torri. Dodici torri simboleggiano i dodici apostoli, quattro torri rappresentano i quattro evangelisti, una torre rappresenta Maria e una Gesù.

La parte che vi lascerà senza parole è però l’interno della Sagrada Familia, un tripudio di giochi di luci e colori surreale e meraviglioso. I pilastri ricordano alberi e rami che sorreggono il tetto della chiesa, garantendo una perfetta diffusione del suono e della luce. Sotto all’altare si trova la parte più antica della chiesa, la cripta, il luogo dove Gaudí fu sepolto il 12 giugno 1926. La cripta è visitabile solamente durante le messe (tutti i giorni alle 9.00 e domenica alle 11.45 e alle 20.15).

Visitate anche il Museo della Sagrada Família, incluso nel prezzo del biglietto d’ingresso, che racconta il passato e il futuro della chiesa. Troverete esposti i disegni originali, modelli e fotografie dell’epoca di Gaudí e una spiegazione delle ultime tecniche di costruzione utilizzate.

La Sagrada Familia è aperta da Novembre a Febbraio tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, a Marzo e Ottobre tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 e da Aprile a Settembre tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00. I giorni 25 e 26 Dicembre e 1 e 6 Gennaio è aperta dalle 9.00 alle 14.00. La fermata della metro è Sagrada Familia (Linea 2 e Linea 5).

Casa Batllò

Dopo aver buttato l’occhio all’orologio, ci siamo diretti verso un’altra stupefacente opera di Gaudì: Casa Batllò. Anche in questo caso per fortuna avevamo il biglietto, altrimenti ci saremmo dovuti fare più di un’ora di coda sotto il sole cocente. Abbiamo ritirato la nostra audio guida e abbiamo iniziato la visita. Casa Battlò grazie alla sua originalità è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2005.

Vi consigliamo di acquistare in anticipo i biglietti per Casa Batllò e di acquistare il biglietto Gold. Questo biglietto vi darà l’ingresso prioritario salta fila e l’accesso esclusivo ad uno degli ambienti più belli della casa.

Per raccontare la storia di Casa Batllò bisogna fare un salto indietro nel tempo, fino al 1860, anno in cui il comune approvò un ambizioso piano urbanistico di Barcellona. Paseo de Gracia divenne la principale via della città e iniziò ad ospitare le residenze delle famiglie più illustri. L’edificio che oggi conosciamo come Casa Batllò fu costruito inizialmente nel 1877 da Emilio Sala Cortés, uno dei professori di Gaudì, e in seguito acquistato nel 1903 da D. Josep Batlló y Casanovas, imprenditore e proprietario di varie fabbriche tessili di Barcellona. L’anno successivo Batllò incaricò Gaudì di rivoluzionare la casa, il quale cambiò completamente la facciata, ampliò il cortile e ristrutturò l’interno rendendolo l’opera d’arte che possiamo ammirare oggi.

Casa Batllò è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30 e l’ultimo ingresso è alle 17.30. La visita dura circa 1 ora. La fermata della metro è Passeig de Gràcia (Linea 2, Linea 3 e Linea 4).

Finito il giro, ci siamo diretti verso il Mercato de la Boqueria, subito dietro a Casa Batllò, dove abbiamo pranzato con tanti, tantissimi prodotti tipici e artigianali.

Dopodiché ci siamo diretti verso Parc Güell, progettato da Antoni Gaudí tra il 1900 e il 1914 per conto di Eusebi Güell e Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1984. Il parco fu realizzato durante il periodo naturalistico di Gaudí, ovvero quando traeva ispirazione dalle forme della natura. L’incarico originale prevedeva la realizzazione di un quartiere residenziale di lusso per le famiglie benestanti della città e Gaudì progettò ben 60 case con una splendida vista su BArcellona. Purtroppo però il progetto non andò come desiderato dal signor Güell, che non riuscì a vendere neppure una casa, e il progetto si fermò nel 1914. Gaudì si trasferì all’interno di una delle case nel 1906 e ci visse fino alla sua morte. Oggi la sua casa è diventata un museo. L’area diventò un giardino municipale nel 1926.

All’interno del parco è possibile visitare le seguenti aree:

  • Plaza de la Naturaleza: la terrazza principale del parco, circondata da una lunga panchina a forma di un serpente marino. Da qui si gode di una splendida vista su Barcellona.
  • Scalinata del Dragone: affiancata da due grotte dove un tempo si mettevano i cavalli. Lungo la parte centrale scorre l’acqua, mentre a metà scala si trova lo Scudo della Catalogna e poco più in alto si trova il famoso dragone, o salamandra, ricoperto da mosaici.
  • Sala Hipostila: originariamente doveva ospitare il mercato del complesso. È formata da 86 colonne ispirate all’ordine dorico e dalle varie forme ondulate.

Abbiamo poi visitato la Casa-Museo di Gaudì, che ospita al suo interno una collezione di mobili e oggetti disegnati dall’architetto e alcuni suoi collaboratori. Il museo è aperto da Ottobre a Marzo tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, da Aprile a Settembre dalle 9.00 alle 20.00 e nei giorni 25 e 26 Dicembre e 1 e 6 Gennaio è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 14.00. Ultimo accesso 15 minuti prima della chiusura.

Il parco è aperto tutti i giorni da Novembre a metà Febbraio dalle 8.30 alle 18.15, da metà Febbraio a Marzo dalle 8.30 alle 19.00, da Aprile a Ottobre dalle 8.00 alle 20.30 con ingresso prolungato alle 21.30 da Maggio ad Agosto. Il costo d’ingresso all’area monumentale è di € 10,00. Se desiderate conoscere tutte le curiosità e la storia del parco, potete optare per una visita guidata.

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