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Italia / Lombardia

Nesso (Como): cosa vedere, itinerario dal borgo all’Orrido di Nesso

Uno dei luoghi che più amiamo del nostro meraviglioso Lago di Como è senza dubbio il piccolo e pittoresco borgo di Nesso. Un borgo dal sapore antico, un piccolo gioiello incastonato nella roccia e situato lungo la strada che collega Como a Bellagio. Siamo sulla costa occidentale del triangolo Lariano, quel lembo di terra compreso fra i due rami del Lago di Como. Nesso sorge nel punto in cui i due torrenti Tuf e Nosée si uniscono formando una scenografica cascata che scorre all’interno dell’incantevole Orrido di Nesso.

Il nome del borgo si pensa derivi da una parola celtica che significa ormeggio, oppure si pensa che sia legato alla divinità celtica delle acque, chiamata Ness.

Nesso è facilmente raggiungibile in giornata da Milano (poco più di un’ora), da Como (mezz’ora), Lecco (50 minuti) e Varese (1 ora). In questo articolo vogliamo raccontarvi la storia del borgo e cosa vedere oltre all’orrido.

  1. Un po’ di storia!
  2. Cosa vedere a Nesso
  3. Come arrivare a Nesso

Cosa vedere a Nesso (Lago di Como): itinerario dal borgo all’Orrido di Nesso

Panoramica dell'Orrido di Nesso
Panoramica dell’Orrido di Nesso

Un po’ di storia!

Il ritrovamento di un masso erratico con incisioni e di un’ascia in pietra dell’età neolitica, lasciano presupporre che la zona è abitata fin dall’epoca preistorica. Le origini di Nesso sono celtiche e si sa che prese parte all’alleanza celtica Insubre-Comense, sconfitta e conquistata nel 196 a.C. dai romani. La romanizzazione del villaggio iniziò alla fine del I secolo a.C..

Con la diffusione del Cristianesimo, Nesso divenne una pieve molto importante che comprendeva ben 10 paesi, alcuni dei quali situati sulla sponda opposta del lago. Purtroppo di documenti che testimoniano quest’epoca ce ne sono pochi. Le prime menzioni di Nesso compaiono in un documento del 951 che testimonia che il monastero di Santa Maria del Senatore di Pavia possedeva una “corte” a Nesso e al tempo di Enrico III (1039-1056) il monastero di San Dionigi di Milano vi teneva tre “mansi”.

Durante la guerra dei 10 anni fra Como e Milano (1118-1127), Nesso si alleò all’Isola Comacina e a Milano contro Como e la sua fortificazione venne distrutta dai comaschi nel 1124. Nel 1497 il duca Ludovico Maria Sforza donò il feudo di Nesso a Lucrezia Crivelli. La fortificazione fu in seguito ricostruita agli inizi del secolo XVI da Gian Giacomo de’ Medici, detto il Medeghino, che dal castello di Musso spadroneggiava su tutto il Lario e le terre limitrofe. Anche stavolta però ebbe vita breve, e la fortificazione fu definitivamente distrutta dai milanesi nel 1531 durante le lotte del Medeghino contro Francesco II Sforza, duca di Milano. Ciò che accadde durante questa guerra è narrato nel romanzo Il falco della Rupe o la Guerra di Musso, scritto da Giambattista Bazzoni nel 1829.

Nel 1538 il borgo passò ad Angelo Corio e in seguito passò alla famiglia Casnedi dal 1647 al 1787, anno in cui l’ultimo erede maschio morì e Nesso ritornò alla Regia camera del Ducato di Milano.

Grazie alla forza delle acque che scorrono nell’Orrido di Nesso, in epoche recenti il borgo raggiunse un buon livello economico. Queste acque fornivano, infatti, energia per alcune cartiere, oleifici, filatoi, per due stabilimenti per la lavorazione della seta, oltre che per mulini, magli e torchi.

Nesso e il Ponte della Civera
Nesso e il Ponte della Civera

Cosa vedere a Nesso

Nesso è un piccolo e pittoresco borgo diviso in cinque frazioni, sviluppatesi sulle ripide pendici dei monti che lo circondano. Borgovecchio è la parte più antica del borgo, sorta a Nord del fiume Colmenace. Tra la foce del fiume Colmenace e l’orrido si trova invece Coatesa, la parte più pittoresca del borgo. Subito a monte si trova Lissogno, sorto lungo il fiume Tuf per sfruttare la forza delle sue acque per azionare i mulini.

Castello sorge su uno sperone ed è sorto intorno all’antico castello del borgo. In questa frazione si trova la Chiesa di San Lorenzo, costruita sui resti di un’antica chiesa. Il primo edificio risaliva all’epoca medievale e venne citato per la prima volta in un documento di Papa Lucio III del 1184. Questo edificio faceva parte dell’antico castello, entrambi andati distrutti nel corso della guerra decennale. Vennero in seguito ricostruiti nel XV secolo, ma furono nuovamente distrutti il secolo successivo dal Meneghino. La chiesa attuale risale al XVI secolo.

Vico invece è la parte agricola del borgo, sorta dove le pendenze sono meno aspre, lungo la strada che porta al Piano del Tivano. Qui si trova la Chiesa di Santa Maria di Vico, un’antica chiesa che si pensa risalga a prima del 1184. Questo fu l’anno del Privilegio di Papa Lucio III nel quale venne menzionata per la prima volta come “Oratorium sancte Marie de Vico cum omnibus appendiciis eius”. Nel corso dei secoli, soprattutto nel XVI e nel XVII secolo, questa chiesa venne utilizzata anche come lazzaretto durante le epidemie.

Nesso
Nesso

La prima cosa che vi suggeriamo di fare è passeggiare e perdervi tra le vecchie case e le strette stradine del centro storico. Il centro storico di Nesso sorge proprio attorno all’orrido, il punto in cui i due fiumi confluiscono dividendo in due il paese. Se visitato con occhi curiosi, Nesso sa regalare degli scorci davvero meravigliosi, accompagnati da qualche cascatella qua e la.

Al centro del borgo in Piazza Castello, prima di scendere verso il lago, troverete anche un belvedere che vi regalerà una splendida vista dall’alto sull’orrido, sull’antico ponte e sul Lago di Como.

Belvedere di Nesso
Belvedere di Nesso

L’Orrido di Nesso, situato nella frazione di Coatesa, è una stretta e profonda gola naturale, modellata nei secoli dallo scorrere incessante dell’acqua. All’inizio della gola si trova una bellissima e spumeggiante cascata creata dalle acque dei fiumi Tuf e Nosée. Dalla sua cima fino alla base, la cascata crea un bellissimo salto d’acqua con un dislivello di 200 metri. La cascata da il meglio di se in primavera o dopo forti e abbondanti piogge, che arricchiscono le acque dei due fiumi. Sparsi qua e la all’interno dell’orrido troverete qualche resto degli antichi macchinari che lavoravano grazie alla forza dell’acqua che scorre nell’orrido.

Orrido di Nesso
Orrido di Nesso

La vista più bella si ha dall’antico Ponte della Civera, di origine romana, che collega la frazione Coatesa con Riva del Castello, altra frazione di Nesso. Per raggiungerlo dovrete inoltrarvi nel cuore del borgo e raggiungere la riva del lago, scendendo circa 340 scalini. Giunti in fondo troverete un portico in pietra che vi condurrà dritti sul ponte. Pensate che questo antico ponte è stato reso famoso da Alfred Hitchcock per averlo scelto come location del suo primo film Il Labirinto delle Passioni, un film muto del 1925.

Nesso e il Ponte della Civera
Nesso e il Ponte della Civera

Anche Leonardo da Vinci rimase piacevolmente stupito dalla maestosità dell’Orrido di Nesso, tanto da citarlo nel suo Codice Atlantico nel quale scrisse:

«Più su 2 miglia [rispetto alla Villa Pliniana] è Nesso, terra dove cade uno fiume con grande empito, per una grandissima fessura di monte. Queste gite son da fare nel mese di maggio»

Nel XVIII e XIX secolo il Lago di Como richiamava personalità culturali da tutto il mondo, tant’è che l’orrido è stato citato e rappresentato da molti artisti. Tra questi troviamo Federico e Carolina Lose che lo hanno raffigurato in una delle celebri acquetinte e lo scrittore Giambattista Bazzoni che ha ambientato il suo romanzo Falco della Rupe o la Guerra di Musso del 1829, proprio in queste zone.

Orrido di Nesso
Orrido di Nesso

Prendetevi un po’ di tempo per visitare anche la chiesa parrocchiale del Santi Pietro e Paolo, il principale edificio religioso di Nesso, che si affaccia direttamente sul lago. Il primo edificio risale al 1095, anno in cui venne fondata la prima chiesa con la presenza di Papa Urbano II, che di li a poco sarebbe partito verso Clermont-Ferrand per indire la prima crociata.

In origine la chiesa era rivolta verso il lago, ma con i lavori di ricostruzione in stile barocco iniziati nel 1632, la facciata fu spostata verso il centro abitato come imposto dalle regole dell’epoca. Ad oggi è possibile ammirare solo pochissime parti dell’antica chiesa, come i resti di un affresco nel piccolo ripostiglio vicino al campanile. Questa chiesa ebbe un ruolo fondamentale per i religiosi presenti nell’area, in quanto era la chiesa madre (plebana) della pieve di Nesso.

Nesso: Chiesa parrocchiale del Santi Pietro e Paolo
Nesso: Chiesa parrocchiale del Santi Pietro e Paolo

Le stradine strette del borgo portano inoltre ai resti dell’antico Castello di San Lorenzo, risalente al XIV/XV secolo. Si tratta di una struttura fortificata realizzata dai comaschi nel 1449, sui resti di un edificio precedente. Oggi purtroppo di tutta la struttura rimane solamente il muraglione in pietra, alto circa 15 metri, a sostegno del terrapieno. Oltre alla cinta muraria, troverete tre torrette merlate che, insieme ai merli “a coda di rondine” (detti anche merli ghibellini) posti a coronamento del muraglione sul lato che si affaccia sul lago, sono stati aggiunti nel XIX secolo.

Nesso: Antico Castello di San Lorenzo
Nesso: Antico Castello di San Lorenzo

Il borgo di Nesso inoltre è attraversato dall’antica Strada Regia, un sistema di sentieri e di mulattiere un tempo utilizzati da pastori e abitanti per spostarsi tra i borghi posti alle pendici del Triangolo Lariano. Oggi questa antica strada è diventata un percorso pedonale e ciclabile, lungo più di 30 chilometri, che potete percorrere per andare alla scoperta di alcuni dei più bei paesini del Lario. Lungo la strada, sopra Careno, è possibile visitare anche la scenografica Grotta Masera, un interessante esempio di evoluzione carsica nel territorio comasco. Al suo interno potete trovare gallerie, laghetti, cascate e una grotta con impronte di ammoniti. Se non siete esperti però, non vi consigliamo di entrare da soli in quanto per raggiungere alcune grotte è necessario l’utilizzo di elmetti e corde.

Nesso
Nesso

Come arrivare a Nesso

Raggiungere Nesso è davvero molto semplice e fattibile in giornata per chi parte da Milano, Como, Varese e Lecco. Nesso dista circa 16 chilometri da Como, che potete raggiungere percorrendo l’A8 (Autostrada dei Laghi). Una volta arrivati a Como dovrete seguire le indicazioni per Bellagio lungo la SP583 e in circa 30 minuti raggiungerete Nesso. Potete parcheggiare l’auto all’inizio del paese per poi proseguire a piedi oppure, con un po’ di fortuna, in PIazza Castello dove si trova il belvedere.

Se invece desiderate spostarvi con i mezzi di trasporto pubblici potete raggiungere Como in treno e poi prendere l’autobus. Le linee che raggiungono Nesso sono la Linea C30 Como-Bellagio SPT oppure la Linea C32 Como-Piano del Tivano SPT.

In alternativa, da Como potete raggiungere Nesso anche in battello con la Linea CB1 Como-Bellano (Navigazione Lago di Como). Anche alcuni battelli che collegano Como a Colico fermano a Nesso, verificate bene il tragitto e gli orari prima di acquistare il biglietto.

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