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Europa / Isole Svalbard / Norvegia

Pyramiden: escursione alla città fantasma e al Nordenskjöldbreen

Durante i nostri viaggi alle isole Svalbard di Marzo e Giugno abbiamo preso parte a diverse escursioni, sia in motoslitta durante l’inverno sia in barca in entrambi i mesi, per poter raggiungere luoghi che diversamente non avremmo avuto modo di visitare. Due di queste ci hanno portato verso la città fantasma più famosa delle isole Svalbard: Pyramiden.

Pyramiden è un vecchio insediamento minerario russo abbandonato nel 1998. La città deve il suo nome alla montagna dalla forma piramidale situata alle sue spalle, la quale si affaccia sulla baia di Adolfbukta dove si trova anche il Nordenskjöldbreen (Nordenskiöld Glacier). Arrivando via mare la prima cosa che noterete è la desolazione di questa città abbandonata e in fase di decadimento, ma che ha ancora oggi una storia da raccontare.

  1. Un po’ di storia
  2. Cosa vedere a Pyramiden
  3. Escursione a Pyramiden: con chi e come si svolge
  4. Come arrivare a Pyramiden
  5. Dove dormire a Pyramiden

Cosa vedere a Pyramiden: la città fantasma e il Nordenskjöldbreen

Pyramiden
Pyramiden

Al vostro arrivo una simpatica guida russa vi accoglierà calorosamente e vi racconterà storie e curiosità su questo posto. Pyramiden ad oggi conta circa una ventina di persone che vivono e lavorano a turno nell’insediamento per mantenerlo in vita, soprattutto grazie allo sviluppo turistico avvenuto sulle isole e che ha permesso di trasformare un vecchio edificio dismesso in un hotel.

Pensate che alcune persone che risiedono a Pyramiden ci hanno raccontato che durante l’inverno il Nordenskjöldbreen si espande talmente tanto da arrivare vicino all’insediamento e, dalle camere dell’hotel, è capitato molte volte di riuscire ad avvistare qualche orso polare girovagare sul ghiacciaio. A Pyramiden è infatti vietato girare senza un fucile. Nel 2017 un orso polare ha fatto visita all’insediamento proprio 10 minuti prima dell’arrivo di una barca di turisti.

Un po’ di storia

I giacimenti di carbone di Pyramiden furono scoperti agli inizi del ‘900. Una compagnia mineraria svedese fondò la città nel 1910, instaurandosi anche a Sveagruva qualche anno più tardi. Nel 1926 l’attività fu venduta alla compagnia mineraria sovietica Russkij Grumant, che nel 1931 la vendette nuovamente ad un’altra compagnia mineraria sovietica, la Trust Arktikugol, la quale operava già nelle miniere di Barentsburg.

Pyramiden vide il suo massimo splendore tra gli anni ’60 e gli anni ’80. Ai tempi contava circa 2.500 abitanti, molti di più rispetto all’attuale popolazione di Longyearbyen. In città venne costruito tutto ciò che poteva permettere alla comunità russa che vi risiedeva di vivere una vita normale nonostante la posizione isolata. Vennero costruite due scuole, un piccolo ospedale allestito per le emergenze e il primo soccorso, un palazzo della cultura che conteneva il cinema e il teatro, un campo da basket, una palestra, una piscina, una biblioteca, una mensa comune dove si ritrovavano tutti insieme a mangiare e fu persino creata una sede del KGB. Tutto rigorosamente secondo i canoni sovietici.

Pyramiden: La miniera ormai in disuso
Pyramiden: La miniera ormai in disuso

La miniera nel corso degli anni subì diversi incidenti. Nel 1998, complici anche il crollo del prezzo del carbone, la difficoltà e i costi dell’estrazione, il disastro aereo russo avvenuto sulla Operafjellet che ha causato la morte di 141 persone e il crollo dell’URSS, la Arktikugol chiuse definitivamente l’insediamento e obbligò tutti i suoi abitanti a trasferirsi, nel giro di un paio di giorni, sulla terraferma o in altri insediamenti russi.

Tutto venne abbandonato così com’era. Ad oggi non è stato toccato o sistemato nulla. Camminando per le strade di Pyramiden o all’interno dei pochi edifici visitabili, si ha la percezione che il tempo si sia fermato a quel giorno. Grazie al clima gelido, gli edifici si sono conservati intatti negli anni. Si stima che possano restare intatti per altri 500 anni, anche senza la presenza dell’uomo. Pyramiden molto probabilmente potrebbe essere l’ultima città a deteriorarsi sulla terra.

Cosa vedere a Pyramiden

Una volta arrivati a Pyramiden una guida vi accoglierà e vi accompagnerà a bordo di un pullman all’inizio dell’insediamento. Qui si trova la famosa scultura piramidale con la scritta ‘Pyramiden’ anche in russo. Dalla scultura avrete un’ampia visuale su tutto l’insediamento, sulla montagna dalla quale la città prende il nome e sulla sua miniera. Già da questo punto vi renderete conto dello stato di abbandono in cui si trova Pyramiden.

Il tour guidato prosegue lungo la strada che costeggia la parte sud dell’insediamento, passando di fianco al piccolo e vecchio eliporto ormai abbandonato. Lungo la strada ci sono diversi edifici decadenti, un tempo utilizzati come magazzini per legno e carbone. Di fronte all’eliporto si trovano due edifici color marrone, uno chiaro e uno scuro, un tempo utilizzati come abitazioni, uno per gli uomini single e uno per le donne single! All’esterno di alcuni edifici, attaccati alle finestre, noterete delle scatole in ferro che un tempo erano utilizzate come piccoli freezer. Ingegnosi!

Continuando a camminare si arriva alla vecchia stalla dove un tempo si allevava il bestiame utile per il sostentamento degli abitanti di Pyramiden. A Pyramiden producevano latte, uova e carne. Poco più avanti si trova la vecchia serra dove si coltivava la verdura e di fianco si trova il magazzino dove veniva conservata. Di fronte al magazzino si trova l’edificio che ai tempi fungeva da grosso refrigeratore dove si stoccavano tutte le grandi scorte.

Proseguendo si arriva al piccolo ospedale ormai non più in funzione, alla scuola primaria e al centro culturale che è possibile visitare all’interno. A Pyramiden non è consentito entrare in nessun edificio, seppur aperto e non chiuso con il lucchetto, per due motivi. La maggior parte degli edifici è decadente e in pessime condizioni e per conservarli in seguito ad alcuni atti di vandalismo successi in precedenza. È possibile visitare solamente pochi edifici grazie al tour guidato. All’interno del centro culturale si possono visitare il vecchio teatro con il pianoforte, la palestra e diverse stanze sparse sui due piani.

Di fianco al centro culturale si trova la vecchia piscina. Di fronte si trova la statua di Lenin più a Nord del Mondo, che si affaccia sulla piazza centrale dell’insediamento. Tenendo il centro culturale alle spalle, sulla sinistra si trovano gli edifici contenenti i bagni, la lavanderia dei minatori e gli uffici. Subito dietro in lontananza si vede l’ingresso del tunnel che conduceva alla miniera e l’edificio in cui c’era la sede della Arktikugol.

Scendendo lungo la piazza principale si trovano sulla destra l’asilo e la cantina che è possibile visitare. Entrando si nota subito la bellissima scala che conduce al piano superiore decorata con un mosaico dalle sfumature dal bianco al blu. Al piano superiore si trovano la vecchia cucina e una grande stanza dove un tempo si ritrovavano tutti insieme a mangiare. Oggi conserva ancora dei fiori risalenti al 1998.

A circa metà piazza si trova la statua raffigurante un orso polare e sulla quale è indicata, erroneamente, la latitudine di 79°N. Pyramiden in realtà si trova a 78°40’N. Intorno alla piazza si trovano gli edifici delle vecchie abitazioni dei minatori, tra cui l’ultimo in fondo ormai occupato da una colonia di gabbiani rumorosi!

Di fianco a questo edificio si trova l’Hotel Tulip dove termina la visita guidata e dove potete rilassarvi prima di rientrare al porto. Al suo interno si trova un bar e un ristorante che vendono prodotti tipici russi, un piccolo museo e un negozio di souvenir che funge anche da ufficio postale. Ricordate che a Pyramiden si può pagare solamente in contanti, quindi prelevate un po’ di corone norvegesi prima di lasciare Longyearbyen.

Pyramiden
Pyramiden

Pyramiden è anche una città di ‘record’: oltre al monumento di Lenin più a Nord del Mondo (seguito da quello di Barentsburg), può vantare il pianoforte a coda più settentrionale del Mondo, un pianoforte a coda modello “Ottobre Rosso” (Красный октябрь) che si trova all’interno dell’auditorium del centro culturale. A Pyramiden si trova anche la piscina più a Nord del Mondo.

Mappa di Pyramiden
Mappa di Pyramiden

Escursione a Pyramiden: con chi e come si svolge

Per entrambe le escursioni ci siamo affidati all’esperienza e alla professionalità della Henningsen Transport & Guiding AS, agenzia locale specializzata in crociere alle isole Svalbard. La nostra barca, la MS Langøysund, è stata costruita nel 1957, è di vecchia manifattura, la più solida e resistente, e può spaccare il ghiaccio marino fino ad uno spessore di circa 25/27 centimetri.

L’escursione è iniziata navigando lungo l’Adventfjorden per poi continuare un pezzettino nel più grande Isfjorden, dove abbiamo subito avvistato due bellissime balenottere azzurre nuotare di fianco a noi. Erano una mamma con un cucciolo e ci hanno seguito per circa mezz’ora, facendosi ammirare in tutta la loro bellezza. Durante la navigazione la guida vi darà qualche informazione sul tragitto, vi racconterà la storia di Longyearbyen e dei diversi insediamenti abbandonati che si incontrano lungo il percorso, vi parlerà della fauna e della flora artica e vi racconterà qualche aneddoto e curiosità sulle Svalbard e su Pyramiden.

Pyramiden: Balenottere azzurre, mamma e cucciolo
Pyramiden: Balenottere azzurre, mamma e cucciolo

Navigando lungo la costa siamo successivamente entrati nel Sassenfjorden costeggiando la Diabas birdcliff, una meravigliosa scogliera dove all’inizio dell’estate nidificano migliaia di uccelli artici. Qui siamo riusciti ad avvistare diverse specie di uccelli artici tra cui diverse specie di urie, diverse specie di sterne e loro, i meravigliosi puffin! Le Svalbard sono la zona più settentrionale in cui si spingono questi buffissimi pennuti e infatti non è così semplice riuscire ad osservarle quassù. Si contano circa 10.000 esemplari suddivisi in 50 piccole colonie sparse lungo le coste occidentali dell’isola di Spitsbergen, da Bjørnøya a Sud fino alle isole di Sjuøyane a Nord.

Navigando verso il Billefjorden abbiamo avvistato due numerosi gruppi di beluga nuotare poco distanti dalla nostra barca e un altro piccolo grande sogno è divenuto realtà! Per noi la giornata poteva tranquillamente concludersi così, ignari che da li a poco avremmo vissuto uno dei momenti più emozionanti dell’intero viaggio: navigando lungo la costa est del Billefjorden ad un certo punto il capitano della barca ha annunciato la presenza di un orso polare in riva al mare. Un bellissimo esemplare di orso polare era li, davanti ai nostri occhi increduli.

L’emozione era alle stelle, le mani tremavano non solo dal freddo e le lacrime scendevano da sole! Uno dei nostri più grandi sogni si era appena avverato. Dobbiamo ringraziare di cuore la nostra splendida guida Markus e tutto l’equipaggio della barca per averci permesso di restare fermi ad osservare l’orso fino a quando si è allontanato, nonostante così facendo saremmo rientrati in ritardo la sera. Ma questo, in quel momento, non interessava a nessuno!

Pyramiden: Orso Polare
Pyramiden: Orso Polare

Durante la navigazione verso il Nordenskjöldbreen vi verrà servito un abbondante pranzo, incluso nel prezzo, composto da carne di balena marinata, salmone al forno e costolette di maiale, il tutto accompagnato da riso, pane e insalata. Il Nordenskiöldbreen prende il nome dal geologo ed esploratore finno-svedese Adolf Erik Nordenskiöld e si estende tra la Dickson Land e la Bünsow Land. Il ghiacciaio è lungo circa 25 chilometri e largo circa 11 chilometri, terminando nella Adolfsbukta. La nostra guida ci ha inoltre spiegato che questo ghiacciaio è connesso ad altri ghiacciai arrivando fino al Nord delle Svalbard e in alcuni punti può superare il chilometro di altezza.

Passato un po’ di tempo davanti al fronte del ghiacciaio alla ricerca della fauna artica, la navigazione prosegue verso il porto di Pyramiden dove, ghiaccio permettendo, si attraccherà del giro di un’ora. Qui verrete accolti dalla vostra guida e verrete accompagnati, per mezzo di un autobus, all’inizio dell’insediamento. Avrete a disposizione circa un paio d’ore o poco di più per visitare l’insediamento insieme alla vostra guida e per concedervi una pausa all’interno del bar dell’hotel. Ricordate che a Pyramiden non si può girare da soli, perciò potete uscire ma non potete allontanarvi dall’hotel.

Pyramiden: La statua di Lenin più a Nord del Mondo
Pyramiden: La statua di Lenin più a Nord del Mondo

Al ritorno la navigazione prosegue lungo la costa ovest del Billefjorden, passando vicino ad altre piccole colonie di uccelli artici e passando davanti alla Skansbukta, dove si trova la Svenskhuset (in inglese the swedish house), la casa più antica dell’isola di Spitsbergen. Qui la vostra guida vi racconterà il tragico episodio che causò la morte di 17 cacciatori norvegesi.

Gli svedesi costruirono questa casa in un punto strategico a Capo Thordsen nell’Isfjorden, dove poter trascorrere i duri inverni artici direttamente sul posto. Nell’autunno del 1872,  l’imbarcazione di un gruppo di cacciatori norvegesi rimase bloccata nel ghiaccio marino che circondava la baia e furono costretti a cercare soccorsi. Durante la ricerca dei soccorsi incontrarono l’esploratore Adolf Erik Nordenskiöld, che stava conducendo una spedizione in quell’area.

Nordenskiöld li invitò a raggiungere la casa, dove avrebbero trovato riparo, coperte e cibo, ma avvisò loro del fatto che la casa non era sufficientemente grande per poter accogliere tutto l’equipaggio. Si offrirono così diciassette uomini senza famiglia e, il 14 Ottobre 1872, si avviarono verso la casa a piedi camminando sul ghiaccio marino e impiegandoci ben sette giorni per raggiungerla.

L’estate successiva una nave norvegese, partì alla volta delle Svalbard per recuperarli. Una volta sbarcati però all’esterno della casa trovarono i corpi di cinque cacciatori e, sulla porta chiusa dall’interno, trovarono disegnato un segnale di divieto di accesso. All’interno trovarono i corpi dei restanti uomini senza vita. Uno dei cacciatori aveva tenuto un diario durante la propria permanenza nella casa, sul quale racconta di un uomo di nome Hans Hansen che fu il primo a morire, nel novembre del 1872, e che prima di Natale ormai si erano ammalati tutti. L’ultima pagina scritta del diario era datata al 19 Aprile.

Successivamente vennero fatte delle ricerche e vennero subito escluse dalle cause della morte la carenza di cibo, in quanto nella casa ce n’era a sufficienza, e l’assideramento. Per molti anni si è pensato che gli uomini fossero morti a causa di un’epidemia di scorbuto, una malattia che scoppia per la mancanza di vitamina C e che è comune nelle regioni polari. Questa ipotesi però non convinse il dottor Ulf Aasebø e lo storico Kjell Kjær, i quali nel 2007 chiesero il permesso di aprire le tombe per stabilire la corretta causa della morte di quei ragazzi.

Loro sostenevano che la causa della morte non fosse lo scorbuto ma bensì un avvelenamento da piombo, in quanto ai tempi le lattine contenenti il cibo erano sigillate con materiale contenente una gran quantità di piombo. Si pensa che i ragazzi abbiano fatto bollire le conserve direttamente all’interno delle lattine, permettendo al piombo di mescolarsi con il cibo. Nel 2008 gli venne concesso e un gruppo di ricercatori si recò sul posto per riesumare le tombe. Alcune vennero ritrovate completamente intatte e conservate grazie al permafrost che impedisce la decomposizione dei corpi, mentre altre erano ridotte ad un mucchio di ossa. Le successive ricerche condotte sui campioni raccolti dagli scheletri hanno rivelato la presenza di un’alta concentrazione di piombo, confermando così la corretta causa della morte di quei 17 cacciatori.

Pyramiden
Pyramiden

Lungo il tragitto nel Sassenfjorden abbiamo avuto la fortuna di osservare altre due balenottere azzurre, un’altra coppia formata da mamma e cucciolo, per concludere in bellezza una giornata ricca di emozioni che rimarranno nel nostro cuore per molto, moltissimo tempo! Dopodichè siamo andati spediti verso Longyearbyen.

Come arrivare a Pyramiden

A Pyramiden si trova un vecchio e ormai inutilizzato eliporto situato poco prima del centro della città, che un tempo serviva per il trasporto dei minatori russi.

Alle isole Svalbard non ci sono strade che collegano tra di loro gli insediamenti, perciò ad oggi gli unici mezzi di trasporto per raggiungere Pyramiden sono la barca da Marzo fino alla fine dell’estate oppure un tour di uno o due giorni in motoslitta durante l’inverno. Le escursioni in motoslitta, data la distanza da Longyearbyen, solitamente includono un pernottamento a Pyramiden, nell’unico hotel della città. Le barche partono quasi tutti i giorni da Longyearbyen e raggiungono Pyramiden in circa 3 o 4 ore a seconda della tipologia di escursione scelta.

Dove dormire a Pyramiden

Pyramiden, nonostante sia abbandonata, è ancora di proprietà della Arktikugol la quale, vedendo l’aumento dell’afflusso turistico, dal 2007 ha iniziato a rinnovare alcune costruzioni. Ha migliorato le infrastrutture, ha costruito una nuova centrale elettrica e ha rinnovato il vecchio hotel. Dal 2013 l’Hotel Tulip è stato riaperto e da allora è possibile fermarsi a dormire qualche giorno a Pyramiden, nel periodo compreso tra Marzo e Ottobre. L’hotel è situato proprio di fronte al Nordenskiöldbreen, regalando una vista spettacolare ai suoi ospiti.

Al suo interno si trovano 24 camere arredate sia in stile europeo sia in stile sovietico, un piccolo museo, un negozio di souvenir con un piccolo ufficio postale al suo interno, un bar e un ristorante dove è possibile consumare colazione, pranzo e cena pagando un supplemento.

Al porto si trova anche il Pyramiden Containers Hostel, un piccolo ostello costruito all’interno di 3 containers e al cui interno si trovano 12 posti letto, una doccia, un bagno e una cucina in comune.

Pyramiden: Hotel Tulip
Pyramiden: Hotel Tulip

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2 Comments

  • Teresa
    27 Settembre 2019 at 16:59

    Che dire? Questi posti sono estremamente affascinanti, e tu li descrivi talmente bene che davvero ti viene la voglia di partire… anche ad una freddolosa come me!

    Reply
    • Elisa Polini
      30 Settembre 2019 at 9:29

      Grazie di cuore Teresa, mi fa davvero piacere! 🙂

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