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Itinerario in Giordania: cosa vedere in 12 giorni

La Giordania è una terra da vivere rigorosamente on the road, curva dopo curva, salita dopo salita. È una terra di cui assaporare ogni singolo scorcio, assaggiare ogni singola vista panoramica e imprimerla nella memoria e nel cuore tra i ricordi più belli. Ecco perché un viaggio in Giordania in auto è secondo noi il modo migliore per visitare questa terra dai mille contrasti. Prima di partire abbiamo abbozzato un itinerario in Giordania che abbiamo poi stravolto giorno per giorno in base alle tempistiche e alle emozioni che ogni singolo posto ci ha lasciato.

In questo articolo vi raccontiamo quale è stato il nostro itinerario in Giordania di 12 giorni, tempo minimo per riuscire a vedere la maggior parte dei luoghi che questa terra offre. La Giordania non è solo Petra, il Mar Morto o il Wadi Rum, la Giordania ha tanto altro da offrire e speriamo di incuriosirvi con i nostri racconti! Pronti?

Itinerario in Giordania: cosa vedere in un viaggio on the road di 12 giorni

Itinerario in Giordania: la meravigliosa strada del Wadi Mujib
Itinerario in Giordania: la meravigliosa strada del Wadi Mujib

Giorno 1: arrivo e inizio del nostro itinerario in Giordania con la visita di Amman

Il nostro primo giorno in Giordania è iniziato prestissimo. Siamo atterrati ad Amman alle 4.15 del mattino e, dopo aver ritirato l’auto, siamo partiti subito in direzione Nord per dedicare l’intera giornata alla visita di Amman. Sinceramente vista da fuori può sembrare una città brutta, enorme e caotica, ma in realtà al suo interno custodisce qualche piccola perla che vale la pena di scoprire. Preparatevi però a farvi venire un esaurimento nervoso se deciderete di girare in auto tra le strade della città!

Essendo arrivati in città di mattina presto ne abbiamo approfittato per visitare uno dei tantissimi souk di Amman. Qui potete trovare di tutto, dai vestiti ai gioielli, dalle verdure alle spezie. Il momento migliore per visitarli è proprio di mattina presto quando i venditori iniziano a sistemare la loro merce e la gente non è ancora arrivata.

Approfittando della bella e limpida giornata ci siamo subito diretti sulla collina più alta di Amman dove sorge la Cittadella, il sito dell’antica Rabbath-Ammon. Da quassù si ha una splendida vista su tutta la città. Da non perdere la visita al Tempio di Ercole e al Palazzo degli Omayyadi. Amman è una delle più giovani tra le città arabe ma non per questo è povera di storia, anzi. Gli scavi effettuati negli anni ’70 hanno riportato alla luce dei reperti di un insediamento neolitico risalente all’8500 a.C.. Questi reperti e manufatti sono conservati all’interno del Museo Archeologico Nazionale, la nostra terza tappa della giornata. All’interno del museo si trovano anche le statue di Ain Ghazal, considerate fra le più antiche del mondo.

La visita continua con il bellissimo ed enorme Teatro Romano, un teatro scavato nella collina e che poteva ospitare fino a 6.000 persone. Di fronte al teatro un tempo sorgeva l’antico Foro Romano, la piazza più antica e grande della città, di cui oggi però ne rimane poco niente. Ad est, poco distante, è possibile visitare un piccolo anfiteatro che poteva ospitare circa 500 persone e che tutt’oggi viene utilizzato per alcuni eventi.

Abbiamo poi visitato la bellissima Moschea di Re Abdullah (o Moschea Blu) e la particolare Moschea di Abu Darwish, costruita nel 1961 alternando strati di pietra nera e bianca. La giornata termina con la visita del Museo della Giordania, che vi consigliamo di visitare per approfondire un po’ la storia e la cultura giordana.

Pernottamento a Madaba al Moab Land Hotel.

Giorno 2: Jerash, Ajloun e Umm Qais (Gadara)

Il nostro itinerario in Giordania continua verso il Nord del Paese. Abbiamo dedicato l’intera mattinata alla visita dell’antica città di Gerasa, una delle città di epoca romana meglio conservate al Mondo. Questa città si pensa esistesse già in epoca neolitica e continuò ad essere abitata anche durante l’Età del Bronzo e l’Età del Ferro. Venne conquistata dal generale Pompeo nel 63 a.C., cadde sotto il dominio dei Romani e fu annessa alla Lega della Decapoli, l’alleanza delle dieci grandi città romane. Grazie al suo stato di conservazione, Gerasa è chiamata la Pompei giordana anche se non fu sepolta da un’eruzione, ma venne distrutta da un terremoto nell’VIII secolo.

Nel primo pomeriggio abbiamo visitato il Castello di Ajloun, un castello musulmano costruito dagli Ayyubidi nel XII secolo e ampliato dai mamelucchi nel XIII secolo.

Terminata la visita abbiamo proseguito verso Nord in direzione di Umm Qais dove si trova l’antica Gadara, una delle città della Decapoli romana. La città fu distrutta da un terremoto e abbandonata definitivamente nel 747. Quel che ne rimane oggi sono solamente le rovine non proprio ben conservate.

Pernottamento a Madaba al Moab Land Hotel.

Itinerario in Giordania: Umm Qais
Itinerario in Giordania: Umm Qais

Giorno 3: Riserva Naturale di Shaumari e tour dei Castelli del Deserto

La mattinata del terzo giorno l’abbiamo dedicata ad un safari nella Riserva Naturale di Shaumari. Questa riserva di circa 22 chilometri quadrati ospita una piccola popolazione di Orice araba, ormai estinta in natura. Il progetto della riserva è quella di reintrodurla insieme ad altri animali come l’onagro persiano (asino selvatico), la gazzella subgutturosa e la gazzella di Dorcas. All’interno della riserva è inoltre possibile avvistare la volpe grigia, il lupo grigio e il rarissimo caracal.

Nel primo pomeriggio ci siamo messi in marcia verso i Castelli del Deserto, alcuni dei più bei castelli della Giordania. Tra questi ci sono il Castello di Haraneh (Qasr al-Kharana), il Castello di Amra (Qusayr Amra) e il Castello del Walid (Qasr Azraq). Oltre a questi abbiamo visitato: Qasr Al-Qastal, Qasr Al-Muwaqqar, Qasr Mshatta, Qasr Hammam Assarah e Qasr Hallabat. Una tappa che non può assolutamente mancare in un itinerario in Giordania degno di nota!

Pernottamento a Madaba al Moab Land Hotel.

Giorno 4: Betania, Madaba, Monte Nebo e Umm ar-Rasas

La giornata è iniziata con la visita della piccola città di Madaba, sorta sull’antico sito biblico di Medeba, da cui ha poi preso il nome. La città si trova inoltre lungo la meravigliosa Strada dei Re, che percorreremo sia all’andata che al ritorno. Madaba è conosciuta per essere la città dei mosaici, grazie ai tanti mosaici bizantini quasi perfettamente rinvenuti. Il più famoso è la Mappa di Madaba, scoperto nel 1890 durante la costruzione della Chiesa di San Giorgio. Il mosaico raffigura l’itinerario per raggiungere Gerusalemme attraverso oltre 150 località e vi sono segnati i principali siti biblici del medio Oriente, dall’Egitto alla Palestina.

Il nostro tour è continuato con la visita dei due parchi archeologici di Madaba, contenenti altri mosaici perfettamente conservati. Nei parchi sono inglobate la chiesa del profeta Elia, la sala di Ippolito, una villa bizantina risalente al VI secolo, la chiesa della Vergine Maria e la chiesa dei Martiri.

Dopodiché abbiamo visitato la Chiesa dei Dodici Apostoli, dalle cui torri si ha una bellissima vista su tutta la città. Vicino alla chiesa si trova il Museo Archeologico di Madaba, inaugurato nel 1987. All’interno del museo c’è anche un piccolo Museo del Folclore giordano, dove è possibile osservare diversi oggetti e abiti delle popolazioni locali.

In tarda mattinata ci siamo diretti verso Betania oltre il Giordano, dove si trova il sito in cui San Giovanni Battista battezzò Gesù. Il sito si trova praticamente sul confine con Israele e non è possibile visitarlo in autonomia. Dovrete perciò acquistare il biglietto per il tour guidato in biglietteria oppure quando acquistate il Jordan Pass.

Dopodiché ci siamo diretti al Monte Nebo, sul quale si pensa che il profeta ebraico Mosè ebbe la visione della Terra Promessa che Dio aveva destinato al suo popolo. Dalla cima del monte si può godere di una splendida vista sulla Terra Santa e della valle del Giordano. Durante le giornate completamente serene e nitide si possono avvistare anche la città di Gerico e Gerusalemme.

La nostra giornata è terminata con la visita di Umm ar-Rasas, città nota anticamente come Kastorn Mefaa. Il sito archeologico comprende ben 14 chiese, per la maggior parte risalenti al V e VI secolo d.C, e diverse costruzioni. La città è stata citata nel Vecchio e nel Nuovo Testamento, fortificata dai Romani e impreziosita dai cristiani locali con una serie di mosaici in stile bizantino, alcuni dei quali ben conservati. Il più importante è custodito all’interno della Chiesa di Santo Stefano, un enorme mosaico pavimentale perfettamente conservatosi dal 718 d.C. Il mosaico raffigura 15 città della Terra Santa, situate su entrambe le sponde del Giordano.

Pernottamento a Madaba al Moab Land Hotel.

Giorno 5: Machaerus, Mar Morto, Wadi Mujib, Karak e Shobak

Il nostro itinerario in Giordania continua con la visita del piccolo villaggio di Mukawir. Qui, su una collina alta 700 metri, sorgono le rovine di Machaerus, il castello di Erode il Grande, nel quale si racconta che Salomè danzò per ottenere in cambio la testa di Giovanni Battista. Si pensa che questa collina venne fortificata intorno al 100 a.C. e venne ampliata successivamente da Erode il Grande, nel 30 a.C..

Terminata la visita abbiamo percorso tutta la Strada Panoramica del Mar Morto (strada n. 65, Jordan Valley Highway), una splendida strada che si districa attraverso le montagne desertiche della zona. Per raggiungerla siamo scesi lungo la strada che passa all’interno del Wadi Mujib, anch’essa davvero molto bella e panoramica. Ci siamo fermati per un po’ di relax sul Mar Morto, il luogo più basso della Terra a circa 415 metri sotto il livello del mare, prima di percorrere il Wadi Mujib Trail.

Nel pomeriggio ci siamo ricollegati alla Strada dei Re e ci siamo diretti a Karak, dove abbiamo visitato l’antica roccaforte dei crociati. Questo castello è uno dei più belli presenti in Giordania, secondo noi, ed è possibile visitarne anche qualche galleria sotterranea.

Giordania: Castello di Karak
Itinerario in Giordania: Castello di Karak

Terminata la visita, abbiamo proseguito lungo la Strada dei Re fino a raggiungere il Castello di Shobak. Anche questo castello vanta una lunga storia risalente soprattutto al periodo delle Crociate. La fortezza venne costruita nel 1115 da Baldovino I come stazione lungo la grande catena di forti che attraversavano la Giordania. Questa catena era la via di collegamento commerciale tra Damasco e il Cairo.

Abbiamo poi proseguito lungo la Strada dei Re fino a raggiungere Wadi Musa in serata. Pernottamento all’Esperanza Petra.

Giordania: Castello di Shobak
Itinerario in Giordania: Castello di Shobak

Giorno 6: Piccola Petra, Petra e Petra by Night

La nostra giornata è iniziata di mattina prestissimo per poter visitare Piccola Petra prima di visitare la sua vicina più famosa. Piccola Petra, nota come Siq al-Barid (il canyon freddo), si trova a soli 14 chilometri di distanza dal più famoso parco archeologico di Petra, di cui fa parte. Anch’esso è un sito nabateo e racchiude edifici scolpiti nelle pareti dei canyon. È molto più piccolo rispetto al suo vicino, come suggerisce il nome stesso, ma non per questo è meno suggestivo. Piccola Petra è inclusa nell’iscrizione di Petra come sito del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Piccola Petra: la Casa Dipinta
Piccola Petra: la Casa Dipinta

Terminata la visita ci siamo poi diretti verso l’ingresso di Petra, uno dei momenti più attesi di tutto il viaggio in Giordania. Abbiamo passato all’interno del sito tutto il resto della giornata, facendo anche il trekking fino agli High Places e al Luogo del Sacrificio.

Verso sera, quando ormai il sito archeologico aveva chiuso i cancelli, siamo ritornati al Tesoro dove abbiamo assistito ai preparativi di Petra by Night. Questa si è rivelata la scelta migliore, che ci ha permesso di vivere la magia di Petra illuminata da centinaia di candele prima dell’arrivo della massa di gente.

Pernottamento a Wadi Musa all’Esperanza Petra.

Giordania: il bellissimo Tesoro di Petra
Giordania: il bellissimo Tesoro di Petra
Petra by Night
Petra by Night

Giorno 7: Petra

La settimana giornata giordana l’abbiamo dedicata interamente alla visita di Petra, entrando nel sito alle 6 e mezza del mattino. A quest’ora solitamente il sito è ancora vuoto e abbiamo avuto la possibilità di godercelo per qualche ora in completa solitudine. Uno spettacolo!

Abbiamo visitato tutto il sito archeologico di Petra, dal Teatro alle Tombe Reali, dalla Chiesa al Grande Tempio e a tutti gli altri edifici. Abbiamo percorso anche il sentiero fino al Monastero. Insieme al Tesoro, crediamo sia il luogo più bello di tutto il sito e vale davvero la pena percorrere gli 850 scalini per raggiungerlo.

Pernottamento a Wadi Musa all’Esperanza Petra.

Ad-Deir, il Monastero di Petra
Ad-Deir, il Monastero di Petra

Giorno 8: Wadi Rum

Il nostro itinerario in Giordania continua con l’altro momento più atteso di tutto il viaggio: visitare il Wadi Rum. Uno dei nostri piccoli sogni era quello di poter passare qualche giorno e qualche notte nel deserto per fotografare le stelle e finalmente in Giordania siamo riusciti a realizzarlo.

Abbiamo passato l’intera giornata girovagando su una Toyota 4×4 in lungo e in largo nel deserto, visitando molti tra i luoghi più famosi. Abbiamo visitato la Lawrence Spring, la Lawrence House, abbiamo visto diverse incisioni rupestri, gli archi di roccia e abbiamo ammirato il tramonto dall’alto di una duna di sabbia rossissima.

Siamo rientrati al campo per cena, dove ci hanno servito pollo e verdure cotte sotto la sabbia. Questo metodo di cottura è tipico della zona, è molto lento e ci vogliono circa 2 ore e mezza per cucinare. Dopo cena ci siamo sdraiati nel deserto attorno al fuoco, noi e le guide, ad osservare il bellissimo cielo stellato. Non avevamo mai visto così tante stelle prima. Sembrava di poterle toccare con un dito. E che Via Lattea che abbiamo visto!

Pernottamento in un campo beduino all’interno del Wadi Rum. Prenotato con Bedouin Expedition.

Giorno 9: Wadi Rum

Abbiamo passato la seconda giornata girovagando nei luoghi più remoti e sconosciuti del Wadi Rum. Abbiamo visitato il deserto bianco che ne occupa una piccola parte e abbiamo percorso diversi canyon meravigliosi. La nostra bravissima guida ci ha poi fatto vedere come vivono i beduini e le varie costruzioni che hanno realizzato per incanalare l’acqua piovana per far bere i loro animali. Quest’anno purtroppo non ha piovuto e le raccolte d’acqua sono tutte vuote.

Verso sera siamo andati ad ammirare il tramonto sempre in una posizione meravigliosa, in cima ad una piccola montagna. Siamo poi rientrati al campo per cena e per gustarci nuovamente il meraviglioso cielo stellato del deserto.

Pernottamento in un campo beduino all’interno del Wadi Rum.

Giorno 10: Wadi Rum e Aqaba

La sveglia è suonata presto e ci siamo gustati le ultime ore passate nel Wadi Rum insieme alle nostre simpaticissime guide. Non nego che quando ci siamo salutati avevo le lacrime agli occhi. Sono stati due giorni intensi, meravigliosi, in cui ci siamo sentiti parte di una splendida famiglia. Il campo è gestito da 3 fratelli e alcuni collaboratori, tutti davvero molto bravi, competenti e in grado di trasmettere il loro amore per il loro deserto.

Tornati alla macchina ci siamo messi in marcia verso Aqaba, la nostra prossima destinazione. Abbiamo dedicato il pomeriggio alla visita della città e ad un po’ di relax sul Mar Rosso dopo più di 2 giorni davvero intensi.

Pernottamento ad Aqaba al The Brothers Home.

Wadi Rum: dromedari ovunque!
Wadi Rum: dromedari ovunque!

Giorno 11: Aqaba

La penultima giornata del nostro itinerario in Giordania l’abbiamo dedicata ad Aqaba e ai suoi dintorni. Abbiamo dedicato la mattinata alla visita della Riserva Naturale di Aqaba, nella foresta di Al-Salam vicino al confine sud del Wadi Araba con Israele, gestita dalla RSCN. Qui si trova l’Aqaba Birdwatching Observatory, una zona umida creata artificialmente che è diventata la casa di una grande varietà di specie di uccelli che utilizzano l’area come punto di sosta sulle grandi migrazioni tra Africa, Europa e Asia. Si può percorrere un sentiero di 1 chilometro e mezzo intorno al gruppo di laghi e in inverno soprattutto il posto è pieno di anatre, fenicotteri, trampolieri e gabbiani dagli occhi bianchi di cui il Golfo di Aqaba vanta la popolazione più grande del Mondo.

Nel pomeriggio abbiamo invece visitato l’Acquario di Aqaba gestito dalla Marine Science Station. Solitamente non visitiamo acquari e zoo, crediamo che il modo migliore per osservare gli animali sia quello di vederli liberi e felici, ma prima di partire ci avevano parlato molto bene di questo acquario così abbiamo deciso di fare un piccolo strappo alla regola. Effettivamente è abbastanza ben tenuto e ospita una grande varietà di pesci presenti nel Mar Rosso. Se non fate sub o snorkeling potrebbe essere una buona alternativa per farvi un’idea dell’infinità di pesci e coralli che popolano questo splendido mare. Abbiamo terminato la giornata con ancora un po’ di relax sul Mar Rosso prima di rimetterci in marcia per rientrare ad Amman.

Pernottamento ad Aqaba al The Brothers Home.

Giordania: Moschea di Sharif Hussein Bin Ali (Aqaba)
Giordania: Moschea di Sharif Hussein Bin Ali (Aqaba)

Giorno 12: la Strada dei Re e fine del nostro itinerario in Giordania

L’ultimo giorno del nostro itinerario in Giordania lo abbiamo dedicato interamente al rientro verso la capitale, percorrendo tutta la bellissima Strada dei Re da Aqaba ad Amman. Questa strada, la numero 35, è una delle più belle e panoramiche che abbiamo mai percorso in tutti i nostri viaggi in giro per il Mondo e ce ne siamo letteralmente innamorati.

Abbiamo impiegato tutta la giornata per percorrerla, facendo varie tappe e partendo di mattina presto. Abbiamo attraversato montagne, canyon, villaggi e fonti termali e abbiamo fatto il pieno di bellezza prima di prendere il nostro volo notturno verso l’Italia.

Lungo la Strada dei Re
Itinerario in Giordania: Strada dei Re

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