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Trekking a Petra: quali fare per godersela quasi in solitudine!

Petra è un luogo da vivere intensamente, angolo dopo angolo, sasso dopo sasso, granello dopo granello. È un luogo magico, misterioso, affascinante. Petra è talmente vasta che non basta una settimana per visitarla tutta e il modo migliore per farlo, secondo noi, è quello di esplorarla lontano dai luoghi più famosi e dalla massa di turisti. Ci sono tanti trekking a Petra da poter effettuare, trekking che, al di fuori dei due più noti, vi porteranno in angoli remoti e sconosciuti ai più.

Alcuni dei trekking a Petra sono percorribili tranquillamente in autonomia, sono facili e ben segnalati. Altri invece, seppur percorribili in autonomia, richiedono un minimo di preparazione fisica e allenamento. In questo articolo vogliamo illustravi quali sono i principali trekking da poter effettuare all’interno del sito archeologico e, secondo noi, quali non dovete assolutamente perdervi.

Trekking a Petra: quali fare per viverla quasi in solitudine!

Trekking a Petra: il Tesoro visto dall'alto
Trekking a Petra: il Tesoro visto dall’alto

Premessa

Per poter godere pienamente dei bellissimi panorami che si ha la possibilità di osservare facendo trekking a Petra, vogliamo darvi qualche informazione preliminare.

Effettuate i trekking di mattina presto o nel tardo pomeriggio ed evitate le ore centrali della giornata, le più calde. Portate con voi tanta scorta di acqua e un po’ di cibo. Su richiesta, potete farvi preparare la lunch box dal vostro hotel. Portate con voi anche un cappello abbastanza coprente e tanta protezione solare. Preferite abiti leggeri ma lunghi per evitare di ustionarvi sotto il sole e portate con voi un paio di scarponi da trekking o per lo meno delle scarpe comode e resistenti.

Vi informiamo che al momento (Luglio 2019) il famoso sentiero per poter ammirare il Tesoro dall’alto, percorribile solamente con guida beduina, è stato chiuso dal Governo perché dichiarato pericoloso. Il sentiero in questione è quello che parte, guardando il Tesoro, subito alla sua sinistra. La data di riapertura, sempre se verrà riaperto, non è stata comunicata.

Per alcuni trekking a Petra, specialmente per il Monastero e per l’Altare del Sacrificio, vi verrà chiesto se volete usufruire del trasporto a dorso di mulo. Per favore evitate di incentivare questo sfruttamento. Gli animali non vivono nelle migliori condizioni, sono tenuti tutto il giorno sotto al sole cocente, senza acqua, e vengono sottoposti a sforzi davvero allucinanti.

Mappa dei Trekking a Petra
Mappa dei Trekking a Petra (clicca per ingrandirla)
Trekking a Petra: Siq
Trekking a Petra: Siq

Main Trail, il più famoso trekking a Petra

È il sentiero principale di Petra, il più facile e di conseguenza il più affollato. Il sentiero parte subito dopo l’ingresso al sito e conduce inizialmente ad alcune tombe, per poi entrare nel Siq di Petra fino al Tesoro. Prosegue poi lungo la Strada delle Facciate fino alle Tombe Reali, al Teatro, al Grande Tempio e alla Chiesa Bizantina. In fondo a questo sentiero si trova il ristorante dove potete fermarvi per pranzare o per riposarvi. Il sentiero è percorribile da tutti, è molto facile, a tratti pavimentato e più o meno pianeggiante.

Vi consigliamo di percorrerlo di mattina presto, raggiungendo prima le Tombe Reali e la Strada delle Facciate, illuminate dal sole già all’alba. Successivamente tornate indietro verso il Tesoro, illuminato dal sole dalle 9.00 circa in poi. Il momento migliore per fotografarlo completamente illuminato è tra le 11.00 e mezzogiorno.

Questo sentiero lungo circa 8 chilometri tra andata e ritorno. Per percorrerlo tutto (andata e ritorno) ci vogliono circa 4 ore.

Trekking a Petra: il Tesoro
Trekking a Petra: il Tesoro

Al-Khubtha Trail

Questo sentiero inizia nei pressi delle Tombe Reali. Nel tratto iniziale vi permette di visitare le bellissime Tombe Reali, che sono:

🐫 Tomba dell’Urna: questa tomba è stata costruita nella seconda metà del I secolo d.C., ma ad oggi non si sa ancora con certezza se fosse destinata al Re Areta IV o a suo figlio Malichus II. La cosa che colpisce subito appena la si vede è il bellissimo ed enorme porticato realizzato nella roccia, su cui si trova una grande terrazza. Un’iscrizione ritrovata al suo interno fa presupporre che i bizantini nel 447 d.C. trasformarono questa tomba in una Cattedrale. Successivamente, i bizantini aggiunsero la seconda arcata di volte.

🐫 Tomba di Seta: questa tomba è stata costruita nella prima metà del I secolo d.C.. È situata accanto alla Tomba dell’Urna e deve il suo nome al bellissimo colore dell’arenaria in cui è stata scavata, con venature sia rosa che bianche e a volte gialle. Si pensa che fosse usata per celebrare vari rituali religiosi per onorare i morti e diverse divinità. A differenza di altre trombe, è possibile ammirarne l’interno.

🐫 Tomba Corinzia: questa tomba è stata costruita tra il 40 e il 70 d.C. ed è situata di fianco alla Tomba di Seta. A primo impatto questa tomba assomiglia molto al Tesoro, soprattutto nella parte superiore, anche se è meno decorata. La parte inferiore è composta da un porticato nabateo, mentre la parte superiore presenta alcuni capitelli corinzi da cui prende il nome. Qui potete osservare anche 4 bacini d’acqua situati davanti e lateralmente, che i nabatei utilizzavano nei rituali di purificazione. All’interno della tomba ci sono invece 4 stanze, di cui tre di forma quadrata situate sulla sinistra.

🐫 Tomba del Palazzo: questa tomba fu probabilmente costruita alla fine del I secolo d.C. durante il regno dell’ultimo Re nabateo Rabbino II ed è situata a nord della Tomba Corinzia. La tomba sembra essere un’imitazione di un palazzo a tre piani, con la parte superiore costruita separatamente e non ricavata scavando nella roccia. Nella parte inferiore si trovano 12 colonne decorate e 4 porte che conducono a 4 stanze per la sepoltura, mentre sopra la soglia si trovano 18 pilastri.

Continuando lungo il sentiero si raggiunge la Tomba di Sesto Fiorentino, costruita tra il 126 e il 130 d.C. per il governatore romano d’Arabia. Le sue imprese sono celebrate dall’iscrizione in latino situata sopra l’ingresso. Al suo interno si possono visitare otto loculi, cinque scavati nella parete in fondo e tre nella parete di destra. Da qua il sentiero inizia a salire sul Jabal al-Khubtha da dove si può ammirare il Tesoro dall’alto. Personalmente la vista che si gode da lassù sulla tomba nabatea più famosa di Petra è davvero meravigliosa, forse più bella della classica visuale a cui siamo tutti abituati.

Il sentiero è abbastanza ripido e con molti gradini, ma si può tranquillamente percorrere senza troppo sforzo ed è abbastanza breve. L’unica nota negativa è il fatto che è completamente esposto al sole, senza un minimo di ombra, perciò copritevi bene.

Questo sentiero è lungo circa 3,5 chilometri tra andata e ritorno. Per percorrerlo tutto (andata e ritorno) ci vogliono circa 3 ore.

Trekking a Petra: Tomba di Sesto Fiorentino
Trekking a Petra: Tomba di Sesto Fiorentino

High Place of Sacrifice Trail (Altare del Sacrificio)

Questo sentiero inizia poco dopo il Tesoro, dalla Via delle Facciate, e conduce all’altura dove si trova l’Altare del Sacrificio. Questi sentieri e scalinate facevano parte dell’originaria via processionale nabatea. La vista da lassù è a dir poco meravigliosa e spazia sull’intero sito di Petra. Lungo il percorso che si snoda nel bellissimo Wadi al-Mahfur i primi monumenti che incontrerete, sulla sinistra, sono i due Obelischi di Petra, alti 7 metri e realizzati scavando la superficie della montagna per lasciare spuntare solo questi 2 monumenti. Gli obelischi si trovano a circa 30 metri di distanza l’uno dall’altro e probabilmente rappresentano i 2 Dei più importanti dei Nabatei, Dushara e la sua consorte Al-Uzza. Di fronte si ergono alcune mura molto rovinate, gli ultimi resti di quello che poteva essere un forte crociato o una struttura nabatea.

L’ultimo tratto del sentiero è il più impegnativo e, se non siete molto atletici, dovrete aiutarvi con le mani. In cima si trova l’Altare del Sacrificio (al-Madhbah in arabo), il meglio conservato di questi luoghi sacri del Mondo antico, che altro non è che una enorme lastra di pietra. Ancora oggi è possibile osservare i canali di scolo per far defluire il sangue degli animali sacrificati. Non si sa con certezza se in questo luogo siano avvenuti anche sacrifici umani, sebbene altrove siano stati certamente sacrificati ragazzi e ragazze ad Al-Uzza.

Tornando indietro verso gli Obelischi di Petra, oltrepassandoli, potete fare una piccola deviazione dal sentiero e raggiungere il Tesoro per osservarlo dall’alto. Da lassù si ha una delle più belle visuali di questo monumento. Tornando nuovamente indietro, il sentiero ufficiale continua attraversando il Wadi Al Farasa e termina al Qasr Al-Bint. Continuando lungo il percorso incontrerete altri monumenti, tra cui:

🐫 Il Monumento del Leone: un monumento scolpito sulla roccia, che si pensa fosse una fontana. Il Leone rappresentava Al-Uzza e il monumento era probabilmente destinato sia a rinfrescare i devoti in cammino sia a prepararli per le cerimonie che si sarebbero tenute all’Altare del Sacrificio.

🐫 Il Garden Triclinium: una semplice grotta su cui si affaccia un enorme albero. La grotta prende il nome dal piccolo prato verde che germoglia in primavera davanti al portico. All’esterno si trovano diverse colonne, mentre dentro c’è un piccolo santuario quadrato.

🐫 La Tomba del Soldato Romano: pensate che un tempo le due facciate che si fronteggiano facevano parte della stessa struttura, separate da un ampio cortile colonnato e un giardino, ormai scomparso. Alcuni scavi hanno dimostrato che il cortile fu costruito dai nabatei nella seconda metà del I secolo d.C. e successivamente modificato dai romani intorno al 200 d.C.. La tomba si trova sul lato sinistro ed è decorata con pilastri e colonne che circondano tre nicchie. Sulla nicchia centrale è raffigurato un ufficiale militare senza testa, dal quale la tomba prende il nome.

🐫 Il Painted Triclinium: situato di fonte alla tomba, si tratta di un triclinio coloratissimo ed è l’unico di Petra ad essere decorato al suo interno. All’interno si trovano colonne dalle sfumature blu, rosa e argento. Purtroppo però non si hanno molte notizie in più su questa struttura.

🐫 Tomba del Rinascimento: situata in fondo al wadi, si pensa sia stata costruita nel II secolo d.C.. La tomba è sormontata da una grande urna e decorata con un insolito arco, che ospita altre tre urne sopra la sua porta. Al suo interno si trovano alcuni loculi, che però non erano utilizzati come sepolture.

Questo sentiero è lungo circa 3 chilometri tra andata e ritorno. Il sentiero non è difficile, ma è abbastanza impegnativo, e per percorrerlo tutto (solo andata) ci vogliono circa 3 ore.

Trekking a Petra: vista sulla Tomba del Soldato Romano
Trekking a Petra: vista sulla Tomba del Soldato Romano

Ad-Deir (Monastero) Trail: uno dei più bei trekking a Petra

Questo sentiero è il più conosciuto, forse, per chi desidera visitare qualcosa in più oltre al famoso Tesoro. Il sentiero inizia dal ristorante ed è tutto in salita, conta circa 850 scalini sconnessi tra loro e a tratti è abbastanza ripido. Vi consigliamo di percorrerlo la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando il sentiero non è esposto al sole cocente e il Monastero è tutto illuminato. Lungo il percorso incontrerete il Triclinum dei Leoni, Questa tomba prende il nome dai leoni scolpiti in bassorilievo alla base del monumento. La potete raggiungere tramite uno stretto sentiero che si dirama dal percorso del Monastero per pochi metri all’interno di un piccolo wadi laterale.

Continuando a salire i gradini arriverete poi al bellissimo Monastero, il più grande monumento scolpito di Petra. Fu costruito dai nabatei tra il II e il I secolo a.C. come tomba del Re Obodas I. La sua struttura è molto simile a quella del Tesoro, seppur più grande, e deve il suo nome alle diverse croci scolpite al suo interno durante il periodo bizantino. Davanti al Monastero c’è un ampio cortile, che un tempo era circondato da colonne, dove si svolgevano le cerimonie sacre.

Una volta arrivati in cima potete rilassarvi un po’ al piccolo bar oppure potete continuare il vostro trekking visitando la Tomba 468, una tomba scavata nella roccia e che conserva una nicchia con decorazioni. Dal Monastero parte un altro breve sentiero che porta ad un punto panoramico da dove si apre una splendida vista sul deserto del Wadi Araba, il tratto finale della Rift Valley scavata dal Mar Morto.

Questo sentiero è lungo circa 2,5 chilometri tra andata e ritorno. Per percorrerlo tutto (andata e ritorno) ci vogliono circa 3 ore.

Trekking a Petra: il Monastero (Ad-Deir)
Trekking a Petra: il Monastero (Ad-Deir)

Sabra Trail

Questo sentiero è uno dei meno percorsi e il più lungo in assoluto. Inizia da dietro il Qasr al-Bind e conduce verso sud, dove si trovano altre costruzioni nabatee quali il Monumento al Serpente, i resti di un piccolo teatro, una cisterna d’acqua, qualche tomba e altri edifici.

Questo sentiero è lungo circa 10 chilometri tra andata e ritorno. Per percorrerlo tutto (andata e ritorno) ci vogliono circa 6 ore e mezza.

Jabal Haroun Trail

Questo sentiero segue per la prima parte il Sabra Trail, per poi diramarsi verso un’altra direzione fino a raggiungere la Tomba di Aronne, fratello di Mosè, da cui prende il nome il sentiero. Avete presente quel piccolo puntino bianco in cima ad una delle montagne che circondano Petra e che si vede, in lontananza, dal sito? Ecco, questo sentiero vi condurrà proprio lassù dove si trovano una piccola chiesa e la tomba. Questo è un luogo sacro per ben tre religioni, perciò portate rispetto se decidete di visitarlo. Questo sentiero è forse il più impegnativo, ma conduce al punto più alto di Petra, a circa 1.390 metri.

Questo sentiero è lungo circa 7,5 chilometri tra andata e ritorno. Per percorrerlo tutto (andata e ritorno) ci vogliono circa 5 ore e mezza.

Umm Al-Biyara Trail

Anche questo sentiero segue i primi metri dei due sentieri precedenti per poi dirigersi verso la cima della Umm Al-Biyara (Madre delle cisterne), la montagna più alta e più importante di Petra. In cima alla montagna si trovano i resti di edifici edomiti del VII-VI secolo a.C. e scavi più recenti hanno riportato alla luce un complesso termale nabateo che domina l’intera città.

Questo sentiero è lungo circa 4 chilometri tra andata e ritorno. Per percorrerlo tutto (andata e ritorno) ci vogliono circa 4 ore.

Al-Madras Trail

Questo sentiero parte poco prima di entrare nel Siq e conduce ad ovest, dove si trovano la Tomba dell’Obelisco e una diga, passando su un antico ponte costruito dai nabatei per attraversare i wadi. Il sentiero termina in cima ad Al-Madras, dove si trovano un frantoio, una cisterna e diverse reliquie sacre, tra cui un High Place.

Questo sentiero è lungo circa 1,5 chilometri tra andata e ritorno. Per percorrerlo tutto (andata e ritorno) ci vuole circa 1 ora e mezza.

Trekking a Petra: la vista sul Wadi Araba
Trekking a Petra: la vista sul Wadi Araba

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