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Cosa vedere all’Avana: itinerario di 3 giorni e informazioni utili

L’Avana, capitale di Cuba e principale porto commerciale e turistico, è la città più popolata dell’isola con i suoi oltre 2,2 milioni di abitanti. Fu fondata oltre 500 anni fa (nel 1514) dal conquistador Diego Velázquez de Cuéllar con il nome di Villa di San Cristóbal de La Habana fu una delle prime sette cittadine fondate dagli spagnoli sull’isola. L’Avana è stato il punto di arrivo e partenza del nostro tour on the road a Cuba e le abbiamo dedicato in tutto 4 giorni di cui 3 giorni pieni, sufficienti per visitare le zone principali della città. In questo articolo vogliamo darvi qualche indicazione su cosa vedere all’Avana in 3 giorni e ottimizzare il tempo a vostra disposizione.

Cosa vedere all'Avana
Cosa vedere all’Avana

Chi ci conosce ormai sa bene che non siamo amanti delle grandi città, ma l’Avana ci ha colpito sin dal primo minuto! L’Avana non è come tutte le altre città che abbiamo visitato fino ad ora: è caotica ma allegra, non ti fa venire un esaurimento nervoso, è affollata ma a tratti deserta, è un po’ decadente ma piena di storia in ogni suo angolo, è vitale, piena di energia, colorata, giovanile e ricca di artisti, dai musicisti e pittori ai ballerini di salsa. Insomma l’Avana, un po’ come Cuba, non va capita ma va vissuta e accolta a braccia aperte. Lasciatevi trasportare dall’energia positiva e dalla sua vitalità, non rinchiudetevi nei posti più turistici che troverete ma girate a piedi, entrate nei vicoli, state in mezzo ai cubani, ballate con loro, parlate con loro e ve innamorerete anche voi.

Cosa vedere all'Avana
Cosa vedere all’Avana

Durante la nostra permanenza all’Avana abbiamo soggiornato in una casa particular situata in Calle Colon y Calle Consulado, a pochi passi dal Malecón e da Paseo de Martí, una posizione comodissima sia per visitare il centro dell’Avana sia per visitare l’Habana Vieja.

Cosa vedere all'Avana
Cosa vedere all’Avana

Cosa vedere all’Avana: Giorno 1

Visto la posizione della nostra casa particular, abbiamo iniziato il nostro giro partendo dal Centro Habana. Siamo andati ad ammirare l’alba sul Malecón fino ad arrivare al Parque Maceo, con il suo monumento ad Antonio Maceo, per poi arrivare allo storico Hotel Nacional. Tornando indietro ci siamo addentrati nei vicoli più sperduti fino ad arrivare all’Avenida Salvador Allende, passando per il Gran Templo Nacional Masonico, la Iglesia del Sagrado Corazon de Jesus e la Iglesia Nuestra Señora de La Caridad del Cobre nel Barrio Chino, per poi arrivare al Parque de la Fraternidad e al famoso Capitolio Nacional.

Da qui siamo tornati verso il Malecón passando per il Gran Teatro de la Habana, il Parque Central, l’Hotel Inglaterra, percorrendo tutto Paseo de Martí e arrivando al Castillo Museo de San Salvador de la Punta. Tutto questo giro vi terrà impegnati per tutta la mattinata, partendo all’alba, fino al primo pomeriggio. Dopodiché abbiamo fatto due passi al Parque de los Mártires, passando dal bellissimo palazzo dell’Ambasciata Spagnola e arrivando fino al Palacio de Artesania e al Castillo de Atane, oggi sede di un comando di polizia. Da qui siamo tornati indietro e ci siamo fermati al Museo de la Revolución e al Museo Nacional Bellas Artes de Cuba dove abbiamo concluso la nostra frenetica giornata. Data la bella giornata, ne abbiamo poi approfittato per tornare sul Malecón a fotografare il tramonto.

Cosa vedere all'Avana: Ambasciata spagnola
Cosa vedere all’Avana: Ambasciata spagnola

El Malecón de L’Avana

El MalecónAvenida de Maceo, è una suggestiva passeggiata sul lungomare di circa 8 chilometri di lunghezza che parte dal Puerto de La Habana, situato nella Habana Vieja, fino al quartiere Vedado. Questa passeggiata è anche uno dei viali più belli e famosi di Cuba. La sua costruzione iniziò nel 1901 per merito del governo statunitense dell’epoca, fu continuata dai vari governi cubani e fu finita nel 1952. Passeggiando lungo il Malecón incontrerete artisti, pittori, musicisti, pescatori, coppie di innamorati che si ritrovano qui tutte le sere ad osservare uno dei tramonti, dicono, più belli di Cuba.

Cosa vedere all'Avana: El Malecon
Cosa vedere all’Avana: El Malecon

Hotel Nacional

Inaugurato alla fine del 1930, l’hotel divenne subito famoso al punto di ricevere importanti artisti, scrittori del calibro di Hemingway e Gallegos, lo scopritore della Penicillina Alexander Fleming, il boxer Rocky Marciano, Frank Sinatra, attori come Marlon Brando, Ava Gardner, Rita Hayworth, Fred Astaire e Pedro Vargas, e politici come Eduardo VIII Principe del Galles, Winston Churchill e la Duchessa di Windsor Wallis Simpson. Molte testimonianze di questi importanti passaggi sono raffigurate delle fotografie appese alle pareti dell’hotel.

Tre anni dopo l’inaugurazione, nel 1933, dopo il colpo di stato di Batista del 4 settembre, l’hotel divenne la residenza di Sumner Welles, inviato speciale del governo statunitense per far da mediatore durante la crisi, e fu sede di una sanguinosa battaglia tra i militari dell’esercito cubano fedeli al governo e le truppe di Batista. Un’altro avvenimento importante avvenne nel 1946, quando l’hotel ospitò il celebre incontro dei capi della mafia italo americana organizzato da Lucky Luciano e Meyer Lansky.

Fanny, la proprietaria della casa particular, ci ha suggerito di andarci di sera a sorseggiare uno dei mojito più buoni di Cuba (forse ancor più buono di quello della Bodeguita) in spiaggia insieme ad altri giovani cubani, a ritmo di salsa e reggaeton.

Cosa vedere all'Avana
Cosa vedere all’Avana

Museo de la Revoluciòn

Per conoscere un po’ di più sulle storia della rivoluzione portata avanti dai fratelli Castro e da Che Guevara che nel 1959 portò alla caduta del dittatore Batista, visitate il Museo de la Revolución ospitato nell’antico Palazzo Presidenziale, che si trova a pochi passi dal Paseo del Prado e dal Parque Central, nella parte storica dell’Avana. All’interno del museo troverete diverse armi e mappe utilizzate durante la rivoluzione, documenti, cimeli dell’invasione della Baia dei Porci da parte degli americani nel tentativo di riconquistare l’isola, foto e testimonianze. Troverete anche testimonianze dell’assalto di Fidel Castro alla Caserma Moncada nel 1953 e sulla vita di Che Guevara.

All’esterno del museo si trovano alcuni dei mezzi utilizzati e un pezzo dell’antico muro della città, mentre alle spalle del museo si trova il Pabellón Memorial Granma, lo yatch utilizzato da Fidel, Raul e Che Guevara, insieme ad altri 79 rivoluzionari, per tornare a Cuba. Lo yatch si trova nell’edificio di fronte al museo, uscendo dal retro, sorvegliato da soldati e nel quale non si può entrare. È possibile osservare lo yatch dalle vetrate.

Il Museo si trova in Calle Refugio 1 ed è aperto dalle 9.00 alle 17.00. Il biglietto d’ingresso costa 6 CUC a persona più un supplemento di 2 CUC per il tour guidato.

Museo Nacional Bellas Artes de Cuba

Poco distante dal Museo de la Revolución si trova il Museo nazionale delle Belle Arti di Cuba. Il Museo è ospitato in due edifici diversi, dedicati uno all’arte cubana (Arte Cubano) e uno all’arte internazionale (Colección de Arte Universal), dal 500 a.C. ad oggi. Questo museo possiede una delle maggiori collezioni di dipinti e sculture di tutta l’ America Latina. Nel complesso il museo è dotato di 24 sale in cui vengono esposte collezioni d’arte antica, sale dedicate ai maggiori maestri di tutti i tempi e sale con esposizioni temporanee.

Se avete poco tempo vi consigliamo di dedicarvi solamente alla parte cubana, dove le opere d’arte sono esposte in ordine cronologico e offrono una vasta panoramica su quello che è l’arte dell’isola.

Il biglietto costa 5 CUC per ogni edificio e il museo è aperto da martedì a sabato dalle 10.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.00 alle 14.00.

Cosa vedere all'Avana: Attimi di vita quotidiana
Cosa vedere all’Avana: Attimi di vita quotidiana

Castillo Museo de San Salvador de la Punta

Anch’esso disegnato dall’ingegnere militare italiano Giovanni Battista Antonelli, fu costruito tra il 1589 e il 1600 proprio di fronte al Castillo de los Tres Santos Reyes del Morro al quale fu collegato con una catena in ferro lunga circa 250 metri che veniva alzata ogni sera per chiudere l’ingresso al porto. Oggi la fortezza ospita il Museo del Castillo dove è possibile osservare diversi oggetti appartenenti alle flotte spagnole che vennero affondate e informazioni su come avveniva il commercio di schiavi. Al suo interno si trovano anche diverse ricostruzioni di barche.

Il biglietto d’ingresso costa 6 CUC a persona ed è aperto dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00.

Capitolio Nacional

Una delle strutture dell’Avana che vi capiterà di vedere spesso è il Capitolio Nacional. Costruito interamente in pietra bianca nel 1929 da Machado, era originariamente sede della Camera dei Rappresentanti e del Senato cubano. La sua struttura ricorda il Campidoglio di Washingtong, ma quello cubano è più alto, largo e lungo ed è più ricco di particolari. Dal 1959, dopo la rivoluzione cubana, il Capitolio ospita l’Accademia Cubana delle Scienze e la Biblioteca Nazionale di Scienza e Tecnologia.

Al suo interno si trovano la Statua della Repubblica dello scultore italiano Angelo Zanelli, considerata la terza scultura al coperto più grande al mondo, e una copia di un diamante da 24 carati situato sotto la cupola, che indica il chilometro 0 da cui si calcolano le distanze tra l’Avana e le varie città cubane. La sua bellissima cupola, alta ben 62 metri, è visibile da molti punti della capitale e diventerà quindi un punto di riferimento per ritrovare la via di casa dopo essersi persi tra i vicoli della città.

Il Capitolio è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e l’ingresso costa 3 CUC senza guida e 4 CUC con guida.

Cosa vedere all'Avana: Il Capitolio
Cosa vedere all’Avana: Il Capitolio

Gran Teatro de La Habana García Lorca

Situato di fianco al Capitolio, è uno dei teatri d’opera più grandi al mondo e una delle istituzioni culturali più importanti dell’America Latina. Il teatro è anche sede del Ballet Nacional de Cuba, fondato da Alicia Alonso, dell’Opera Nacional de Cuba e del Ballet de la Habana. L’attuale struttura venne costruita i primi anni del 1900 intorno all’antico Teatro Tacón (aperto per la prima volta nel 1838), rendendolo il teatro in funzione più antico dell’emisfero occidentale. La sua facciata in stile barocco è decorata con statue realizzate dallo scultore italiano Giuseppe Moretti e raffigurano la Carità, l’Educazione, la Musica, il Teatro. Il 22 aprile 1915 il teatro fu inaugurato con la rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi.

Il costo d’ingresso per visitare il teatro è di 2 CUC con visita guidata ed è aperto dalle 9.00 alle 18.00.

Cosa vedere all'Avana: Gran Teatro de La Habana García Lorca
Cosa vedere all’Avana: Gran Teatro de La Habana García Lorca

Parque Central

Questo parco è uno dei luoghi più amati e frequentati dai cubani. Complice anche il fatto di essere uno dei pochi posti dove poter usufruire della connessione wi-fi. Al suo centro si trova una statua in marmo bianco di José Martì, collocatavi nel 1905.

Real Fábrica de Tabacos Partagás

Storica fabbrica di tabacco fondata nel 1845, dedita alla produzione dei famosi sigari cubani. La produzione di sigari vera e propria si è spostata a circa 2 chilometri da questo stabilimento situato dietro al Capitolio, perciò qui non vederete uomini e donne intenti a lavorare le foglie di tabacco ma sarà comunque possibile visitare il negozio dove troverete alcuni tra i migliori sigari cubani dal Romeo y Julieta, al Montecristo, sigaro fumato da Che Guevara, dal Partagas, il preferito da Hemingway, al più pregiato Cohiba, sigaro fumato da Fidel Castro.

Cosa vedere all'Avana
Cosa vedere all’Avana

Cosa vedere all’Avana: Giorno 2

Il secondo giorno lo dedichiamo al cuore della Capitale, l’Havana Vieja. La nostra giornata inizia nuovamente prestissimo lungo il Malecón, stavolta andando verso la parte opposta, passando ancora dal Parque de los Mártires, superando il Parque Cèspedes e il Parque Caballero e arrivando infine al Castillo de la Real Fuerza. Da qui siamo andati alla Plaza de la Catedralsede del museo dell’arte coloniale e della Catedral de San Cristóbal de La Habana, proseguendo poi in Plaza de Armas, vicino al Palacio de los Capitanes Generales. Proseguendo siamo arrivati in Plaza San Francisco con il suo maestoso Convento de San Francisco de Asis, fino a giungere infine in Plaza Vieja.

Habana Vieja

L’Habana Vieja è il centro storico della città ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1982. Una passeggiata in questo angolo dell’Avana vi catapulterà ancora di più indietro nel tempo, tra monumenti antichi, fortezze, chiese e palazzi di stili ed epoche diverse. L’Avana, a differenza di altre città coloniali, si sviluppò intorno a quattro piazze principali quali:

Plaza de Armas: la prima che si incontrerà arrivando dal Castillo. È stata progettata nel 1520 ed è la più antica delle quattro piazze. Ospita un fortezza e un grande patio dove si tengono le sfilate militari. Inizialmente era denominata Plaza de la Iglesia in quanto era sede del Tempio Parrocchiale Maggiore, la chiesa originale della città demolita nel 1770. Iniziò ad essere conosciuta con l’attuale nome solamente dal XVI secolo quando, il governatore di allora, cominciò ad utilizzarla per l’esecuzione di esercizi militari. Oggi nella piazza viene allestito, tutti i giorni, un mercatino di artigianato locale e di libri usati.

Plaza de la Catedral: era il centro religioso della città ed è la più recente della quattro piazze. Passeggiando in questa piazza si può toccare con mano una parte degli edifici della città costruiti in epoca barocca. Tutti gli edifici che si vi trovano, inclusa la Cattedrale, risalgono al XVIII secolo. Ne citiamo alcuni tra i più importanti: la Casa de los Condes de Casa Bayona (1720) che ospita il Museo de Arte Colonial, il Centro de Arte Contemporaneo Wifredo Lam dedicato all’artista cubano e il Palacio de los Marqueses de Arcos che ospita una galleria d’arte.

Plaza de San Francisco de Asís: la terza piazza che si incontrerà proseguendo il cammino. È stata sviluppata in prossimità del porto dell’Avana per permettere ai galeoni spagnoli di attraccare durante le loro traversate. L’attuale piazza è opera di un restauro avvenuto verso la fine del 1990. Una delle cose che ci ha colpito di più è stata la Fonte dei Leoni costruita nel 1836 dello scultore italiano Giuseppe Gaginni ed interamente in marmo bianco.

In questa piazza si trovano anche il Terminal Sierra Maestra, dove attraccano le navi turistiche, la Lonja del Comercio, la statua del Cavaliere di Parigi, situata fuori dalla chiesa e che rappresenta uno strano personaggio che girava per le vie della capitale negli anni ‘50 intrattenendo i passanti con i suoi discorsi, la Chiesa e il Monastero di San Francisco de Asís, che ospita il Museo d’Arte Religioso, il Museo del Rum e il Coche Miambí, un vagone di un treno costruito negli Stati Uniti nel 1990 e trasferito a Cuba nel 1992.

Plaza Vieja: a nostro parere la più bella e colorata delle quattro piazze. Realizzata nel 1559, originariamente era conosciuta come Plaza Nueva. Veniva utilizzata anch’essa per esercitazioni militari fino a quando vi si trasferì il mercato all’aperto più famoso della città. Se volete avere una vista panoramica sulla città, potete salire su una torre alta 35 metri al prezzo di 2 CUC. Noi purtroppo non abbiamo potuto farlo a casa dei danni provocati dall’uragano Irma.

Cosa vedere all'Avana: Plaza Vieja
Cosa vedere all’Avana: Plaza Vieja

La Catedral de San Cristóbal de La Habana domina l’omonima Plaza de la Catedral con le sue due torri e la sua bellissima facciata barocca disegnata dall’architetto italiano Francesco Borromini. Fu costruita nel 1748 ed è attualmente considerata come una delle costruzioni religiose più belle e sobrie del barocco americano. Una delle cose che ci è rimasta più impressa, oltre alla straordinaria bellezza della struttura e dei suoi affreschi, è il fatto che i resti di Cristoforo Colombo riposarono nella navata centrale dell Cattedrale fino al 1898, prima di essere trasferiti a Siviglia.

Il Palacio de los Capitanes Generales è situato vicino a Plaza de Armas e oggi ospita il Museo de la Ciudad. Questo palazzo risale alla seconda metà del 1700 e fu costruito dove un tempo sorgeva la chiesa originale della città. Fino al 1902 venne utilizzato come base dai governatori militari degli Stati Uniti. Divenne palazzo presidenziale solamente all’inizio del XX secolo. All’interno del palazzo si trova un patio nel cui centro si trova una statua di Cristoforo Colombo risalente al 1862 e interamente in marmo bianco. Il museo espone carrozze, uniformi militari, arredamento d’epoca, opere di artisti cubani e una mostra di fotografie che ritraggono i momenti storici più importanti della città e di Cuba.

Se siete appassionati di auto d’epoca, sempre in Plaza de Armas, trovate il Museo del Automóvil. Al suo interno è possibile ammirare, tra le altre auto, una Pontiac, una Thunderbird, una Ford T e una Cadillac utilizzata da Che Guevara, tutte in ottimo stato. L’ingresso costa 1,50 CUC ed è aperto dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 16.30 e la domenica dalle 9.30 alle 13.00. Sempre in Plaza de Armas si trova il Museo El Templete situato in una cappella costruita nel 1828 nello stesso luogo in cui si celebrò la prima messa dell’Avana nel novembre del 1519.

Il Castillo de la Real Fuerza, situato anch’esso vicino a Plaza de Armas, è la fortezza più antica di tutta l’America. Venne costruito tra il 1558 e il 1577 dove sorgeva una roccaforte che fu distrutta dai corsari francesi, nel 1555. È un grande esempio di architettura militare risalente ai tempi del dominio spagnolo. È stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, insieme al centro storico e alle altre fortezze dell’Avana. Attorno al Castillo si trova un fossato molto grande e all’interno del castello si può visitare il Museo de la Real Fuerza e il Museo de Navegación (2 CUC dalle 9.00 alle 19.00), dove si può vedere una ricostruzione del galeone spagnolo Santissima Trinidad.

La torre ovest della fortezza è conosciuta come Torre de la Espera (Torre dell’Attesa). Secondo una leggenda, si pensa che Doña Inés de Bobadilla, moglie del conquistatore spagnolo Hernando de Soto, governò Cuba durante il tentativo di conquista della Florida da parte di suo marito e tutti i giorni saliva sulla torre con la speranza di avvistare il galeone che lo avrebbe riportato a casa ma, suo marito, non tornò mai.

Cosa vedere all'Avana: Castillo de la Real Fuerza
Cosa vedere all’Avana: Castillo de la Real Fuerza

Cosa vedere all’Avana: Giorno 3

Plaza de la Revolución

La prima cosa che noterete arrivando a Plaza de la Revoluciòn sarà il murales situato sull’edificio del Ministerio del Interior. È alto ben 30 metri e raffigura il volto di Ernesto Che Guevara. Il murales è accompagnato dalla celebre frase Hasta la victoria siempre. Poco distante dal murales di Guevara, c’è anche un murales raffigurante Camilo Cienfuegos.

Dal lato opposto della piazza si trova il Monumento alla memoria di José Martí, tributo al poeta e leader del movimento per l’indipendenza cubana, proclamato anche Eroe Nazionale. Con i suoi 146 metri di altezza è l’edificio più alto della città. Grazie ad un ascensore che sale in cima al monumento, si può godere di una meravigliosa vista panoramica sulla capitale cubana. Al suo interno è possibile visitare anche il museo dedicato a Martí.

Necrópolis de Cristóbal Colón

La Necrópolis de Cristóbal Colón, costruita tra il 1871 e il 1886, è il cimitero principale dell’Avana, divenuto Monumento Nazionale, e uno dei più grandi d’America. Al suo interno si trovano innumerevoli tombe di artisti, sportivi, politici, scrittori, scienziati e rivoluzionari che hanno segnato la storia di Cuba, realizzate interamente in marmo. Una passeggiata all’interno di questo cimitero è tutt’altro che macabra, vi permetterà di fare un salto indietro nella storia cubana. All’ingresso del cimitero è possibile acquistare la mappa al prezzo di 1 CUC.

Tra i monumenti più conosciuti spiccano la tomba del generale Máximo Gómez, il monumento dei vigili del fuoco, la neo-romanica Capilla Central, situata al centro del cimitero, e la tomba più famosa e visitata, quella di Señora Amelia Goyri, più conosciuta come La Milagrosa, morta di parto nel 1901. Intorno a questa donna vi è una leggenda che narra che quando la tomba fu riaperta, anni dopo la sua morte, il suo corpo venne ritrovato intatto mentre teneva in braccio il suo bambino, inizialmente seppellito ai suoi piedi. Il marito della donna visitava giornalmente, più volte al giorno, la tomba e quando andava via non le voltava mai le spalle. Tutti questi eventi fecero diventare Amelia il simbolo dell’amore materno. La sua tomba oggi è meta di pellegrinaggio delle future madri che chiedono la sua benedizione.

Parque Histórico Militar Morro-Cabaña

Attraversando il tunnel dell’Avana si arriva facilmente a questo sito storico che ospita il Castillo de los Tres Santos Reyes del Morro e la Fortaleza de San Carlos de la Cabaña, entrambe dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La corsa in taxi costa 3/5 CUC oppure è possibile prendere gli autobus P8-P11-P15 e scendere alla prima fermata subito dopo il tunnel. Noi ci siamo arrivati in macchina facendo tutto il giro della baia a causa dell’allagamento del tunnel provocato dall’uragano Irma. Il Castillo fu costruito, per ordine del Re di Spagna, tra gli anni 1589 e 1630 su progetto dell’ingegnere militare italiano Giovanni Battista Antonelli. Il suo scopo era quello di proteggere l’entrata del porto dell’Avana da pirati e invasori.

Attualmente ospita il Museo Marittimo (ingresso 6 CUC – Lun-Ven dalle 9.00 alle 17.00 – Sab-Dom dalle 8.00 alle 16.00). Il Faro del Morro, aggiunto nel 1844, serve ancora oggi per orientare le barche che arrivano al porto. È possibile salire fino alla cima pagando 2 CUC in più. Il Castillo è riuscito a proteggere la capitale da molti attacchi fino al 1762, quando una flotta britannica composta da molte navi e cannoni, la assediò e riuscì ad attaccare la città fino alla sua resa.

Per questo motivo, tra il 1763 e il 1774, venne costruita la Fortaleza de San Carlos de La Cabaña. Il suo scopo era quello di difendere il lato più debole della collina. Questa costruzione oggi è la fortezza più grande di tutta America. Machado e Batista la utilizzarono in seguito come prigione militare. Che Guevara invece vi installò successivamente il suo quartier generale, dopo la Rivoluzione. Oggi è possibile visitare l’ufficio del rivoluzionario e un piccolo museo a lui dedicato, il Museo del Comando del Che, oltre al Museo de Fortificaciones y Armas. L’ingresso costa 6 CUC di giorno e 8 CUC di sera ed è aperto dalle 8.00 alle 23.00.

Ogni sera alle 21.00 è possibile assistere alla cerimonia El Cañonazo nella Fortaleza de San Carlos de La Cabaña. I partecipanti sfilano con uniformi militari del XVIII secolo e ricreano lo sparo del cannone sul porto dell’Avana. Questo sparo rappresentava, fino al 1850, il segnale di chiusura delle porte della città.

Fusterlandia

Fusterlandia è il soprannome dato a Jaimanitas, una piccola città situata ad ovest del Centro Habana lungo la Quinta Avenida. Qui l’artista cubano Josè Fuster ha trasformato la sua casa, chiamata Casa de Fuster, e l’intero quartiere in un’opera d’arte tutta colorata ispirata un po’ a Gaudì e un po’ a Picasso. Questo progetto è nato circa 20 anni fa, è tutt’ora in corso e ad oggi si estende a più della metà del quartiere, dalla casa del medico ai cartelli stradali, dai cancelli alle fermate degli autobus.

“La alegria de vivir” cita una panchina ridisegnata dall’artista ed effettivamente è lo spirito che avvolge tutto il quartiere di Fusterlandia. Provare per credere!

Bodeguita del Medio: il locale forse più conosciuto dell’Avana, dove è nato il famoso Mojito. Durante i suoi tempi d’oro veniva frequentato da molti personaggi famosi come Hemingway, Salvador Allende e Pablo Neruda. Si possono ammirare i segni del loro passaggio nelle tante foto e firme che ricoprono le pareti del locale. Sulla parete si trova anche una famosa frase di Hemingway: My mojito in La Bodeguita, My daiquiri in El Floridita. Nonostante non amiamo i posti prettamente turistici, non potevamo perderci uno dei mojito più buoni di Cuba e, ripensandoci, abbiamo fatto bene ad andarci. Verrete accolti da un’atmosfera di festa, con musica dal vivo e tutta l’allegria dei simpatici baristi che vi mostreranno come preparare il famoso cocktail.

El Floridita: parlando dei locali più famosi dell’Avana e seguendo le orme di Hemingway, non si può non andare al Floridita, aperto nel 1817. Anche questo locale fu molto frequentato dallo scrittore e proprio qui prendeva sempre il Daquiri. Quasi a commemorarne ancora la presenza, in un angolo del locale si trova una statua in bronzo di Hemingway a grandezza naturale. Si trova in Calle Obispo, a poca distanza dal Capitolio.

Cosa vedere all'Avana: Parque Histórico Militar Morro-Cabaña
Cosa vedere all’Avana: Parque Histórico Militar Morro-Cabaña

Dove dormire all’Avana

Durante il nostro viaggio a Cuba abbiamo soggiornato solamente nelle casas particulares e così abbiamo fatto anche all’Avana. Su consiglio di una cara amica, abbiamo scelto Casa Randy. È situata in Centro Habana, a pochi passi dal Malecón e da Paseo de Martí, in Calle Colon no. 164, 3er Piso entre Prado y Consulado. La posizione della casa è perfetta per visitare tutti i punti della città tranquillamente a piedi e per godersi ogni sera il tramonto sul Malecon.

Casa Randy è gestita da Fanny e da suo marito Randy, due simpaticissimi ragazzi sempre sorridenti. Sono inoltre super disponibili a darvi tutte le informazioni di cui avrete bisogno. La casa è grande, le 3 camere sono spaziose e dotate di aria condizionata. Due camere hanno il bagno in comune mentre la terza, quella che hanno dato a noi, ha il bagno privato. Nel costo della camera (40CUC a notte per due persone) è inclusa anche un’abbondante colazione a base di frutta fresca, uova, verdura, bacon e toast.

Potete prenotare mandando una mail a randyjesuscasares@yahoo.es.

Cosa vedere all'Avana
Cosa vedere all’Avana

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