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Strada dei Re (Giordania): in auto da Amman a Petra

La Strada dei Re è senza dubbio la strada più bella di tutta la Giordania. Quella strada che ti fa sentire un senso di libertà assurdo, circondato da un misto di emozioni e stupore scaturiti dalla bellezza mozzafiato dei paesaggi che si incontrano. Percorrerla tutta è un viaggio nel viaggio e richiede almeno una giornata intera per godersela curva dopo curva. Percorrere la Strada dei Re è come fare un salto indietro nel tempo, attraversando piccoli villaggi dove il tempo sembra essersi fermato a qualche secolo fa.

La Strada dei Re passa in mezzo ad altre due strade: la Strada Panoramica del Mar Morto, che vi consigliamo di percorrere quando risalite o viceversa, e la Desert Highway, l’autostrada che attraversa il deserto. La King’s Highway (strada 35) collega Amman ad Aqaba, congiungendosi con la Desert Highway (strada 47) per gli ultimi chilometri fino alla città. Lungo il percorso la strada passa per Petra e diversi altri punti di interesse e in questo articolo vi diamo tutte le dritte per organizzare il vostro on the road tra curve e scenari lunari.

  1. Un po’ di storia!
  2. Cosa vedere lungo la Strada dei Re
  3. Informazioni e consigli pratici

Strada dei Re (Giordania): in auto da Amman a Petra

Lungo la Strada dei Re
Lungo la Strada dei Re

Un po’ di storia!

La Strada dei Re ha oltre 5.000 anni e anticamente era la via di commercio principale che collegava l’Africa con la Mesopotamia. Originariamente la strada iniziava ad Heliopolis, in Egitto, attraversava il deserto del Sinai fino a Eilat e Aqaba. Da queste ultime risaliva verso nord passando da Petra, dalla terra di Moab fino a Damasco e Tadmor, per finire a Resafa in Siria.

Nel corso dei secoli i Nabatei utilizzarono la King’s Highway come via commerciale per trasportare beni di lusso, come incenso e spezie, provenienti dall’Arabia meridionale. Successivamente, durante il periodo romano, la strada veniva chiamata Via Regia e durante le crociate i romani costruirono diverse fortificazioni tuttora visitabili. L’imperatore Traiano la ricostruì e la ribattezzò in Via Traiana Nova, la quale fungeva da strada militare e commerciale lungo la fortificata Limes Arabicus.

La Strada dei Re è stata anche utilizzata come importante via di pellegrinaggio per i cristiani, poiché passava vicino al Monte Nebo, il luogo di sepoltura di Mosè secondo la Bibbia. Dopo le conquiste musulmane, la strada fu utilizzata come via principale dell’Hajj, il pellegrinaggio musulmano annuale, dalla Siria alla Mecca. La Bibbia ricorda la King’s Highway per il divieto di percorrerla inflitto da Re Edom a Mosè.

Pastore lungo la Strada dei Re
Pastore lungo la Strada dei Re
Inizio della Strada dei Re
Inizio della Strada dei Re

Cosa vedere lungo la Strada dei Re

Partendo da Amman, oltre alla bella e caotica capitale della Giordania, lungo la Strada dei Re potete visitare i posti che vi indichiamo di seguito.

🐫 Madaba: a circa una trentina di chilometri dalla capitale troverete Madaba, una città molto carina e piacevole da visitare. Madaba è nota per la lavorazione del mosaico e in tutta la città ne troverete di antichissimi e bellissimi. Il più famoso è la Mappa di Madaba, un’antica mappa della Terra Santa rinvenuta nella chiesa bizantina di San Giorgio. Da non perdere anche la visita alla Chiesa della Decapitazione di Giovanni Battista, al Parco Archeologico e alla Chiesa della Vergine Maria, un museo all’aperto che ospita una collezione di rovine e mosaici rinvenuti nella zona di Madaba.

Per approfondimenti vi rimandiamo al nostro articolo Cosa vedere a Madaba: itinerario nella Città dei Mosaici e nei dintorni.

Giordania: Madaba
Giordania: Madaba
Giordania: Mappa di Madaba
Giordania: Mappa di Madaba

🐫 Monte Nebo: poco distante da Madaba troverete il Monte Nebo, il luogo da cui Mosè contemplò per la prima volta la Terra Promessa, che non riuscì mai a raggiungere. Sulla cima del monte si trova il Memoriale di Mosè, da cui si può ammirare il paesaggio fino a Israele e i Territori Palestinesi. Nelle giornate completamente limpide la vista spazia dalla Valle del Giordano alla distesa del Mar Morto. A volte è possibile osservare in lontananza persino Gerico e Gerusalemme.

Giordania: Monte Nebo
Giordania: Monte Nebo

🐫 Wadi Mujib: dal Monte Nebo la strada prosegue tra una curva e un’altra fino ad arrivare sopra alle gole del Wadi Mujib. Questa crediamo sia una delle viste più belle che si possano ammirare in tutta la Giordania. Ritrovarsi lassù, da soli, in mezzo al nulla e con una splendida vista su quello che viene definito il Gran Canyon della Giordania è qualcosa di inspiegabile a parole. La vista spazia su infinite distese di roccia, accarezzate dal vento che soffia quasi incessantemente. La sabbia si alza e, con una danza leggiadra, crea un bellissimo gioco di colori tra l’azzurro del cielo e il rosso infuocato del deserto. Dal 1987 tutto questo è stato dichiarato Riserva della Biosfera, la quale occupa circa 212 chilometri quadrati.

🐫 Rovine di Rabba: continuate lungo la Strada dei Re, attraversando una grande diga artificiale e risalendo sul versante opposto della valle. Dopo qualche chilometro troverete il piccolo villaggio di Rabba che custodisce le rovine di un tempio romano, risalenti alla fine del III secolo d.C., e di altri edifici romani, nabatei e bizantini. Due nicchie all’interno del tempio contenevano statue degli imperatori romani Diocleziano e Massimiliano.

La città santa e storica di Ar-Rabba passò sotto il dominio del re Mesha (IX secolo a.C.), poi di Alessandro Magno (metà del IV secolo a.C.) e successivamente dei Nabatei (dal II secolo a.C. al II secolo d.C.). I Greci la chiamarono Areopolis in onore di Ares, il dio della guerra, e i romani fondarono qui il loro governatorato arabo. Areopolis è stata menzionata da Tolomeo, Eusebio, che citava la natura terrificante del luogo, Ierocle, Stefano di Bisanzio e in altri scritti. È stata disegnata sulla Tabula Peutingeriana e sulla mappa di Madaba ed è iscritta su numerose pietre miliari. Areopolis ha anche coniato la propria moneta tra il 193 e il 222 d.C..

🐫 Karak: continuando verso Sud incontrerete la roccaforte crociata di Karak, risalente al 1142. Grazie alla sua posizione ad est del fiume Giordano, da Karak si aveva il pieno controllo sui pastori beduini e sulle rotte commerciali che da Damasco arrivavano in Egitto e alla Mecca. Questo castello è stato il teatro degli scontri tra i crociati e le truppe musulmane di Saladino. Nel 1176 Karak cadde nelle mani di Rinaldo di Chatillon, artefice di numerose aggressioni ai danni delle carovane commerciali e di un attacco alla Mecca. Questo suo atteggiamento compromise la pace che i musulmani avevano siglato col Regno di Gerusalemme e nel 1183 Saladino mise sotto assedio il castello. La morte di Rinaldo di Chatillon portò al declino del movimento crociato.

Karak divenne un possedimento ayyubide e successivamente passò ai mamelucchi. Nel 1263 il loro sovrano Baybars diede l’ordine di espandere la fortezza e fece aggiungere una torre nell’angolo nordoccidentale. Il castello è stato ridotto in rovina nel 1840 in seguito alla sua conquista e distruzione da parte di Ibrahim Pasha d’Egitto. Al suo interno è possibile visitare i sotterranei, un paio di passaggi segreti, qualche stanza e il Museo Archeologico di al-Karak. Il museo racconta la storia del villaggio e della zona intorno dall’età preistorica fino all’era islamica, con particolare attenzione alla storia del castello nel periodo delle crociate.

Giordania: Castello di Karak
Giordania: Castello di Karak

🐫 Riserva di Dana: è la più grande riserva naturale della Giordania, con un’area di oltre 300 chilometri quadrati. Ad est, le alture raggiungono i 1.500 metri prima di degradare attraverso profondi canyon e lunghissime gole verso la Wadi Araba. Questa riserva è una delle zone biologicamente e storicamente più ricche della Giordania ed anche una delle zone più antiche da sempre abitate nel mondo. Al suo interno conserva villaggi neolitici, antiche miniere di rame, acquedotti romani e chiese bizantine.

🐫 Shobak: proseguendo ancora verso Sud arriverete al Castello di Shobak, conosciuto anche come Krak di Montreal, famoso per essere il più importante tra i castelli crociati. Re Baldovino I di Gerusalemme fece costruire il castello nel 1115 durante una sua spedizione in quella zona, a seguito della quale l’anno successivo conquistò Aqaba. Shobak è stato costruito in posizione strategica in cima ad una collina che si affaccia sulla piana di Edom. Da lassù si apriva la vista sulle rotte dei pellegrini e delle carovane che dalla Siria si dirigevano verso l’Arabia. Baldovino poteva così controllare i commerci di tutta la regione. Per poterla attraversare, sia i pellegrini che i mercanti dovevano chiedere un particolare permesso.

Oggi il castello è solamente una rovina, peggio conservata rispetto a Karak, di cui resta solamente una piccola parte di tutto l’antico complesso. Tra l’altro non sono mai stati terminati gli scavi, perciò il castello al momento non è ancora stato riportato completamente alla luce. Passeggiare tra le sue mura è comunque piacevole, non solo per il panorama che si osserva da lassù, e merita una visita.

Strada dei Re: Castello di Shobak
Strada dei Re: Castello di Shobak

🐫 Piccola Petra: dopo una quarantina di chilometri da Shobak raggiungerete infine Wadi Musa, punto di partenza per le escursioni alla meravigliosa Petra. Prima di fermarvi in città però fate un’ultima tappa alla vicina Piccola Petra, che da come si può dedurre dal nome è un Petra in miniatura altrettanto bella quanto la sorella. Passeggiate tra i suoi edifici scolpiti nelle pareti dei canyon di arenaria, chiudete gli occhi e lasciatevi trasportare dall’immaginazione facendo un salto indietro ai tempi dei nabatei. Piccola Petra fa parte del parco archeologico di Petra, anche se vi si accede separatamente, ed è inclusa nell’iscrizione di Petra come sito del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo Piccola Petra (Siq al-Barid): una meraviglia a pochi passi da Wadi Musa.

Piccola Petra: la Casa Dipinta
Piccola Petra: la Casa Dipinta

🐫 Petra: è forse il sito più famoso di tutta la Giordania. Fu nell’antichità una città edomita e poi divenne capitale dei Nabatei. Al suo interno troverete numerosi edifici intagliati nella roccia, di inestimabile bellezza, tanto che l’intero sito è Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 1985. La zona circostante invece dal 1993 è diventata parco nazionale archeologico. Dal 2007, inoltre, Petra è una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno, titolo pienamente meritato. Se avete tempo, partecipate anche allo spettacolo di Petra by Night. Vedere il Tesoro illuminato da centinaia di candele è qualcosa di davvero inspiegabile a parole, un’emozione che vale la pena vivere sulla propria pelle.

Per maggiori informazioni su cosa vedere a Petra, come arrivare e per alcuni itinerari da seguire vi rimandiamo al nostro articolo Cosa vedere a Petra: itinerario di 1 o 2 giorni nella Città Rosa.

Strada dei Re: informazioni e consigli pratici

🐫 Google Maps: inserendo le indicazioni stradali da Amman a Wadi Musa o Aqaba su Google Maps, difficilmente vi indicherà la Strada dei Re. Dovrete segnare di volta in volta il posto che desiderate visitare, o un punto qualsiasi lungo la strada, e controllare che vi indichi la strada 35 come soluzione. A volte è difficile continuare lungo la King’s Highway senza indicazioni, soprattutto nei tratti meno turistici. I cartelli sono rari e le deviazioni sono tantissime. Non preoccupatevi però, non vi perderete! Per comodità, vi lasciamo il tracciato di Google Maps della mappa qua sotto da poter seguire (clicca qua).

Mappa Strada dei Re
Mappa Strada dei Re (clicca per ingrandire)

🐫 Tempistiche: la Strada dei Re è facilmente percorribile in una sola giornata, partendo da Amman e arrivando a Petra in serata. Lungo la strada avrete il tempo necessario per visitare diversi luoghi di interesse, senza fretta ma mantenendo comunque un ritmo abbastanza sostenuto. Tenete presente però che dovrete partire di mattina presto e arrivare a destinazione di sera quando ormai è già buio. Questo è possibile farlo senza problemi durante il periodo estivo, da fine Giugno a fine Agosto circa, in quanto le ore di luce sono tante, il sole sorge presto e tramonta tardi. Durante il periodo invernale invece le ore di luce sono poche e vi consigliamo di dividere il tratto in due pezzi, magari facendone uno all’andata e uno al ritorno.

🐫 Mezzi pubblici: il modo migliore per effettuare un viaggio lungo la Strada dei Re è l’auto a noleggio. Nessun mezzo di trasporto pubblico la percorre tutta e quei pochi che ci sono, generalmente da Madaba a Karak, sono molto lenti. Anche partendo da altre zone, i trasporti pubblici collegano solamente le località principali, da cui comunque dovrete poi prendere un taxi o un minivan collettivo per raggiungere le località minori.

Lungo la Strada dei Re
Lungo la Strada dei Re

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