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Italia / Toscana

Mulinaccio di Scandicci: Una perla nel cuore della Toscana!

Il Mulinaccio di Scandicci, in provincia di Firenze, è un vecchio mulino idraulico la cui costruzione risale alla metà del Seicento ed è uno dei tantissimi luoghi nascosti e molto suggestivi non inseriti nelle guide turistiche del nostro Bel Paese.

Il mulino è rimasto in funzione per oltre un secolo, fino alla fine del ‘700, grazie ai contadini che portavano a macinare il grano. Oggi tutto intorno a questa antica costruzione la natura è la sola padrona ed ha riconquistato il proprio spazio avvolgendo ciò che resta del vecchio mulino in un silenzioso abbraccio che spazia dal verde brillante estivo ai caldi colori autunnali.

Mulinaccio di Scandicci
Mulinaccio di Scandicci

La costruzione e il suo funzionamento

Il complesso era costituito da tre macine poste all’interno della costruzione vicino alla diga e da una piccola costruzione a valle contenente un’altra macina. Le prime tre macine sono state costruite in modo tale da permettere il funzionamento di almeno una delle tre qualora il livello del lago si fosse abbassato. L’acqua che fuoriusciva dal primo complesso veniva poi utilizzata per far funzionare la macina più a valle.

Nel complesso era presente anche una sorta di botte, che raccoglieva l’acqua piovana proveniente dai campi sovrastanti, e da uno scolmatore, un canale che portava l’acqua fuoriuscita dalla diga oltre il secondo sbarramento.

Un po’ di storia!

Nel 1634 la famiglia Galli, proprietaria dei terreni e della vicina Ville dei Lami, fece costruire una diga sul torrente del Masseto allo scopo di formare un lago artificiale e di creare un allevamento di pesci. Nel 1648 la famiglia ottenne il permesso di costruire il mulino con lo scopo di utilizzare la forza delle acque per far funzionare le macine per il grano. Il mulino diventa perfettamente funzionate nel 1653.

L’opera però non ebbe vita facile: funzionò sempre in maniera difficoltosa, il fango non permetteva il corretto funzionamento delle macine e verso la fine del ‘700 si decise di abbandonare il mulino. Nel 1833 si decise di svuotare anche il laghetto che si creò a monte della diga in seguito alla morte di due persone.

Mulinaccio di Scandicci
Mulinaccio di Scandicci

Il Mulinaccio di Scandicci oggi

L’imponente struttura, il suo aspetto un po’ macabro, la sua posizione all’ombra della vegetazione circostante, sono alcuni degli ingredienti che fanno di questo mulino un posto davvero suggestivo e unico nel suo genere.

Oggi il Mulinaccio di Scandicci si presenta come una struttura malmessa e pericolante ma è ancora possibile camminare nel corridoio dove un tempo era situata la botte. Si intravedono abbastanza bene i tre piani e le arcate, parzialmente franate, all’interno delle quali scorrono ancora le acque che alimentavano le macine in pietra (alcune ancora visibili). Le acque oggi si gettano in un bellissimo laghetto sottostante dal colore verde smeraldo e formano una piccola cascata. Poco più a valle formano una seconda cascata nei pressi della seconda costruzione.

Come arrivare al Mulinaccio di Scandicci

Il Mulinaccio di Scandicci si trova vicino a San Vincenzo a Torri, a dieci chilometri da Scandicci, in provincia di Firenze. Arrivarci non è difficile nonostante non ci siano indicazioni da seguire, se non una volta giunti all’inizio del sentiero!

Da San Vincenzo a Torri si svolta in Via del Lago e superata una casa vacanze, si può parcheggiare l’auto lungo la strada per poi scendere a piedi nella stradina sterrata sulla sinistra (strada chiusa da una sbarra). Poco dopo essere entrati nel bosco si inizia ad intravedere il mulinaccio.

Mulino di Scandicci
Mulino di Scandicci

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4 Comments

  • Eliana
    22 Novembre 2016 at 0:00

    Ma che bello! Adoro luoghi come questo, in cui la natura la fa da padrona.
    Non conoscevo questo posto, grazie per avermelo fatto scoprire 🙂

    Reply
    • Elisa Polini
      22 Novembre 2016 at 8:16

      Ciao Eliana! 🙂 anche noi amiamo molto scoprire posti un po’ più nascosti e poco conosciuti e questo devo dire che è stata una bella scoperta!! Sono contenta di avertelo fatto scoprire. 🙂

      Reply
  • Giancarlo
    21 Novembre 2016 at 9:25

    Interessante,quando passerò da quelle parti farò una puntatina

    Reply
    • Elisa Polini
      21 Novembre 2016 at 9:46

      Facci sapere se ti è piaciuto! 🙂

      Reply

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