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Cosa vedere a Città del Messico e dintorni, tra storia, arte e cultura!

Città del Messico è la più grande città del Paese, una delle più grandi al mondo con gli oltre 10 milioni di abitanti e la più estesa città al Mondo di lingua spagnola. Se poi si calcola anche la zona metropolitana, che conta altri circa 30 milioni di abitanti, può essere considerata il secondo agglomerato urbano più grande al Mondo, secondo solo a Tokyo. Città del Messico è tra l’altro la più antica capitale del nuovo Mondo, il cui centro storico sorge sui resti dell’antichissima capitale azteca Tenochtitlan.

Città del Messico è una città caotica, trafficata, incasinata, ma meravigliosamente ricca di storia e cultura. È una di quelle città che o la ami fin da subito o la odi. Noi abbiamo amato passeggiare tra le sue viette sperdute, tra il centro storico e i suoi templi, ma abbiamo decisamente odiato il suo sovraffollamento, il suo traffico e l’impiegarci 2 ore e mezza per percorrere 10 chilometri!

Durante il nostro on the road in Messico abbiamo avuto modo di passare qualche giorno a Città del Messico, che ci hanno permesso di scoprirne una buona parte. Per visitarla tutta servirebbe un viaggio appositamente per lei! In questo articolo vogliamo raccontarvi i principali luoghi da non perdere durante la vostra visita in questa caotica città e qualche curiosità.

  1. Un po’ di storia!
  2. Quando andare a Città del Messico: temperature e clima
  3. Cosa vedere a Città del Messico
  4. Sicurezza a Città del Messico
  5. Cosa vedere nei dintorni di Città del Messico
  6. Come spostarsi
Città del Messico
Cattedrale di Città del Messico

Un po’ di storia!

I più antichi indizi ritrovati indicano che la zona di Città del Messico, e in particolare l’attuale Azcapotzalco, fu abitata sin dal lontano 9500-7000 a.C.. Durante i primi millenni in questa zona si svilupparono alcuni importanti centri come Cuicuilco, sotto l’influsso della cultura olmeca, che però cedette il posto alla nascente Teotihuacán verso la fine del periodo preclassico mesoamericano. Teotihuacán venne costruita a Nord del Lago Texcoco, concentrando qui la maggior parte della popolazione della zona lacustre e lasciando Azcapotzalco come una città satellite dall’altra parte del lago.

La decadenza di Teotihuacán cominciò verso l’VIII secolo, quando i suoi abitanti iniziarono a trasferirsi sulle sponde del lago e fondarono alcuni villaggi tra cui Culhuacan, Coyoacán e Copilco. Tra il VII e il XIV secolo nacquero le culture Tolteca e Mexica, i quali si stabilirono inizialmente sulle rive del lago e poi sull’isola di Tenochtitlán, dove fondarono la loro capitale nel 1325. Secondo la mitologia mexica Huitzilopochtli, Dio della Guerra e del Sole e protettore della città di Tenochtitlán, ordinò che la sua città fosse fondata sul luogo in cui un’aquila appoggiata su un nopal stesse divorando un serpente, fatto che secondo la leggenda avvenne il 13 marzo 1325. Questo avvenimento è riportato anche sulla bandiera nazionale.

Tenochtitlán fu la capitale dell’Impero azteco e in breve tempo divenne la città più importante della regione e una tra le più grandi città del mondo dell’epoca. Dal 1366 al 1519 l’antica capitale venne governata da 11 tlatoque, al singolare tlatoani, che in lingua nahuatl significa colui che può parlare e indica l’imperatore delle città azteche.

Città del Messico
Città del Messico

Nel 1519 gli spagnoli invasero il Messico, arrivando a Tenochtitlán l’8 Novembre 1519, quando Hernán Cortés fu ricevuto da Motecuhzoma Xocoyotzin. L’anno seguente, in assenza di Cortés, il suo seguace Pedro de Alvarado si inimicò i Mexica con la Mattanza di Toxcatl e da quel momento in poi i Mexica iniziarono le ostilità contro gli invasori. Motecuhzoma venne ucciso dagli spagnoli nel 1520 e al suo posto fu eletto Cuitláhuac come nuovo tlatoani di Tenochtitlan. Determinato a resistere all’assedio degli spagnoli, nella notte del 30 giugno 1520, ricordata come Noche Triste, Cuitláhuac riuscì a sconfiggere gli invasori guidati da Cortés. Purtroppo però nello stesso periodo scoppiò una grave epidemia che fece migliaia di vittime, tra cui proprio Cuitláhuac. Come nuovo tlatoani venne eletto Cuauhtémoc, il quale tentò di resistere nuovamente all’assedio degli spagnoli ma si arrese il 13 agosto 1521.

Nel 1522 Cortés stabilì il governo spagnolo nella cittadina di Coyoacán e nel 1523 venne creato il Vicereame di Nuova Spagna, che divenne ufficiale solamente nel 1535, quando arrivò in Messico il primo viceré Antonio de Mendoza.

Città del Messico
Città del Messico

Dopo tre secoli di dominio spagnolo, il 15 Settembre 1810 padre Miguel Hidalgo y Costilla diede il via alla Guerra d’Indipendenza del Messico appoggiato da truppe indigene e contadine. La guerra durò ben 11 anni, fino al 27 Settembre 1821 quando l’Esercito Trigarante, comandato da Agustín de Iturbide, entrò a Città del Messico proclamando l’Indipendenza del Messico. L’anno seguente, nel 1822, Agustín de Iturbide si autoproclamò imperatore del Messico con il nome d’Agustín I, dando vita al Primo Impero messicano. L’anno successivo l’impero cadette per mano degli insorti e fu l’inizio di una serie di guerre tra liberali e conservatori. Dopo l’indipendenza Città del Messico divenne la capitale dello Stato del Messico e il 18 novembre 1824 divenne un Distretto Federale, sede dei poteri federali.

Gli ultimi anni dell’800 Città del Messico fu governata dal generale e dittatore Porfirio Diaz, fino al 1910 quando iniziò la Rivoluzione Messicana. La rivoluzione durò 7 anni, fino al 1917, e terminò con la stipula di una nuova Costituzione, la prima costituzione al Mondo a riconoscere le garanzie sociali e i diritti ai lavoratori.

Da questi anni in poi Città del Messico ebbe una forte crescita culturale, politica ed economica. Nel 1922 nacque il muralismo messicano con artisti come Diego Rivera, José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros. Nel 1929 nacque il Partito Rivoluzionario Istituzionale che ha detenuto il potere nel paese per 71 anni, dalla sua nascita nel 1929 al 2000. Tra il 1950 e il 1960 la città è all’apice della sua crescita, l’urbanizzazione modifica completamente la città e questo periodo è noto come Miracolo Messicano. Nel 1968 Città del Messico ha ospitato i XIX Giochi Olimpici e nel 1970 e 1986 i Mondiali di Calcio. Nel 1969 venne inaugurata la rete metropolitana e nel 1987 il centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Città del Messico
Templo Mayor – Città del Messico

Quando andare a Città del Messico: temperature e clima

Città del Messico si trova a circa 2.200 metri sul livello del mare e gode di un clima subtropicale. Durante l’estate la temperatura arriva a toccare i 30° durante il giorno soprattutto nei mesi di Marzo e Aprile, mentre durante la notte le temperature scendono notevolmente. Da Maggio ad Ottobre è la stagione delle piogge, con picchi di precipitazioni tra Luglio e Agosto. Solitamente le piogge sono concentrate nel pomeriggio e sono abbastanza lunghe.

L’inverno va da Novembre a Febbraio ed è caratterizzato da temperature piacevoli di giorno e fredde di notte, con temperature che possono arrivare anche a 0°. Da Febbraio le temperature durante il giorno iniziano ad aumentare e possono raggiungere anche i 25°.

Il periodo migliore quindi per visitare Città del Messico va da Novembre ad Aprile, e tra questi i mesi in assoluto migliori per visitare la città sono Marzo e Aprile. Noi l’abbiamo visitata a Novembre e abbiamo trovato temperature abbastanza calde durante il giorno e piacevoli durante la notte. Portatevi dietro una felpa per la sera e ricordate di vestirvi a strati.

Città del Messico
Città del Messico

Cosa vedere a Città del Messico

Una visita a Città del Messico non può che iniziare dal suo cuore, la Plaza de la Constitucion, la seconda piazza pubblica più grande del Mondo dopo Piazza Tienanmen a Pechino. La piazza è più conosciuta come lo Zocalo, al cui centro si trova una enorme e svolazzante bandiera messicana. Intorno alla piazza (mappa) si affacciano bellissimi palazzi coloniali, la bellissima Catedral Metropolitana de la Asunción de la Santísima Virgen María a los cielos de Ciudad de México, più conosciuta solamente come Catedral Metropolitana, uno degli edifici religiosi più importanti di tutta l’America Latina visitabile al suo interno, e il Palazzo Nazionale, anch’esso visitabile gratuitamente e al cui interno si trovano alcuni dei più famosi e bei murales di Diego Rivera. Il Palazzo oggi è la sede degli uffici del Presidente messicano. Il centro storico di Città del Messico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Sempre nel centro storico si trova la Torre Latinoamericana, un grattacielo alto 183 metri costruito negli anni ’50, su cui è possibile salire e godersi una vista su tutta (o quasi, data la grandezza!) Città del Messico.

Città del Messico
Cattedrale e Piazza di Città del Messico

Dietro alla Cattedrale si trova una delle parti più belle, secondo noi, di tutta la città: il Templo Mayor con il suo museo. Il tempio è un antico tempio azteco, distrutto dagli spagnoli durante le colonizzazioni e riscoperto solamente nel 1978. Oggi purtroppo ne rimane solamente una piccola parte, in rovina, visitabile a pagamento. Il museo ospita al suo interno una grande esposizione su più piani di molti reperti recuperati dagli archeologi che hanno effettuato gli scavi. Tra questi reperti si trova anche un disco di pietra sul quale è ritratta Coyolxauhqui, la Dea della Luna, il cui ritrovamento ha reso possibile la scoperta del tempio.

Città del Messico
Templo Mayor – Città del Messico

Seguendo il vialone Republica de Brasil si arriva a Plaza de Santo Domingo con la pittoresca Chiesa Señor de la Expiración. Prendetevi qualche minuto per camminare lungo la piazza e poi visitate la vicina Capilla de la Expiración, anch’essa molto carina.

Proseguendo tra le vie del centro storico, alla fine di Calle Madero si trova il Palacio de Bellas Artes, uno degli edifici a nostro parere più belli del centro storico, affacciato su Alameda Central il più antico parco pubblico d’America creato nel 1592. Il palazzo è stato costruito nel 1905 dall’architetto italiano Adamo Boari, unendo lo stile neoclassico con l’art nouveau e decorazioni precolombiane. Al suo interno si svolgono e si sono svolti importanti concerti, spettacoli musicali e di danza, e ci sono diverse sale e spazi per gli eventi. Il museo del palazzo ospita una collezione di dipinti di artisti messicani risalenti alla fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento e alcuni famosi murales, tra cui quelli di Rufino Tamayo e di Diego Rivera. Se la vostra visita al palazzo capita nel tardo pomeriggio, approfittatene per percorrere il vialone Eje Central e raggiungere Plaza Garibaldi, dove ogni sera suonano i mariachi. Noi vi consigliamo di andarci il Sabato sera!

Dietro al Palacio del Bellas Artes si trova il meraviglioso Palacio Postal, il principale ufficio postale della città. Il palazzo risale al 1903 e al suo interno si trova una meravigliosa scalinata che da solita vale la visita! Qui è possibile acquistare i francobolli da collezione messicani, per gli amanti del genere. Di fronte all’ufficio postale fate un salto a Plaza Tolsá, al cui centro si trova una statua del Re Charles IV di Spagna a cavallo. Si affacciano sulla piazza il Palacio de Minería e il Museo Nazionale d’Arte del Messico, che meritano una visita solo per la loro architettura.

Città del Messico
Palacio Postal – Città del Messico

Allontanandovi dal centro storico, percorrete il Paseo de la Reforma, uno dei viali più importanti di Città del Messico, costruito dall’imperatore Massimiliano d’Asburgo per collegare il Castello di Chapultepec con il Palazzo Nazionale nello Zócalo. Lungo il viale si trovano diverse ambasciate, tra cui quella degli Stati Uniti, grattacieli, tra cui la Torre Mayor (la più alta dell’America Latina), diverse statue, tra cui la Colonna dell’indipendenza (chiamata anche El Angel), la più importante per la storia della città. La statua è situata in mezzo ad una rotonda e fu realizzata nel 1910 per celebrare e commemorare i 100 anni dell’indipendenza del Messico dal dominio spagnolo.

Recatevi fino al Bosque de Chapultepec, tradotto in Collina delle Cavallette dal Náhuatl, una lingua originaria della popolazione azteca. Questo parco è uno dei parchi urbani più grandi e visitati al Mondo, è diviso in 3 diverse sezioni e al suo interno ospita aree gioco per bambini, uno zoo, ristoranti e diversi forum per eventi culturali e spettacoli, come l’Auditorio Nacional, il Centro Cultural del Bosque e la Casa del Lago. All’interno del parco ci sono anche diversi musei, come il Museo de Arte Moderna, il Museo Nacional de Historia all’interno del Castello di Chapultepec (l’unico castello di tutto il Sud America), il Museo del Caracol e il Museo Nacional de Antropología, che custodisce la Piedra del Sol, un disco di pietra risalente al XV secolo ritrovato nell’area dello Zócalo e che racconta l’origine del mondo azteco. Questo museo è considerato uno dei più ricchi musei del Mondo e al suo interno sono conservati una collezione di reperti archeologici risalenti all’epoca pre-ispanica e reperti che raccontano le tradizioni e le credenze dei Maya e degli Aztechi. All’interno del parco c’è anche un piccolo lago artificiale, dove è possibile noleggiare una barca e visitarlo.

Dopodiché potete dedicarvi al meraviglioso quartiere di Coyoacán, tradotto in Luogo dei Coyote dal Náhuatl, base del conquistatore Hernán Cortés dopo la conquista di Tenochtitlan, e in seguito dimora di Leon Trotsky e Frida Kahlo. Fino al secolo scorso Coyoacan era un paesino separato dalla città e ancora oggi visitandolo sembra di essere finiti in un Mondo a parte. Se la vostra visita capita durante il weekend non perdetevi i mercatini artigianali a Jardin del Centenario e Jardin Hidalgo. Fate un salto anche al Mercado de Coyoacan e perdetevi nelle piccole stradine in perfetto stile coloniale. Qui troverete tanti bar, ristoranti e negozietti tipici locali. Questo quartiere è famoso però per ospitare la Casa Azul, più conosciuta come Casa Museo di Frida Kahlo, dove nacque e trascorse la maggior parte della sua vita. La casa museo ospita alcune delle sue opere più famose e diversi oggetti legati alla sua vita e a quella del suo compagno Diego Rivera. Il museo di Frida Kahlo è chiuso il lunedì.

Approfittatene per fare una passeggiata anche nel quartiere di San Angel, un tempo villaggio e rifugio estivo per gli aristocratici ed ora una pittoresca area residenziale che combina edifici di epoca coloniale e case moderne tra piazze, strade di ciottoli e giardini. A Luglio in questo quartiere si celebra la Feria de las Flores, la fiera dei fiori, per i festeggiamenti del giorno della Vergine del Carmelo (il 16 luglio). Da qui spingetevi ancora più a Sud fino a Tlalpan e visitate questo piccolo paesino ormai diventato anch’esso un quartiere di Città del Messico.

Se avete abbastanza tempo, vi consigliamo di non perdervi assolutamente una gita tra i canali di Xochimilco. Città del Messico fu costruita sui resti dell’antica capitale Tenochtitlán, fondata dagli aztechi sul lago Texcoco e successivamente distrutta dagli spagnoli. Oggi i resti dei canali dell’antica capitale si trovano proprio a Xochimilco, situata a Sud-Est della città, considerata la piccola Venezia messicana. È possibile navigare lungo i canali a bordo di una tipica imbarcazione in legno chiamata trajinera e l’escursione costa circa 30€. Inutile contrattare perché questo è un prezzo imposto dal governo e tutte le imbarcazioni lo applicano. All’interno di questi canali si trova anche un piccola e macabra isola delle bambole, l’Isla de Las Muñecas, che vi consigliamo di visitare. Chiedete al proprietario della vostra imbarcazione di portarvici.

A Nord del centro storico abbiamo visitato solamente il quartiere di Tlatelolco, incuriositi dal suo passato azteco. Questa infatti era una vera e propria città ai tempi degli aztechi e proprio qui l’ultimo sovrano azteco Cuauhtemoc fu sconfitto da Cortés. Questo evento è ricordato da una targa che recita: No fue triunfo ni derrota, fue el doloroso nacimiento del pueblo mestizo que es el México de hoy (non fu trionfo ne sconfitta, fu la dolorosa nascita del popolo meticcio che è il Messico oggi). Purtroppo oggi è possibile vedere solamente alcune rovine delle piramidi situate in Plaza de las Tres Culturas. La piazza deve il suo nome ai 3 periodi della storia messicana rappresentati dalle strutture del periodo pre-colombiano, dell’epoca coloniale spagnola e della nazione meticcia indipendente.

In questa piazza è anche possibile osservare, sul muro del palazzo laterale, i fori dei proiettili sparati dall’esercito messicano contro una manifestazione tenuta dagli studenti universitari il 2 Ottobre 1968, dove persero la vita oltre 300 ragazzi.

Città del Messico
Città del Messico

Sicurezza a Città del Messico

Città del Messico è considerata come una delle città più pericolose al Mondo ma, in base alla nostra personale esperienza, non abbiamo mai avuto problemi. Nel centro storico è sempre presente un gran numero di poliziotti ad ogni angolo e ci sono anche delle telecamere ad aiutare a supervisionare la situazione.

Mano a mano che ci si allontana del centro la presenza della polizia è sempre più ridotta ma, nei quartieri più ricchi e benestanti durante il giorno è sempre presente. Evitate di girare di sera o di addentrarvi in stradine isolate soprattutto nei quartieri meno benestanti, ma queste sono indicazioni da seguire un po’ in tutto il Mondo se non si vogliono avere problemi.

In Messico la polizia è famosa per essere corrotta (soprattutto nelle zone più turistiche del Paese), perciò non fidatevi ciecamente nemmeno di loro. Inoltre fate attenzione anche ai taxi, evitate di prenderli di notte e chiamateli sempre telefonicamente per essere un po’ più sicuri. Le rapine ad opera di conoscenti dei tassisti sono diminuite, ma purtroppo non del tutto.

Città del Messico
Città del Messico

Cosa vedere nei dintorni di Città del Messico

Da Città del Messico si possono facilmente raggiungere diversi siti archeologici davvero meravigliosi, sparsi nella Valle del Messico, dove convivono antiche città e centri coloniali.

Situata sul monte del Tepeyac, a Città del Messico, si trova la basilica di Nostra Signora di Guadalupe, costruita per ricordare le presunte apparizioni della Vergine di Guadalupe ad un contadino azteco. Ogni anno la basilica è meta di milioni di pellegrini ed è il principale luogo di culto cattolico del Messico e di tutta l’America Latina.

Uno tra i più importanti è Teotihuacan, situata circa 40 chilometri a Nord Est di Città del Messico, che significa letteralmente Città degli Dei. L’antica città è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1987 e dobbiamo dire che il titolo è tutto meritato. Il sito archeologico è molto grande, perciò partite con scarpe comode, acqua e un cappellino, preparatevi a camminare tanto e a scalare ben 2 piramidi: la Pirámide del Sol e la Pirámide de la Luna. Non potete assolutamente perdervi la vista che si gode dalla loro cima! Tutti gli edifici della città di Teotihuacan è collegato dalla Calzada de los Muertos, la strada dei morti, lunga quasi 4 chilometri. Da non perdere il Palacio de los Jaguares, ricostruito dagli archeologi, il Tempio di Quetzalcoatl e il Palacio de la Quetzalpápalotl, uno dei palazzi più belli e meglio conservati dell’intero sito.

Nella periferia meridionale di Città del Messico, a circa 20 chilometri, si trova invece il sito archeologico di Cuicuilco, uno dei più antichi nella valle del Messico risalente al 650/700 a.C.. Cuicuilco fu il primo centro civico e religioso delle alture messicane, ma venne presto distrutto da un’eruzione del vulcano Xitle ed in seguito abbandonato dando spazio alla crescita di Teotihuacán. La piramide di Cuicuilco è l’edificio più importante del sito, costruita in posizione strategica, e fu uno dei primi tentativi di collegare religione e astronomia attraverso la costruzione di edifici.

A Sud-Est di Città del Messico, a circa 130 chilometri, si trovano Cholula e Puebla. La città di Cholula si divide in due centri urbani, San Pedro Cholula e San Andrés Cholula, e tra i due si trova il sito archeologico di Cholula. Il nome Cholula deriva del vocabolo náhuatl Cholollan, che significa acqua che cade nel luogo di fuga ed è uno degli insediamenti più antichi del Messico. Il sito è famoso per la sua piramide, in lingua nahuatl Tlachihualtepetl che significa montagna fatta dall’uomola piramide più grande al Mondo e, secondo il Guinness dei Primati, la più grande struttura singola mai creata dall’uomo. Sulla piramide, dove un tempo sorgeva il tempio, si trova la Chiesa di Nuestra Señora de los Remedios, risalente al 1594.

Puebla è una delle più antiche città coloniali e il suo centro storico (Zocalo) è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità UNESCO. La città è circondata da uno scenario naturale meraviglioso in cui spiccano alcuni tra i più grandi vulcani messicani, tra cui il Popocatepetl e l’Iztaccihuatl. Perdetevi tra le viette del centro storico e fate un salto a visitare la meravigliosa Cattedrale di San Domenico, in stile barocco e le cui torri sono le più alte dell’intero Messico. Al suo interno si trova la Capilla de la Virgen del Rosario, un esempio di architettura barocca e coloniale interamente realizzata in oro. Il 5 maggio 1862 la città fu teatro della battaglia di Puebla, nella quale l’esercito messicano e i cittadini riuscirono a rallentare l’invasione dell’esercito francese e la sua avanzata verso Città del Messico. Da allora quello scontro rappresenta una delle vittorie militari più importanti del Messico. A tal proposito vi consigliamo di visitare il Fuerte de Loreto, teatro degli scontri e simbolo della disfatta francese.

Puebla è famosa anche per le sue leggende, come quella del guerriero Popocatépetl e la sua amata Iztaccíhuatl, trasformati entrambi in vulcani. La leggenda narra che il guerriero Popocatépetl fosse stato inviato a combattere in guerra dal padre di Iztaccíhuatl, con la promessa di poter ottenere in sposa sua figlia una volta tornato dal conflitto. Il padre della giovane era convinto che il ragazzo non sarebbe sopravvissuto così comunicò alla figlia la morte di Popocatépetl, la quale afflitta dal dolore si suicidò senza la possibilità di scoprire che la notizia non era vera. Il giovane però tornò e, venuto a sapere della scomparsa della sua amata, morì a causa dell’insopportabile dolore. Gli Dei decisero di ricordare i due amanti trasformandoli in due vulcani: lei fu trasformata nella famosa donna addormentata (Vulcano Iztaccíhuatl), vulcano non attivo e terza vetta più alta del Messico, mentre lui fu trasformato in un vulcano ancora attivo (Vulcano Popocatépetl) pronto a far esplodere tutta la sua rabbia. L’ultima eruzione risale al 2000, ma recentemente si è risvegliato nuovamente.

A tal proposito vi consigliamo di fare un’escursione nel Parco Nazionale di Izta-Popo e un bel trekking sull’Iztaccíhuatl. Da lassù vi si aprirà una splendida vista sulla vallata circostante, sul vulcano Popocatépetl ancora attivo e sulla montagna di La Joya con il suo Paso de Cortés, che prende il nome dal conquistatore spagnolo che la attraversò lungo il tragitto per Tenochtitlan nel 1519.

Come spostarsi

Nonostante noi consigliamo sempre di noleggiare l’auto e spostarsi in autonomia, per esperienza personale per spostarvi all’interno di Città del Messico vi sconsigliamo assolutamente di mettervi alla guida! I messicani sono dei pazzi scatenati e rischiereste di uscirne pazzi o di fare qualche incidente. Le principali attrazioni della città sono raggiungibili comodamente con i mezzi di trasporto pubblici e con l’efficiente metropolitana, da evitare comunque negli orari di punta se non volete trovarvi travolti da una folla di gente. A città del Messico ci sono anche diversi servizi di autobus sia privati sia gestiti dal governo, come il sistema di bus RTP e il filobus elettrico.

La metropolitana, chiamata Sistema de Transporte Colectivo, è composta da 11 linee che coprono circa 170 chilometri, passa ogni 2 minuti ed è il metodo più veloce per spostarsi da una parte all’altra della città. La metropolitana è operativa dalle 5.00 del mattino a mezzanotte durante la settimana, dalle 6.00 il Sabato e dalle 7.00 la Domenica, sempre fino a mezzanotte. Nelle stazioni e sui treni non si trovano molte mappe con indicate le varie fermate, perciò vi consigliamo di farvi dare una mappa della metro quando acquisterete il primo biglietto. Ovviamente tenetevi stretti i vostri zaini durante tutto il viaggio in metro.

Per raggiungere la periferia in auto, potete prendere una delle autostrade che conducono fuori da Città del Messico, verso tutte le direzioni. Esistono due autostrade, periferico e circuito interior, che seguono quasi tutto il perimetro della capitale, mentre il viaducto la attraversa da Est a Ovest. Le aree più lontane sono collegate tra loro anche da una buona rete di strade e sono raggiungibili grazie anche ad una efficiente metropolitana e a frequenti corse in autobus, sia a breve che a lunga percorrenza. In alternativa è possibile muoversi anche con i taxi o con i taxi collettivi.

Città del Messico
Metro Città del Messico (clicca sulla foto per ingrandirla)

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