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Crociera sul Canale di Beagle: da Ushuaia alla Fin del Mundo!

Una delle escursioni più belle da fare durante un viaggio ad Ushuaia è, secondo noi, una crociera sul Canale di Beagle. Noi, nonostante lo avremmo visitato anche durante la nostra spedizione in Antartide, abbiamo deciso di prendere parte anche a questa escursione. Non tutti sanno infatti che la crociera sul Canale di Beagle vi permetterà di visitare diverse isole, come l’isola dei cormorani, l’isola dei leoni marini e la pinguineria. Questo è stato per noi il primo incontro con i meravigliosi pinguini.

Canale di Beagle: crociera da Ushuaia alla Fin del Mundo!

Canale di Beagle: Leone marino con cucciolo
Canale di Beagle: Leone marino con cucciolo

Il Canale di Beagle è uno stretto della Tierra del Fuego, che separa l’isola principale, la Isla Grande, da altre isole minori più a Sud. Insieme allo Stretto di Magellano e al temuto Passaggio di Drake, rientra tra i tre passaggi navigabili in tutto il Sud America, tra l’Oceano Pacifico e l’Oceano Atlantico. Il Canale di Beagle è lungo circa 240 chilometri ed è largo circa 5 chilometri nel punto più stretto.

Il Beagle Channel, questo il suo nome in inglese, prese il nome dalla nave HMS Beagle, utilizzata per effettuare le prime ricerche idrografiche delle coste meridionali del Sud America dal 1826 al 1830. Inizialmente la nave fu affidata al comando di Pringle Stokes, il quale si suicidò lasciando il comando a Robert FitzRoy. La HMS Beagle venne utilizzata per una seconda spedizione, sempre sotto il comando di FitzRoy, alla quale partecipò anche Charles Darwin, allora appassionato di scienza naturali. Lui stesso, vedendo i ghiacciai per la prima volta nel Gennaio del 1833, appuntò sul suo diario: “Molti ghiacciai del più bel blu berillo creavano un contrasto con la bianca neve”.

E come dargli torto!

Crociera sul Canale di Beagle: quale prenotare e con chi

Sono diverse le agenzie che propongono questa escursione e i prezzi variano dai € 40,00 ai € 120,00 a seconda del giro effettuato. Le barche partono sia di mattina sia nel pomeriggio. Potete scegliere solitamente tra le seguenti opzioni:

  • Tour alla Isla de los Lobos (isola dei leoni marini): parte solitamente tutti i giorni alle 9.30 e alle 15.30 e dura circa 2 ore e mezza. Navigherete lungo il Paso Chico fino a raggiungere l’isola, visiterete il Faro Les Eclaireurs e passerete vicino alla Estancia Túnel. Se il tempo lo permette, vi faranno scendere sull’Isola Bridges per una breve camminata.
  • Tour alla Pinguineria sulla Isla Martillo: parte solitamente tutti i giorni alle 9.30 e alle 15.30 e dura circa 5 ore. Dopo aver raggiunto il faro, la barca prosegue fino a raggiungere Isla Martillo, dove si trova una grandissima colonia di pinguini Magellano e qualche pinguino Gentoo.
  • Tour alla Estancia Harberton: parte solamente martedì, venerdì, sabato e domenica alle 9.00 e dura circa 8 ore. Dopo aver visitato la pinguineria, la barca prosegue fino alle Estancia Harberton, dove potrete visitare la vecchia fattoria e il Acatushun Museum dedicato agli uccelli e alla fauna marina locale. Il ritorno a Ushuaia è in autobus.
Canale di Beagle
Canale di Beagle

Se desiderate visitare la pinguineria da un’altra prospettiva, potete scegliere un tour che vi permetterà di sbarcare in mezzo ai pinguini. Il tutto sempre e soprattutto nel pieno rispetto di questi simpatici e buffi animali. Solamente l’agenzia PiraTour permette lo sbarco sull’Isla Martillo, mentre tutte le altre imbarcazioni arrivano molto vicino alla riva. Ovviamente il prezzo è più alto rispetto agli altri tour normali.

Noi abbiamo preso parte all’ultimo tour sopra descritto proposto da Tolkeyen Patagonia, che comprendeva la visita della Isla de los Lobos, l’isola dei cormorani, il Faro Les Eclaireurs. l’Isla Martillo e la Estancia Harberton. Purtroppo, essendo andati nel periodo natalizio, non abbiamo trovato posto con PiraTour ma, siccome saremmo partiti poco dopo per l’Antartide, non è stata una grossa rinuncia.

Canale di Beagle: Leoni Marini
Canale di Beagle: Leoni Marini

Come si volge la Crociera sul Canale di Beagle

Abbiamo avuto la fortuna di trovare una giornata soleggiata e relativamente calda, ma in alcuni momenti tirava un vento veloce e gelido leggermente fastidioso. Anche se viaggerete in estate, ricordate di portare con voi una giacca leggera, ma che sia impermeabile e anti vento.

Abbiamo prenotato l’escursione in partenza alla mattina, alle 9.30, dal porto di Ushuaia. Il ritrovo è al banchetto dell’agenzia circa mezz’ora prima della partenza. Ritiriamo il nostro tesserino, paghiamo la tassa portuale e siamo pronti finalmente per imbarcarci.

Al porto ci sono due imbarcazioni, una più grande e una più piccola, e per la gioia di Luca ci siamo beccati quella più piccola! Niente paura, le imbarcazioni sono dei catamarani e, anche in caso di mare mosso, sono molto più stabili di una normale barca.

Canale di Beagle: Faro di Les Eclaireurs
Canale di Beagle: Faro di Les Eclaireurs

Fatto un breve briefing con le norme di sicurezza da seguire durante la navigazione, finalmente salpiamo e salutiamo momentaneamente Ushuaia. Guardarla da lontano circondata dai monti innevati, tra cui il Monte Olivia e i Cinco Hermanos, ci ha fatto innamorare ancora di più di questa piccola città ai confini del Mondo. Dalla parte opposta si possono invece ammirare le verdi pianure dell’Isla Navarino, in Cile.

Navighiamo lungo il Canale di Beagle verso Sud-Ovest raggiungendo la prima isola, l’Isla de Los Pájaros, dopo aver superato le Isole Bridges. L’isola è abitata da migliaia di cormorani di Magellano e cormorani imperiali e un settore privilegiato per vedere esemplari di uccelli marini. La barca arriva abbastanza vicino all’isola, permettendoci di fare tante belle foto.

Durante tutta la navigazione la guida vi darà informazioni sulla storia del Canale di Beagle e informazioni sulla fauna e sulla flora.

La nostra escursione continua verso la seconda isola, l’Isla de Los Lobos, abitata da tantissimi leoni marini sudamericani. Anche in questo caso la barca arriva vicinissima all’isola e resta ferma per oltre mezz’ora, permettendoci di fare tante foto e di osservare diverse buffe scene. Siamo stati anche abbastanza fortunati da poter osservare una mamma con il suo cucciolo dormire beati sotto il sole.

La crociera prosegue poi verso il Faro di Les Eclaireurs, siatuato nell’omonimo arcipelago, dove nel 1930 affondò la nave Monte Cervantes. Oggi è possibile vederne il relitto. Il faro è alto 11 metri e largo 3 metri alla base ed è dipinto a strisce rosso-bianco-rosso. Sulla cima si trova una lanterna nera. Fu messo in servizio il 23 Dicembre 1920 ed è tutt’oggi funzionante, seppur disabitato.

Gli argentini lo hanno soprannominato Faro del Fin del Mundo, creando un po’ di confusione. Il vero faro alla fine del Mondo è il faro di San Juan de Salvamento, situato sulla costa orientale della remota Isla de los Estados. Questo faro è stato reso famoso da Jules Verne nel romanzo Il faro alla fine del Mondo.

Durante la navigazione, se il cielo è completamente sereno, potete scorgere in lontananza Puerto Williams, sull’Isla Navarino in Cile. Puerto Williams si trova circa 5 chilometri più a Sud di Ushuaia ed è a lui che spetterebbe il titolo di città più a Sud del Mondo. Ma con i suoi circa 3.000 abitanti non viene considerata come una città, lasciando quindi il titolo alla ben più grande rivale.

Dopo qualche minuto ancora di navigazione, raggiungiamo finalmente alla Isla Martillo (o Isla Yécapasela), dove si trova la pinguineria. Anche in questo caso il catamarano arriva vicinissimo a riva e rimane fermo per oltre mezz’ora, dando la possibilità a tutti di ammirare i buffi pinguini e fare un bel po’ di foto. Questo per noi è stato il primo approccio a questi simpatici animali e non vedevamo l’ora ancor di più di salpare verso l’Antartide!

L’isola è abitata da qualche esemplare di pinguino Gentoo e da una colonia di pinguini di Magellano che nidifica durante la stagione estiva. Questa specie vive solamente sulle coste meridionali di Argentina e Cile, sulle Isole Falkland e a Capo Horn ed è una delle specie in pericolo d’estinzione. I pinguini sono animali estremamente curiosi e, con un po’ di pazienza, verranno vicino alla barca per spiare chi siete e cosa state facendo a casa loro. Portate rispetto per questi animali e evitate di gridare o fare rumori troppo forti.

Se sarete fortunati, noi purtroppo non lo siamo stati, qualche volta può capitare di avvistare uno o due Pinguini Reali che raggiungono l’isola per cambiare le piume.

Raggiungiamo infine la Estancia Harberton, la prima Estancia Fueguina della regione. L’estancia appartiene alla famiglia Bridges e venne costruita nel 1887 in seguito alla chiusura della missione anglicana di Ushuaia. Bridges era l’autore di un dizionario della lingua Yamana o Yaghan, l’unica trascrizione al Mondo di questa antica lingua.

Il tour dell’estancia comprende una passeggiata nella riserva naturale, il cimitero della famiglia Bridges, il magazzino di cesoiatura e le strutture abitative. Il tour termina con la visita del Museo Acatushún de Aves y Mamíferos Marinos Australes che racconta la storia naturale dei mammiferi marini e degli uccelli della regione.

L’estancia dispone di una sala da tè e di un ristorante, il Restorant Acawaia, dove potete pranzare. I prezzi non sono molto economici e, a nostro avviso, le pietanze non sono un granché.

Il ritorno verso Ushuaia, che dista circa 80 chilometri, viene effettuato in autobus. Anche in questo caso il panorama che si scorge dal finestrino dell’autobus è meraviglioso e non ha nulla da invidiare a quello visto in precedenza.

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