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Cosa vedere a Gallivare: tra castelli, natura e storia mineraria in Lapponia

Quando si pensa alla Lapponia svedese inevitabilmente la mente inizia a fantasticare su foreste innevate degne della più bella fiaba, animali selvaggi, Aurora Boreale che danza nel cielo. Un luogo magico, perfetto, il sogno di molti, il viaggio della vita. Pochi sanno però che la Lapponia svedese è anche ricca di miniere che, pian piano, stanno modificando il territorio circostante. La più conosciuta è la miniera di ferro di Kiruna, la più grande al Mondo, ma in realtà a Gallivare, poco più a Sud, se ne trovano altre.

Gallivare è una piccola città mineraria situata ben oltre il Circolo Polare Artico, avvolta in inverno dal buio della Notte Polare e baciata in estate dal Sole di Mezzanotte. Qui, oltre alla splendida area naturale protetta di Laponia, Patrimonio Unesco, si trovano un’altra grande miniera di ferro e la miniera di rame più grande d’Europa. Se desiderate scoprire anche questo lato della Lapponia svedese, vi consigliamo di dedicare a questa zona un paio di giorni: uno per rigenerarvi tra la natura incontaminata e uno per immergervi nella storia mineraria, a tratti davvero interessante e affascinante da scoprire.

In questo articolo trovare tutte le informazioni per organizzare la vostra visita a Gallivare e dintorni, con qualche spunto storico, e informazioni pratiche su come arrivare e cosa vedere.

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Cosa vedere a Gallivare e dintorni: tra natura, castelli e miniere

Gallivare: Kakstan a Malmberget
Gallivare: Kakstan a Malmberget

Un po’ di Storia!

In realtà non c’è molto da raccontare su Gallivare e sulla sua storia. La prima menzione nota della città risale al XVII secolo, una storia decisamente recente e che ruota intorno alla miniera. A quei tempi non esisteva ancora la città, ma c’era solamente una montagna. Oggi invece quella montagna è quasi scomparsa e lascia spazio ad un panorama completamente modificato dalle attività minerarie.

Alla fine del XVII secolo fu fondato un piccolo villaggio, mentre l’attività mineraria iniziò il secolo successivo nel 1735. Pochi anni più tardi venne eretta la prima chiesa del villaggio, la Ettöreskyrkan, con lo scopo di introdurre il cristianesimo alla popolazione Sami. Il villaggio crebbe ulteriormente la costruzione della ferrovia, la Malmbanan, alla fine del XIX secolo.

Fin dalla sua fondazione, l’attività principale di Gallivare è sempre stata legata alla miniera e così è ancora oggi. Nel corso degli anni la miniera ha cambiato molto il sottosuolo della città e dei dintorni, specialmente a Malmberget, rendendo necessario un trasferimento della città. Proprio come è successo alla più famosa Kiruna.

Gallivare: Kakstan a Malmberget
Gallivare: Kakstan a Malmberget

Cosa vedere a Gallivare

Gallivare è una piccola città piacevole da visitare, seppur poco centra con i piccoli e graziosi villaggi che si trovano nel resto della Lapponia. Se avete poco tempo a disposizione, vi consigliamo di seguire il classico Culture Trail, un percorso di circa 3-4 chilometri che parte dalla stazione e si suddivide in una decina di tappe.

La prima tappa è, appunto, la bellissima e particolare Stazione di Gallivare, costruita interamente in legno nel 1893/94 seguendo il tradizionale stile nordico. Questa stazione fu la prima di tutta la Svezia ad essere elettrificata, nel 1915. Il primo treno arrivò in questa stazione nel 1887, mentre nel 1902 fu aperta l’intera linea che collegava la stazione Malmbanan a Narvik in Norvegia. Nel 1937 fu invece completata la linea fino a Kristinehamn.

La seconda tappa del percorso è il Vecchio Orfanotrofio, situato sull’altra sponda del fiume Vassara. Questo edificio risale al 1888 ed inizialmente era un ospedale, utilizzato poi come bar, hotel per turisti, orfanotrofio e scuola. Come hotel, era conosciuto popolarmente con il nome di ‘Sodom and Gomorrah’ in quanto agli abitanti non piacevano i comportamenti peccaminosi che supponevano avvenissero al suo interno.

Stazione di Gallivare
Stazione di Gallivare

La terza tappa è la bellissima Gallivare Gamla Kyrka, la vecchia chiesa, uno degli edifici più belli e antichi conservati in tutto il comune. I lavori di costruzione della chiesa sono durati circa 4 anni dall’inizio del 1747 e fu costruita quando il governo decise che i Sami dovevano essere cristianizzati. Da qui deriva il nominativo di chiesa lappone (Lappkyrkan), uno dei tanti nomi con cui è comunemente chiamata.

Un altro nomignolo carino con cui è conosciuta questa chiesa è One Penny Church (Ettöreskyrkan), in quanto gli abitanti del comune donarono ogni anno un centesimo a famiglia per finanziare la sua costruzione. All’inaugurazione, nel 1754, la chiesa è stata ufficialmente chiamata Friedrich Church in onore del re Federico I.

Avete mai visto un castello fiabesco in Lapponia? La quarta e la quinta tappa vi portano ai piedi del monte Dundred, dove si trova il bellissimo Castello di Fjällnäs. Questo castello è in legno, come la maggior parte degli edifici lapponi, ed è stato costruito nel 1888 dal capo della compagnia mineraria, Carl Otto Bergman. Il castello era utilizzato come residenza e ufficio, ma fu anche costruito per impressionare i membri del parlamento e altri alti funzionari che visitavano Malmberget e i dintorni. Ed infatti, nel 1894, vi soggiornò persino re Oscar II.

A metà del 1890 un brutto incendio distrusse alcune parti del castello, probabilmente causato dal figlio di Bergman, che si dice stesse facendo alcuni esperimenti di chimica. Con la sua successiva restaurazione, il castello ottenne una nuova torre aggiuntiva e un nuovo aspetto esterno, quello che si può osservare ancora oggi.

Il monte Dundret è una Riserva Naturale dal 1970 e offre tante possibilità per effettuare trekking, downhill, sci, cross country, mountain bike e tanto altro. In estate è possibile percorrere un semplice sentiero che porta in cima al monte, dove partono diversi sentieri brevi o lunghi.

Gallivare: Castello di Fjällnäs
Gallivare: Castello di Fjällnäs

La sesta e la settima tappa vi portano al Gällivare Hembygdsområde, il vecchio quartiere dei coloni, realizzato con edifici provenienti da diversi villaggi all’interno del comune di Gällivare e riflette lo sviluppo della parrocchia dalla metà del 1800. Prima di raggiungere il quartiere dei coloni, vedrete un mulino a vento in legno, chiamato Kvarnbacken, situato su una piccola collina. Questo mulino è il più a Nord della Svezia ed è uno dei pochi mulini manuali ancora esistenti. Ciò significa che doveva essere girato manualmente a seconda della direzione in cui soffia il vento.

L’ottava tappa è la Vecchia Scuola di Gallivare, situata in centro e costruita nel 1914. L’edificio ebbe funzione di scuola fino al 1984, mentre oggi al suo interno ospita il Museo di Gallivare, un museo di storia culturale. Al suo interno, oltre alle mostre permanenti e temporanee, ospita anche il Museo del Fuoco e un archivio di letteratura di storia culturale dal XVII secolo ad oggi. Se desiderate conoscere le minoranze locali, la storia dei Sami, la storia dei coloni e dell’industria mineraria vi consigliamo vivamente di visitarlo.

La nona tappa è la Chiesa di Gallivare, costruita in seguito all’aumento dell’attività mineraria e al conseguente aumento della popolazione. La vecchia chiesa divenne troppo piccola per poter ospitare tutti i fedeli, così si rese necessario costruirne un’altra. I lavori di costruzione iniziarono nel 1879 e terminarono nel 1882 quando fu consacrata. Al suo interno ospita la pala d’altare della vecchia chiesa, trasferitavi nel 1882. L’aspetto odierno di questa splendida chiesa in legno si deve ai lavori di restauro avvenuti negli anni ’60.

Se avete ancora tempo, vi consigliamo di visitare anche il Laponiaentrén Gällivare, situato al secondo piano della stazione ferroviaria. Si tratta di una mostra che racconta il sito Patrimonio dell’Umanità di Laponia e come le persone hanno vissuto e lavorato per migliaia di anni. Qui si trova anche il Centro Turistico che offre visite guidate della mostra durante gli orari di apertura.

Non perdete una visita alla miniera LKAB a Malmberget per toccare con mano e scoprire qualche informazione in più su una delle industrie più importanti della Svezia. Il tour inizia con una presentazione del processo minerario e continua con una visita guidata all’interno della miniera, fino a raggiungere il punto più basso a 1.250 metri sotto terra. Il tour costa SEK 300,00/€ 29,60 a persona.

Potete prendere parte anche ad una visita alla miniera Aitik, la più grande miniera di rame d’Europa. Qui si estrae la calcopirite, che contiene rame, oro e argento, e vengono utilizzate alcune delle macchine più grandi del Mondo. Alla fine del XIX secolo, questa area era considerata il Klondyke della Svezia. Il tour costa SEK 595,00/€ 58,60 a persona.

Cosa vedere nei dintorni di Gallivare

Come scritto all’inizio dell’articolo, noi vi consigliamo di dedicare a questa zona minimo 2 giorni, di più è ancora meglio. Oltre ad esserci tanti villaggi carini e interessanti da visitare, la zona attorno a Gallivare offre diverse possibilità per entrare in contatto con la cultura Sami, conoscerne la storia e le tradizioni.

Inoltre, se siete amanti della natura e della vita all’aria aperta, i dintorni di Gallivare sono perfetti per una vacanza totalmente immersa nella natura incontaminata. All’interno dell’area protetta ci sono un’infinità di percorsi e trekking interessanti, dai più brevi e facili ai più lunghi e impegnativi, e fattibili in tutte le stagioni. In città e nei dintorni potete inoltre prendere parte alle classiche escursioni invernali lapponi, come la slitta trainata da husky o renne, motolitta, ciaspolate, sci, pesca sul ghiaccio e molto altro.

Dintorni di Gallivare: l'area protetta di Laponia
Dintorni di Gallivare: l’area protetta di Laponia

1. Laponia e l’area protetta Patrimonio UNESCO

Gallivare è la porta di accesso all’area protetta e Patrimonio dell’Umanità Unesco chiamata Laponia, che offre davvero tante possibilità di passare qualche giorno totalmente immersi nella natura incontaminata lappone. Quest’area comprende i parchi nazionali di Sarek, Stora Sjofallet, Muddus e Padjelanta, e le riserve naturali di Stubba e Sjaunja.

Durante il nostro ultimo viaggio abbiamo visitato lo Stora Sjofallet e ce ne siamo letteralmente innamorati. I paesaggi che regala nella stagione invernale sono davvero meravigliosi, fatati e sono da scoprire angolo dopo angolo. Qui si trovano fiumi e interi laghi ghiacciati, come il bellissimo Akkajaure che in inverno regala diamanti e disegni di ghiaccio che nulla hanno da invidiare al Lago Baikal in Siberia.

All’inizio del parco si trova il Naturum Laponia, situato sulle sponde del lago Lánjas e circondato da foreste e montagne, che noi vi consigliamo di visitare. Si tratta di un centro visitatori di recente costruzione con una caffetteria e una mostra sulla Lapponia, la sua natura, cultura e storia. Naturum Laponia è la porta di accesso a quattro parchi nazionali, due riserve naturali e nove comunità Sami.

2. Kåkstan, antico villaggio minerario

Poco lontano da Gallivare sorge il piccolo villaggio di Kakstan, una delle prime aree residenziali situato nella città mineraria di Malmberget. Con la forte espansione della miniera e con la fine dei lavori di costruzione dei binari del treno tra Luleå e Gällivare nel 1888, c’era bisogno di molti lavoratori per l’estrazione mineraria. Molta gente iniziò ad arrivare a Malmberget da ogni angolo del paese, ma questo forte afflusso creò una carenza di case. A quei tempi né la compagnia inglese né la LKAB erano in grado di fornire alloggi alla classe operaia, così gli operai furono costretti a costruirsi le proprie case.

In poco tempo, a Malmberget sorsero centinaia di capanne in legno, che furono però demolite poco dopo dal proprietario terriero. Così gli operai furono costretti a ricostruire altre semplici abitazioni vicino alla miniera e alla stazione ferroviaria. Qui le condizioni di vita degli operai erano davvero misere, tanto che Kakstan divenne noto in tutto il paese come il villaggio capannone.

Oggi Kakstan è un museo a cielo aperto e visitarlo vi farà tornare indietro nel tempo, quasi fino a toccare con mano gli anni in cui qui vivevano i primi operai della miniera. Degli antichi edifici oggi ne rimangono ben pochi, come il capannone Finkelstein, alcuni capannoni degli attrezzi e l’area residenziale chiamata Stands. La restante parte è una fedele ricostruzione effettuata grazie all’utilizzo di vecchie fotografie. Enock Orkowitz Finkelstein era un ebreo polacco che arrivò a Malmberget da Sundsvall nell’Aprile del 1894, e aprì questo capannone per vendere vestiti, tra le altre cose. Finkelstein aveva un certificato rilasciato dal Re svedese sul quale era riportato che gli era permesso commerciare in Svezia. Una copia di questo certificato si trova all’interno del negozio.

Questi due edifici originali all’epoca erano il centro della comunità, insieme all’antica via dello shopping e del mercato, in seguito rinominata Västerlånggatan. Lungo la via si trovano diverse bancarelle, utilizzate dai commercianti provenienti da ogni angolo del paese per vendere le loro merci.

3. La Chiesa di Malmberget

A Malmberget visitate anche la meravigliosa Allhelgonakyrkan, inaugurata nel giorno di Ognissanti (5 Novembre) del 1944, dal quale prende il nome. L’odierna chiesa sostituì l’antica cappella mineraria, diventata troppo piccola e maltenuta, e fu costruita dalla LKAB seguendo il progetto di Hakon Ahlberg. La prima Allhelgonakyrkan fu costruita in centro all’allora città e vi rimase fino all’inizio del 1974, quando si rese necessario spostarla a causa dell’espansione della miniera. Dopo nove mesi di lungo lavoro e ricostruzione, la chiesa è stata riaperta il 22 Dicembre 1974 nel luogo in cui si trova oggi.

La chiesa è costruita in pietra con alcune parti in legno, il tetto in truciolato e il campanile in pietra e legno staccato dal resto dell’edificio. Quest’ultimo custodisce al suo interno due campane, una grande e una più piccola riportante la scritta Soli Deo Gloria. L’interno della chiesa è molto bello, in legno e finemente decorato. Il soffitto è decorato con dei bellissimi dipinti che raffigurano l’albero della vita in paradiso, con le viti come simbolo di Cristo e le rose come simbolo della Vergine Maria. L’altare è costruito con minerale nero proveniente dalla miniera di Hermelin, mentre la pala d’altare raffigura il Cristo sul trono circondato dagli apostoli. La pala, insieme al crocifisso, è stata realizzata da due artisti norvegesi che vissero in esilio queste zone durante la guerra.

Di fronte al coro spiccano all’occhio tre grandi finestre di vetro, nella cui parte superiore è raffigurata la nascita e la vita di Gesù, la Passione di Cristo, la sua resurrezione e la sua ascensione. Nella parte inferiore è raffigurata la storia della zona, con i Sami, i coloni e le miniere. Le finestre sono separate da tre medaglioni che raffigurano 3 religiosi locali: Pehr Högstöm, Lars Levi Laestadius e Johan Raatamaa. L’attuale organo della chiesa risale al 1976 ed è stato costruito a Gammelstad.

Come arrivare a Gallivare

È possibile raggiungere Gallivare combinando aereo e treno o autobus oppure noleggiando un’auto, scelta che noi vi consigliamo. Gallivare ha un proprio aeroporto, il Gällivare Lapland Airport (GEV), ma offre solamente un servizio nazionale limitato con voli da e per l’aeroporto di Stoccolma Arlanda (ARN). Questi voli fanno scalo all’aeroporto di Arvidsjaur (AJR). L’aeroporto più comodo e più vicino sul quale volare è l’Aeroporto di Kiruna (KRN), a un’ora e mezza di macchina da Gällivare.

Da Kiruna potete poi raggiungere Gallivare in treno con diverse corse giornaliere. In alternativa, potete raggiungere Gallivare in treno anche da Lulea, oppure con tratte più lunghe da Stoccolma, Narvik e Östersund. Potete controllare costi e orari sul sito delle ferrovie svedesi (SJ).

Gallivare è raggiungibile anche in autobus con collegamenti alle principali città della regione, come Lulea, Kiruna, Jokkmokk e Pajala. Potete controllare costi e orari sul sito della Lanstrafiken Norrbotten.

Gallivare: Kakstan a Malmberget
Gallivare: Kakstan a Malmberget

Se la Lapponia sarà la vostra prossima destinazione, questi articoli potranno esservi utili:

❄ Informazioni generali sulla Lapponia

❄ Informazioni sull’Aurora Boreale

❄ Lapponia finlandese

❄ Lapponia norvegese e isole

❄ Lapponia svedese

❄ Lapponia russa

Scopri di più sull’Artico iniziando dalla nostra guida Artico: un mondo da proteggere oltre il Circolo Polare Artico e dalla nostra Photo Gallery! Per approfondimenti sulle popolazioni dell’Artico date un’occhiata al nostro progetto People of the Arctic: un viaggio alla scoperta degli abitanti dell’Artico.

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