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Notte Polare e Sole di Mezzanotte: Tutto quello che devi sapere!

Spesso ci capita di leggere tante di quelle informazioni sbagliate sulla Notte Polare e sul Sole di Mezzanotte, che la metà basterebbe. Questo perché spesso e volentieri chi scrive su riviste, siti web autorevoli e blog cerca sempre di pubblicare notizie ad effetto, senza preoccuparsi di approfondire il discorso. Fa più figo scrivere ‘..in Lapponia dove per alcuni mesi regna il buio per 24 ore di fila..’ invece di ‘..in Lapponia dove, per un breve periodo, il Sole non sorge e regala una bellissima luce crepuscolare’. Va da se che chi desidera intraprendere un primo viaggio in Lapponia o nell’Artico nel periodo invernale, leggendo queste cose, è convinto di trovare mesi e mesi di buio pesto.

Con questo articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza su questi due splendidi fenomeni naturali, la Notte Polare e il Sole di Mezzanotte, che nell’Artico scandiscono il ritmo della vita. Non vi daremo informazioni prettamente scientifiche e non vi faremo un pippone noioso, ma vi aiuteremo a capire meglio quello che potreste trovare durante un viaggio in queste meravigliose terre.

Notte Polare: luce crepuscolare a Senja
Notte Polare: luce crepuscolare a Senja a metà Dicembre

Notte Polare e Sole di Mezzanotte: facciamo un po’ di chiarezza!

Per Notte Polare si intende un periodo di buio che dura più di 24 ore, fino ad un massimo di 3 mesi di buio totale. Questo fenomeno astronomico si verifica durante il periodo invernale nelle zone al di sopra del Circolo Polare Artico e al di sotto del Circolo Polare Antartico. Durante questo periodo, a causa dell’inclinazione dell’asse terrestre, il Sole rimane sotto l’orizzonte per diversi giorni e per una durata che varia a seconda della latitudine a cui ci si trova. Più si va a Nord, prima inizia la notte polare e più tardi finisce. Questo periodo è ottimo per osservare l’Aurora Boreale, che può iniziare a danzare in qualsiasi momento della giornata.

Curiosità: Notte Polare si dice kaamos in finlandese, mørketiden in norvegese, polarnatt in svedese, taaq in kalaallisut (lingua groenlandese).

Nell’arco dei mesi in cui si sviluppa questo splendido fenomeno, si possono distinguere differenti tipologie di Notte Polare:

Crepuscolo Polare: si verifica nelle zone comprese tra i Circoli Polari e il parallelo 72°33′. In questo periodo, durante le ore diurne, il Sole rimane tra gli 0° e i 6° sotto l’orizzonte. Grazie alla rifrazione della luce solare nell’atmosfera, ci sarà una bellissima luce crepuscolare durante le ore centrali della giornata. Questo significa che si avrà una perenne alba, seguita poi da un lungo tramonto, con dei colori pastello meravigliosi. La durata della luce crepuscolare varia, ovviamente, a seconda della latitudine: più a Nord si va e minori saranno le ore di luce. Al 67° parallelo Nord inizia il 12 Dicembre e termina il 31, al 68° dura dal 9 Dicembre al 2 Gennaio, al 69° dura dal 1 Dicembre al 10 Gennaio, al 70° dura dal 26 Novembre al 16 Gennaio, e così via.

La luce di questo periodo è particolarmente affascinante anche per la famosa ora blu. Si tratta di un breve periodo, all’inizio e alla fine del crepuscolo, in cui il colore della notte polare, il cielo limpido e il bianco candido della neve si tingono di un blu profondo.

I paesi inclusi in quest’area sono: Lapponia (Norvegia (inclusi Lofoten, Senja, Tromso, Capo Nord), Svezia e Finlandia), Nord della Russia e Siberia (e isole come Novaya Zemlya e Wrangel), una piccola parte del Nord dell’Islanda, Sud della Groenlandia, Nord dell’Alaska, Nord del Canada (Yukon, Territori del Nord-Ovest e Sud del Nunavut). Il crepuscolo polare si verifica in tutte le zone oltre i Circoli Polari, iniziando dai Poli subito dopo l’equinozio e arrivando alle zone vicine ai Circoli Polari 3 mesi dopo.

Ci dispiace sfatare un mito, ma no, in Lapponia non si verifica la Notte Polare nella sua totalità. In Lapponia non ci saranno mai 24 ore di buio pesto! E nemmeno a Capo Nord ci saranno 24 ore di buio totale anche se, se il cielo è coperto, la percezione della poca luce presente può risultare praticamente nulla.

Notte Polare Civile: si verifica nelle zone che si trovano a latitudini maggiori di 72°33′, ovvero almeno 6° oltre il Circolo Polare. In questo periodo, durante le ore diurne, il Sole rimane tra i 6° e i 12° sotto l’orizzonte. Anche in questo caso non si avranno 24 ore totali di buio pesto, ma ci sarà una leggera alba intorno a mezzogiorno (crepuscolo nautico). Questo permette di distinguere contemporaneamente la linea dell’orizzonte e le stelle principali. In Europa questo fenomeno è visibile solamente alle isole Svalbard, dal Sud fino a Barentsburg (78°06′) e Longyearbyen (78°22′), dall’11 Novembre al 30 Gennaio circa. Il Sole torna a farsi vedere in città a inizio Marzo. Nel Nunavut (Canada), nel villaggio di Pond Inlet (72°41′), dura invece dal 16 al 26 Dicembre.

Notte Polare Nautica: si verifica nelle zone che si trovano a latitudini maggiori di 78°33′, ovvero più di 12° oltre il Circolo Polare. In questo periodo, durante le ore diurne, il Sole rimane tra i 12° e i 18° sotto l’orizzonte. Anche in questo caso ci sarà un leggerissimo e breve chiarore intorno a mezzogiorno (crepuscolo astronomico), impercettibile in caso di brutto tempo e cielo coperto. In Europa questo fenomeno è visibile solamente alle Svalbard, da Pyramiden (78°39′) e Ny-Alesund (78°92′) in su, circa dal 12 al 30 Dicembre. È visibile inoltre alle Franz Joseph Land in Russia (81°N) dal 27 Novembre al 15 Gennaio, nel Nunavut (Canada) sull’isola di Ellesmere (79°58′) dal 1 Dicembre al 10 Gennaio e nell’estremo Nord della Groenlandia a Oodap Qeqertaa (83°40′) dal 15 Novembre al 27 Gennaio.

Notte Polare Astronomica: si verifica nelle zone che si trovano a latitudini maggiori di 84°33′, ovvero più di 18° oltre il Circolo Polare. In questo periodo, durante le ore diurne, il Sole rimane più di 18° sotto l’orizzonte. Questo è l’unico caso in cui ci sono 24 ore di totale buio, senza alcun bagliore. Non è possibile osservarlo in nessuna terra emersa, ad eccezione dell’Antartide. Al Polo Nord e al Polo Sud dura circa 3 mesi, rispettivamente dal 13 Novembre al 29 Gennaio e dall’11 Maggio al 1 Agosto. La base antartica Amundsen-Scott la sperimenta nella sua massima durata.

Opposto alla Notte Polare, c’è il Sole di Mezzanotte. Per Sole di Mezzanotte si intende un periodo di luce che dura più di 24 ore, fino ad un massimo di 6 mesi. Questo fenomeno astronomico si verifica durante il periodo estivo nelle zone al di sopra del Circolo Polare Artico e al di sotto del Circolo Polare Antartico. Durante questo periodo, a causa dell’inclinazione dell’asse terrestre, il Sole rimane sopra l’orizzonte per diversi giorni e per una durata che varia a seconda della latitudine a cui ci si trova. Più si va a Nord, prima inizia ad esserci sempre luce e più tardi ritorna il buio.

I Paesi situati invece leggermente più a Sud, tra il Circolo Polare e il parallelo 60°34′, dove il Sole rimane a meno di 6° sotto l’orizzonte, sperimentano il crepuscolo di mezzanotte. Questo splendido fenomeno è anche chiamato notte bianca. A San Pietroburgo ad esempio le notti bianche si verificano dall’11 Giugno al 2 Luglio e sono diventate uno dei simboli della città. Durante gli ultimi 10 giorni di Giugno viene addirittura celebrato il Festival delle Notti Bianche. Le notti bianche sono visibili anche nella punta più settentrionale dell’Antartide, vicino al solstizio d’estate dell’emisfero australe. Nelle città più meridionali della Groenlandia, come Qaqortoq e Nanortalik, ci sono quasi 20 ore tra l’alba e il tramonto e le notti non sono mai completamente buie.

I paesi in cui è possibile ammirare e vivere il Sole di Mezzanotte sono solamente quelli dal Circolo Polare Artico in su, o poco sotto, in quanto non ci sono insediamenti umani permanenti a Sud del Circolo Polare Antartico, a parte le stazioni di ricerca. È quindi visibile in Canada (Yukon, Nunavut e Territori del Nord-Ovest), Alaska, Lapponia (Finlandia, Norvegia, Svezia), Groenlandia, Russia e Siberia. Per rifrazione, è visibile anche in Islanda, situata di poco al di sotto del Circolo Polare Artico.

Nel punto più settentrionale dell’Europa continentale (Cape Nordkinn) il Sole non tramonta per più di 60 giorni, dal 14 Maggio al 29 Luglio. Alle Svalbard invece non c’è tramonto mediamente dal 19 Aprile al 23 Agosto circa. In Groenlandia il Sole di Mezzanotte arriva prima nelle città più settentrionali, come Qaanaaq, Upernavik e Uummannaq. Qui rimane anche il più a lungo, dalla fine di Aprile alla fine di Agosto. Più vicino al Circolo Polare Artico, il Sole di Mezzanotte è visibile tra inizio Giugno e metà Luglio. I punti in cui il Sole rimane sopra all’orizzonte per più tempo sono i poli, dove può essere continuamente visibile per quasi metà anno. Al Polo Nord, ad esempio, è visibile per 6 mesi, da fine Marzo a fine Settembre.

Nella lingua Sami, il Sole si chiama Beaivi, ma Beaivi è anche la Dea del Sole che occupa un posto importante nella mitologia Sami. Ogni anno, durante il solstizio d’inverno, nell’antichità veniva sacrificata una renna bianca per assicurarsi che il Sole sarebbe tornato dopo il lungo e buio inverno. Durante il periodo dell’anno in cui il Sole iniziava a tornare nei cieli lapponi, veniva appeso del burro sulle porte in sacrificio a Beaivi, per far si che potesse trovare la forza per salire sempre più in alto nel cielo. Il giorno del solstizio d’estate era invece usanza legare insieme degli anelli di foglie e fiori che venivano indossati in onore della dea.

Nel periodo dell’anno in cui Beaivi splendeva nel cielo, si pregava per le persone che erano malate di mente. I Sami credevano che la follia, sotto forma di psicosi e depressione, fosse provocata dalla mancanza di luce solare durante il lungo e buio inverno.

Un’altra bella e vecchia credenza popolare finlandese legata al Sole di Mezzanotte è che quando una giovane fanciulla raccoglie sette fiori e li pone sotto il cuscino nella notte di mezza estate, il giorno più lungo dell’anno, il suo futuro fidanzato si presenterà nei suoi sogni.

In Groenlandia invece ai bambini veniva raccomandato di non allontanarsi troppo da casa durante le sere d’estate, altrimenti sarebbero stati rapiti dal qivittoq. Si tratta uno spirito errante che sceglie di essere o viene esiliato nella natura. Si credeva che gli esiliati si trasformassero in spiriti, poiché non potevano sopravvivere al clima rigido della Groenlandia.

Sole di Mezzanotte aale Svalbard, navigando verso Nord oltre l'80° parallelo
Sole di Mezzanotte alle Svalbard, navigando verso Nord oltre l’80° parallelo

Durante la Notte Polare la vita scorre più lentamente, ci si dedica alle attività al chiuso, alla socializzazione e si portano avanti le normali attività quotidiane. Tra i principali effetti collaterali della mancanza di luce ci sono la mancanza di energia, la difficoltà a rimanere svegli, il disturbo del sonno dovuto alla carenza della melatonina, e la mancanza della vitamina D. Quest’ultima si assume per buona parte dalla luce del Sole e in piccola parte attraverso gli alimenti. Ecco che a chi vive oltre il Circolo Polare, viene prescritta di prassi una cura di vitamina D. Inoltre è stato riscontrato anche il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD), un disturbo dell’umore che può portare alla depressione, all’irritabilità e al malumore.

La mancanza di luce provoca anche una voglia continua di assumere carboidrati e il conseguente aumento di peso. La mancanza di luce solare riduce notevolmente le sostanze chimiche del cervello che aiutano a migliorare l’umore, l’energia e il sonno. Questo per alcuni può influire negativamente ed ecco che si cerca aiuto nei carboidrati, che fanno aumentare queste sostanze proprio come la luce solare. Durante il Sole di Mezzanotte invece le giornate sembrano non finire mai, e con esse arriva l’iperattività e il pieno d’energia. Alcuni effetti collaterali possono essere l’affaticamento e la difficoltà nel riuscire a dormire. Durante entrambi i periodi è quindi fondamentale mantenere le proprie routine quotidiane, mantenere una dieta sana ed effettuare esercizio fisico.

Parlando con molti locali, ad esempio alle Svalbard, alle Lofoten, a Senja e in Lapponia, abbiamo scoperto che sono molte di più le persone che preferiscono la Notte Polare al Sole di Mezzanotte. Personalmente invece, da visitatori, abbiamo amato di più il Sole di Mezzanotte e le infinite giornate che ti permettono di visitare e fare tantissime cose durante il giorno. È vero però che spesso si è talmente attivi da non rendersi conto che arriva la notte e l’ora di andare a dormire e a lungo andare il corpo si affatica e ne risente.

La Notte Polare invece ci è piaciuta, ci sono piaciuti i suoi colori, il ritmo lento della vita, il silenzio e il buio assordante. Il fatto però che il tempo sembrava quasi non passare mai e il fatto di non poter visitare o fare quasi nulla, per due persone iperattive come noi, è stato un po’ penalizzante.

I primi giorni è sempre stato difficile anche abituare il fisico e la mente alla mancanza di luce, a non farci venire sonno e a restare attivi. Nulla, comunque, di impossibile!

Notte Polare: un buon periodo per ammirare l'Aurora Boreale
Notte Polare: un buon periodo per ammirare l’Aurora Boreale

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Qui invece trovate alcuni dei nostri itinerari da cui poter prendere spunto:

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Se l’Artico vi incuriosisce potete scoprirne di più iniziando dal nostro progetto Artico: un mondo da proteggere oltre il Circolo Polare Artico e dalla nostra Photo Gallery! Per approfondimenti sulle popolazioni dell’Artico date un’occhiata al nostro progetto People of the Arctic: un viaggio alla scoperta degli abitanti dell’Artico. Se l’Antartide vi incuriosisce potete scoprirne di più iniziando dal nostro progetto Antartide: un mondo da proteggere oltre il Circolo Polare Antartico.

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