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Abruzzo / Italia

Rocca Calascio: sentiero, come arrivare e informazioni per la visita

Durante il nostro viaggio alla scoperta di Marche e Abruzzo, non potevamo farci mancare una visita ai luoghi simbolo più scenografici e noti di queste splendide regioni. Stiamo parlando di due splendide costruzioni: il Tempio del Valadier e il Castello di Rocca Calascio, uno dei castelli più elevati e più belli d’Italia. Il National Geographic lo ha inserito anche tra i 15 castelli più belli al Mondo. Ci troviamo a Rocca Calascio, frazione del piccolo comune di Calascio, in provincia dell’Aquila.

Qui, dall’alto dei suoi 1.460 metri d’altezza, il castello domina uno dei paesaggi più spettacolari di tutto l’Abruzzo. La vista spazia dalla piana di Campo Imperatore al Gran Sasso, dalla Majella alla dorsale del Sirente. Il tutto circondato da una pace senza eguali, un silenzio assordante interrotto solamente dai dolci suoni della natura e del vento.

Se state organizzando un viaggio in Abruzzo, non potete assolutamente non includerlo nel vostro itinerario. In questa piccola guida vi diamo tutte le informazioni per organizzare la visita a Rocca Calascio in totale autonomia, dal come arrivare e cosa vedere alle informazioni sul sentiero. Senza tralasciare un po’ di storia e qualche curiosità.

Visitare Rocca Calascio: uno dei castelli più belli d’Italia

Castello di Rocca Calascio
Castello di Rocca Calascio

Un po’ di storia!

Il Castello di Rocca Calascio fa parte di un complesso sistema di fortificazioni difensive che controllavano le vallate abruzzesi e, grazie alla sua vicinanza a Campo Imperatore, ebbe un ruolo fondamentale per la difesa dei percorsi della transumanza. Risale all’epoca normanna, edificato su volere di Ruggero II d’Altavilla probabilmente dopo la conquista normanna del 1140. Tuttavia però le prime notizie documentabili risalgono ad un documento storico del 1239 che ne cita il nome ed ad un documento del 1380 che ne attesta l’esistenza. Un’altra supposizione è che l’attuale struttura sorga sui resti di un’antica fortificazione di epoca romana. Da quassù potevano controllare una grande porzione di terra strappata ai Vestini nel 300 a.C..

Durante i secoli successivi il castello passò sotto il dominio delle famiglie Pagliara, Colonna, Cattaneo, Medici e Borbone, per citarne alcune. Nel 1463 Ferdinando I di Napoli diede la concessione del castello ad Antonio Todeschini della famiglia Piccolomini. A lui si deve la costruzione della cinta muraria in ciottoli e delle quattro torri circolari ad uso militare. Nel 1579 la famiglia Medici lo acquistò per 106.000 ducati insieme al borgo di Santo Stefano di Sessanio, estendendo i propri possedimenti per sfruttare il commercio della lana.

Il castello fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1703, che distrusse quasi interamente l’antico borgo. Nei secoli successivi, terminata la sua funzione difensiva, il castello fu progressivamente abbandonato e nel 1957 risultava completamente abbandonato. Buona parte degli abitanti si trasferì nella vicina Calascio, che deve la sua fondazione alla distruzione del castello.

Nel 1985 divenne il set cinematografico di Ladyhawke e l’anno successivo di Il nome della rosa, i quali lo portarono sotto ai riflettori. In seguito al successo ottenuto, alla fine degli anni ’80 vennero iniziati i lavori di restauro e consolidamento del castello e di alcune abitazioni del borgo antico. Da allora Rocca Calascio e il suo borgo sono diventate una delle attrazioni simbolo dell’Abruzzo, meta prediletta anche di molti fotografi.

Castello di Rocca Calascio
Castello di Rocca Calascio

Il castello è avvolto da una curiosa leggenda che narra di una sfida tra il Re Marrone, signore di Rocca Calascio, e il Re delle Corone, signore della Piana di San Marco. Tale scontro, causato da una diatriba sui confini dei loro territori, portò ad innumerevoli scontri e violenze che pian piano ridussero allo stremo e alla fame la popolazione. Finché, durante una battaglia, Re Marrone fu costretto a rifugiarsi tra le mura del suo castello, subendo l’assedio da parte delle truppe rivali per ben 10 lunghi anni.

Il popolo, ormai sfinito da anni di battaglie, tentò un ultimo sforzo. Su consiglio di un anziano contadino, fecero una grande caciotta raccogliendo il latte di tutti gli animali e delle puerpere. Regalarono la caciotta ad Re delle Corone, con la speranza di fagli credere che la rocca fosse ricca di provviste e che sarebbe stato inutile continuare con il suo assedio. Così, vista la situazione, i due rivali si accordarono e tornò a regnare la pace.

Rocca Calascio: Chiesa di Santa Maria della Pietà
Rocca Calascio: Chiesa di Santa Maria della Pietà

Quando andare a Rocca Calascio

Il Castello di Rocca Calascio è visitabile tutto l’anno, sia in estate che in inverno, salvo condizioni meteo davvero sfavorevoli. Vi consigliamo di visitarlo per la prima volta in primavera o estate, per poter ammirare il panorama che lo circonda nel pieno dei suoi colori. In questo periodo il sentiero è facilmente percorribile da tutti. L’unico vero problema che potete trovare quassù in primavera/estate è il vento, che quando decide di soffiare soffia davvero forte. Portate con voi uno zainetto con un maglione o una giacchetta leggera anti vento.

Non perdete però una visita anche nel periodo invernale, quando un candido manto di neve avvolge le vallate e il castello, trasformando tutto in un magico luogo fatato. Imperdibile con i candidi colori pastello del tramonto o dell’alba che contrastano con il bianco della neve. Durante il periodo invernale potete percorrere il sentiero con le ciaspole, facendo attenzione specialmente nell’ultimo tratto in salita verso il castello.

Panorama dal Castello di Rocca Calascio
Panorama dal Castello di Rocca Calascio

Cosa vedere a Rocca Calascio

L’attrazione principale di Rocca Calascio è senza dubbio il suo scenografico castello, situato in una posizione strategica che gli permetteva il controllo su tutte le vallate circostanti. Era un punto di osservazione militare e permetteva di comunicare con altre torri e castelli, fino ad arrivare al Mare Adriatico, grazie all’uso di torce durante la notte e specchi durante il giorno. Inizialmente la struttura, realizzata in pietra bianca locale a conci squadrati, era composta da un mastio centrale di forma quadrangolare ed aveva funzione di torre d’avvistamento. Successivamente furono aggiunte la cinta muraria in ciottoli e le quattro torri angolari a pianta circolare che avevano una funzione militare.

L’accesso un tempo avveniva da un’apertura posta a circa 5 metri d’altezza, alla quale presumibilmente si accedeva con una scala lignea retrattile che veniva appoggiata su due blocchi di pietra sottostanti. Oggi è possibile accedere e visitare il castello mediante un ponte, che vi condurrà al suo interno. Se invece desiderate realizzare le classiche foto da cartolina, vi consigliamo di salire sulla collinetta rocciosa posta dietro il castello. Da qui potete ammirarlo in tutta la sua bellezza insieme al meraviglioso paesaggio circostante.

Accanto al castello si trova la piccola e graziosa chiesa di Santa Maria della Pietà, un piccolo tempietto eretto nel 1596. Sorge sui resti di un’antica edicola, proprio sul luogo dove, secondo la tradizione, la popolazione sconfisse in una sanguinosa battaglia una banda di briganti provenienti dal vicino Stato Pontificio.

La chiesa presenta una pianta ottagonale, sormontata da una cupola ad otto spicchi, ed un portale di accesso in stile barocco sormontato da un timpano ed una piccola edicola. Sul lato destro si trova invece il locale adibito a sagrestia, mentre al suo interno ospita un dipinto della Vergine miracolosa e una statua di San Michele armato. La chiesa, oggi adibita a semplice oratorio, purtroppo è aperta e visitabile solamente in poche occasioni. Vale la pena soffermarsi però anche solo per ammirare lo splendido paesaggio che la circonda.

Rocca Calascio: Chiesa di Santa Maria della Pietà
Rocca Calascio: Chiesa di Santa Maria della Pietà

Dedicate un po’ di tempo anche alla visita del piccolo borgo medievale situato sotto al castello, il cui scopo era quello di salvaguardare la popolazione dalle invasioni dei nemici. Il borgo è suddiviso in due zone: quella più antica situata a ridosso del castello, al quale ai tempi si accedeva tramite un ponte levatoio, e quella più nuova situata più a valle.

Della parte più antica, di cui oggi restano solamente i ruderi, fu progressivamente abbandonata in seguito ai distruttivi terremoti del 1348-49, del 1461 e del 1703. La parte bassa invece fu abitata fino al secondo dopoguerra e fu restaurata verso la fine del secolo scorso.

Rocca Calascio: panoramica dal drone
Rocca Calascio: panoramica dal drone

Cosa vedere nel Borgo di Calascio

Prendetevi almeno un’oretta per visitare anche il grazioso borgo di Calascio, passeggiate tra le sue viuzze acciottolate che si districano negli angoli più nascosti. Visitare Calascio equivale a fare un salto indietro nel tempo, respirandone tutta l’atmosfera medievale che ancora oggi rende questo borgo un piccolo gioiellino incastonato tra le montagne. Calascio si sviluppa intorno al suo piccolo centro storico, contornato da palazzi medievali, antiche case e graziose chiese. Tra i palazzi più belli spiccano il Palazzo Taranta del XVII secolo, oggi sede del municipio, Casa Piccolomini del XV secolo e Palazzo Frasca del XVII secolo.

Visitate la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (o Chiesa di San Francesco), risalente al 1594. Al suo interno ospita un candelabro in legno intagliato, un ciborio seicentesco, una statua in terracotta della Madonna con Bambino e un ritratto di Badeschini raffigurante Francesco d’Assisi che da il cordone monastico a Luigi IX di Francia. Annesso alla chiesa si trova il convento, con il relativo chiostro, che ospita una serie di dipinti molto belli.

Altra interessante tappa è la Chiesa di San Nicola, agglomerata ad altre abitazioni, con un portale cinquecentesco posto lateralmente. L’interno è il stile barocco-neoclassico e ospita dipinti di Badeschini e Patini e una fonte battesimale del XVIII secolo. Altre chiese del borgo sono la Chiesa di Sant’Antonio Abate (XVII secolo), la Chiesa di San Leonardo (XIII secolo) e la Chiesa di San Carlo (XIV secolo).

Come arrivare a Rocca Calascio

Noi abbiamo visitato Rocca Calascio diverse volte, partendo sia da Santo Stefano di Sessanio sia da Campo Imperatore. Dal borgo vi basterà seguire la Strada Provinciale 7 verso Calascio. La distanza in auto è di circa 9 chilometri, percorribili tranquillamente in meno di 15 minuti. Da Campo Imperatore la strada è un po’ più lunga: dovete prima seguire la Strata Statale 17bis, per poi prendere la deviazione verso Calascio e seguire la Strada Provinciale 7. La distanza in auto è di circa 25/30 chilometri, percorribili in circa 35/40 minuti.

Se invece arrivate da più lontano, come Roma o Milano, dovete seguire l’Autostrada fino a L’Aquila, prendere l’uscita L’Aquila Est e seguire le indicazioni per Sulmona. Continuate fino a superare Poggio Picenze, svoltate poi a sinistra per Barisciano e proseguite fino a Santo Stefano di Sessanio e infine Calascio.

Se viaggiate con i mezzi pubblici, potete raggiungere Rocca Calascio in autobus da L’Aquila. Dalla Stazione degli autobus di L’Aquila, dovete prendere l’autobus con destinazione Sulmona, scendere a Barisciano e prendere poi la coincidenza per Castel del Monte. Potete acquistare il biglietto prima di salire sull’autobus. Dovete scendere alla fermata Rocca Calascio.

Rocca Calascio: Chiesa di Santa Maria della Pietà al tramonto
Rocca Calascio: Chiesa di Santa Maria della Pietà al tramonto

Parcheggiare a Rocca Calascio

Raggiunto Calascio dovete proseguire verso la parte alta del paese, seguendo le indicazioni per Rocca Calascio. Non è possibile accedere al piccolo borgo con i mezzi a motore, perciò dovrete parcheggiare e proseguire a piedi. Lungo la strada troverete dei piccoli parcheggi dove potete lasciare l’auto gratuitamente. Il più vicino è quello situato sull’ultimo tornante. Evitate di lasciare l’auto lungo la strada perché il rischio di prendere una multa è davvero alta.

I posti per le auto sono pochi e terminano in fretta. Vi consigliamo di raggiungere il castello di mattina presto o nei giorni in settimana. Se dovessero essere tutti pieni, vi toccherà tornare a Calascio, parcheggiare e salire a piedi. In alta stagione, ovvero nei mesi estivi, la strada per Rocca Calascio è chiusa al traffico pertanto dovrete obbligatoriamente lasciare l’auto a Calascio.

Da Calascio in alternativa potete prendere la navetta Calascio-Rocca Calascio, al costo di € 4,00/2,00 adulti/bambini 6-10 anni per andata e ritorno, attiva dalle 9.00 alle 18.00 con corse ogni 20 minuti. La navetta parte dalla piazza di Calascio, dove è possibile acquistare i biglietti.

Rocca Calascio
Rocca Calascio

Sentiero per Rocca Calascio

Dopo aver parcheggiato l’auto nei pressi di Calascio o Rocca Calascio, per raggiungere il Castello dovrete incamminarvi a piedi nel borgo antico. Seguite la strada in salita, passeggiando tra le vecchie abitazioni oggi trasformate in un albergo diffuso, fino a raggiungere l’inizio del sentiero. La passeggiata è lunga circa 20 minuti, è piacevole, per nulla faticosa e adatta davvero a tutti.

Se avete tempo e voglia di camminare immersi nella natura, potete raggiungere il Castello di Rocca Calascio seguendo le antiche strade della transumanza. Potete seguire un pezzo del Tratturo Magno, il percorso che attraversa Abruzzo, Molise e Puglia, oppure potete percorrere il sentiero ad anello che collega tre bellissimi borghi: Santo Stefano di Sessanio, Calascio e Castelvecchio Calvisio. Il sentiero è abbastanza semplice e dura circa 3 ore e mezza. Se non avete abbastanza tempo per percorrerlo tutto potete seguire, ad esempio, solo il tratto tra Santo Stefano di Sessanio e Rocca Calascio.

Castello di Rocca Calascio al tramonto
Castello di Rocca Calascio al tramonto

Informazioni su orari e costi

Il Castello di Rocca Calascio è visitabile liberamente tutti i giorni dalle 9.00 fino al tramonto. Il mastio viene aperto tutto l’anno (salvo condizioni meteo avverse) e l’ingresso è ad offerta libera.

Castello di Rocca Calascio
Castello di Rocca Calascio

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