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Cosa vedere a Pechino (Beijing): itinerario nella capitale della Cina

Beijing, il nome cinese della gigantesca Pechino, è una città ricca di storia come pochi altri posti al Mondo e da sola custodisce ben 6 siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Pechino è stata la prima tappa del nostro viaggio in Cina. Appena usciti dall’aeroporto ci siamo trovati in una metropoli gigantesca, trafficata, in cui nessuno sapeva una parola in inglese ed era praticamente impossibile farsi capire se non a gesti. Una città che inizialmente ci ha fatto venire un esaurimento nervoso, che ci ha fatto dire più volte ‘ma chi ce lo ha fatto fare?’. Una città dalla quale volevamo scappare. Dopo un paio di giorni siamo riusciti ad ambientarci e a capire come funziona la vita in Cina. Abbiamo piano piano capito come poter comunicare con un popolo che non parla nessuna lingua al di fuori della propria.

Così piano piano abbiamo imparato a conoscerla, a capirla, siamo entrati in sintonia con lo spirito cinese e l’abbiamo guardata con occhi diversi, curiosi, stupiti. L’abbiamo girata in lungo e in largo stupendoci di come sia possibile che, tra mille grattacieli e un traffico allucinante, si nascondano dei piccoli angoli di pace. Ci siamo stupiti di come una storia e una cultura millenaria possa coesistere con tanta, troppa, modernità. E, alla fine della fiera, è riuscita a rimanerci nel cuore.

In questo articolo vogliamo darvi qualche informazione su cosa vedere a Pechino, come raggiungere la città dall’aeroporto o dalla stazione dei treni e come muoversi in città senza perdersi e senza rischiare un esaurimento nervoso!

Cosa vedere a Pechino (Beijing), la capitale della Cina

Pechino
Pechino: Piazza Tienanmen

Quando andare a Pechino

Pechino è visitabile in ogni periodo dell’anno, ma tutto dipende da diversi fattori come il budget a disposizione, il tempo a disposizione e cosa vi interessa fare e vedere. Se il vostro budget non è alto viaggiare in bassa stagione è la soluzione migliore, così come lo è se avete poco tempo a disposizione. Se invece volete visitare tutte le meraviglie che la città e i suoi dintorni hanno da offrire la primavera e l’estate sono i periodi migliori. Il clima di Pechino è suddiviso in 4 stagioni, con estate e inverno molto lunghi e primavera e autunno molto brevi.

☀️ Primavera: è una stagione abbastanza breve a Pechino, dura da Marzo inoltrato a fine Maggio e le temperature variano tra i 10 e i 20°C. L’unica pecca di questo periodo, nonostante le precipitazioni siano scarse, sono le tempeste di sabbia che si possono verificare e i forti venti. La primavera è il periodo in cui si risveglia la natura, perciò gli appassionati di fotografia hanno degli spunti davvero meravigliosi. Gli alberi sono in fiore e il verde della vegetazione è bello acceso. Questo periodo non è ancora alta stagione e le varie attrazioni turistiche non sono ancora affollate. I prezzi iniziano ad aumentare gradualmente mano a mano che ci si avvicina all’estate.

☀️ Estate: dura circa da Giugno a Settembre ed è caratterizzata da un caldo davvero intenso. Le temperature che arrivano fino ai 40°C accentuate ancor di più dall’elevato tasso di umidità. In questo periodo le precipitazioni dovrebbero essere abbondanti ed alleviare un po’ il caldo elevato che si percepisce. Ricordate comunque di portare con voi un k-way e una buona protezione solare, insieme ad un cappellino per proteggere la testa.

☀️ Autunno: anche questa è una stagione abbastanza breve che va da Settembre inoltrato a Novembre. Dal punto di vista climatico è il periodo migliore per visitare Pechino, con ancora lunghe giornate soleggiate e temperature che variano dagli 8 ai 18°C. È anche il periodo più bello per visitare la Grande Muraglia Cinese, quando i turisti sono pochi e la vegetazione inizia a dipingersi dei caldi colori autunnali.

☀️ Inverno: il lungo inverno va da Novembre a Marzo ed è caratterizzato da temperature che spesso scendono anche al di sotto degli 0°C. Per noi che amiamo il freddo è una stagione che ci ispira davvero tanto. La prossima volta, ci torneremo proprio nei mesi invernali per poi dirigerci verso il Nord della Cina. Qui il clima è secco e le giornate soleggiate aiutano a non soffrire più di tanto le basse temperature. Questo periodo è considerato di bassa stagione. I prezzi sono bassi, le attrazioni sono deserte e gli amanti degli sport invernali posso divertirsi sulle montagne vicino alla città.

Essendo Pechino una grande città ed essendo i cinesi veramente tanti, tantissimi, vi consigliamo di evitare di viaggiare durante le maggiori festività in quanto anche loro amano spostarsi e visitare il loro paese. Le festività cinesi più importanti sono la festa dei lavoratori (1-3 Maggio), il National Day (1 Ottobre) che include 3 giorni di ferie per i cinesi, il Capodanno Cinese (tra Gennaio e Febbraio) a cui vale però la pena assistere e il Festival delle Lanterne (tra Febbraio e Marzo) che è uno dei festival a cui vale però la pena di assistere.

Uno scorcio del Palazzo d'Estate di Pechino
Pechino: Palazzo d’Estate

Cosa vedere a Pechino

Scegliere cosa vedere a Pechino in base al tempo a disposizione è di per se la parte più difficile del viaggio. Pensare di visitare Pechino in una sola settimana è pressoché impossibile, non basterebbero nemmeno due o tre mesi per poter dire di averla visitata tutta, ma sicuramente avrete a disposizione un buon numero di giorni per visitare i luoghi più importanti a livello culturale e storico. Di seguito vi diamo qualche indicazione sui luoghi che, secondo noi, non possono assolutamente mancare in un viaggio a Pechino.

☀️ Piazza Tiananmen

Con i suoi 440.000 metri quadrati di superficie è la piazza più grande al Mondo. È situata nel cuore di Pechino ed è circondata da alcuni degli edifici più importanti della città come il Museo Nazionale della Cina (visitatelo), il Palazzo dell’Assemblea Nazionale del Popolo e la Città Proibita. All’interno della piazza si trovano il Mausoleo di Mao Tze Tung, aperto solo al mattino, e il Monumento nazionale ai caduti. In questa piazza il 1 Ottobre 1949 Mao Tze Tung proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese.

Un buon momento della giornata per visitare Piazza Tienanmen è all’alba, quando è possibile assistere al rito dell’alzabandiera. Ogni mattina all’alba un gruppo di soldati dell’Esercito di Liberazione marciano e alzano la bandiera cinese. Si dice che i soldati impieghino esattamente 2 minuti e 7 secondi ad issare la bandiera, lo stesso tempo che il Sole impiega a spuntare completamente all’orizzonte.

Sul lato Nord della piazza si trova la Porta Tienanmen, in italiano Porta della Pace Celeste, situata esattamente sull’asse centrale Nord-Sud di Pechino. È possibile salire in cima a questa torre rossa dal tetto giallo, da dove potete ammirare l’intera piazza dall’alto. Per raggiungere la Porta Tienanmen dovrete passare sul bellissimo Ponte delle Acque dorate e troverete le Huabiao, un paio di colonne ornamentali di marmo bianco scolpito con disegni di draghi, e due grandi statue raffiguranti due leoni.

Durante le Dinastie Ming e Qing la Porta Tienanmen era l’ingresso principale del palazzo reale. Inizialmente si chiamava Chengtianmen, Porta che conduce al Paradiso, fino a quando la Dinastia Qing la restaurò e la rinominò con il nome attuale. Da allora tutte le celebrazioni più importanti come ad esempio l’incoronazione dell’Imperatore, i matrimoni imperiali, i riti per la venerazione del Cielo e della Terra, inclusero il passaggio attraverso questa porta.

Potete raggiungere Piazza Tienanmen con la linea 1 della metropolitana scendendo alle fermate Tiananmen East o Tiananmen, oppure con la linea 2 scendendo alla fermata Qianmen.

Pechino
Pechino: Piazza Tienanmen
Pechino
Pechino: Piazza Tienanmen

☀️ Città Proibita

È il sito monumentale più importante e meglio conservato della Cina e deve il suo nome al fatto che per oltre 500 anni ne venne proibito l’accesso ai comuni cittadini. Fu dimora di due importanti dinastie, i Ming e i Qing, e dai cinesi viene più comunemente chiamata Gugong, che significa Palazzo Antico. Come dice il suo nome, il suo interno è una vera e propria città in miniatura, suddivisa in gruppi di edifici. Calcolate buona parte della giornata per visitarla bene.

Ogni singolo edificio merita di essere visto per quanto siano meravigliosamente lavorati . Alcuni di loro ospitano al loro interno diversi musei a pagamento, il cui prezzo non è compreso nel biglietto d’ingresso. La Città Proibita è divisa in tre parti: la linea di difesa, costituita dal fossato e dalle mura difensive, la Corte esterna, che veniva usata prevalentemente per scopi cerimoniali, e la Corte interna, che era la residenza dell’imperatore e della sua famiglia, oltre ad essere il luogo dove si svolgevano gli affari di stato.

Vi consigliamo di visitarla di mattino presto, recandovi all’ingresso prima dell’apertura. In questo modo eviterete di trovare migliaia di persone in coda alla biglietteria per acquistare i ticket d’ingresso. In alternativa potete provare ad acquistare i biglietti online, in modo da saltare tutta la fila. Su questo posto c’è davvero tantissimo da scrivere e ve ne parleremo presto in un altro articolo.

Città Proibita
Città Proibita

☀️ Palazzo d’Estate

È il giardino imperiale meglio conservato al Mondo e il più grande ancora esistente nella Cina moderna. Il Palazzo d’Estate fu commissionato nel 1750 dall’Imperatore Qianglong, quarto sovrano della dinastia Ming. Nel 1860, durante la guerra dell’oppio, fu in parte distrutto e successivamente ricostruito nel 1886. All’inizio del ‘900 fu nuovamente distrutto e ricostruito. È stato aperto al pubblico soltanto nel 1924 e nel 1988 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. Calcolate almeno mezza giornata per la visita.

Il parco è stato costruito come da tradizione e riporta tutte le caratteristiche del giardino tradizionale cinese. Si dirama sulle colline circostanti, tra cui si trova la Collina della Longevità, circonda il Lago Kunming e si divide tre zone. Una zona è dedicata agli affari e all’amministrazione, una zona è abitativa e una zona è per il relax.

L’Area della Corte, dove l’imperatrice Dowager Cixi e l’imperatore Guangxu incontravano funzionari e conducevano affari di stato, si trova nella zona Nord-Est del palazzo. L’edificio principale di quest’area è la Sala della Benevolenza e della Longevità, dove è ospitato il trono dell’imperatore. In questa zona, vicino alla Porta Est, si trova anche il Giardino della Virtù e dell’Armonia. In questo giardino si trova un palco in legno che si dice essere il meglio conservato e il più grande del suo genere di tutta la Cina.

La Collina della Longevità ospita costruzioni e giardini disposti simmetricamente ad est e ovest con la Torre dell’Incenso Buddista rivolta a sud esattamente sull’asse centrale. Sulla collina si trovano molti edifici importanti, tra cui la Sala delle Nuvole Disperdenti, la Sala della Gloria Morale, il Padiglione di Bronzo di Baoyun, e tanti altri, mentre sulla cima si trova il Tempio del Mare della Saggezza, decorato con tantissime piastrelle colorate raffiguranti il Buddha, da cui si gode di una bellissima vista sul lago.

Se visiterete il Palazzo d’Estate in estate, vi consigliamo di fare un giro in barca sul Lago Kunming e di osservare l’intero scenario da lontano. È davvero spettacolare. Durante l’inverno il lago è ghiacciato e non è quindi possibile la sua navigazione. Il lago è al centro del parco e copre il 75% di tutta la superficie del Palazzo d’Estate. Percorrendo il lungo lago a piedi troverete tanti ponti in pietra, tra cui quello a 17 arcate che conduce all’Isola del Lago Meridionale dove sorge il Tempio del Re Drago, e il Ponte della Cintura di Giada, sul lato opposto, in marmo bianco e grigio.

Lungo una sponda del lago si trova il Corridoio Lungo, un meraviglioso corridoio coperto e dipinto con paesaggi e scene storiche. Lungo la sponda del lago troverete inoltre la Barca di Marmo di Cixi, un’opera di una bellezza davvero disarmante costruita nel 1755. Carina da visitare anche la via del mercato di Suzhou, che riproduce i mercatini tradizionali della Cina del Sud.

Il Palazzo d’Estate si trova nel distretto Haidian, 15 chilometri a Nord-Ovest dal centro di Pechino, ed è raggiungibile in metropolitana e in autobus:

  • Metropolitana: avete a disposizione 2 opzioni a seconda della porta da cui volete entrare. Prendete la linea 4 fino alla fermata Beigongmen (uscita D) e poi a piedi fino alla Porta Nord del Palazzo. Linea 10 fino alla stazione Bagou da dove dovete prendere la Western Suburban Line fino alla stazione di Yiheyuanximen, per poi camminare fino alla Porta Ovest del Palazzo. Linea 4 o linea 16 fino alla fermata Xiyuan (uscita C2) per poi camminare fino alla Porta Est del Palazzo.
  • Autobus: avete a disposizione 4 opzioni a seconda della porta da cui volete entrare. Autobus 303, 331, 332, 346, 508, 579 o 584 fino alla stazione di Yiheyuan o autobus 384, 394, 563, 594, 601 fino a Poshangcun e poi a piedi fino alla Porta Est del Palazzo, autobus 469 o 539 fino alla stazione Yiheyuan Ximen vicina alla Porta Ovest del Palazzo, autobus 303, 331, 346, 394, 563, 584, 594 o Singtseeing Bus linea 3 fino alla stazione Yiheyuan Beigongmen vicina alla Porta Nord del Palazzo, oppure autobus 74, 374 o 437 fino alla stazione Xin Jian Gong Men vicino alla Porta Nuova.

Il Palazzo d’Estate è aperto da Aprile a Ottobre dalle 6.30 alle 18.00 mentre i palazzi sono aperti dalle 8.30 alle 17.00, e da Novembre a Marzo è aperto dalle 7.00 alle 17.00 mentre i palazzi sono aperti dalle 9.00 alle 16.00. Il costo d’ingresso è di 30 Renminbi (circa € 4,00) da Aprile a Ottobre e di 20 Renmbinbi (circa € 2,60) da Novembre a Marzo, mentre il costo del combo ticket che include anche gli ingressi ad alcuni palazzi è di 60 Renminbi (circa € 7,90) da Aprile a Ottobre e di 50 Renminbi (circa € 6,50) da Novembre a Marzo.

Uno scorcio del Palazzo d'Estate di Pechino
Pechino: Palazzo d’Estate

☀️ Tempio del Cielo

Era il tempio più importante e sacro della città in epoca imperiale. Il tempio è stato costruito seguendo le leggi cosmiche, ispirate all’equilibrio tra Cielo e Terra. È stato aperto al pubblico solamente nel 1918. Nel 1987 è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco definendolo un capolavoro di architettura e design del paesaggio. E come dargli torto!

Il Tempio del Cielo fu costruito tra il 1406 e il 1420, stesso periodo di costruzione della Città Proibita, quando Pechino fu scelta come nuova capitale dalla dinastia Ming. Il parco copre una superficie di circa 270 ettari e il suo cuore è situato al centro del parco, esattamente sull’asse Nord-Sud. Tutti gli edifici sono disposti seguendo l’antica concezione dell’universo, riflettendo il legame dell’imperatore con il Cielo e con la Terra.

Qui gli imperatori delle dinastie Ming e Qing venivano a venerare il Cielo e officiare i riti cerimoniali. L’imperatore era infatti definito il figlio del Cielo, dal quale riceveva uno speciale mandato per governare sulla Terra, e spesso un raccolto non buono o un periodo di siccità veniva considerato come una perdita di fiducia del Cielo, segnando quindi la fine del regno. Ecco perché era importante per gli imperatori ringraziare e fare offerte al Cielo per far si che questo gli assicurasse un buon raccolto tutti gli anni.

Il tempio è circondato da un lungo muro. La parte settentrionale all’interno del muro è semicircolare e simboleggia il Cielo, mentre la parte meridionale è quadrata e simboleggia la Terra. La parte settentrionale è più alta rispetto alla parte meridionale, riportando il fatto che il Cielo sia più alto rispetto alla Terra. Gli edifici principali si trovano alle estremità Nord e Sud del parco.

Nella parte Nord si trova la Sala della Preghiera per il Buon Raccolto (祈年殿 Qínián Diàn). È il primo edificio che è stato costruito ed è l’edificio principale del tempio, dove gli imperatori delle dinastie Ming e Qing pregavano per il buon raccolto. Ha una forma circolare con un diametro di 36 metri e un’altezza di 38 metri. È interamente costruita in legno, con un bellissimo tetto a 3 piani e sorretta da 28 colonne.

Ognuna di queste colonne non è stata posizionata a caso: le 4 colonne centrali rappresentano le 4 stagioni, le 12 colonne interne rappresentano i 12 mesi dell’anno, le 12 colonne esterne rappresentano le 12 ore del giorno (a gruppi di 2). I due gruppi di 12 colonne, in totale 24, rappresentano i 24 termini solari cinesi, mentre i tre gruppi di colonne (28 in totale) rappresentano le 28 case della Luna. Anch’essa, come la Città Proibita, è stata costruita senza utilizzare i chiodi.

Per raggiungere questa sala attraverserete il Ponte Danbi, che collega la parte settentrionale e la parte meridionale dell’intero complesso. Questo ponte è anche chiamato Via Sacra in quanto gli imperatori credevano che, oltrepassandolo, potevano raggiungere il Cielo. Ecco perché il ponte è in salita, con la parte sud più bassa rispetto alla parte a nord. Il ponte è inoltre diviso in 3 corsie. Quella centrale era riservata esclusivamente all’imperatore, mentre quelle ai lati erano riservate ai principi e agli altri funzionari. Vicino al complesso si trovano invece le Sette Stelle di Pietra, che poi in realtà contandole bene sono 8! Le sette pietre sono state posizionate secondo la costellazione dell’Orsa Maggiore. L’ottava pietra, di dimensioni molto più ridotte rispetto alle altre, si dice che sia Alcor, la stella compagna di Mizar dell’Orsa Maggiore.

Nella parte Sud troviamo troviamo la Volta del Cielo (皇穹宇 Huáng Qióngyǔ). Qui venivano conservati gli altari e le Tavole del Cielo, delle tavole di pietra usate durante il rito. È circondata dal Muro dell’Eco, un muro circolare dove si dice che, se una persona parla a bassa voce contro la parete, una persona dall’altra parte la può sentire. Vicino si trovano anche la Pietra del Dialogo e le Tre Pietre dell’Eco, anch’esse costruite seguendo la teoria dell’onda sonora.

Vicino alla Volta del Cielo troviamo infine l’Altare Circolare (圜丘坛 Huán Qiū Tán), un grande altare di marmo costruito su tre piani. Al suo interno l’imperatore svolgeva i riti per il solstizio d’inverno. Le lastre dell’altare sono state disposte in multipli di nove, considerato il numero più importante nella cultura cinese. Al centro del piano più alto dell’altare si trova una pietra circolare chiamata Cuore del Cielo, da dove l’Imperatore pregava.

Vicino all’uscita Ovest si trova il Palazzo dell’Astinenza, dove l’imperatore digiunava prima che iniziasse la Cerimonia di Culto del Cielo.

Il parco che si trova intorno al Tempio del Cielo è molto frequentato dai cinesi e, se andate di mattina presto come abbiamo fatto noi, potete vedere gruppi di persone che praticano il tai chi o signore che danzano e gruppi di anziani che giocano a dama. Inoltra andando di mattina presto eviterete il casino di turisti e riuscirete e godervi questo posto meraviglioso in santa pace. Il Tempio del Cielo è raggiungibile in metropolitana e in autobus:

  • Metropolitana: linea 5 fino alla stazione di Dongmen di Tiantan, uscita A, e vi troverete davanti alla porta est del parco.
  • Autobus: autobus 36, 53, 122, 525, 958, Te 3, Te 11, Te 12 o Yuntong 102 fino alla stazione Nanmen di Tiantan per raggiungere la porta sud, autobus 2, 17, 20, 36, 53, 71, 72, 93, 120, 622, Brt 1 o Te 11 fino alla stazione Tiantan Ximen per raggiungere la porta ovest, e autobus 6, 34, 35, 36, 72, 106 o 110 e scendi alla stazione Tiantan Beimen per raggiungere la porta nord.

Il Tempio del Cielo è aperto da Aprile a Ottobre dalle 6.00 alle 22.00 mentre le attrazioni sono aperte dalle 8.00 alle 17.30, e da Novembre a Marzo dalle 6.30 alle 22.00 mentre le attrazioni sono aperte dalle 8.00 alle 17.00. Il costo del biglietto d’ingresso è di 15 Renminbi (circa € 2,00) da Aprile a Ottobre e di 10 Renminbi (circa € 1,30) da Novembre a Marzo. Gli ingressi ai palazzi sono esclusi e costano 20 Renminbi (circa € 2,60) oppure potete acquistare il combo ticket al prezzo di 34 Renminbi (circa € 4,50) da Aprile a Ottobre e 28 Renminbi (circa € 3,70) da Novembre a Marzo.

Cosa vedere a Pechino
Pechino: Mappa del Tempio del Cielo
Vista del Tempio del Cielo di Pechino dal parco
Pechino: Tempio del Cielo

☀️ Gli hutong

Sono il cuore dell’antica Pechino, il suo centro storico, dove sembra di essere stati catapultati in un’altra dimensione lontana dal caos della metropoli e dove la vita scorre lentamente. Gli hutong non sono altro che un insieme di piccoli e pittoreschi vicoli che si intrecciano tra le siheyuan (四合院), le case tradizionali costruite su un piano e con un cortile interno situate nei dintorni della Città Proibita e che, purtroppo, stanno pian piano scomparendo. Passeggiando tra questi vicoli non è difficile identificare le antiche case tradizionali, in quanto i loro tetti hanno le tegole grigie. Gli hutong si differenziano dalle altre strade grazie alle loro dimensioni, che variano dai 40 cm di larghezza, il più stretto ai 9 metri, il più largo.

Tra gli hutong più belli e famosi da visitare ci sono:

  • L’hutong più lungo, Dongxijiaominxiang (东西交民巷): lungo circa 6 chilometri e mezzo. Si trova a Est di Piazza Tiananmen.
  • L’hutong più corto, Yichidajie (一尺大街): lungo solo 10 metri. Oggi questo hutong è stato incorporato alla via più grande chiamata Yangmeizhuxiejie (杨梅竹斜街), situata nei pressi di Qianmen vicino a Piazza Tiananamen, e insieme ad altri 7 vicoli formano gli Otto Hutong, un tempo cuore commerciale della città.
  • L’hutong più largo, Lingjing Hutong (灵境胡同): nella zona più larga misura 32,18 metri. Si trova nel distretto Xidan.
  • L’hutong più stretto, Qianshi Hutong (钱市胡同): la cui larghezza varia da 70 a 40 centimetri. Si trova nei pressi di Qianmen e Dashanlan.
  • L’hutong più antico, Sanmiaojie Hutong (三庙街胡同): risale all’epoca della dinastia Liao (907-1125 d.C.).
  • L’hutong più articolato,Jiuwan Hutong (九湾胡同): è lungo meno di 400 metri, ma conta almeno una decina di curve e cambi di direzione.

Esplorateli a piedi, noleggiando una bicicletta o a bordo di un risciò e, se vi capita l’occasione, fate visita a qualche siheyuan aperta ai visitatori.

Gli hutong di Pechino
Gli hutong di Pechino

☀️ Tempio dei Lama (o Tempio di Yonghe)

È il più importante tempio buddista tibetano al di fuori del Tibet e uno dei più popolari centri religiosi di Pechino. Al suo interno ospita il più grande Buddha in legno al Mondo. Il tempo fu costruito nel 1694 e inizialmente veniva utilizzato come residenza per gli eunuchi di corte. Successivamente, durante il regno dell’imperatore Kangxi, il tempio venne convertito nella corte reale del Principe Yongzheng. Nel 1722, quando Yongzheng divenne imperatore, la costruzione venne convertita a palazzo imperiale per brevi soggiorni lontano dalla Città Proibita e il suo nome fu cambiato in Palazzo dell’Eterna Pace (Yōnghé Gōng). Solamente nel 1744 la costruzione venne donata ai monaci lamaisti che lo trasformarono in un tempio.

All’interno del Tempio dei Lama ci sono 5 edifici principali. La Sala della Porta dell’Armonia e della Pace (Yonghemendian) è la più meridionale e in origine veniva utilizzata come ingresso principale del monastero. Al centro della sala si trova una statua del Buddha Maitreya e lungo le pareti sono disposte le statue dei quattro Re Celesti.

La Sala dell’Armonia e della Pace (Yonghegong) è l’edificio principale del tempio dove, prima di essere convertito in tempio, il principe Yongzheng si incontrava con i funzionari del governo. Ospita tre statue in bronzo dei Buddha delle Tre Età: al centro si trova la statua del Buddha Gautama (Buddha del presente), alla sua destra si trova la statua di Kasyapa Matanga (Buddha del passato) e alla sua sinistra si trova il Maitreya Buddha (Buddha del futuro). Lungo i lati della sala sono collocate le statue dei 18 Arhat, che nella tradizione cinese rappresentano la protezione, mentre all’interno della sala si trova il murale bodhisattva Avalokitesvara, che nella tradizione cinese raffigura Guanyin, la dea della Misericordia, le benedizioni e la fertilità.

La Sala della Protezione Eterna (Yongyoudian) era l’abitazione dell’imperatore Yongzheng e il luogo in cui fu posta la sua bara dopo la sua morte. Oggi questa sala ospita una statua del Guru Bhaisajya (Buddha guaritore), che nella cultura buddista cinese rappresenta la protezione e la guarigione. La Sala della Ruota della Legge (Falundian) è la sala dove si svolgono le cerimonie religiose. Al suo interno sono ospitate la statua di Je Tsongkhapa, il fondatore del buddismo tibetano Geluk, e la collina dei 500 Arhat, una costruzione di legno alta ben 5 metri su cui si trovano delle statue di arhat realizzati in cinque diversi metalli (oro, argento, rame, ferro e stagno).

Il Padiglione delle Diecimila Felicità (Wanfuge) ospita la statua del Buddha Maitreya, alta 26 metri, ricavata da un singolo pezzo di legno bianco proveniente dal Nepal. La statua è un regalo fatto dal settimo Dalai Lama all’Imperatore di Qianlong e ci sono voluti tre anni per trasportarla dal Tibet a Pechino. È una delle tre opere del tempio incluse nel Guinness dei primati nel 1993.

Il Tempio dei Lama si trova nell’angolo Nord-orientale di Pechino ed è raggiungibile in metropolitana e in autobus:

  • Metropolitana: prendete la linea 2 o la linea 5 fino alla stazione Yonghegong (Lama Temple), rispettivamente uscita C e uscita F, e camminate poi verso sud lungo la Yonghegong Dajie per circa 400 metri.
  • Autobus: avete a disposizione 3 opzioni. Autobus 13 e 684 e scendi alla stazione di Guozijian, autobus 116 e 117 e scendi a Yonghegong Lama Temple Station, oppure autobus 2, 18, 44, 62, 606, 800, 858 o 909 e scendi alla stazione orientale di Lama Temple Bridge.

Il tempio è aperto da Aprile a Ottobre dalle 9.00 alle 16.30, mentre da Novembre a Marzo dalle 9.00 alle 16.00. Il biglietto d’ingresso costa 25 Renminbi (circa € 3,30).

☀️ Tempio di Confucio e Beijing Guozijian

È il luogo in cui la gente rendeva omaggio a Confucio durante la dinastia Yuan (1271-1368), la dinastia Ming (1368-1644) e la dinastia Qing (1644-1911). Vicino al tempio di trova la Beijing Guozijian (Imperial Academy), costruito nel 1306 l’ex college fu la suprema accademia durante le dinastie Yuan, Ming e Qing. Il Tempio di Confucio fu inizialmente costruito nel 1302 e, durante le dinastie Ming e Qing, vennero apportate alcune modifiche e aggiunte. È il secondo tempio più grande dedicato a Confucio, il più grande pensatore e pedagogista dell’antica Cina, che si classifica solo dietro il Tempio di Confucio a Qufu, nella provincia dello Shandong.

Il tempio è composto da 4 cortili in cui si trovano le strutture principali del complesso. La Sala Dacheng (Sala del Grande Compimento) è l’edificio principale del tempio, dove spesso si teneva la cerimonia commemorativa in onore di Confucio. Oltre a questa troviamo la Porta Xianshi (Porta del Primo Insegnante), la Porta Dacheng (Porta del Grande Compimento), che custodisce una serie di tamburi di pietra scolpita realizzati durante il regno dell’Imperatore Qianlong (1735-96), e Chongshengci (la Sala delle Culto).

All’interno del tempio, posizionate ai lati del cortile anteriore, ci sono 198 tavolette di pietra con i nomi di oltre 51.624 jinshis (studiosi avanzati) delle dinastie Yuan, Ming e Qing. Ci sono anche 14 padiglioni di stele in pietra delle dinastie Ming e Qing che conservano vari documenti storici della tarda Cina imperiale. All’interno del tempio ci sono anche molti alberi secolari, tra cui un cipresso conosciuto come il Touch Evil Cypress (触 奸 柏, Chujianbai) di 700 anni. Il suo nome è associato ad un’antica leggenda. Durante la dinastia Ming, un giorno l’ufficiale superiore Yan Song andò al tempio ad adorare il saggio per conto dell’imperatore. Quando passò accanto al cipresso, uno dei rami dell’albero gli tolse il cappello. Yan Song era un ufficiale corrotto e da quel momento in poi la gente pensava che il vecchio albero potesse distinguere tra il bene e il male.

La Beijin Guozijian è l’unico collegio imperiale risalente ai tempi antichi perfettamente conservato fino ad oggi. È un complesso architettonico formato da oltre cento edifici. Il complesso ha due entrate, la Porta di Jixian (il cancello principale), la Porta di Taixue (il secondo cancello). L’Arco Vetrato, risalente al 1783 è l’unico arco costruito per mostrare il valore dell’istruzione a Pechino. L’arco custodisce una tavoletta orizzontale, le cui iscrizioni su entrambi i lati sono state scritte dall’imperatore Qianlong della dinastia Qing. a nord dell’arco si trova l’edificio principale del collegio, la Biyong Hall, circondata da un fossato circolare.

Era il luogo in cui gli imperatori tenevano lezioni. Ha quattro porte, una per ciascuno dei quattro lati, e ogni porta è collegata al cortile da un ponte di pietra. Ancora più a nord si trova la Yilun Hall, l’auditorium. Custodisce una tavoletta orizzontale riportante il nome Yilun Hall, che fu inciso dall’imperatore Kangxi. Dietro questo edificio si trova il Jingyi Pavilion, costruito nel 1528. Ai lati est e ovest dell’edificio principale sale e palazzi minori.

Il Tempio sorge dall’altra parte di Yonghegong Dajie, quasi di fronte al Tempio dei Lama e lo potete raggiungere a piedi in meno di 10 minuti. In alternativa potete raggiungerlo in metropolitana e in autobus:

  • Metropolitana: prendete la linea 2 o la linea 5, scendete alla stazione di Yonghegong e uscite dall’uscita G. Camminate verso sud lungo la Yonghegong Street e poi verso ovest lungo la Guozijian Street fino all’ingresso del tempio.
  • Autobus: autobus 13 o 684 fino alla stazione di Guozijian oppure autobus 116 o 117 fino alla stazione di Yonghegong (Tempio Yonghe).

Il Tempio di Confucio è aperto da Maggio a Ottobre dalle 8.30 alle 18.00 (la biglietteria chiude alle 17.30) e da Novembre ad Aprile dalle 8.30 alle 17.00 (la biglietteria chiude alle 16.30). Il costo del biglietto d’ingresso è di 30 Renminbi (circa € 4,00), che permette di visitare anche la Beijing Guozijian (Imperial Academy).

Pechino: Tempio di Confucio
Pechino: Tempio di Confucio

☀️ Parco Jingshan

Nota anche come collina del Feng Shui o del carbone, è una collina artificiale situata a nord della Città proibita. Originariamente era un giardino imperiale, mentre oggi è un parco pubblico. Questa collina fu costruita durante la Dinastia Ming con la terra ricavata dagli scavi dei fossati della Città Proibita e del fossato che la circonda. Il Parco Jingshan è adiacente al fossato della Città proibita, a cui fino al 1928 era collegata attraverso la Porta della Divina Potenza. Dalla cima della collina si ha una splendida vista su tutta la Città Proibita. Durante le dinastie Yuan, Ming e Qing il parco fungeva da giardino imperiale, furono piantati numerosi alberi da frutto e vennero costruiti diversi palazzi e padiglioni.

Entrando dall’ingresso anteriore troverete il padiglione Qiwang, che in origine era il luogo in cui gli imperatori adoravano la tavoletta commemorativa di Confucio. La collina all’interno del Parco Jingshan ha cinque cime e ogni cima ospita un padiglione in cui, originariamente, era collocata una statua di Buddha in rame che rappresentava uno dei cinque gusti: aspro, amaro, dolce, acre e salato. Purtroppo però sono stati tutti persi durante la guerra del 1900. Nel lato nord della collina si trova la Sala Shouhuang (Sala della longevità imperiale), che in origine era il luogo in cui gli imperatori della dinastia Qing rendevano omaggio ai loro antenati. Ad est della Sala Shouhuang, si trova la Sala Yongsi (Sala Missing), dove riposano i corpi degli imperatori e delle regine del passato.

Il parco è raggiungibile in metropolitana e in autobus:

  • Metropolitana: linea 8 fino alla stazione di Shichahai, uscita C, e poi a piedi per circa 900 metri fino alla porta nord del parco. In alternativa dalla stazione della metro potete prendere l’autobus 5, 60, 82, 107, 124 o l’autobus turistico 3 fino al parco.
  • Autobus: autobus 5 o 58 fino alla stazione di Xibanqiao per il cancello Ovest, autobus 5 o 58 fino alla stazione Jingshan Houjie per il cancello Nord, autobus 58, 111, 124 o Bus Sightseeing 3 fino alla stazione di Jingshan Dongmen per il cancello Est oppure autobus 58, 101, 103, 109, 124, 128 o l’autobus 1, 2 o 3 fino alla stazione di Gugong (Città Proibita) per il cancello Sud.

Il parco è aperto da Aprile a Ottobre dalle 6.00 alle 21.00 (la biglietteria chiude alle 20.30) e da Novembre a Marzo dalle 6.30 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30). Il biglietto d’ingresso costa 2 Renminbi (circa € 0,25), ma non include la visita alle mostre.

Città Proibita
Città Proibita: La cinta muraria

☀️ Parco Beihai

Noto anche come Parco del Mare del Nord, è uno dei più antichi, grandi e meglio conservati giardini imperiali della Cina. Si dice che il Parco Beihai sia stato costruito seguendo una leggenda tradizionale cinese. La leggenda narra di tre isole magiche situate ad est della Baia di Bohai, chiamate Penglai, Yingzhou e Fangzhang, e abitate da divinità che possedevano una sorta di medicina erboristica che aiutava gli uomini a ottenere l’immortalità. Queste isole erano oggetto di desiderio di molti imperatori sin dai tempi antichi, come ad esempio il primo imperatore della dinastia Qin (221 – 206 a.C.) che voleva vivere una vita eterna.

L’imperatore mandò molte persone alla ricerca di queste montagne, ma senza riuscirci, così nel suo palazzo fece scavare una grande piscina con all’interno 3 isole per imitare le circostanze descritte dalla leggenda. Dopo di lui fece le stesse cose l’imperatore Wudi, il quinto imperatore della dinastia Han occidentale (202 a.C. – 8 d.C.), costruendo la Taiye Pool all’interno Jianzhang Palace con 3 isole artificiali che imitavano quelle 3 isole magiche. E così fecero i successivi imperatori. Il Parco Beihai è stato costruito secondo questo stile tradizionale: Il Lago di Beihai simboleggia la piscina Taiye, mentre l’isoletta Jade Flowery (Qionghua), l’isola di Tuancheng e l’isola Xishantai rappresentano le tre isole magiche.

Il parco Beihai copre un’area di circa 70 ettari, di cui oltre la metà è occupata dal lago. Nel mezzo del lago si trova la Jade Flowery Islet, sormontata dalla bellissima Dagoba Bianca, costruita nel 1651 sull’ex sito del Palazzo nella Luna dove Kublai Khan ricevette Marco Polo. Sull’isola si trovano anche il Tempio di Yong’an, la Shanyin Hall, la Zhengjue Hall, le Torri della Campana e del Tamburo, le Tavole di Pietra di Qiongdao Chunyin e tanti altri posticini che meritano di essere visitati se avete tempo a sufficienza. Attraversando il ponte Zhishan dirigetevi a est dove ci sono molti giardini indipendenti come il Painted Boat (Huafang) e il giardino Hao Pu Creek. Quest’ultimo è uno dei migliori giardini all’interno dei giardini imperiali esistenti in Cina. Hao e Pu erano i nomi antichi di due fiumi nella provincia di Anhui.

Continuando lungo la zona Est proseguite verso Nord dove troverete il Quiet Heart (Jingxin), il giardino indipendente più famoso all’interno del parco. Fu inizialmente costruito durante la dinastia Ming e ampliato durante la dinastia Qing e al suo interno ci sono molti magnifici palazzi, sale, padiglioni, torri, corridoi e colline artificiali. Durante la dinastia Qing, alcuni dei membri reali erano soliti riposare o studiare qui. Poco distante si trova il Nine-Dragon Screen, l’unico schermo con nove enormi draghi su entrambi i lati, gli altri due sono rispettivamente nella Città Proibita e Datong. Fu costruito nel 1756 ed è lungo circa 27 metri. poco distante si trovano i Padiglioni dei Cinque Draghi, collegati tra di loro con guglie e grondaie a punta. Da lontano appaiono insieme come un enorme drago.

A sud del parco si trova la Città Circolare, circondata da un muro alto circa 4 metri. Tra i vari luoghi da visitare al suo interno come sale, torri e padiglioni, la costruzione più importante è la Sala Chengguang che custodisce una statua in giada bianca del Buddha, introdotta dalla Birmania alla fine della dinastia Qing. Di fronte alla sala c’è una grande urna fatta di giada scura, che era la nave di Kublai Khan dove conservava il vino.

Il Parco Beihai è raggiungibile in metropolitana e in autobus:

  • Metropolitana: linea 6 fino alla stazione Beihai Bei, uscita B, e poi 5 minuti a piedi fino alla porta nord del parco.
  • Autobus: autobus 5, 101, 103, 109, 124, 128 o l’autobus 1 o 2 fino alla stazione Beihai, oppure autobus 3, 13, 42, 107, 111, 118, 612, 701 o il bus turistico 3 fino alla stazione Beihai Beimen per raggiungere la porta nord del parco.

Il Parco Beihai è aperto da Aprile a Ottobre dalle 6.30 alle 21.00 (la biglietteria chiude alle 20.30) e da Novembre a Marzo dalle 6.30 alle 20.00 (la biglietteria chiude alle 19.30). Il biglietto d’ingresso costa 10 Renminbi (circa € 1,30) da Aprile a Ottobre e 5 Renminbi (circa € 0.60) da Novembre a Marzo.

Pechino: mappa del Parco Beihai
Pechino: mappa del Parco Beihai

☀️ Torre della Campana e Torre del Tamburo

Queste due torri sono situate sulla linea dell’asse Nord-Sud di Pechino e rappresentano il simbolo di questa vecchia città. Furono costruite nel 1272 e ricostruite in seguito dopo degli incendi. Per secoli sono state un punto di riferimento temporale della capitale durante le dinastie Yuan, Ming e Qing (1271-1911). Servivano infatti per scandire il tempo che passava, per aiutare le persone a vivere e lavorare regolarmente quando non c’erano altri mezzi per tenere traccia del tempo. Addirittura già durante la dinastia Han (206 aC-220) l’alba veniva annunciata con il rintocco di una campana, mentre il tramonto veniva annunciato dal suono di un tamburo. Queste torri sono state costruite in quasi tutte le città della Cina, ma la disposizione di quelle di Pechino è unica, in quanto sono posizionate una di fronte all’altra e non una affianco all’altra come da tradizione.

La Torre della Campana è un edificio di mattoni e pietra ed è suddiviso in due piani, collegati grazie ad una scala di pietra. Al suo interno ospita la campana è la più grande e pesante della Cina, alta ben 7 metri e con un peso di 63 tonnellate. La campana è di rame e il suo suono lo si può sentire per decine di chilometri di distanza. Dietro questa torre si cela una triste leggenda che racconta che molto tempo fa la torre ospitava una campana di ferro che però non era abbastanza rumorosa. Così l’imperatore chiamò tutti gli artigiani e ordinò loro di costruire un’altra campana. Passarono 3 anni e gli artigiani non avevano ancora finito.

L’imperatore, seccato dalla lunga attesa, decapitò l’eunuco supervisore e ordinò agli artigiani di terminare la campana entro 80 giorni, altrimenti li avrebbe fatti decapitare tutti. Hua Yan, un artigiano molto famoso a quel tempo, era responsabile di questo progetto al quale si dedicò giorno e notte senza mangiare, bere o dormire. Fortunatamente sua figlia Hua Xian, una ragazzina di 16 anni molto intelligente, gli fece notare che la temperatura del forno che utilizzava per costruire la nuova campana di rame non era abbastanza alta.

Hua Xian si offrì volontaria per aiutare suo padre e, quando l’ultimo giorno disponibile per terminare la campana la temperatura del forno non era ancora abbastanza alta, improvvisamente si buttò nel forno. Per un istante il fuoco divampò e l’acqua iniziò a ribollire, così il vecchio artigiano trattenne le lacrime e ordinò agli altri artigiani di terminare la campana di rame. Da quel giorno la gente chiamava la piccola Hua Xian la Bell Lady per onorare il suo sacrificio per suo padre.

La Torre del Tamburo è anch’esso un edificio di mattoni e pietra ed è suddiviso in due piani. Al suo interno ospita al primo piano il Comitato cinese per la promozione dell’arte delle minoranze, mentre al secondo piano ospita un’area espositiva. Originariamente ospitava 4 clepsydre di bronzo, un tamburo grande e 24 tamburi più piccoli, ma oggi è rimasto solo quello grande. Sul lato del tamburo è visibile un colpo di spada per ricordare l’invasione delle otto potenze alleate nel 1900. Il tamburo veniva battuto velocemente per 18 volte e poi lentamente per altre 18 volte. Complessivamente venivano fatti tre round e 108 rintocchi. Si suonavano la campana e il tamburo 108 volte, perché 108 rintocchi nell’antichità rappresentavano un anno.

Le torri sono aperte alle visite e potete salire fino in cima per avere una vista panoramica sull’intera città. Inoltre potete osservare il rito del suono del tamburo e della campana.

La Torre della Campana e la Torre del Tamburo sono raggiungibili in metropolitana e in autobus:

  • Metropolitana: avete 2 opzioni. Linea 8 fino alla stazione di Shichahai, uscita A2, per poi camminare dritto verso nord per circa cinque minuti fino a raggiungere la Torre del Tamburo, oppure linea 2 fino alla stazione Guloudajie, uscita G, per poi camminare verso sud per circa 10 minuti fino alla Torre della Campana.
  • Autobus: avete 2 opzioni. Autobus 5, 60, 82, 107, 124 o 635 fino alla stazione di Gulou (Torre del Tamburo), oppure autobus turistico 3 fino alla stazione di Gulou.

Le torri sono aperte tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 ed è possibile assistere al rito del suono del tamburo nei seguenti orari: 09.30, 10.00, 11.30, 13.30, 14.30, 15.30, 16.45. Il biglietto d’ingresso costa 15 Renminbi (circa € 2,00) per la Torre della Campana e 20 Renminbi (circa € 2,60) per la Torre del Tamburo, incluso lo spettacolo. Il combo ticket costa 30 Renminbi (circa € 3,90).

Pechino: spettacolo dei tamburi nella Torre del Tamburo
Pechino: spettacolo dei tamburi nella Torre del Tamburo

☀️ Tombe della Dinastia Ming

Le Tombe dei Ming sono situate 50 chilometri a Nord-Ovest di Pechino, ai piedi del monte Tianshou. Qui si trovano i mausolei di tredici imperatori della dinastia Ming, dal 1368 al 1644, e l’intera area copre oltre 120 chilometri quadrati. Il primo imperatore a costruire in questa zona la sua tomba (Tomba Changling) fu Zhu Di nel 1409 e da allora i successivi 12 imperatori fecero costruire le proprie tombe accanto alla sua. Ogni tromba ha un proprio spazio, sono molto simili tra di loro ma differenziano nelle dimensioni e nella struttura. Tutte le tombe si estendono sui due lati della Tomba Changling quasi formando un ventaglio, con distanze che vanno da mezzo chilometro a 8 chilometri, fatta eccezione per la Tomba Siling, che si trova da sola nell’angolo a Sud. Questo sito è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 2003.

Ad oggi possono essere visitate solamente la Tomba Changling, la Tomba Dingling, la Tomba Zhaoling e la Via Sacra. La Via Sacra, anche conosciuta come Changling Sacred Way, conduce alla Tomba Changling. Lungo la strada da sud a nord, troverete diverse costruzioni una più bella dell’altra, tra cui l’Arco della Tavoletta di Pietra, la Grande Porta Rossa, il Tablet Pavillon, colonne ornamentali, statue di pietra e la Porta di Lingxin.

La Tomba Changling fu costruita nel 1409 e custodisce i corpi del terzo Imperatore della Dinastia Ming, Zhu Di, e della sua Imperatrice Xu. È la più grande, originale e meglio conservata tra le 13 Tombe Ming, ha tre cortili nella parte anteriore e una Città del Tesoro nella parte circolare posteriore. All’interno del secondo cortile si trova il Grace and Blessing Palace (Ling’en Palace) che vi consigliamo di visitare.

La Tomba Dingling fu costruita dal 1584 al 1590 ed è il mausoleo dell’imperatore Zhu Yijun, il tredicesimo imperatore della dinastia Ming, e delle sue due imperatrici. Visitate il palazzo sotterraneo in pietra, scoperto tra il 1956 e il 1958, che ha portato alla luce una gran quantità di preziose reliquie.

La Tomba Zhaoling è il luogo in cui furono sepolti il ​​dodicesimo imperatore della dinastia Ming, Zhu Zaihou, e le sue tre imperatrici. Al suo interno si trova il Dumb Yard a forma di mezzaluna che ospita le bare imperiali.

Oltre alle tre tombe sopra, ci sono altre dieci tombe non aperte al pubblico:

  • Xianling, che ospita il quarto imperatore, Zhu Gaochi, e l’imperatrice Zhang;
  • Jingling, che ospita il quinto imperatore, Zhu Zhanji, e l’imperatrice Sun;
  • Yuling, che ospita il sesto imperatore, Zhu Qizhen, e le sue due imperatrici;
  • Maoling, che ospita l’ottavo imperatore, Zhu Jianshen, e le sue tre imperatrici;
  • Tailing, che ospita il nono imperatore, Zhu Youtang, e l’imperatrice Zhang;
  • Kangling, che ospita il decimo imperatore, Zhu Houzhao, e l’imperatrice Xia;
  • Yongling, che ospita l’undicesimo imperatore, Zhu Houcong, e le sue tre imperatrici;
  • Qingling, che ospita il quattordicesimo imperatore, Zhu Changluo, e le sue tre imperatrici;
  • Deling, che ospita il quindicesimo imperatore, Zhu Youxiao, e l’imperatrice Zhang;
  • Siling, che ospita il sedicesimo e ultimo imperatore Ming, Zhu Youjian, la sua imperatrice Zhou e la concubina Tian.

Potete combinare la visita delle Tombe Ming alla Grande Muraglia di Badaling, prendendo da quest’ultima l’autobus 879 per la Via Sacra (Nanxin Village Station), Dingling e Changling. Se invece desiderate visitarle in giorni diversi, le Tombe Ming sono raggiungibili in metropolitana oppure in autobus:

  • Metropolitana: prendete la linea Changping fino alla stazione di Changping Dongguan, dopodiché prendete l’autobus 314 per la Via Sacra (stazione del villaggio di Nanxin), Dingling e Changling. Non scendete alla stazione della metropolitana Ming Tombs in quanto dista 4 chilometri dal sito e dovrete per forza prendere un taxi per raggiungerlo.
  • Autobus: avete 2 opzioni. Prendete l’autobus 872 (dalle 7.00 alle 20.10) da Deshengmen fino alla stazione Dingling e Changling, oppure prendete l’autobus 345 Express o 886 dalla stazione Deshengmen West, scendete alla stazione di Changping Dongguan e prendete l’autobus 314 per la Via Sacra (stazione del villaggio di Nanxin), Dingling e Changling.

Le Tombe Ming sono aperte da Aprile a Ottobre dalle 8.00 alle 17.30 e da Novembre a Marzo dalle 8.30 alle 17.00. Il biglietto d’ingresso combo ticket costa 130 Renbimbi (circa € 17,00) da Aprile a Ottobre e 100 Renminbi (circa € 13,00) da Novembre a Marzo. Vi consigliamo di prendere questo ticket per risparmiare qualcosina rispetta all’acquisto dei singoli ticket.

Veduta di una delle Tombe dei Ming di Pechino
Pechino: Tombe dei Ming

Come arrivare a Pechino

Pechino è comodamente raggiungibile in aereo dall’Italia, grazie a dei voli diretti o con scalo delle principali compagnie aeree. Noi abbiamo volato con Aeroflot, compagnia di bandiera russa, in quanto si è rivelata la più conveniente per il volo multi tratta con arrivo a Pechino e ritorno da Hong Kong. Se invece vi trovate già in Cina, potete raggiungere Pechino sia con un volo interno di Air China, molto convenienti, sia in treno. Pechino vanta ben 4 stazioni ferroviarie che la collegano al resto della Cina e non solo.

1. Raggiungere e partire da Pechino in treno: stazioni ferroviarie di Pechino

Pechino è raggiungibile in treno da diverse parti del Mondo, anche da Milano volendo, ma ovviamente il viaggio con questo mezzo di trasporto richiede una grande quantità di tempo. Sicuramente una delle tratte più belle in assoluto da percorrere se si vuole raggiungere Pechino in treno è la tratta della Transiberiana che collega Mosca a Pechino. Inutile dire che va organizzata in anticipo e che vanno richiesti i visti d’ingresso per tutti i paesi toccati durante il tragitto.

Se invece vi trovate già in Cina e desiderate raggiungere Pechino via terra, il treno è sicuramente il mezzo migliore e più veloce per farlo. Pechino vanta ben 4 stazioni ferroviarie, tutte ben collegate tra loro e l’aeroporto. I biglietti potete acquistarli direttamente in stazione se viaggiate fuori dalla stagione turistica, oppure online affidandovi ad un’agenzia cinese che vi farà da tramite in quanto non vi sarà possibile pagare direttamente i biglietti online con le nostre carte di credito.

☀️ Beijing Railway Station: è la stazione principale di Pechino dove partono e arrivano la maggior parte dei treni, anche quelli internazionali. I treni in partenza e in arrivo da questa stazione collegano Pechino con Datong, Chengde, Hohhot, Harbin, Shenyang, Dalian, Qingdao, Jinan, Shanghai, Nanjing Hangzhou e altre città della Cina. Da qui partono e arrivano i treni che coprono anche alcune tratte internazionali, come ad esempio la linea della Transiberiana e la linea che collega Pechino a Pyongyang nella Corea del Nord. Questa stazione è collegata all’aeroporto internazionale di Pechino dall’Airport Shuttle Bus numero 3 e dall’Airport Express Train fino alla stazione di Dongzhimen (东直门) da dove dovete poi prendere la linea 2 della metropolitana per 3 fermate.

☀️ Beijing West Railway Station: i treni in partenza e in arrivo da questa stazione collegano Pechino con Xian, Luoyang, Chongqing, Chengdu, Lhasa, Urumqi, Guangzhou e Kowloon. Questa stazione è collegata all’aeroporto internazionale di Pechino dall’Airport Shuttle Bus numero 7 e dall’Airport Express Train fino alla stazione di Dongzhimen (东直门) da dove poi dovrete prendere la linea 2 della metropolitana per 2 fermate e scendere a Chaoyangmen (朝阳 门), poi linea 6 per 7 fermate e scendere a Baishiqiao Sud (白 石桥南) e poi la linea 9 per 2 fermate e scendere alla stazione di Beijing West Railway Station (北京 西 站). In realtà per raggiungere questa stazione ci sono diversi percorsi da poter fare in metro, scegliete quello che vi risulta più comodo.

☀️ Beijing South Railway Station: i treni in partenza e in arrivo da questa stazione sono maggiormente treni ad alta velocità che collegano Pechino a Tianjin, Jinan, Shanghai, Qingdao e altre città. Questa stazione è collegata all’aeroporto internazionale di Pechino dall’Airport Shuttle Bus numero 10 e dall’Airport Express Train fino alla stazione di Dongzhimen (东直门) da dove poi dovrete prendere la linea 2 della metropolitana per 7 fermate e scendere Xuanwumen (宣武门) e poi la linea 4 per 3 fermate e scendere alla stazione di Beijing South Railway Station (北京南站).

☀️ Beijing North Railway Station: i treni in partenza e in arrivo da questa stazione sono i treni interurbani verso nord e nord-ovest, inclusi il Huhhot-Manzhouli Grasslands Express e i treni S2, che collegano il centro di Pechino alla Grande Muraglia di Badaling. Questa stazione è collegata all’aeroporto internazionale di Pechino dall’Airport Shuttle Bus numero 2 e dall’Airport Express Train fino alla stazione di Dongzhimen (东直门) da dove dovrete prendere la linea 2 della metropolitana per 5 fermate, scendere a Xizhimen (西直门) e uscire dall’uscita A.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo Treno in Cina: istruzioni per l’uso e informazioni utili.

Veduta di una delle Tombe dei Ming di Pechino
Pechino: Tombe dei Ming

2. Come raggiungere Pechino dall’aeroporto

A Pechino ci sono due aeroporti, ma i voli internazionali diretti in Cina arriveranno tutti al Beijing Capital International Airport e per raggiungere il centro città avete a disposizione diversi mezzi di trasporto:

☀️ Beijing Capital Airport Express Train: un treno metropolitano veloce che collega i terminal T2 e T3 dell’aeroporto internazionale a due stazioni centrali di Pechino, ovvero Dongzhimen e Sanyuanqiao. Non ci sono stazioni all’interno del T1, quindi se il vostro volo parte da questo terminal dovrete camminare o prendere il Free Cross Terminal Shuttle. La stazione Dongzhimen è collegata con le linee della metropolitana 2 e 13, mentre Sanyuanqiao è collegata con la linea 10. Il treno raggiunge i 110 km/h e il tragitto, senza fermate intermedie, dura circa 20 minuti. Le partenze sono ogni 10 minuti e la metro è operativa dalle 6.00 alle 23.00 circa. Il biglietto costa 25 Renminbi (circa € 3,30) ed è acquistabile presso le biglietterie o alla macchinette automatiche che sono anche in inglese oppure potete acquistare la Smart Card, una tessera prepagata che potrete usare su tutti i mezzi di trasporto pubblico.

Se vi fermerete a Pechino solamente qualche ora tra un volo e l’altro o se dovrete recarvi a prendere un treno per spostarvi in altre zone della Cina, per comodità di seguito vi indichiamo come raggiungere le maggiori attrazioni e le stazioni dei treni dalle stazioni dell’Airport Express:

  • Piazza Tiananmen e Città Proibita: Airport Express fino a Dongzhimen, poi Metropolitana Linea 2 fino a Jianguomen oppure Metropolitana Linea 1 fino a Tiananmen Est (Uscita D)
  • Raggiungere la Stazione ferroviaria di Pechino: Airport Express fino a Dongzhimen, poi Metropolitana linea 2 fino alla stazione ferroviaria di Pechino
  • Raggiungere la Stazione ferroviaria Ovest: Airport Express fino a Sanyuanqiao, poi Metropolitana Linea 10 fino a Liuliqiao e Linea 9 fino a West Railway Station, oppure Airport Express fino a Dongzhimen, poi Metropolitana Linea 2 fino a Xuanwumen, Linea 4 fino a Caishikou e Linea 7 fino a West Railway Station
  • Per la Stazione ferroviaria Sud: Airport Express fino a Dongzhimen, poi Metropolitana Linea 2 fino a Xuanwumen e Linea 4 fino a South Railway Station, oppure Airport Express per Sanyuanqiao, poi Metropolitana Linea 10 fino a Jiaomenxi e Linea 4 fino a South Railway Station
  • Per la Stazione ferroviaria Nord: Airport Express fino a Dongzhimen, poi Metropolitana Linea 2 fino a Xizhimen (uscita A2) e fate poi un pezzettino a piedi, circa 350 metri, fino alla stazione dei treni.
Pechino
Pechino: mappa dell’Airport Express

☀️ Airport Shuttle Bus: sono navette veloci che partono da tutti e 3 i terminal e che collegano l’aeroporto internazionale con le principali stazioni di Pechino o con le città vicine. Le stazioni di Pechino collegate con le navette sono Beijing South Railway Station, Beijing Railway Station, Gongzhufen, Fangzhuan, Zhongguancun, Shangdi e villaggio olimpico, Wangjing, Beijing West Railway Station, Huilongguan, Tongzhou, Wangfujing e Jinbao Street, e molte altre. Gli autisti non parlano inglese perciò capirvi sarà un problema ed è per questo che vi consigliamo di partire preparati o optare per il treno! Il costo varia a seconda della linea e della destinazione, partendo da 20 Renminbi (circa € 2,60). Le navette partono circa ogni 30 minuti e sono operative dalle 5.00 alle 21.00 circa, alcune fino alle 24.00.

Pechino
Pechino: mappa delle linee del Shuttle Bus

☀️ Taxi: si trovano in tutti e 3 i terminal dell’aeroporto internazionale e le postazioni dei taxi autorizzati si trovano appena fuori dagli arrivi. Tenete presente che ci sono molti tassisti abusivi, non fatevi fregare, dite di no e tirate dritto. Solitamente per raggiungere il centro di Pechino, distante circa 20 chilometri, ci si impiega circa 50/60 minuti senza traffico o comunque con traffico accettabile. I tassisti non parlano inglese e quindi vi consigliamo di stamparvi i riferimenti dell’hotel o del sito di interesse scritti in cinese. Tutti i taxi sono obbligati ad accendere il tassametro e la tariffa per il centro varia dai 100 ai 150 Renminbi (circa € 13,20/20,00) a seconda della distanza, del traffico e dell’orario in cui si viaggia.

Dettaglio delle Tombe dei Ming di Pechino
Pechino: Tombe dei Ming

Come spostarsi a Pechino

Nonostante le dimensioni che, all’inizio, potrebbero spaventarvi, spostarsi a Pechino non è affatto complicato ed è abbastanza veloce. Pechino vanta un sistema di trasporto pubblico moderno e molto efficiente che collega abbastanza bene ogni parte della città. A Pechino la maggior parte delle attrazioni più famose sono concentrate in un’area non molto vasta e sono tutte ben collegate con i mezzi di trasporto. Per spostarsi all’interno della città ci sono diversi mezzi come la metropolitana, il mezzo sicuramente più veloce, autobus pubblici e turistici, taxi e persino un servizio di biciclette a noleggio. C’è da dire però che i trasporti su strada dipendono molto dal traffico ed essendo Pechino una grande metropoli, durante le ore di punta risulta essere molto trafficata e potreste perdere davvero tanto tempo.

☀️ Metropolitana: la metro di Pechino è il mezzo più pratico e veloce per spostarsi da una parte all’altra della città, senza incorrere negli intoppi causati dal traffico. La metro di Pechino ha ben 18 linee che collegano tra di loro tutte le zone della città e la maggior parte dei luoghi di interesse turistico. Prendere la metro non è difficile in quanto le indicazioni sono tradotte anche in inglese, sia sulle mappe cartacee sia sulle mappe all’interno delle stazioni, e le fermate sono annunciate anche in inglese. Non fatevi spaventare guardando la mappa e state tranquilli, le linee che interessano a voi sono veramente poche e sono:

  • Rossa – Linea 1: che attraversa il centro della città da est a ovest e dove si trovano alcuni dei luoghi da visitare come Piazza Tiananmen, il Museo Militare e Wangfujing;
  • Blu – Linea 2: che collega tutto il centro di Pechino con una tratta circolare, comoda per fermarvi in molte delle attrazioni da visitare e se siete diretti alla Beijing Railway Station;
  • Viola – Linea 5: che passa lungo la Dongsi Street ed è comoda per visitare i principali templi di Pechino, come ad esempio il Tempio di Confucio, il Tempio della Terra, il Tempio dei Lama, Dongdan e il Tempio del Cielo;
  • Gialla – Linea 6: se vi interessa visitare le aree turistiche di Nanluogu Xiang e il lago Qianhai.

I primi treni partono dai terminal verso le 5.00 e l’ultimo parte verso le 23.00. Vi sconsigliamo vivamente di prendere la metro nelle ore di punta, che sono più o meno dalle 7.00 alle 9.00 e dalle 18.00 alle 20.00.

Il costo dei biglietti varia a seconda della distanza da percorrere e sono calcolati come segue: i primi 6 chilometri 3 renminbi (circa € 0,40), tra i 6 e i 12 chilometri 4 renminbi (circa € 0,50), tra i 12 e i 22 chilometri 5 renminbi (circa € 0,65), tra i 22 e i 32 chilometri 6 renminbi (circa € 0,80) e dai 32 chilometri in su 2 renminbi in più ogni 20 chilometri in più. Potete acquistare i biglietti pagando in contanti alle biglietterie oppure alle macchinette automatiche, semplici, intuitive e in inglese. I biglietti e le tessere vanno sempre timbrati o passati sia in entrata sia in uscita.

Se vi fermate per più giorni potete acquistare la IC Card (Yikatong, che significa One Card Pass in cinese), una tessera prepagata che vi fornisce uno sconto del 10% sui biglietti e che potete utilizzare su autobus, metro, Airport Express, alcuni taxi riportanti il cartello “Welcome to use IC Card” e la linea ferroviaria S per la Grande Muraglia di Badaling. La tessera inoltre prevede alcuni sconti anche per alcuni negozi, ristoranti e supermercati.

Potete acquistarla in tutte le stazioni della metro e vi verrà richiesto di lasciare un deposito di 20 renminbi al momento dell’acquisto e poi dovrete ricaricata di un importo minimo di altri 20 renminbi. Il deposito e l’eventuale credito residuo vi verranno rimborsati al momento della restituzione della tessera. È possibile ricaricare la tessera in oltre 700 posti, comprese le macchinette automatiche della metropolitana di Pechino, le stazioni ferroviarie, la maggior parte degli uffici postali e i grandi supermercati.

Pechino
Pechino: mappa linea metropolinana (clicca sulla foto per ingrandirla)

☀️ Autobus e autobus turistici: anche la rete degli autobus a Pechino è molto ampia e garantisce un ottimo servizio efficiente ed economico. L’unico problema che abbiamo riscontrato però è il fatto che praticamente nessun autista parla inglese, cosa molto diffusa in Cina, e che anche le fermate solitamente sono annunciate solamente in cinese. Vi consigliamo perciò prima di partire di stamparvi in cinese tutti gli indirizzi degli alloggi e delle attrazioni che volete raggiungere in modo da poterli mostrare agli autisti o a chiunque vogliate chiedere informazioni. Il lato negativo degli autobus è il fatto che dipendono ovviamente dal traffico e a Pechino, nelle ore di punta, è davvero tanto!

Vi sconsigliamo pertanto di utilizzare i mezzi su strada nelle ore di punta, e di prediligere l’utilizzo della metro. Gli autobus sono operativi dalle 5.00 alle 23.00 e il prezzo del biglietto parte da 2 renminbi e varia a seconda della distanza da percorrere. Potete acquistare il biglietto a bordo pagando in contanti l’importo esatto del biglietto oppure, se l’avete acquistata, potete utilizzare la Smart Card, che prevede uno sconto sull’importo del biglietto. Il biglietto o la tessera va timbrato sia in salita che in discesa.

Se avete però poco tempo a disposizione, viaggiare in autobus potrebbe essere un modo per fare un tour veloce delle attrazioni che la metropoli ha da offrire, comprese alcune zone escluse dai classici itinerari turistici. A tal proposito vi segnaliamo i comodi autobus turistici hop on/off, un po’ più costosi rispetto agli autobus normali ma che ti permettono di visitare le attrazioni principali della città in poco tempo. Noi lo abbiamo utilizzato a Dubai e ci siamo trovati molto bene.

☀️ Taxi: come scritto sopra, i taxi a Pechino sono comodi, veloci e non molto costosi se si è in più persone a dividere la spesa. Tra l’altro di notte sono l’unico mezzo disponibile per spostarsi in città o per tornare in hotel. Durante la giornata forse non è la scelta migliore da fare, soprattutto durante le ore di punta, ma quando il traffico non è alle stelle, se non avete particolare fretta o se dovete raggiungere una zona lontana dal centro e non molto servita dai mezzi pubblici è una buona alternativa. Ci sembra superfluo dirlo ma ovviamente prendete sempre i taxi ufficiali, che utilizzano obbligatoriamente il tassametro e che potete riconoscere grazie ad una lettera B posta di fianco alla licenza.

La tariffa parte da una base di 13 renminbi (circa € 1,70) per i primi 3 chilometri, ai quali aggiungere 2 renminbi (circa € 0,25) ogni chilometro in più e il costo di eventuali pedaggi. Di notte viene applicato un supplemento sulla tariffa. Come per gli autobus, anche la maggior parte dei tassisti non parla inglese, perciò vi consigliamo di avere con voi gli indirizzi o i nomi delle varie attrazioni in cinese per essere sicuri di farvi portare nel luogo giusto! Alcuni tassisti, se concordato in anticipo, potrebbero portarvi a destinazione e aspettarvi per riportarvi indietro ma, in tal caso, valutate se è più conveniente forse noleggiare un’auto con autista per l’intera giornata. Noi l’abbiamo fatto ad esempio per raggiungere il Buddha di Leshan.

☀️ Risciò: sono una specie di tuk-tuk ma a pedali! Sono comodi se volete visitare il centro storico della città districandovi tra i meravigliosi hutong (vicoli). Vi consigliamo di utilizzarli solamente in quest’area della città e per un breve tratto in quanto sono, ovviamente, molto lenti. Ricordatevi di contrattare il prezzo prima di salire a bordo.

☀️ Bicicletta: in Cina è comune spostarsi in bicicletta, tanto che i viali principali hanno una corsia apposita per loro. Noi però non ci sentiamo di consigliarvelo come mezzo per spostarvi in quanto i cinesi alla guida sono dei pazzi e la precedenza non viene quasi mai data ai pedoni o ai ciclisti. Se decidete che vale la pena sperimentare l’ebrezza di pedalare nel traffico cinese, potete noleggiare una bicicletta in molti negozi oppure direttamente nella maggior parte degli hotel. Una valida alternativa sarebbe quella di prendere parte ad un tour guidato in bicicletta.

Città Proibita
Città Proibita: Giardini Imperiali

Dove dormire a Pechino

La scelta della zona migliore dove alloggiare a Pechino è stata la più lunga e faticosa che abbiamo mai fatto in vita nostra! Pechino è una grande metropoli con davvero tantissimi luoghi di interesse da visitare sparsi in diversi quartieri della città. La città è caratterizzata da quartieri moderni, pieni di grattacieli e negozi all’ultima moda, e da zone storiche, ricche di storia e tradizione racchiuse nei loro hutong, piccoli vicoli pittoreschi su cui si affacciano vecchi edifici storici diventati oggi alberghi per i visitatori. Se volete vivere un’esperienza autentica e ricca di tradizione vi consigliamo di soggiornare in queste zone.

Un altro fattore di cui abbiamo dovuto tenere conto è la posizione del quartiere, che fosse ben servito dalle metro e non troppo distante dalle principali attrazioni da visitare. È vero che Pechino è ben collegata dai mezzi pubblici e dalla metro, ma gli spostamenti da una parte all’altra della città richiedono molto tempo e se ne si ha poco a disposizione bisogna cercare di ottimizzarlo il più possibile.

Tenendo conto di questi due fattori principali, la nostra scelta è ricaduta sul distretto di Dongcheng. Abbiamo scelto di alloggiare in un piccolo hotel gestito da una famiglia cinese lungo la Dongsi South Street, situato in una zona ricca di pittoreschi hutong e dove si respira aria di tradizione. Passeggiando tra questi hutong si ha come l’impressione di fare un salto indietro nel tempo. Un tempo che si è fermato alla vecchia Pechino, una Pechino tradizionale e non la grande metropoli che è diventata adesso.

Vicino si trova il viale Wangfujing, il viale principale della città quasi completamente pedonale. Lungo questo viale troverete diversi negozi e punti ristoro, che variano dai ristoranti ai mercati tradizionali dove potete assaggiare dell’ottimo street food cinese. In alternativa potete recarvi alla Wangfujing Snack Street, nella zona ovest del quartiere, ricca di localini tipici. Tutta questa zona è ben servita dalla metro, di cui ci sono 5 stazioni, perciò non avrete problemi a raggiungere le altre zone di Pechino. A pochi passi dal viale Wangfujing si trovano tra l’altro Piazza Tiananmen e la Città Proibita.

Un’altra bella zona che potete valutare, non molto distante dalla via Dongsi, è la zona di Qianmen, il centro storico di Pechino. Qui siete nel cuore della storia e della cultura cinese e troverete i più importanti templi e palazzi di Pechino. Anche qui troverete diversi negozietti, bancarelle di street food, ristoranti e tanti piccoli hotel o ostelli tradizionali. A breve distanza si trovano la Città Proibita, Dashilan Street e la Piazza Tiananmen. Questa zona era una delle opzioni che abbiamo valutato prima della scelta definitiva.

Città Proibita
Città Proibita

Dove mangiare a Pechino

Come diciamo sempre, in qualsiasi posto in cui andiamo, lo street food è secondo noi il modo migliore per immergersi nella vita locale e, a volte, le bancarelle dei mercati sono il posto migliore dove poter assaggiare dell’ottimo cibo locale. Anche a Pechino non ci siamo fatti scappare questa opportunità e abbiamo testato diversi market, night market e le famose Snack Street. Di seguito vi indichiamo qualche posticino che a noi è piaciuto molto:

☀️ Wangfujing: in questa via è possibile trovare una vastissima gamma di cibo tradizionale proveniente da tutti gli angoli della Cina. Tra tutte le zone, questa forse è la più conosciuta e turistica perciò i prezzi non sono bassi. Tuttavia, però se cercate un posto confortevole in cui mangiare dell’ottimo cibo locale, qui i ristoranti tipici non mancano. Il ristorante Xin Dong è il più raccomandato. Come arrivare: Wangfujing Business Street, nel distretto di Dongcheng, autobus 20, 37, 41, 59, 103, 104, 120, 420, 802 fino alla fermata Wangfujing.

☀️ Qianmen Food Streets: anche qui potete trovare davvero tantissimi ristoranti tradizionali, tra cui i più famosi sono il Quanjude Roast Duck, dove mangiare l’anatra alla pechinese, il Duyichu Shaomai e il Yitiaolong. Come arrivare: autobus: 2, 5, 17, 22, 44, 110, 120, 201, 826 fino alla fermata Qianmen.

☀️ Niu Jie Muslim Snack Street: se siete amanti dei cibi asiatici qui trovate davvero di tutto. Come arrivare: Guang’anmen, distretto di Xuanwu, autobus 53, 61, 109, 822 fino alla fermata Niu Jie.

☀️ Nanluoguxiang Night Market: è un mercato notturno abbastanza recente rispetto agli altri. È situato nel distretto di Dongcheng ed è raggiungibile in autobus 3, 13, 42, 60, 118, 612 fino alla fermata Luoguxiang.

☀️ Guijie Street: lungo questa strada i locali sono aperti tutto il giorno, perciò potete recarvici anche per pranzo, mentre il mercato notturno è aperto fino alle prime ore del mattino. Vi consigliamo di venire in questa zona per assaggiare la specialità locale, l’aragosta piccante. Come arrivare: autobus: 106, 116, 807 fino alla fermata Xinqiao (nord), oppure autobus 606, 713 fino alla fermata Dongzhimennei Xiaojie.

☀️ Jiumen Snack Street: anche questo è abbastanza conosciuto e turistico in quanto ospita anche alcuni locali delle più grandi catene mondiali, come Starbucks. Oltre a questi, se desiderata mangiare in qualche localino tradizionale anche qui avrete l’imbarazzo della scelta. Come arrivare: autobus 5, 819, 839 fino alla fermata Guozishi.

Questi sono solo alcuni tra i tanti posti e mercati dove potete assaggiare il cibo tradizionale cinese. Lungo le vie principali ci sono sempre anche dei banchetti di street food dove poter acquistare qualche spuntino durante tutte le ore del giorno.

Pechino
Pechino

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