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Gole dell’Alcantara: Tutto quello che devi sapere. Guida alla visita

Nel corso della sua storia eruttiva, l’Etna ha definitivamente cambiato e modellato il paesaggio attorno a se. Ed è proprio tra le sue colate laviche che, oggi, possiamo godere di alcuni dei luoghi più belli della Sicilia. Tra questi ci sono senza dubbio le splendide Gole dell’Alcantara, conosciute anche come Gole di Larderia. Si tratta di un bellissimo canyon naturale creatosi negli ultimi 8.000 anni, frutto del modellamento dell’acqua del fiume e di tre diverse colate laviche stratificatesi una sopra l’altra.

La bellezza delle Gole dell’Alcantara è dovuta alla particolare struttura delle loro pareti, create da colate di lava basaltica entrate a contatto con l’acqua del fiume. Raffreddandosi rapidamente, la lava ha creato le meravigliose forme esagonali e prismatiche che oggi possiamo ammirare. Forme a catasta di legna (disposte orizzontalmente), ad arpa (leggermente arcuate) e a rosetta (andamento radiale). Le più regolari, a canna d’organo, sono invece disposte verticalmente e possono raggiungere anche i 30 metri.

In questo articolo trovate tutte le informazioni per organizzare la visita alle Gole dell’Alcantara in autonomia. Preparatevi ad innamorarvi di questo splendido luogo che a noi ha ricordato alcuni posti visitati durante i nostri viaggi in Islanda.

Gole dell’Alcantara: informazioni su costi, orari e sentieri

Gole dell'Alcantara viste dall'alto

Quando visitare le Gole dell’Alcantara

Il periodo migliore per visitare le Gole dell’Alcantara è dalla primavera alla fine dell’estate, quando sono baciate dal sole e il livello dell’acqua del fiume è basso. Tenete presente che è possibile visitare l’interno delle gole solamente quando l’acqua del fiume è bassa e senza forte corrente, in quanto diversamente diventerebbe davvero pericoloso. In questo periodo potete tranquillamente percorrere anche gli altri trekking presenti nella zona, davvero molto belli. Inoltre, è possibile prendere parte a diversi sport acquatici o escursioni in quad.

Durante l’autunno e l’inverno o dopo forti acquazzoni il livello dell’acqua del fiume aumenta molto, rendendo impraticabili i sentieri all’interno delle gole.

Gole dell'Alcantara viste dalla spiaggia

Escursione alle Gole dell’Alcantara

Le Gole dell’Alcantara sono situate nell’omonima Valle dell’Alcantara, tra i comuni di Castiglione di Sicilia e Motta Camastra. Parliamo di un territorio di circa 1928 ettari, che comprende gole alte fino a 25 metri e larghe tra i 2 e i 5 metri. Qui la natura, nel corso dei millenni passati, si è divertita a creare opere d’arte degne del più bravo scultore esistente al Mondo. Opere che, con la loro bellezza e la loro maestosità, sono in grado di lasciare senza parole chiunque le ammiri.

La gola più imponente, bella e famosa è situata a Motta Camastra ed è lunga più di 6 chilometri, di cui sono percorribili solamente 3 chilometri. Potete visitare questa gola sia raggiungendone il cuore, sia dall’alto percorrendo il Sentiero delle Gole all’interno del Parco Botanico e Geologico. Noi, per non perderci nemmeno un angolo di questa meraviglia naturale, abbiamo fatto entrambi.

Se siete amanti degli sport avventurosi, potete optare per il canyoning o il body rafting all’interno delle gole. In alternativa potete visitare il parco a bordo di un quad.

All'interno del canyon delle Gole dell'Alcantara

Arrivando di mattina presto, prima dell’arrivo di tutti i turisti, abbiamo deciso di scendere prima alla piccola Spiaggia della Gola, accessibile solamente all’inizio della bella stagione. In bassa stagione, o dopo intense piogge, non sempre è accessibile a causa dell’acqua alta. Da qui si ha la possibilità di ammirare la vera maestosità delle Gole dell’Alcantara, osservando da vicino le formazioni basaltiche dalle mille forme e dimensioni.

Da qui, quando l’acqua è bassa, è possibile proseguire all’interno del canyon per qualche centinaia di metri, risalendo il fiume. La sensazione di trovarsi circondati da pareti altissime di lava, dalle più variegate forme, è qualcosa di indescrivibile e noi vi consigliamo vivamente di farlo. L’acqua, anche in piena estate, è molto fredda e dovete fare attenzione a non scivolare sui ciottoli nel fiume. Se non volete bagnarvi, potete noleggiare gli stivali all’ingresso del parco.

Terminato il giro nel cuore delle gole, siamo risaliti in cima per proseguire la nostra visita da un’altra prospettiva. Abbiamo iniziato il nostro giro seguendo il Sentiero delle Saje, un sistema di irrigazione introdotto in Sicilia durante la dominazione araba. Questo sistema si diffuse molto rapidamente, in quanto permetteva di incanalare facilmente l’acqua sia sopra che sotto il terreno. In questo modo l’acqua veniva poi convogliata verso i campi, dove i contadini avevano scavato delle piccole conche sotto ogni pianta per raccogliere l’acqua.

Gole dell'Alcantara: Sentiero delle Saje
Gole dell’Alcantara: Sentiero delle Saje

Alla fine del sentiero abbiamo preso una deviazione per congiungerci al Sentiero delle Gole, che costeggia il bordo delle gole offrendo scorci panoramici meravigliosi. Il primo punto panoramico che abbiamo incontrato è stata la Sorgente di Venere, un piccolo laghetto che segna l’inizio della tumultuosa corsa del fiume all’interno delle gole. Qui, durante la stagione invernale, il fiume è in piena e il livello dell’acqua raggiunge altezze elevate.

Secondo un’antica leggenda, il Dio Vulcano amava follemente la Dea Venera, la quale ricambiava. Per suggellare questo amore, il Dio Vulcano riscaldò le acque dell’Alcantara, luogo sacro dove Venere amava bagnarsi. Un bel giorno però, l’amore finì a causa del tradimento della Dea Venere. Il Dio Vulcano in un attimo di rabbia funesta, rese le acque dell’Alcantara gelide, così da far pagare a Venere il suo tradimento. Da allora si racconta che la vasca della Dea restituisca la virilità agli uomini e la verginità alle donne che si immergono nelle sue fredde acque.

Proseguendo il percorso a ritroso, abbiamo raggiungo il Tumulto di Vulcano, che prende il nome dal Dio Vulcano. È qui che le acque del fiume si fanno violentemente strada tra i basalti. Poco più avanti si trova il Balcone di Venere, raggiungibile attraverso un piccolo sentiero. Qui si entra nel mezzo delle gole, a pochi metri dal livello del fiume, circondati dalle meravigliose pareti di lava basaltica.

Il sentiero continua in mezzo alla vegetazione, fino a raggiungere il Balcone e Anfiteatro delle Muse, punto in cui le gole sono alte circa 25 metri. Qui si possono ammirare da vicino i basalti colonnari a canna d’organo, levigati dalle forti piene invernali del fiume. Con un po’ di attenzione, si possono distinguere le diverse colate laviche avvenute nei millenni passati. Poco dopo si raggiunge il Balcone delle Cascatelle, l’affaccio più intimo di tutto il parco. Da qui si possono osservare da un’altra angolazione la piccola Grotta delle Gole, la spiaggia e alcune piccole cascate all’interno delle gole.

Attraversando infine il Tunnel dei Fichi d’India, così chiamato per via delle piante di fico d’india che circondano il sentiero, siamo tornati all’ingresso.

La visita prosegue seguendo il recente Sentiero Eleonora, che costeggia il fiume arrivando fino alla Spiaggia del Platano tramite una scala panoramica. Questa spiaggia è meno conosciuta della precedente e prende il nome dall’enorme pianta di platano che vi si trova. Lungo il sentiero si trova la Grotta del Daino, utilizzata un tempo dai daini come rifugio naturale. Se avete abbastanza tempo, dalla fine del percorso inizia il Sentiero del Giardino Mediterraneo, che si snoda attraverso un rigoglioso agrumeto siciliano.

Come arrivare alle Gole dell’Alcantara

Il modo migliore per raggiungere le Gole dell’Alcantara è la propria auto, che vi permette di arrivare di mattina presto, evitando così i tanti turisti che le affollano in alta stagione. Noi vi consigliamo di includere la visita alle Gole dell’Alcantara durante il vostro soggiorno a Taromina, dalla quale distano solamente 20 chilometri. In alternativa potete raggiungerle comodamente anche da Catania, dalla quale distano circa 55 chilometri, o da Messina, dalla quale distano circa 65 chilometri.

  • Da Taormina: dovete percorrere la SS114 in direzione Giardini Naxos, da dove dovete prendere poi la SS185 in direzione Francavilla di Sicilia. Il tragitto dura in totale circa 30 minuti.
  • Da Catania: la strada più veloce è la A18/E45 fino a Giardini-Naxos. Da qui dovete prendere poi la SS185 in direzione Francavilla di Sicilia. Il tragitto dura in totale circa 50 minuti.
  • Da Messina: la strada più veloce è la A18/E45 fino a Giardini-Naxos. Da qui dovete prendere poi la SS185 in direzione Francavilla di Sicilia. Il tragitto dura in totale circa 54 minuti.

Da Giardini Naxos dovete seguire la SS185 per circa 12 chilometri, fino a raggiungere Motta Camastra. Le Gole dell’Alcantara sono ben segnalate da diversi cartelli. Più o meno di fronte all’ingresso alle gole, troverete un ampio parcheggio a pagamento (€ 3,00 per 4 ore di sosta).

Potete raggiungere le Gole dell’Alcantara con i mezzi pubblici, ma non è la scelta più comoda e veloce. Se desiderate viaggiare in treno potete raggiungere Naxos sia da Catania che da Messina, per poi proseguire con un autobus della linea SAIS, Etna Trasporti o AST.

Costi e orari

Esistono due diversi ingressi alle Gole dell’Alcantara, entrambi situati a Motta Camastra a circa 100 metri di distanza l’uno dall’altro.

Il primo ingresso è quello comunale, che consente di scendere nelle gole grazie ad una scalinata di circa 200 scalini, che dovrete poi ripercorrere in salita. Il percorso è completamente immerso nella natura, tra il verde delle piante e gli accesi colori dei fiori. Il prezzo è di € 1,50 a persona. Qui trovate le coordinate di Google Maps.

Il secondo ingresso è privato ed è gestito dal Parco Botanico e Geologico. In questo caso potete decidere se acquistare solamente il biglietto d’ingresso che comprende l’ascensore, oppure se acquistare il biglietto che comprende anche la visita al parco. L’uso del solo ascensore costa € 8,00 a persona, mentre l’ingresso all’intero parco costa € 13,00 a persona (€ 10,00 in bassa stagione). Qui trovate le coordinate di Google Maps.

Il Parco Botanico e Geologico è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 18.00. Nel periodo estivo rimane aperto fino alle 20.00.

Formazioni laviche delle Gole dell'Alcantara

Cosa vedere nei dintorni delle Gole dell’Alcantara

La maggior parte delle persone quando si parla delle Gole dell’Alcantara le associa alle ormai famose gole visitabili a Motta Camastra. In realtà però, all’interno del Parco Fluviale dell’Alcantara si possono visitare altri punti davvero meravigliosi e poco distanti dal più famoso. Per raggiungerli dovrete percorrere diversi sentieri non semplici da individuare, ma credeteci ne vale la pena. Di seguito vi raccontiamo quelli che abbiamo visitato noi.

Formazioni laviche delle Gole dell'Alcantara

Escursione alle Gurne dell’Alcantara

Nel tratto compreso tra Castiglione e Francavilla di Sicilia, il fiume Alcantara, grazie alla continua erosione operata nel corso dei millenni sulle colate laviche, ha creato 16 piccoli laghetti conosciuti come gurne. Al loro interno hanno trovato dimora diverse specie di piante acquatiche, come il ranuncolo a pennello e la lenticchia d’acqua, tipiche dei climi continentali. Il ranuncolo a pennello vive solamente in acque fredde e in Sicilia è possibile trovarlo solo lungo il corso dell’Alcantata e del Fiumefreddo. Con la sua fioritura, che avviene tra Aprile e Luglio, annuncia l’inizio della bella stagione. Ed è proprio questo il periodo in cui vi consigliamo di percorrere il Sentiero delle Gurne dell’Alcantara.

Il sentiero è lungo circa 1 chilometro e mezzo (a tratta) e vi terrà impegnati meno di 2 ore e mezza. Il sentiero inizia nel cuore di Francavilla di Sicilia e al suo ingresso troverete un piccolo parcheggio dove lasciare l’auto.

Lungo il sentiero passeggerete in mezzo alla natura, tra storia e tradizioni, scoprendo alcuni dei luoghi più belli del parco. Visiterete i ruderi del Castello di Francavilla edificato dai Normanni, gli scavi archeologici di un antico insediamento greco del V secolo a.C. e le saje, un sistema di irrigazione introdotto dagli arabi. Dopo aver attraversato alcuni campi coltivati, raggiungerete una passerella, vicino all’opera di presa dell’Enel, che attraversa il fiume. Da qui inizia lo splendido paesaggio delle gurne, un susseguirsi di laghetti rotondeggianti scavati nella lava. Con un po’ di fortuna si possono osservare anche rane, rospi, natrici e qualche airone cenerino.

Verso la fine del sentiero raggiungerete i ruderi del Mulino Ciappa, dove già nel 1896 si sperimentava la produzione di energia idroelettrica. Francavilla e Castiglione furono infatti tra i primi paesi in Italia ad avere l’energia elettrica.

Gurne dell'Alcantara

Escursione alle Piccole Gole dell’Alcantara

Questo itinerario parte dal Ponte di San Nicola, che sovrasta l’Alcantara in un tratto, secondo noi, molto bello. Raggiunto il ponte, troverete un piccolo parcheggio gratuito dove lasciare l’auto e l’inizio del sentiero segnalato da diversi cartelli.

Il sentiero è lungo circa 2 chilometri tra andata e ritorno, non presenta alcuna difficoltà, è pianeggiante ed è adatto a tutti. È molto panoramico e offre diversi spunti dai quali osservare il fiume, che qui è caratterizzato dall’alveo lavico e da piccole gurne (laghetti) e cascatelle. Verso la fine del sentiero arriverete al punto secondo noi più bello, dove il fiume forma una bella cascatina che si getta in un piccolo laghetto, il tutto contornato dalla lava levigata dall’acqua.

Cuba Bizantina di Santa Domenica

Poco distante dal sentiero precedente si trova la Cuba Bizantina di Santa Domenica. Monumento nazionale dal 31 Agosto 1909, è uno dei monumenti bizantini più significativi dell’isola. In realtà la sua origine è stata oggetto di diverse dispute, tra chi la fa risalire all’epoca bizantina (VII-IX secolo) e chi la fa risalire alla dominazione islamica e normanna (X-XI secolo).

Qualunque sia la sua età, questa antica cappella presenta in se diversi stili architettonici, dall’architettura e arte bizantina a diversi elementi d’ispirazione araba, ma è ancora un mistero quale fosse il suo utilizzo. È costruita con roccia calcarea, pietra lavica e malta, mentre tetto e pavimento originariamente erano in cotto. L’interno è a tre navate divise da pilastri quadrangolari e, in origine, le pareti erano decorate con affreschi bizantini, di cui oggi restano solamente pochissime tracce.

Anche il termine Cuba (cubbula, in siciliano) non si sa da cosa derivi esattamente. Potrebbe derivare dall’arabo qubba (cupola) o dal latino cupa (botte), oppure potrebbe semplicemente riferirsi alla forma cubica dell’edificio.

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