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Duomo di Monreale: cosa vedere. Informazioni per la visita

Monreale è un’antica città normanna situata a circa 10 chilometri da Palermo, famosa in tutto il Mondo per ospitare il meraviglioso Duomo di Monreale, ricco di mosaici bizantini. Un gioiellino talmente bello e prezioso che anche l’Unesco, nel 2015, l’ha inserita tra i Patrimoni dell’Umanità all’interno del sito Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale.

Una città elegante, graziosa da visitare, ricca di storia e abbracciata da una leggenda davvero singolare. Prendetevi almeno mezza giornata per passeggiare tra le sue viuzze e per riempirvi gli occhi di meraviglia. Perdetevi tra l’eleganza e la maestosità del duomo e del suo chiostro, un altro gioiellino da visitare assolutamente.

In questo articolo trovate tutte le informazioni utili per organizzare la visita al Duomo di Monreale, informazioni su orari, costi e su cosa vedere.

Visita al Duomo di Monreale: cosa vedere, orari e costi.

Duomo di Monreale: Mosaico del Cristo Pantocratore
Duomo di Monreale: Mosaico del Cristo Pantocratore

Un po’ di storia!

La nascita di Monreale si attribuisce ai Normanni, che la fondarono nel XII secolo. Inizialmente era un luogo di ritiro e riposo per i Re normanni, affaticati dalla guerra e dalle faccende governative.

Una notte del 1171, Re Guglielmo II di Sicilia, detto il Buono, affaticato da una battuta di caccia nei boschi, si addormentò all’ombra di un carrubo. Fu così che gli apparve in sogno la Madonna che gli indicò il luogo in cui era nascosto un enorme tesoro, con il quale il Re avrebbe dovuto erigere un tempio a lei dedicato. Al suo risveglio Guglielmo II fece scavare intorno al carrubo, trovando un enorme quantità d’oro. Avviò così la costruzione della Chiesa di Santa Maria Nuova, della cittadella fortificata, del Palazzo Arcivescovile e del chiostro. Su richiesta del re, il 20 Marzo 1176 arrivarono a Monreale ben 100 monaci della Badia di Cava, con a capo l’abate Teobaldo, insignito del titolo di Signore della Città. Lucio III, il 5 Febbraio 1182, elevò la Chiesa di Monreale a Cattedrale Metropolitana.

La città di Monreale, sin dal XII secolo, fu circondata da alte mura interrotte da 12 torri, costruite con l’intento di difendere l’abbazia. Oggi di tutto questo rimangono solamente due torri. Nel 1624 l’Arcivescovo Girolamo Venero ordinò la costruzione di una nuova fila di mura, al fine di preservare la città dalla peste che mise in ginocchio Palermo. Un altro ampliamento è stato fatto nel 1766/68, in seguito all’espansione del centro abitato, per ordine l’Arcivescovo Francesco Testa. Di queste due costruzioni oggi non rimane nulla. Monreale perse tutti i suoi privilegi feudali nel 1812 in seguito all’abolizione della feudalità.

Duomo di Monreale

Visita al Duomo di Monreale

L’attrazione principale della città è il Duomo di Monreale, o Basilica Cattedrale di Santa Maria la Nuova, costruito tra il 1172 e il 1176 da Guglielmo II d’Altavilla sui fianchi scoscesi del Monte Caputo a dominare tutta la Conca d’Oro. Il Duomo di Monreale è il frutto del coinvolgimento di tre stili differenti, arabo, normanno e bizantino, e diversi rifacimenti avvenuti nel corso dei secoli.

Prima di immergervi totalmente in questa meraviglia, vi consigliamo di fare una passeggiata all’esterno, per iniziare ad ammirare la magnificenza architettonica e l’eleganza con cui è stato costruito ed abbellito il Duomo di Monreale. Se desiderate visitare il duomo accompagnati da una guida che vi racconterà la storia e gli aneddoti, date un’occhiata a questo tour privato per la vostra famiglia o gruppo di amici oppure a questa visita guidata di Monreale.

Esterno del Duomo di Monreale

La facciata del Duomo di Monreale, compresa tra due torri tipicamente normanne, la si può ammirare in Piazza Guglielmo II. La torre campanaria è più bassa dell’altra, in quanto è stata in parte distrutta da un fulmine nel 1807.

Qui si trova il maestoso portico principale con tre archi a tutto sesto, ricostruito nel 1770, che racchiude un bellissimo portale a due battenti. È opera di Bonanno Pisano (1185/86) ed è composto da 46 formelle raffiguranti episodi biblici. Il portale è sormontato da una balaustra decorata da arcate intrecciate realizzate con calcare e lava, decorazione tipicamente araba.

Facciata del Duomo di Monreale
Facciata del Duomo di Monreale

Continuate la visita all’esterno del Duomo di Monreale costeggiando Piazza Vittorio Emanuele, dalla quale potete ammirare il portico laterale. Questo portico è il più antico del duomo, costruito tra il 1547 e il 1549 in stile rinascimentale su progetto di Giandomenico e Fazio Gagini. Il portico è abbellito con 11 colonne corinzie sormontate da archi a tutto sesto.

L’arcata centrale è sormontata da una raffigurazione della Madonna col Bambino, in terracotta, in corrispondenza della quale si trova il portale laterale. Il portale è ornato da fasce in mosaico, mentre i due battenti di bronzo, opera di Barisano da Trani, risalgono al 1185 e sono ornati da 28 formelle in rilievo raffiguranti storie sacre, santi e personaggi mitologici e profani.

Portico laterale del Duomo di Monreale visto da Piazza Vittorio Emanuele
Portico laterale del Duomo di Monreale visto da Piazza Vittorio Emanuele

La visita esterna del duomo termina con le tre absidi, ornate con archi intrecciati e rosoni sapientemente decorati con l’uso sapiente di pietra calcarea e lavica. Questo tipo di decorazioni sono tipiche arabe.

Absidi del Duomo di Monreale viste dall'esterno
Absidi del Duomo di Monreale viste dall’esterno

Interno del Duomo di Monreale

La pianta del Duomo di Monreale è a tre navate, che terminano nel transetto e nelle tre absidi situate in fondo. L’orientamento della chiesa segue i canoni della teologia orientale, ovvero l’ingresso è orientato a Ovest, mentre l’abside con il presbiterio e l’altare sono orientati ad Est. Questo simboleggia l’ingresso dal Mondo delle tenebre e del peccato dove tramonta il giorno e si va verso la luce, dove si viene accolti da Gesù.

Le tre navate sono divise da 18 colonne antiche, risalenti all’epoca romana, ornate con capitelli e divinità. Tutte le colonne sono realizzate in granito grigio tranne una, la prima a destra entrando dall’ingresso principale, che è in marmo cipollino. Questa scelta ha un significato ben preciso: le colonne in granito indicano Dio che sorregge la Chiesa, mentre quella in marmo cipollino, più povero, indica l’uomo che contribuisce in piccola parte.

Le colonne del Duomo di Monreale. La prima a sinistra è quella in marmo cipollino.
Le colonne del Duomo di Monreale. La prima a sinistra è quella in marmo cipollino.

Il soffitto del Duomo di Monreale è interamente in legno policromo. La parte che sovrasta la navata centrale è a forma di carena di nave, formato da enormi tronchi scolpiti e decorati con fregi d’oro. Man mano che ci si sposta la forma varia da capriata a volta o a cupola a seconda della zona da mettere in risalto. Nella parte centrale del transetto invece si trovano decorazioni a forma di stalattite dorata, finemente ed elegantemente lavorata e tipica dell’arte araba.

Il tetto originale purtroppo è stato rovinato da un disastroso incendio nel 1811 ed è stato in seguito restaurato, rispettando fedelmente il disegno originario.

L’organo a canne risale al 1967 ed è stato costruito dalla ditta Fratelli Ruffati di Padova. È formato da circa 10.000 canne realizzate in mogano e leghe di metallo a base di stagno. La consolle del comando, la più grande al Mondo tra quelle spostabili, è in noce intagliato.

Soffitto del Duomo di Monreale
Soffitto del Duomo di Monreale
Cristo Pantocratore

La navata centrale è tre volte più ampia delle altre e termina dell’abside principale, dove si trova il meraviglioso mosaico raffigurante il Cristo Pantocratore, o Cristo benedicente. Secondo la teologia, il mosaico è una rappresentazione che unisce l’umano al divino. L’abito rosso rappresenta infatti la divinità, mentre il manto blu rappresenta l’umanità. La figura del Cristo Pantocratore è interamente circondata da un intenso e luminoso colore oro, che rappresenta la luce divina. Il Cristo è raffigurato con la mano sinistra alzata in segno di benedizione, con la classica posa dell’arte bizantina, e con la mano destra che regge un libro aperto.

Sotto al mosaico del Cristo Pantocratore si trova il mosaico della Madonna col Bambino in trono, con la scritta Panacrontas (tutta santa), assistita da angeli e da apostoli.

Le due navate laterali terminano nelle due absidi laterali dove sono rappresentate le storie di San Pietro e Paolo, che simboleggiano la chiesa e la predicazione. Nella cappella di San Pietro si trova la statua della Madonna del Popolo, che si narra sia stata realizzata nel tronco dell’albero di carrubo sotto il quale Guglielmo II si addormentò sognando la Madonna.

Duomo di Monreale: Abside laterale
Duomo di Monreale: Abside laterale
I Mosaici del Duomo di Monreale

La parte più famosa del duomo e quella che ti lascia letteralmente senza fiato è quella dei mosaici bizantini, che costituiscono la più grande decorazione di questo genere in Italia. Stiamo parlando di una superficie complessiva di oltre 6.340 metri quadri di mosaici, realizzati con tessere di pietra e tessere in vetro adagiate su fondo d’oro.

I mosaici adornano tutte le pareti superiori della navata centrale e raffigurano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. Si passa dalla creazione ad Adamo ed Eva, da Noè e l’Arca sino alla nascita di Cristo, dalla sua vita alla morte e resurrezione.

La decorazione musiva aveva scopo didattico, ovvero di insegnare la fede in un momento storico in cui i libri erano copiati a mano e quindi la Bibbia era riservata a pochissime persone. La maggioranza della popolazione era analfabeta e quindi il mosaico, così come la pittura e la scultura, costituiva la Biblia Pauperum, la Bibbia dei Poveri.

I Mosaici del Duomo di Monreale
I Mosaici del Duomo di Monreale
I Mosaici del Duomo di Monreale
I Mosaici del Duomo di Monreale
I Sarcofagi Reali

In fondo alla navata laterale destra si trovano i sarcofagi reali, contenenti le spoglia dei Re Normanni Guglielmo I e Guglielmo II, padre e figlio. La più grande e ricca è quella del padre, voluta direttamente dal figlio, ed è realizzata in porfido rosso, materiale legato alla tradizione imperiale. Accanto si trova la tomba del figlio, più modesta sia nel materiale che nelle dimensioni. Entrambe le tombe sono state gravemente danneggiate dal disastroso incendio del 1811 e furono restaurate nel 1575 seguendo il disegno originale. Un’altra tomba completamente rifatta dopo l’incendio è quella di Margherita di Navarra, madre di Guglielmo I, situata in fondo alla navata di sinistra.

Sempre lungo la navata destra si trova la Cappella di San Benedetto. In origine era dedicata a San Cataldo, ma quando nel 1561 vi fu trasferito l’altare di San Benedetto ne prese il nome. Al centro del soffitto si trova un ovale con il simbolo della Trinità, mentre le altre decorazioni sono realizzate con marmo bianco e stucco. Poco distante si trova la Cappella di San Castrense, costruita a fine ‘500 per ospitare le reliquie del santo patrono della città, portate a Monreale nel 1179 da Alfano, vescovo di Capua, come dono di nozze per Guglielmo II.

Duomo di Monreale: Sarcofago
Duomo di Monreale: Sarcofago
Cappella del Crocifisso (Cappella Roano)

La Cappella del Crocifisso fu realizzata tra il 1686 e il 1692 per volontà dell’Arcivescovo spagnolo Giovanni Roano. È un piccolo gioiello barocco, famoso per ospitare il Crocifisso Ligneo quattrocentesco donato da Guglielmo II e per essere la porta di accesso al Tesoro del Duomo di Monreale. La cappella è un tripudio di marmi colorati, colonne tortili e decorazioni ad intarsio sulle pareti e sul pavimento. Le decorazioni sulle pareti raffigurano il sacrificio di Cristo, mentre quelle sul pavimento raffigurano il profeta Giona che gettatosi nel mare per placare la tempesta, venne ingoiato da una balena che dopo tre giorni lo risputò indenne, simbolo di resurrezione e speranza di vita eterna.

Tra le opere più importanti del tesoro ci sono diversi suppellettili liturgici, come un ostensorio, un pastorale e una palmatoria decorati con smeraldi, zaffiri e rubini, un reliquiario della Sacra Spina (della corona di Cristo), una cassettina di rame smaltato del XIII secolo, e un evangeliario realizzato ai tempi di Guglielmo II.

I tetti del Duomo di Monreale

Vi consigliamo di non perdervi la salita sui tetti del Duomo di Monreale, dai quali si gode di una splendida vista sul chiostro, sul monastero, sulla città, su Palermo e sulla Conca d’Oro. È possibile accedervi tramite una rampa di scale che permette l’accesso ai camminamenti, ai lucernari e alle terrazze della chiesa.

Visita al Chiostro del Duomo di Monreale

Una visita al Duomo di Monreale non è completa senza la visita al Chiostro dei Benedettini, situato proprio accanto. Il chiostro faceva parte dell’antico Convento dei Benedettini, realizzato alla fine del XII secolo per volere di Re Guglielmo II. Splendido esempio di architettura bizantina, è considerato uno dei chiostri più imponenti e prestigiosi risalenti al XII secolo, nonché il più completo monumento di scultura romanica presente in tutta la Sicilia.

Se non potete recarvici o se desiderate dare un’occhiata in anticipo a cosa andrete a visitare, vi consigliamo di prendere parte a questo Virtual Tour davvero molto bel fatto e curato. Vi permetterà di osservare da vicino anche molti dettagli del chiostro e delle ricche decorazioni che lo caratterizzano.

Il chiostro è a pianta quadrata, attorniata da un bellissimo portico con archi ogivali che racchiudono un altro piccolo chiostro, chiamato Chiostrino. Al suo interno si trova la Fontana del Re, una vasca rotonda con una colonna intagliata a forma di fusto di palma stilizzato. La colonna è decorata con figure dedite alle arti della musica e della danza e, in alto, con 12 bocche leonine dalle quali sgorga l’acqua.

Una serie di 228 colonne di marmo binate, disposte su ogni lato, sostiene i 26 archi ogivali. Le colonne sono decorate con diversi motivi alternati, che variano dal liscio agli intarsi a mosaico o agli intagli ad arabeschi, e alle loro basi sono ornate con diversi motivi, dalle zampe di leone a gruppi di uomini, dagli animali alle foglie stilizzate. Sulle colonne poggiano invece i capitelli decorati con diverse scene, molte delle quali tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento.

I due capitelli più belli sono il Capitello della Dedica, situato sulla 19a colonna del lato Ovest, che raffigura il Re nell’atto di offrire il Duomo di Monreale alla Vergine, e il Capitello dell’Annunciazione, situato nell’angolo a Nord-Est. Altri due capitelli interessanti raffigurano un acrobata la cui posizione richiama la figura della Trinacria, simbolo della Sicilia, e un uomo intento all’uccisione di un toro, che si pensa alluca al culto orientale di Mithra.

I capitelli situati sulle 4 colonne dell’angolo della Fontana del Re rappresentano figure intente a svolgere lavori agropastorali, che simboleggiano i 12 mesi dell’anno. Ogni mese rappresentato è indicato da un’incisione in latino nella parte superiore di ciascuna figura. I mesi invernali sono collocati a meridione, i mesi primaverili a levante, i mesi estivi a tramontana e i mesi autunnali a ponente.

All’interno delle sale vengono allestite delle mostre d’arte temporanee che potete visitare perché comprese nel costo del biglietto. La visita termina con il Dormitorio Benedettino, da poco restaurato.

Chiostro del Duomo di Monreale
Chiostro del Duomo di Monreale

Visita al Museo Diocesano di Monreale

Il Museo Diocesano di Monreale è stato inaugurato il 13 Aprile 2011 all’interno del Palazzo Vescovile. È distribuito su tre livelli, con un percorso che si snoda tra le varie sale che ospitano diverse opere d’arte cristiana, raccontandone la storia e la simbologia.

Al piano terra si trova un ampio ingresso che porta alla Sala di San Placido, dove si trova materiale lapideo classico e manufatti di marmo provenienti da diverse zone della diocesi. Alle pareti sono appese diverse pale d’altare del XVII e del XVIII secolo raffiguranti la Madonna dell’Itria, la Madonna di Monserrato, la Madonna dello stellario con i Santi Sebastiano e Agata, e un arazzo raffigurante il Sogno di Guglielmo.

Al primo piano si trovano due sale, che ospitano le opere più antiche della diocesi. La Sala Normanna si affaccia all’interno del Duomo di Monreale, con una splendida vista sui mosaici, e ospita opere d’arte risalenti al periodo normanno. Tra queste ci sono i frammenti del pavimento a mosaico del presbiterio del Duomo, probabilmente realizzati da maestranze arabe. La sala ospita inoltre un crocifisso ligneo del XV secolo e il Reliquiario della Sacra Spina, in oro, argento, smalti e perle.

La Sala del Rinascimento espone opere provenienti dall’Abbazia di Santa Maria del Bosco di Calatamauro, come il medaglione con la Madonna col Bambino e dei frammenti marmorei raffiguranti la Flagellazione e la Caduta di Cristo sotto la Croce. Espone inoltre la statua della Madonna col Bambino in marmo risalente alla prima metà del XVI secolo.

Al secondo piano si trovano altre due sale, comunicanti, che raccontano dal storia della diocesi. La Sala dei Vescovi si affaccia sul chiostro ed espone parati e suppellettili commissionati dagli Arcivescovi che si sono succeduti nel tempo. La Sala Renda Pitti ospita la parte sacra della sua collezione privata iniziata nel dopoguerra. Tra queste ci sono suppellettili sacre in argento, reliquie e reliquiari, e tanti altri oggetti importanti.

La Sala Etnoantropologica ospita opere di carattere devozionale, ceroplastica, reliquie e santini, che vanno dalla prima metà del XVII secolo fino alla prima metà del XX secolo.

Informazioni su costi e orari

Prima di organizzare la vostra visita al Duomo di Monreale e al suo chiostro, vi consigliamo di consultare gli orari di apertura in anticipo in quanto non seguono tutti gli stessi orari. Se avete una giornata intera a disposizione non avete problemi, ma se ne avete solo mezza dovrete cercare di incastrare tutte le visite.

  • Duomo di Monreale: è visitabile dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 durante i giorni feriali. È visitabile dalle 8.00 alle 09.30 e dalle 15.30 alle ore 19.00 di domenica e nei giorni festivi. Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Durante la messa non è concesso l’ingresso ai visitatori.
  • Chiostro del Duomo di Monreale: è visitabile dalle 9.00 alle 19.00 durante i giorni feriali e dalle 9.00 alle 13.30 di domenica e nei giorni festivi. Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura.
  • Cappella Roano: è visitabile dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 durante i giorni feriali. È visitabile dalle 15.30 alle ore 19.00 di domenica e nei giorni festivi.
  • Museo Diocesano di Monreale: è visitabile dalle 9.30 alle 15.30 dal martedì al sabato. Chiuso lunedì e domenica.
Vista dai tetti del Duomo di Monreale
Vista dai tetti del Duomo di Monreale

Per quanto riguarda i biglietti d’ingresso avete diverse opzioni, tutte valide per un solo ingresso, tra cui scegliere in base alle vostre esigenze:

  • Ingresso al Duomo di Monreale: il biglietto costa € 6,00 e consente l’ingresso anche alla Cappella Roano, alle Terrazze, alle sale espositive e al Museo Diocesano.
  • Ingresso al Chiostro dei Benedettini: il biglietto costa € 6,00 e consente l’ingresso al solo chiostro.
  • Biglietto integrato per il Complesso Monumentale di Monreale: il biglietto costa € 12,00 e consente l’ingresso al Duomo di Monreale, al Chiostro dei Benedettini, alla Cappella Roano, alle Terrazze, alle sale espositive e al Museo Diocesano.
Girovagando per Monreale
Girovagando per Monreale

Come arrivare a Monreale

Potete raggiungere Monreale comodamente in auto da Palermo. Dal centro dovete percorrere prima Corso Calatafimi fino all’uscita della città. Imboccate poi la SS186 fino a raggiungere il bivio per l’antica strada panoramica fatta costruire dall’Arcivescovo Francesco Testa e costeggiata da artistiche fontane settecentesche. Continuate per circa 2 chilometri, arrivando così in Piazza Vittorio Emanuele dove si trova il Duomo di Monreale e dove sono indicati i luoghi per parcheggiare l’auto.

Lungo la strada panoramica fermatevi a visitare le seguenti fontane:
1. Fontana del Pescatore: costruita nel 1768. Si tratta di una vasca in pietra di forma poligonale, al cui centro si trova uno scoglio di pietra. Sulla sommità dello scoglio ci sono tre putti avvolti da quattro pesci e sostenuti da una conchiglia.
2. Fontana del Drago: prende il nome dalla testa di drago che spunta dalla roccia. Sopra di essa ci sono diversi putti.
3. Fontana ad Emiciclo: conosciuta anche come Fontana dell’Albergo dei Poveri, un edificio realizzato nel 1834 per ospitare i poveri della città. La fontana è in stile neoclassico, con un’edicola centrale sulla quale si trova un mascherone da cui sgorga l’acqua. L’acqua raggiunge una grande vasca decorata con fregi floreali.

In alternativa, potete raggiungere Monreale in autobus, partendo da Piazza Indipendenza a Palermo (situata di fronte al Palazzo dei Normanni). Da qui potete prendere l’autobus dell’AST oppure l’autobus 389 dell’Amat. Il costo del biglietto è di € 1,40 valido per 90 minuti, o € 3,50 per il giornaliero, e potete acquistarlo in uno dei tanti rivenditori. È possibile acquistare il biglietto a bordo, ma viene applicata una maggiorazione.

Girovagando per Monreale
Girovagando per Monreale

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