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Italia / Umbria

Rasiglia: cosa vedere nel borgo dei ruscelli incantato a Foligno

Rasiglia è un piccolo borgo frazione del comune di Foligno, in Umbria, famoso per essere il Borgo dei Ruscelli. Nome datogli grazie ai tanti corsi d’acqua che attraversano il piccolo borgo in diversi punti, formando piccole cascate e graziosi e limpidi laghetti. Passeggiando per le strette viuzze del borgo il rumore dell’acqua vi accompagnerà per tutto il tempo, quasi come ad indicarvi la giusta direzione. Vecchi mulini ad acqua, casette in pietra e antichi carri fanno da cornice a questo luogo a dir poco fiabesco. Un luogo dove il tempo si è fermato e da visitare in ogni angolo, in punta di piedi, seguendo rumori e profumi e perdendovi tra le sue stradine, una più bella dell’altra. Un borgo che dopo il terremoto del 1997 ha rischiato di scomparire, di diventare un borgo fantasma, ma che grazie all’impegno dei suoi pochissimi abitanti è tornato a vivere.

Noi ne abbiamo approfittato per visitare Rasiglia, la piccola Venezia umbra, durante il nostro viaggio in Umbria per ammirare la fioritura di Castelluccio di Norcia e per visitare le Cascate delle Marmore. Inutile dirvi che ce ne siamo innamorati perdutamente, lo capirete da soli osservando le foto che accompagnano l’articolo! Rasiglia ci ha ricordato un po’ Rastoke, in Croazia, il villaggio dei mulini e delle cascate che abbiamo visitato insieme ai famosi Laghi di Plitvice.

In questo articolo vi diamo tutte le informazioni su come organizzare la vostra visita a Rasiglia in autonomia, cosa vedere e come arrivare. Vi diamo inoltre qualche indicazione storica, come piace a noi, e vi raccontiamo qualche curiosità che abbiamo scoperto documentandoci sia prima che dopo averla visitata.

  1. Un po’ di storia!
  2. Cosa vedere a Rasiglia
  3. Come arrivare a Rasiglia
  4. Curiosità e leggende su Rasiglia
  5. Eventi di Rasiglia da non perdere

Rasiglia: cosa vedere e cosa fare nel borgo dei ruscelli in Umbria

Rasiglia: Il Borgo dei Ruscelli
Rasiglia: Il Borgo dei Ruscelli

Un po’ di storia!

Il cuore di Rasiglia racchiude l’aspetto tipico di un borgo medievale umbro, strutturato con le sembianze di un anfiteatro. Le prime notizie che sono state ritrovate sull’esistenza di questo piccolo paese arroccato a 648 metri d’altezza risalgono agli inizi del XIII secolo (1210), rinvenute all’interno delle ‘Carte di Sassovio‘, ovvero l’archivio dell’Abbazia di Sassovio. Al loro interno si trova menzionata per la prima volta la Curtis de Rasilia, che risultava avere come chiesa principale quella di San Pietro.

A circa 3 chilometri da Rasiglia passava la Via della Spina, un’importante rotta per i traffici commerciali tra l’Adriatico e il Tirreno, tra Roma e la Marca Anconetana. Data l’importanza di questa strada, nel XIV secolo furono costruite delle fortificazioni a difesa di alcune sue tratte. Una di queste si trova proprio a Rasiglia ed è il Castello dei Trinci, all’epoca signori di Foligno, di cui oggi si possono osservare i resti. La sua posizione strategica permetteva un’ampia visuale sulla Valle del Menotre e il suo controllo.

La vocazione militare del borgo durò fino al Seicento, quando le attività artigianali divennero la principale fonte di sostentamento del borgo. Grazie agli opifici e ai mulini azionati dalla forza del fiume Menotre, Rasiglia raggiunse a metà del ‘900 il suo massimo sviluppo economico. Questo periodo però durò poco e iniziò a diminuire a seguito della chiusura delle attività industriali e del conseguente spopolamento del borgo a favore di Foligno.

Il colpo finale lo ha dato il forte terremoto del 1997 che, tra gli altri, ha colpito Rasiglia provocando gravi danni. La popolazione si trovò in seguito a dover alloggiare prima in container e poi in prefabbricati situati al di fuori del centro abitato.

Rasiglia: Il Borgo dei Ruscelli

Cosa vedere a Rasiglia

Il piccolo borgo sorge intorno alla sorgente di Capovena che, insieme alle sorgenti di Venarella e Alzabove e al fiume Menotre, forma questo spettacolo di laghetti e cascatelle.

L’essenza di Rasiglia va assaporata passeggiando per i suoi vicoli, passo dopo passo, angolo dopo angolo. Nel borgo non passano auto, non c’è caos. Si viene costantemente accompagnati e cullati dallo scorrere dell’acqua. Un suono che mette pace, serenità. Il centro storico di Rasiglia è molto piccolo, intimo, e lo si visita in pochissimo tempo. Perdetevi tra i vicoli del borgo, fino a raggiungere un piccolo laghetto cristallino, chiamato Peschiera, situato al centro del paese e circondato da antichi mulini.

Rasiglia: laghetto cristallino

Lungo la strada fermatevi a visitare la piccola Chiesa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, situata vicino alle sorgenti d’acqua del paese. Fu eretta nel 1745, per volontà degli abitanti che pagarono le spese di costruzione ben 15 scudi, per 10 anni, per ogni famiglia. La nuova chiesa fu costruita in sostituzione della vecchia chiesa del castello andata perduta e di cui non resta nessuna traccia. La chiesa del castello è stata l’unica chiesa di Rasiglia fino al 1743.

La struttura della nuova chiesa è molto semplice, essenziale, con una facciata adornata con decorazioni in cotto, due finestre ad arco e un grande portone in legno. L’interno è caratterizzata da una navata unica, due archi laterali e decorazioni semplici. Il campanile invece fu costruito nel 1754 e ospita un piccolo orologio.

Chiesa di Rasiglia
Chiesa di Rasiglia

Vicino alla chiesa è possibile visitare un vecchio mulino, utilizzato per secoli per la macinatura del grano. Prendetevi un po’ di tempo per osservare le sue stanze e per respirare la storia di questo mulino. Chiudete gli occhi e catapultatevi per un attimo indietro nel tempo.

Poco distante si trova un edificio interamente occupato da un grande telaio meccanico risalente alla fine dell’Ottocento. Si tratta di un modello Jacquard, all’avanguardia, ed era in grado di eseguire disegni complessi sui tessuti. Rasiglia ai tempi basava la sua economia anche sulla tessitura, iniziata con la lavorazione di pelli e lane e sviluppatasi con l’apertura di concerie, filande e tintorie alimentate dall’acqua che scorreva nel borgo.

Continuando a passeggiare per il borgo raggiungerete lo storico lavatoio, alimentato dall’acqua della sorgente di Capovena. Oggi il lavatoio non è più in funzione ed è possibile visitarlo. Veniva utilizzato in passato, quando ancora le abitazioni non erano raggiunte dall’acqua corrente. Vi si recavano le donne per lavare i panni, nonostante l’acqua fosse congelata.

All’interno dell’edificio che lo ospita troverete una vecchia fotografia che ritrae alcune donne dell’epoca mentre lavavano i panni, che vi aiuterà a capire meglio come facevano.

Storico Lavatoio di Rasiglia
Storico Lavatoio di Rasiglia

Continuate poi fino a raggiungere la Fonte Capovena, la più importante in quanto alimenta i canali di Rasiglia. Troverete le indicazioni già nel centro storico del borgo. Anticamente questa fonte permetteva il funzionamento dei mulini raccolti lungo il suo corso e forniva acqua corrente al lavatoio. Per raggiungere la sorgente dovrete dirigervi verso la strada che conduce al castello e la troverete all’inizio della salita.

Dirigetevi poi ai resti del Castello di Rasiglia (o Castrum Roccha Rasilie), adibito un tempo ad uso militare, di cui purtroppo rimane davvero poco oltre al mastio. Il castello venne costruito tra il XIV e il XV secolo su volere della signoria dei Trinci di Foligno, insieme ad altri castelli nella zona, a scopo di sorveglianza. Tutte le fortezze erano dotate di castellani ben retribuiti e di soldati posti di guardia.

Originariamente il Castello di Rasiglia sembrava essere ben più grande rispetto a ciò che si può osservare ora. Oltre ad essere un posto di guardia, veniva utilizzato come residenza del castellano e di alcuni soldati. La sua forma era irregolare, per far adattare alla perfezione la struttura al terreno del colle. Oltre al mastio, oggi rimangono i resti di un tratto delle mura con due piccole torri difensive, tutti ristrutturati di recente.

Castello di Rasiglia
Castello di Rasiglia

Come arrivare a Rasiglia

Rasiglia è una piccola frazione di Foligno, in provincia di Perugia, da cui dista 18 chilometri. È situata lungo la strada che da Foligno porta a Sellano. Potete raggiungerla comodamente in auto da Assisi (35 chilometri), da Spoleto (30 chilometri), da Spello (23 chilometri) e da Perugia (52 chilometri).

Foligno è raggiungibile sia in auto percorrendo l’autostrada, che in treno grazie alla sua stazione. Da Foligno dovete poi percorrere la Strada Statale Val di Chienti, uscire a Colfiorito e proseguire sulla SS77 e seguire le indicazioni prima per Casenove e poi per Rasiglia. Se partite da Spoleto dovete invece percorrere la SP459, uscire ad Eggi e imboccare la Via della Spina verso Rasiglia. Da Assisi dovete seguire la SS75 fino a Foligno e proseguire poi lungo la Strada Statale della Val di Chienti. UsciTe a Colfiorito e proseguire sulla SS77 e seguite le indicazioni prima per Casenove e poi per Rasiglia.

Rasiglia

Dove parcheggiare a Rasiglia

Il centro storico di Rasiglia è solo pedonale. Potete parcheggiare la vostra auto nei parcheggi gratuiti:

  • In piazzale ex-casette del terremoto. Lo trovate sulla sinistra prima di raggiungere il centro abitato.
  • Nel campo vicino all’incrocio per entrare in paese. È segnalato da un cartello sulla statale.
  • Nell’ex campo sportivo. All’incrocio dovete seguire le indicazioni per Varchiano e lo troverete dopo pochi metri.

Evitate di parcheggiare lungo la strada statale in quanto rischiate di prendere una multa.

Rasiglia

Curiosità e leggende su Rasiglia

Vi sarà capitato di leggere del Miracolo di Rasiglia, come l’hanno definito gli abitanti locali. Dopo il terremoto del 1997, che distrusse buona parte dell’Umbria, Rasiglia rischiava di diventare un paese fantasma. Invece, grazie all’amore e al lavoro dei suoi abitanti, il borgo è tornato a vivere. È diventato un piccolo gioiellino, tanto da prendersi il nomignolo di piccola Venezia dell’Umbria, e ogni giorno accoglie migliaia di turisti italiani e stranieri. Tutto questo si deve anche alla potenza del web e dei social, grazie ai quali questo borgo è riuscito a diventare famoso.

Come tutti i luoghi degni di nota, anche Rasiglia ha una sua leggenda, legata alla sorgente Capovena. Secondo la leggenda, anticamente, la sorgente sgorgava nell’alta Valle del Chienti, in località Acqua Pagana. Gli abitanti del piccolo paesino consideravano queste acque come una maledizione perché, scorrendo, allagavano i campi impedendo qualsiasi tipo di coltivazione. Così, un giorno, decisero di ostruire la sorgente riempiendola con dei sacchi di lana, riuscendo a bloccarne il flusso. Da allora le acque riuscirono a defluire a Rasiglia, dando vita al bellissimo borgo dei ruscelli che oggi possiamo ammirare.

Eventi di Rasiglia da non perdere

Rasiglia è visitabile durante tutto l’anno e, se la vostra visita capita a Giugno o nel periodo natalizio, vi consigliamo di farla coincidere con queste due festività:

  • Penelope a Rasiglia (primo weekend di Giugno): è una rievocazione di attività tipiche del passato, che hanno scritto la storia del borgo. La manifestazione è incentrata in particolare sulla tessitura, facendone rivivere l’intero processo. Si parte dalla tosatura delle pecore alla tintura della lana, fino ad arrivare alla produzione del filato e alla tessitura.
  • Rasiglia Paese Presepe (periodo natalizio): la manifestazione forse più nota di Rasiglia che, durante le festività natalizie, si anima con personaggi che ripropongono i mestieri praticati nel borgo nei suoi anni d’oro.
Rasiglia

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