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Come organizzare un viaggio in Alaska: La guida completa!

L’Alaska è uno di quei paesi che sognavamo di visitare da tantissimo tempo, uno di quei paesi che incarnano la vera essenza del viaggio on the road. Un viaggio in Alaska equivale a perdere completamente la testa per i suoi infiniti e sconfinati spazi, per la sua natura estrema, selvaggia ed incontaminata e per i suoi splendidi animali, dai caribou alle alci, dai gizzly agli orsi polari, dalle balene alle lontre. Nel giro di pochi chilometri si passa dalle sconfinate distese di tundra ad imponenti montagne innevate, dal mare ai ghiacciai, dalle spiagge ai vulcani, dalle balene agli orsi, e ad ogni angolo è in grado di lasciare senza fiato.

Ci troviamo in uno dei posti più selvaggi, incontaminati e belli al Mondo e non a caso è soprannominata The Last Frontier, l’Ultima Frontiera. In Alaska, così come ci succede spesso nella nostra amata Antartide, ci si sente davvero piccoli ed insignificanti di fronte alla maestosità e alla disarmante bellezza della natura e ci si rende conto che siamo solo di passaggio su questo pianeta. Non smetteremo mai di ripetere quanto sia importante prenderci cura di ciò che ci è stato donato, adesso più che mai.

Organizzare un viaggio in Alaska non è complicato, ma richiede molto studio del territorio, delle strade e di cosa si vuole fare e vedere. Le distanze sono veramente enormi e i costi sono alti, perciò è fondamentale iniziare a pianificare il viaggio con largo anticipo. In questo articolo vi diamo tutte le informazioni per organizzare un viaggio in Alaska fai da te. Troverete inoltre informazioni sui documenti necessari, quando andare, cosa fare e vedere e molto altro.

Come organizzare un viaggio in Alaska fai da te: Tutto quello che devi sapere

Viaggio in Alaska: Lo splendido e remoto Northwestern Glacier nel Kenai Fjords National Park
Viaggio in Alaska: Lo splendido e remoto Northwestern Glacier nel Kenai Fjords National Park

Documenti necessari per un viaggio in Alaska

I viaggiatori italiani possono recarsi in Alaska, facente parte degli Stati Uniti, con un passaporto elettronico valido per tutta la durata del soggiorno in Alaska. Non è più necessario avere un passaporto con validità residua di 6 mesi dall’ingresso nel Paese, come attesta questo documento ufficiale.

Per recarsi in Alaska ai cittadini italiani non è richiesto il visto, ma è necessario richiedere, prima dell’imbarco, l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Si tratta di un’autorizzazione a viaggiare negli Stati Uniti, e quindi anche in Alaska, senza visto turistico ed ha una durata di due anni dal momento dell’emissione o fino alla data di scadenza del passaporto. L’ESTA va richiesta almeno 72 ore prima della partenza, ma noi vi consigliamo di richiederla con più anticipo.

Nel corso dei due anni di validità è possibile tornare in Alaska e negli USA più volte, purché ogni viaggio non duri più di 90 giorni. La richiesta di autorizzazione d’ingresso in Alaska e negli Stati Uniti si completa in pochi minuti e va richiesta online sul sito del US Customs and Borders Protection. Per aiutarvi, potete leggere la guida per la compilazione dell’ESTA di Visit USA Italia.

Per completare la richiesta sono necessari un passaporto, una carta di credito, un indirizzo di posta elettronica e dovrete rispondere a qualche domanda. Da Luglio 2025 è inoltre necessario allegare un selfie alla richiesta dell’ESTA. Questa nuova procedura richiede che ogni viaggiatore alleghi alla propria domanda un’immagine recente, chiara e ben illuminata del proprio volto. Il costo per la richiesta dell’ESTA è di USD 40,00 (circa € 34,10). Solitamente la risposta arriva via email nel giro di pochi minuti, salvo i casi in cui le autorità statunitensi ritengano necessari ulteriori controlli.

Se non potete richiedere l’ESTA, dovete fare richiesta per il visto turistico B2 per l’Alaska e gli Stati Uniti. In questo caso, vi rimandiamo al nostro articolo Visto USA: come richiedere il visto turistico B2.

Viaggio in Alaska: Monte Denali visto in volo sul Denali National Park
Viaggio in Alaska: Monte Denali visto in volo sul Denali National Park

Per guidare in Alaska è accettata la patente di guida italiana per un soggiorno massimo di 90 giorni. Noi abbiamo viaggiato tranquillamente con la nostra patente italiana, ma la patente internazionale di guida è comunque consigliata dalle autorità competenti. In Alaska è riconosciuta solo la patente internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1949. Per richiedere la patente internazionale dovete recarvi in motorizzazione presentando, oltre alla patente di guida in corso di validità, i seguenti documenti:

  • Modello di richiesta TT746 (che potete trovare presso gli uffici) compilato e firmato;
  • Ricevuta di pagamento di un bollettino PagoPA per la tariffa N004 – Rilascio Permesso Internazionale di Guida. Il costo è di € 10,20 di diritti e di € 16,00 di bolli. Per pagarlo dovere accedere sul sito del Portale dell’Automobilista e accedere con SPID.
  • Una marca da bollo da € 16,00.
  • Due fototessere recenti, di cui una autenticata. Potete farla autenticare direttamente allo sportello se siete voi a richiederla personalmente, oppure in comune se volete delegare qualcuno.
  • Una fotocopia fronte e retro della patente di guida in corso di validità, della tessera sanitaria e della carta di identità.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo Come richiedere la patente internazionale: convenzione di Ginevra e Vienna.

Viaggio in Alaska: Murale Benvenuti in Alaska ad Anchorage
Viaggio in Alaska: Murale Benvenuti in Alaska ad Anchorage

Assicurazione sanitaria per un viaggio in Alaska

Prima di partire per un viaggio in Alaska, vi consigliamo come sempre di stipulare un’assicurazione sanitaria che copra sia le spese mediche sia il rimpatrio qualora dovesse rendersi necessario. In Alaska l’assistenza sanitaria è di ottimo livello, ma è a pagamento e i costi possono raggiungere anche decine (o centinaia) di migliaia di dollari, sia per delle semplici visite sia per i ricoveri o eventuali interventi.

La sanità in Alaska ha un livello efficiente, con ottimi ospedali e medici, soprattutto nelle grandi città. Nelle zone rurali è difficile invece trovare strutture ospedaliere in grado di accogliere ogni emergenza, perciò in caso di bisogno verrete trasportati al primo ospedale utile più vicino. Al momento del ricovero o della visita vi verrà richiesta l’assicurazione sanitaria o una carta di credito come garanzia per poter ricevere le cure necessarie. Perciò, fidatevi di noi, spendete qualcosa in più ma fate un’assicurazione completa e con dei buoni massimali.

Noi utilizziamo da tanti anni l’assicurazione annuale Mondo offerta dalla Columbus e fino ad ora ci siamo sempre trovati bene. Potete fare un preventivo gratuito con il preventivatore presente nella barra qui accanto o in fondo alla pagina se state leggendo da cellulare. Oppure potete andare sul sito di Columbus Assicurazioni ed inserire il codice sconto TBG045. In entrambi i modi riceverete il 10% di sconto riservato ai nostri lettori.

Per l’ingresso in Alaska non ci sono vaccinazioni obbligatorie da fare. Per essere aggiornati sulla situazione sanitaria vi consigliamo di consultare sempre il sito Viaggiare Sicuri prima di partire per qualsiasi viaggio.

Viaggio in Alaska: Alce incontrata lungo la strada
Viaggio in Alaska: Alce incontrata lungo la strada

Quando andare in Alaska

Generalmente potete visitare l’Alaska durante tutto l’anno, ma i periodi considerati migliori per visitarla sono l’estate e l’autunno, da Giugno a Settembre. In questi periodi le temperature sono gradevoli, non fa né troppo freddo né troppo caldo, e la natura è al massimo del suo splendore. Verde rigogliosa in estate e dalle mille sfumature rosse e gialle in autunno, durante il foliage. Al di fuori dell’alta stagione inoltre troverete pochi turisti in giro e prezzi degli hotel e delle auto leggermente più bassi.

In estate le giornate sono molto lunghe, le temperature sono piacevoli, i Parchi Nazionali sono tutti accessibili, è possibile visitare fiordi e ghiacciai e gli animali sono più attivi. In questo, infatti, periodo non è raro riuscire ad avvistare orsi, alci e caribù. L’estate però coincide anche con l’alta stagione (Luglio e Agosto), quindi i prezzi di auto e hotel sono più alti, le disponibilità terminano in fretta e i luoghi più famosi sono spesso affollati. Inoltre, in estate bisogna fare i conti con zanzare e mosquitos, soprattutto nelle zone più umide.

L’autunno è molto breve (da Settembre a metà Ottobre), ma splendido e perfetto per organizzare un viaggio in Alaska. In questo periodo, le foreste si tingono di mille sfumature di rosso, arancione e giallo, regalando uno dei foliage più belli che si possano ammirare. È ancora possibile percorrere i sentieri nei parchi, le temperature sono ancora gradevoli, gli animali sono ancora attivi, le giornate sono più corte e il cielo notturno si illumina con la danza dell’Aurora Boreale.

In tardo autunno e in inverno le giornate si accorciano progressivamente, le temperature scendono drasticamente ben sotto lo zero e molti animali vanno in letargo, ma in compenso tutto si copre di un soffice manto di candida neve che rende tutto un po’ più magico e fatato. In questo periodo è possibile prendere parte ad escursioni in slitta trainata dai cani o in motoslitta, ciaspolare e immergersi nella natura incontaminata in attesa dell’Aurora Boreale. Molti dei luoghi più belli, come l’Inside Passage, il Denali, le splendide isole Aleutine e alcune zone della Kenai Peninsula, non sono accessibili a causa della neve e del ghiaccio. Inoltre, molte strutture chiudono e i trasporti sono meno frequenti.

La primavera (Aprile e Maggio) è breve e veloce, le temperature sono ancora basse e in alcune zone c’è ancora la neve. Il disgelo inizia intorno alla fine di Aprile e la natura inizia pian piano a risvegliarsi a Maggio, con giornate sempre più lunghe e animali sempre più attivi. In questo periodo non ci sono turisti in giro, i prezzi sono più bassi e può essere un buon momento per visitare l’Alaska in totale tranquillità.

Viaggio in Alaska: Vista sul Portage Glacier
Viaggio in Alaska: Vista sul Portage Glacier

Cosa vedere in Alaska

L’Alaska è un Paese davvero vasto, è lo stato più grande e meno popoloso degli Stati Uniti, ricopre un territorio di circa 1 milione e 723 mila chilometri quadrati e da sola merita almeno due o tre viaggi. Dagli splendidi fiordi ai ghiacciai, dal mare alle montagne, dagli orsi grizzly del Katmai National Park agli orsi polari dell’Artico, ogni angolo di questo Paese merita di essere vissuto intensamente e con la giusta calma. Da qualche parte però bisogna pur iniziare, così di seguito trovate alcuni dei posti che non possono assolutamente mancare nel vostro viaggio in Alaska.

Noi vi consigliamo di prevedere almeno due settimane piene di viaggio, in quanto gli spostamenti sono abbastanza lunghi e le cose da fare e vedere sono davvero tante. Se avete meno tempo a disposizione, per ottimizzarlo vi consigliamo di valutare questo tour guidato di 11 giorni nei luoghi più belli dell’Alaska.

Viaggio in Alaska: Panorama lungo la strada
Viaggio in Alaska: Panorama lungo la strada

Anchorage: la porta di accesso dell’Alaska e molto probabilmente la prima destinazione del vostro viaggio. La città di per se non è molto grande e potete tranquillamente dedicarle una sola giornata. Tra le cose da vedere vi consigliamo di fare una passeggiata nel centro città, che altro non è che una via piena di negozietti di souvenir, ristoranti e murales. Qui troverete anche diverse statue, tra cui la statua dedicata a Balto (Google Maps). Potete poi raggiungere Resolution Park, dove si trova il Monumento a Cook, dedicato al celebre esploratore che nel 1778 passò in quest’area in cerca del Passaggio a Nord-Ovest. Vi consigliamo infine di visitare il Museo di Anchorage e l’Alaska Native Heritage Center per immergervi nella storia e nella cultura nativa dell’Alaska.

Vi parleremo di Anchorage e dintorni in maniera più approfondita in un articolo dedicato.

Talkeetna: percorrendo la splendida e panoramica Parks Highway godrete di spettacolari viste panoramiche sul Monte Denali e raggiungerete Talkeetna, un piccolo villaggio che sembra rimasto sospeso nel tempo. Nato alla fine dell’Ottocento per dare alloggio ai cercatori d’oro, oggi è possibile ammirarne ancora il suo antico fascino. Passeggiate per il centro storico, classificato come National Historic Site, dove si trovano negozietti di souvenir, caffè, casettine in legno e gli edifici più antichi, come il General Store, la Talkeetna Roadhouse e il Fairview Inn.

Talkeetna è anche il punto di partenza per chi desidera prendere parte ad un volo panoramico sul Denali. Dal villaggio, infatti, partono i piccoli aerei (10 posti) che vi porteranno al cospetto del Monte McKinley (6.190 metri), il monte più alto del Nord America. Durante il volo godrete di splendide viste sul Denali National Park, su maestosi ghiacciai e sulle montagne innevate. Noi vi consigliamo di scegliere il volo con atterraggio sul ghiacciaio per rendere l’esperienza davvero meravigliosa.

Clicca qui per prenotare il volo panoramico sul Denali con atterraggio sul ghiacciaio

Denali National Park: una della tappe fondamentali di ogni viaggio in Alaska. Si tratta del parco principale dell’Alaska, e uno dei più famosi del Nord America, dove qui regna la natura selvaggia ed incontaminata. Al suo interno ospita il Monte Denali (o Monte McKinley), la montagna più alta del Nord America, che però spesso è coperta dalle nuvole. Ma se sarete fortunati come noi da trovare un cielo completamente sereno, lo spettacolo è da lacrime agli occhi.

Il punto di partenza per visitare il parco è Healy da dove parte la Park Road, una strada lunga circa 150 chilometri che attraversa tutto il parco. Le auto private possono accedere solo nei primi 20 chilometri, dopodiché è possibile proseguire solo con i bus navetta o con dei tour organizzati fino al miglio 43. Da qui in poi la strada è chiusa a causa di una frana e la sua riapertura è prevista per l’estate del 2027.

Per accedere al parco bisogna acquistare un biglietto di ingresso di $15,00 a persona, pagabili solo con carta di credito o bancomat. Potete acquistarlo direttamente all’ingresso del parco oppure potete pre-pagarlo online su questo sito. Vi consigliamo di visitare il parco a bordo dei Transit Bus ($33,50 a persona), autobus che permettono di salire e scendere quando si vuole per poter percorrere qualche sentiero. Vi consigliamo di prenotare i biglietti in anticipo online su questo sito, ma dovete comunque passare dal Bus Depot per ritirare i biglietti il giorno della visita. Se sarete fortunati, potete avvistare alci, caribù, aquile e orsi.

Vi parleremo del Denali National Park in maniera più approfondita con un articolo dedicato.

Fairbanks e Circolo Polare Artico: conosciuta per essere la porta di accesso al Circolo Polare Artico e per essere la città dell’Aurora Boreale. Fairbanks è infatti uno dei posti migliori al Mondo dove osservare la Dama Verde, grazie al suo cielo spesso limpido, alle lunghissime notti invernali e alla sua latitudine. Ci sono tantissime escursioni a cui potete partecipare per provare ad ammirarla e potete prenotarle online su questo sito. Da Fairbanks parte la splendida Dalton Highway, una lunghissima strada che attraversa la tundra e la foresta boreale e termina nell’estremo Artico, a Deadhorse. Lungo la strada si passa dal cartello che segna l’ingresso nel Circolo Polare Artico.

Dedicate a Fairbanks almeno una giornata per la visita, nonostante sia relativamente piccola. Tra le cose da vedere vi consigliamo una passeggiata al Griffith Park, che ospita anche diversi monumenti dedicati ai cani da slitta, agli aviatori e l’arco di corna di alci. Visitate poi il Morris Thompson Cultural and Visitors Center, che offre un’interessante introduzione al territorio dell’Alaska e ai popoli che ci hanno abitato nel tempo. Imperdibile una visita al Museum of The North dell’Università di Fairbanks, con mostre che approfondiscono gli aspetti naturali, etnografici e storici dell’Alaska. Al suo interno è conservato anche l’originale Magic Bus, il famoso autobus del film Into the Wild.

Vi parleremo in maniera più approfondita di Fairbanks con un articolo dedicato.

Nenana: famosa per essere stata il punto di partenza della famosa Corsa del Siero (1925), una staffetta di circa 150 cani da slitta e 20 mushers che percorsero 1.085 chilometri per trasportare le fiale di antitossina difterica da Nenana a Nome. Per gli amanti di Togo e Balto come noi, è d’obbligo una tappa. Nonostante sia un villaggio molto piccolo, Nenana offre diversi luoghi interessanti da visitare.

Tra le cose da vedere vi consigliamo il Centro Visitatori, che ospita una piccola biblioteca ricca di letteratura locale, un negozio con prodotti artigianali locali e un tributo alla Guardia Territoriale dell’Alaska (1942-1947). Fuori dalla struttura si trova il rimorchiatore Taku Chief, l’ultimo rimorchiatore commerciale in legno ad aver navigato nei fiumi Yukon e Tanana. Non può mancare una visita all’Alaska Railroad Museum, costruito nel 1922, uno dei soli tre depositi ferroviari originali rimasti in Alaska. A Nenana si svolge anche la Nenana Ice Classic, il più grande gioco di indovinelli dell’Alaska che dura ormai da oltre 100 anni.

La celebre stazione di Nenana
La celebre stazione di Nenana

Richardson Highway e il Matanuska Glacier: la più antica autostrada dell’Alaska, nata come pista per la corsa all’oro nel 1898 e trasformata in strada per carri nel 1910. Con i suoi 562 chilometri di lunghezza, questa meravigliosa strada panoramica collega Fairbanks a Valdez e attraversa paesaggi mozzafiato. Guiderete in un susseguirsi di foreste infinite, montagne innevate, laghi, fiumi e ghiacciai uno più bello dell’altro. Vi sembrerà di essere entrati in un altro Mondo dove la natura è la sola protagonista, dove non c’è segnale telefonico e dove non incontrerete negozi, bar o distributori di benzina per centinaia di chilometri.

Uno dei posti più belli che troverete lungo la strada è lo splendido Matanuska Glacier che, con i suoi 43 chilometri, è il più grande ghiacciaio accessibile via terra degli Stati Uniti. Ci sono diversi punti panoramici da cui ammirarlo, come il Lionhead Trail, un sentiero che offre la vista migliore dall’alto sul ghiacciaio, oppure raggiungendo il Matanuska Glacier Parking, una strada sterrata che conduce ad un punto panoramico nella valle. Ma se volete vivere un’esperienza davvero meravigliosa, vi consigliamo di prendere parte ad un tour guidato sul ghiacciaio. Con i ramponi ai piedi, la guida vi porterà a scoprire crepacci, pinnacoli, fiumi e laghetti di acqua glaciale azzurrissima e purissima.

Homer e Katmai National Park: la bellezza di questa piccola cittadina di pescatori si racchiude tutta intorno al porto, dove si trova la maggior parte dei negozietti di souvenir, ristoranti e agenzie turistiche. Homer è conosciuta per essere la Capitale Mondiale della pesca dell’Halibut e qui, ogni estate, si radunano i pescatori da tutto il Paese per uscire a pescarlo. La città è però famosa per essere anche il punto di partenza per una delle esperienze più belle ed indimenticabili che si possano fare in Alaska, l’avvistamento degli orsi nel Katmai National Park o al Lake Clark National Park.

Entrambi i parchi sono remoti e raggiungibili solo con un volo in idrovolante (o piccoli cessna) che, dopo uno splendido volo su foreste e ghiacciai, atterrano direttamente sul lago o su piste sconnesse. Una volta atterrati, i rangers vi daranno tutte le indicazioni da seguire per vivere l’esperienza in totale sicurezza e, a seconda dell’escursione scelta, camminerete in autonomia o con una guida. Ma il momento più emozionante di tutti è quando, all’improvviso, vedrete davanti a voi i primi orsi giocare, riposare nel prato, camminare liberi e felici nel loro habitat o pescare i salmoni sui fiumi. Sarete solo voi e loro e, fidatevi, farete fatica a trattenere le emozioni.

Questa esperienza da sola vale tutto l’intero viaggio e, di conseguenza, è la più richiesta. Vi consigliamo di prenotarla con molti mesi di anticipo, soprattutto se viaggerete in alta stagione (Luglio e Agosto). I costi non sono per niente bassi, vanno dagli $800,00 ai $1.500,00 a persona, ma vale ogni singolo centesimo speso.

Clicca qui per prenotare l’avvistamento degli orsi nel Katmai National Park

Seward e l’Exit Glacier: Seward è una piccola cittadina incastonata tra le montagne innevate ed affacciata sulla splendida Resurrection Bay. È molto carina da visitare con i suoi coloratissimi murales, i negozietti di souvenir e i tanti bar e ristoranti. Sul lungomare si trovano anche diversi monumenti dedicati all’Iditarod, la storica gara di cani da slitta che si svolge lungo un percorso di circa 1.600 chilometri tra le città di Anchorage e Nome, diventato famoso nel 1925 per il trasporto di siero medico a Nome durante un’epidemia di difterite. Seward era il punto di partenza originale dell’Iditarod Trail.

Nei dintorni di Seward potete raggiungere lo splendido Exit Glacier, uno dei pochi ghiacciai dell’Alaska raggiungibile via terra. Lungo la strada che porta all’inizio dei sentieri potete scorgere già le prime viste panoramiche su questo splendido ghiacciaio, ma è solo avvicinandosi di più che ne potrete apprezzare il fascino. Ci sono diversi sentieri che potete percorrere, a seconda del vostro grado di preparazione. Il più semplice è il sentiero che conduce all’Exit Glacier Overlook, un punto panoramico da cui si gode una splendida vista sul fronte del ghiacciaio.

Se siete amanti dei trekking e in buona forma fisica, vi consigliamo di percorrere il sentiero che porta all’Harding Icefield, un’infinita distesa di ghiaccio. Il sentiero è molto dissestato, in costante salita (copre un dislivello di circa 1.000 metri) e con ghiaccio nella parte finale, ma la vista ripaga di tutto lo sforzo fatto. In alternativa, potete fermarvi un po’ prima al Top of The Cliff.

Kenai Fjord National Park: Seward è anche il punto di partenza per una delle escursioni più belle che si possano fare durante un viaggio in Alaska: la crociera nel Kenai Fjords National Park. Noi abbiamo fatto la crociera estesa di 7 ore e mezza, la più lunga disponibile, e ve la consigliamo vivamente in quanto permette di godersi molto di più la bellezza di questi fiordi. Navigherete tra iceberg, fronti di maestosi ghiacciai, fiordi mozzafiato e baie nascoste e avrete la possibilità di osservare megattere danzare o cibarsi, orche giocare, leoni marini riposare sugli scogli, tenerissime lontre e diverse specie di pulcinella di mare.

Clicca qui per prenotare la crociera nel Kenai Fjords National Park (o qui per la crociera estesa!)

Per approfondimenti, vi rimandiamo al nostro articolo Kenai Fjords National Park: Escursione tra fiordi, balene e ghiacciai.

Juneau: la capitale dell’Alaska, raggiungibile solo in aereo o via mare con l’Alaska Maritime Highway System. La città sorge nell’Inside Passage ed è abbracciata da montagne innevate, foreste e splendidi ghiacciai. Juneau è molto carina da visitare e vi consigliamo di farlo partendo dal suo piccolo centro storico, dove si trovano diversi totem legati alla cultura indigena e gli edifici più storici. La zona del porto è molto vivace ed è piena di negozietti di souvenir, bar e ristoranti. Vi consigliamo di visitare anche l’Alaska State Museum, contenente oltre 32.000 manufatti indigeni e reperti di ogni genere, per avere un’esaustiva panoramica sulla storia del Paese, passando anche dal periodo russo. Nei dintorni della città è possibile percorrere diversi sentieri, come il Mount Roberts Trail, (7,2 chilometri) o i sentieri verso il Mendenhall Glacier e le Nuggets Falls che partono dal centro visitatori (Google Maps).

Glacier Bay National Park: Juneau è anche un ottimo punto di partenza per esplorare il meraviglioso Glacier Bay National Park, uno dei luoghi più spettacolari d’Alaska e dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Le escursioni qui vi porteranno a navigare in fiordi spettacolari e lungo maestosi ghiacciai e avrete la possibilità di avvistare balene, orche, leoni marini riposare sugli scogli e tante specie di uccelli.

Clicca qui per prenotare l’escursione nel Glacier Bay National Park

Viaggio in Alaska: Ghiacciaio
Viaggio in Alaska: Ghiacciaio

Valdez: sviluppatasi a fine Ottocento come uno dei punti di partenza della corsa all’oro del Klondike, oggi è uno dei porti più importanti dell’Alaska. La città si visita tranquillamente a piedi, iniziando dal porto dove si svolge la maggior parte della vita cittadina. Vi consigliamo di visitare il piccolo Valdez Museum, per approfondire la storia della corsa all’oro e la storia degli indigeni locali, e il Remembering Old Valdez, dove si trova un accurato modellino di com’era Valdez prima di essere distrutta dal terremoto del 1964 e un video del terremoto. Attorno alla città ci sono anche diversi sentieri interessanti da percorrere, come il Mineral Creek Trail (1,4 chilometri), che conduce ad una vecchia stazione per la lavorazione dell’oro, o il Valdez Glacier Lake, che porta al lago che si forma dallo scioglimento dell’omonimo ghiacciaio.

A Valdez potete fare una crociera tra i fiordi per ammirare da vicino i suoi splendidi ghiacciai, come il Columbia Glacier e il Meares Glacier, oppure un volo panoramico con atterraggio su un ghiacciaio.

Clicca qui per prenotare le escursioni a Valdez

Viaggio in Alaska: Ghiacciaio
Viaggio in Alaska: Ghiacciaio

Dalton Highway: una lunghissima strada che attraversa la tundra e la foresta boreale e termina nell’estremo Artico, a Deadhorse (Prudhoe Bay). Lungo la strada si passa dal cartello che segna l’ingresso nel Circolo Polare Artico e si ha spesso un’ottima visuale sul Trans Alaska Pipeline System e sullo splendido Yukon River. Lungo la strada vi consigliamo di fare le seguenti tappe:

  • Finger Mountain Wayside: bellissimo punto panoramico e roccia a forma di dito che fuoriesce dal terreno.
  • Circolo Polare Artico: un cartello che indica il passaggio del parallelo 66°33′50.7″ N.
  • Gobblers Knob: una collina dalla cui cima, in estate, si può osservare il Sole di Mezzanotte.
  • Grayling Lake Wayside: ciò che resta dell’antico ghiacciaio che formò questa valle. Le acque basse di questo splendido lago spesso ospitano alci ed altri animali al pascolo.
  • Coldfoot: un tempo qui sorgeva una cittadina nata come base per i cercatori d’oro, oggi vi si trova l’Arctic Interagency Visitor Center. Se desiderate approfondire la vostra conoscenza sulle terre artiche vi consigliamo di visitarlo.
  • Galbraith Lake: anche questo splendido lago è ciò che resta dell’antico e immenso ghiacciaio che occupava la Valle di Atigun.
  • Franklin Bluffs: scogliere colorate lungo il fiume, formatesi grazie all’alta presenza di ferro nel suolo.
Viaggio in Alaska: Aquila Calva incontrata lungo la strada
Viaggio in Alaska: Aquila Calva incontrata lungo la strada

Barrow (Utqiaġvik): la città più a Nord degli Stati Uniti. Questa piccola città sperduta nel nulla più assoluto del Nord dell’Alaska è perfetta per chi, come noi, ama le zone remote e meno visitate. Qui ci arriva solamente chi vuole avere un assaggio dell’Artico, quello potente, fatto di Sole di Mezzanotte, Notte Polare e tempeste di neve improvvise. La città è molto piccola da visitare e tra i luoghi da non perdere vi consigliamo l’Inupiat Heritage Center, che racconta la storia del popolo Iñupiat. Per migliaia di anni questo popolo ha prosperato in uno dei climi più estremi della Terra, cacciando la Balena della Groenlandia (Agviq). A memoria di questo, lungo la Barrow Beach si trova il Whale Bone Arch, costruito con ossa di questa splendida balena.

Poco distante dalla città si trova il Birnirk National Historic Landmark, dove sono state rinvenute tracce di insediamenti umani risalenti a 1.000/1.500 anni fa. Il ritrovamento più importante è stato ciò che resta di un umiak di 1.000 anni fa, perfettamente conservato e con alcune parti che hanno mantenuti intarsi decorativi in ​​avorio e legature con fanoni. La popolazione di Birnirk è esistita dal 500 al 900 d.C. circa ed è considerata l’antenata dei Thule dell’Alaska settentrionale.

Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada
Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada

Cosa fare in Alaska

L’Alaska è il paradiso per chi, come noi, ama la natura e gli animali e di attività da fare durante un viaggio in Alaska ce ne sono davvero tante, in ogni stagione, e variano a seconda della zona in cui ci si trova. Un viaggio in Alaska non può ritenersi completo senza alcune delle escursioni più belle che si possano fare, come l’avvistamento degli orsi a Lake Clark oppure l’avvistamento degli orsi che pescano i salmoni alle Brooks Falls, un volo panoramico sul Denali con atterraggio sul ghiacciaio e infine la crociera nel Kenai Fjord National Park.

Se cercate un’esperienza ancora più particolare, potete fare un tour in elicottero del Ghiacciaio Knik con atterraggio, dove avrete la possibilità di vedere anche fiumi e laghetti glaciali e bere l’acqua più pura che esista. Oppure un tour con camminata sul Ghiacciaio Matanuska o sui ghiacciai del Parco Nazionale dei Fiordi del Kenai. Se siete amanti delle balene, vi consigliamo di prendere parte ad un tour di avvistamento balene al Ghiacciaio Mendenhall a Juneau.

Se il vostro viaggio sarà in inverno invece, anche in Alaska è possibile prendere parte ad un tour di avvistamento dell’Aurora Boreale anche con attraversamento del Circolo Polare e ad un tour in motoslitta da Fairbanks, oppure ad un tour in motoslitta nel Parco Nazionale dei Fiordi del Kenai da Seward. A Willow invece potete prendere parte ad un tour in slitta trainata dai cani.

Viaggio in Alaska: Volo panoramico sul Denali National Park con atterraggio sul ghiacciaio
Viaggio in Alaska: Volo panoramico sul Denali National Park con atterraggio sul ghiacciaio

Clima e fuso orario in Alaska

In Alaska, lo stato più grande degli Stati Uniti, si registrano diversi tipi di clima in base a dove ci si trova, ma generalmente in tutto il Paese l’inverno è molto rigido e freddo e l’estate è umida e piovosa. Il Nord del Paese è caratterizzato dalle temperature più rigide, sia in inverno che in estate. Man mano che si scende verso Sud e verso la costa invece le temperature si alzano leggermente e l’escursione termica diminuisce. Durante un viaggio in Alaska si possono trovare diversi tipi di clima:

  • Artico e sub-artico nelle regioni settentrionali, caratterizzato da inverni lunghi e molto freddi, con temperature che possono arrivare a -30°/-35°C, e da estati brevi in cui le temperature rimangono intorno agli 0° e raramente superano i 10°C. Qui il mare è ghiacciato per buona parte dell’anno e il clima è influenzato dai venti freddi provenienti dalla Siberia.
  • Continentale nelle aree interne, caratterizzato da inverni rigidi e freddi, con temperature che possono arrivare oltre i -30°C (Fairbanks detiene il record di -52°C), e da estati brevi ma miti, con temperature che raggiungono i 20°/25°C.
  • Oceanico freddo lungo le coste occidentali che si affacciano sul Mare di Bering. Qui gli inverni sono un po’ meno freddi, con temperature che variano tra i -15°/-10°C, ed estati fresche ma piovose.
  • Oceanico lungo le coste meridionali, caratterizzato da inverni molto piovosi e nevosi ma leggermente meno freddi rispetto al resto del Paese ed estati fresche e soleggiate, anche se spesso può piovere.

Il fuso orario dell’Alaska durante la Daylight Saving Time (ora legale) è l’Alaska Daylight Time (UTC-8), pertanto l’Alaska è 9 ore indietro rispetto all’Italia. Le isole Aleutine, appartenenti all’Alaska, osservano invece l’Hawaii-Aleutian Daylight Time (UTC-9), pertanto le isole Aleutine sono 10 ore indietro rispetto all’Italia.

Dalla prima domenica di Novembre al secondo sabato di Marzo in Alaska entra in vigore l’ora solare (Alaska Standard Time (UTC-9)), pertanto l’Alaska è 10 ore indietro rispetto all’Italia. Anche alle isole Aleutine vige l’ora solare (Hawaii-Aleutian Standard Time (UTC-10)), pertanto le isole Aleutine sono 11 ore indietro rispetto all’Italia.

Viaggio in Alaska: Megattera nel Kenai Fjords National Park
Viaggio in Alaska: Megattera nel Kenai Fjords National Park

Abbigliamento per un viaggio in Alaska

Durante un viaggio in Alaska è fondamentale vestirsi a strati per essere preparati a qualsiasi cambiamento climatico. La quantità di strati varia ovviamente a seconda della stagione da voi scelta per viaggiare. Qualsiasi essa sia, preferite indumenti sportivi e comodi, soprattutto se avete intenzione di fare qualche trekking nei Parchi Nazionali o di camminare tanto.

Durante l’estate potete portare dei buoni pantaloni tecnici da montagna, scarponi da trekking, maglie tecniche e un paio di pile se vi spingerete ad altezze elevate. Se il vostro viaggio prevede anche la visita a qualche città, portate con voi anche abbigliamento casual, magliette a manica corta e pantaloni, scarpe comode per camminare e una felpa o un maglioncino per la sera. Portate sempre con voi nello zaino anche un k-way, in quanto le estati sono spesso piovose, e un buon repellente per le zanzare. Purtroppo in Alaska è pieno di zanzare, soprattutto a Luglio e nelle zone più umide.

Durante l’inverno invece si passa ad un buon intimo termico, un buon maglione di lana o un pile pesante, una tuta da sci anti vento e impermeabile e scarponi da neve. Sciarpa, guanti, calzettoni e berretto in lana.

Tenete presente che per entrare in Alaska, e negli Stati Uniti in generale, i bagagli devono avere una chiusura TSA oppure, se avete una valigia un po’ vecchiotta, dovete chiuderla con un lucchetto o una fascia che abbia la chiusura TSA.

Se il vostro viaggio in Alaska sarà durante la stagione invernale, vi rimandiamo al nostro articolo Come vestirsi in Lapponia e nell’Artico in inverno.

Viaggio in Alaska: Orche che giocano nel Kenai Fjords National Park
Viaggio in Alaska: Orche che giocano nel Kenai Fjords National Park

Batterie e attrezzatura elettronica

Se il vostro viaggio in Alaska sarà durante il periodo estivo, quando le temperature sono abbastanza calde, non avrete alcun tipo di problema con la vostra attrezzatura e con le relative batterie. L’unica accortezza che dovete avere è quella di proteggere l’attrezzatura quando piove o pioviggina e, in Alaksa, capita spesso! Se invece il vostro viaggio sarà durante il periodo invernale, purtroppo sappiate che le batterie si scaricheranno alla velocità della luce.

Il primo consiglio che vi diamo, e forse il più scontato, è quello di partire con qualche batteria di scorta e soprattutto di acquistare batterie originali in quanto si scaricano più lentamente rispetto a quelle non originali. Questa è una cosa che abbiamo constatato in anni e anni di viaggi in giro per il Mondo.

È fondamentale mantenere al caldo le batterie della reflex e della GoPro e il vostro cellulare tenendoli nella tasca interna della vostra giacca. Se fotografate solo con il cellulare, può essere utile portare anche un powerbank abbastanza potente. È necessario tenere anch’esso al caldo, ma se farà molto freddo molto probabilmente non servirà a nulla.

Viaggio in Alaska: Il Magic Bus di Healy
Viaggio in Alaska: Il Magic Bus di Healy

Come arrivare in Alaska

Purtroppo dall’Italia non ci sono voli diretti per raggiungere l’Alaska, perciò dovete prevedere almeno uno scalo in Europa, negli Stati Uniti o in Canada. Gli aeroporti principali del Paese sono il Ted Stevens Anchorage International Airport (ANC), situato a circa 7 chilometri dalla città, e il Fairbanks International Airport (FAI). Il Juneau International Airport è invece l’aeroporto principale per chi desidera visitare i fiordi e i ghiacciai del Sud-Est dell’Alaska.

La soluzione migliore, e spesso più economica, è quella di volare su Anchorage, la città più grande e ottimo punto di partenza per visitare tutto il Paese. Ci sono diverse compagnie aeree che volano da Milano o Roma, come Lufthansa, Delta, United, KLM, Air France e American Airlines. Noi ci siamo trovati bene con Condor, una compagnia tedesca che opera voli diretti da Francoforte ad Anchorage ad ottimi prezzi. Gli aerei sono nuovi, il servizio a bordo è molto buono ed è sempre stata super puntuale. Se prenotato con largo anticipo, il prezzo di un volo Milano/Roma – Anchorage varia da €800,00 a €1.200,00.

Altri mezzi per arrivare in Alaska sono le navigazioni che partono da Vancouver in Canada, risalgono attraversano l’Inside Passage e raggiungono infine la zona di Anchorage. In alternativa, è possibile raggiungere l’Alaska in auto dal Canada, seguendo l’Alaska Highway o passando dallo splendido Yukon. In questo caso dovete assicurarvi che il vostro noleggio auto permetta di portare l’auto oltre confine e abbia le assicurazioni necessarie. La maggior parte delle compagnie infatti non permettono di passare il confine USA-Canada.

Viaggio in Alaska: Angoli remoti scoperti on the road
Viaggio in Alaska: Angoli remoti scoperti on the road

Come spostarsi in Alaska

L’Alaska è uno di quei paesi da vivere rigorosamente on the road, angolo dopo angolo, in totale libertà e senza vincoli di tempo. Secondo noi noleggiare l’auto è il modo più bello e comodo per vivere fino in fondo tutto ciò che l’Alaska hanno da offrire. L’Alaska è lo stato più grande e meno popoloso degli Stati Uniti e copre un territorio abbastanza vasto, perciò è fondamentale avere bene in mente quali zone si desiderano visitare. Tenete presente che alcune zone, come Juneau e il Nord dell’Alaska, non sono collegate attraverso il sistema stradale ma dovrete comunque prendere un volo interno o il traghetto per raggiungerle.

Può capitare che per raggiungere i vari posti dovrete guidare per diverse centinaia di chilometri. Ecco perché è fondamentale creare un itinerario equilibrato anche in base al tempo che avete a disposizione. Tenete inoltre presente che se desiderate fare un on the road iniziando e finendo in due località differenti, al costo del noleggio auto dovete aggiungere anche la tariffa per il drop-off.

Per noleggiare l’auto noi usiamo sempre DiscoverCars, il quale paragona diverse compagnie di noleggio auto e vi proporrà le soluzioni più vantaggiose. Noi, tramite DiscoverCar, abbiamo trovato spesso ottime offerte con la Avis, che tra l’altro è una delle poche che permette di oltrepassare il confine USA-Canada con le proprie auto. Vi consigliamo inoltre di stipulare anche l’assicurazione totale offerta da DiscoverCars in modo da non avere spiacevoli sorprese al momento della riconsegna dell’auto.

Viaggio in Alaska: Salmoni nel fiume a Whittier
Viaggio in Alaska: Salmoni nel fiume a Whittier

L’alternativa all’auto a noleggio potrebbe essere quella di noleggiare un camper, ma in questo caso dovete fare due conti e vedere se il prezzo vi consente di risparmiare qualcosa. Solitamente il prezzo del noleggio è molto alto e il risparmio sugli hotel non è così notevole. In Alaska ci sono tante aree attrezzate per il campeggio, sia fuori che dentro i parchi nazionali, e aree libere attrezzate per i camper. Per il noleggio del camper potete guardare su RVShare oppure Indie Campers.

Se invece desiderate spostarvi con i mezzi pubblici, il treno è forse la soluzione migliore per raggiungere alcune città come Anchorage, Fairbanks e Seward. Tenete presente però che, seppur l’esperienza di attraversare l’Alaska in treno sia meravigliosa, perderete molto tempo e che i prezzi non sono per niente economici. Potete controllare gli orari e acquistare i biglietti direttamente sul sito dell’Alaska Railroad. Non vi consigliamo di affidarvi agli autobus in quanto non sono frequenti e non coprono tutte le zone del Paese, spesso saltando i villaggi meno turistici e più belli.

L’ultima alternativa è esplorare l’Alaska via mare, con una crociera tra i fiordi e i ghiacciai del Sud o tra le splendide aree artiche a Nord. Queste zone sono accessibili solo in questo modo. Oppure potete percorrere alcune tratte con i traghetti dell’Alaska Marine Highway System, sui quali è possibile trasportare anche l’auto, che raggiungono i villaggi più isolati e le splendide isole Aleutine.

Viaggio in Alaska: Treno della Alaska Railroad
Viaggio in Alaska: Treno della Alaska Railroad

Dove dormire in Alaska

La scelta degli alloggi in Alaska è varia, spaziando dai classici B&B e Motel alle cabins immerse nella natura, dagli hotel ai wilderness lodge più lussuosi e costosi, ma la disponibilità è limitata. Nelle aree più remote, così come in quelle più turistiche, se si viaggia in alta stagione la disponibilità delle strutture termina con molti mesi di anticipo. Ecco perché non è fattibile organizzare un viaggio in Alaska last minute, ma anzi bisogna organizzarsi con mesi di anticipo.

La scelta più economica, e decisamente più avventurosa, è senza dubbio il campeggio. In Alaska non avrete problemi a trovare campeggi attrezzati nei parchi nazionali e statali, ma tenete presente che non tutti sono dotati di acqua ed elettricità. Una valida alternativa sono le Public Use Cabins, delle piccole casettine in legno a disposizione di tutti, situate sempre nei parchi, in riva ai laghi, vicino ai ghiacciai o immerse nella natura. Tenete presente però che sono poche e la disponibilità termina in fretta, perciò vi consigliamo di prenotarle il prima possibile. Potete prenotare sia i campeggi che le cabine sui siti ufficiali di Alaska State Parks e di US Forest Service.

Un’ottimo compromesso qualità-prezzo lo si trova invece in hotel e motel, soprattutto nelle grandi città come Anchorage, Fairbanks, Juneau, Homer e Seward. Qui è più semplice trovare sia scelte più economiche, seppur restano sempre abbastanza costose, sia scelte più lussuose e costose. Le camere sono sempre spaziose, ben pulite, dotate di bagno privato ben attrezzato, frigorifero, bollitore e a volte persino il microonde. Questo può aiutarvi a risparmiare sulle colazioni (che non sono quasi mai incluse) e sui pasti. Infine ci sono i Wilderness Lodge, alloggi più lussuosi spesso totalmente isolati e raggiungibili solo in idrovolante o in barca. Inutile dire che sono spettacolari e, se potete, vi consigliamo di passare almeno una notte in uno di questi lodge.

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Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada
Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada

Generalmente in Alaska la qualità degli alloggi è molto buona, già a partire dai semplici B&B e motel. Noi in tutti gli alloggi in cui siamo stati ci siamo trovati davvero molto bene. Le camere sono molto spaziose, in classico stile americano, hanno un’ottima connessione Wi-Fi e i bagni sono sempre puliti. Tenete presente che alcuni alloggi, al momento del check-in, chiedono di bloccare sulla carta di credito un deposito di sicurezza. Si tratta di circa US$50,00 a notte e serve per coprire eventuali danni alla camera o la perdita della chiave. Vi verrà rilasciato al momento del check-out.

Di seguito vi indichiamo alcuni dei posti in cui abbiamo dormito noi e che vi consigliamo:

Anchorage: abbiamo soggiornato al My Place Hotel, situato in un’ottima posizione tra l’aeroporto e la città. Offre camere spaziose, ben arredate, con bagno privato, set di cortesia e tutto il necessario per godersi il soggiorno. Offre inoltre un parcheggio gratuito, il Wi-Fi gratuito e una navetta aeroportuale.

Healy: abbiamo soggiornato al Denali Park Hotel, situato in un’ottima posizione per visitare lo splendido Denali National Park. Questa struttura è totalmente immersa nella natura e offre la possibilità di osservare alci, volpi e altri animali gironzolare nei dintorni. La reception è situata all’interno di uno storico vagone ferroviario del 1943, mentre le camere sono dislocate in diverse strutture. Sono tutte spaziose, con bagno privato e set di cortesia, forno a microonde, frigorifero e macchinetta del caffè. La struttura offre inoltre Wi-Fi gratuito e parcheggio privato gratuito.

Fairbanks: abbiamo soggiornato al Golden North Inn, situato a soli 2 chilometri dall’aeroporto. Questa struttura è molto basica, ma perfetta per passare una o due notti fuori dal centro città. Offre camere abbastanza spaziose, con bagno privato e set di cortesia, e la colazione inclusa nel prezzo. Offre inoltre il Wi-Fi gratuito e il parcheggio gratuito.

Palmer: abbiamo soggiornato all’Eagle Hotel, una struttura abbastanza nuova che comprende anche un ristorante con un menù di piatti americani e un parcheggio privato gratuito. Le camere sono spaziose, ben arredate, con bagno privato e macchinetta per il caffé.

Seward: abbiamo soggiornato al bellissimo Spruce Lodge, totalmente immerso nella natura incontaminata e a poca distanza dall’Exit Glacier. Questa bellissima struttura offre camere spaziose, perfettamente arredate, con bagno privato e set di cortesia, angolo cottura e frigorifero. La struttura offre inoltre il Wi-Fi gratuito, un parcheggio gratuito e la possibilità di fare self check-in.

Homer: abbiamo soggiornato al Best Western Bidarka Inn, situato in un’ottima posizione sia per visitare la città sia per raggiungere i punti di partenza delle escursioni al Katmai National Park. Le camere sono spaziose, con bagno privato e set di cortesia, frigorifero e macchinetta per tè e caffè. Offre inoltre la colazione gratuita, il Wi-Fi gratuito, un parcheggio privato gratuito e un ristorante dove poter gustare dell’ottimo pesce e piatti americani.

Sterling: abbiamo soggiornato al The Hibernation Station, una struttura molto basica ma accogliente e per una sola notte di passaggio va più che bene. Le camere sono spaziose, con bagno privato e set di cortesia, frigorifero, acqua e tè e caffè sempre a disposizione. Offre inoltre il Wi-Fi gratuito e un parcheggio gratuito.

Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada
Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada

Utilizzo del drone in Alaska

Secondo la Federal Aviation Administration (FAA), parte del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti (DOT), è possibile utilizzare il drone in Alaska, purché si rispettino tutte le regole. La FAA gestisce la maggior parte dello spazio aereo degli Stati Uniti e ha definito norme dettagliate che ogni pilota di droni, sia per uso commerciale sia per uso ricreativo, deve tassativamente seguire. Tenete però presente che il National Park Service (NPS) vieta l’uso ricreativo dei droni nella maggior parte dei Parchi Nazionali, per salvaguardare la fauna, l’ambiente e gli altri visitatori. Chiunque venga sorpreso ad utilizzare un drone all’interno dei confini del parco può ricevere una multa fino a US$ 5.000,00.

Tutti i piloti stranieri di droni con un peso compreso tra i 250 grammi e i 25 kg devono avere il patentino italiano e devono ottenere un certificato di registrazione del drone presso la FAA, sul sito della FAADroneZone. Il costo della registrazione è di US$ 5,00 per ogni drone e vale per 3 anni. I droni registrati nell’ambito dell’esenzione per i piloti ricreativi non possono essere utilizzati per scopi commerciali. È inoltre necessario sostenere il test TRUST (Recreational UAS Safety Test) prima di volare. Potete farlo sul sito di Pilot Institute ed è gratuito.

Una volta ottenuti tutti i permessi e documenti, le principali regole da seguire per utilizzare il drone in Alaska sono:

  • Apporre un’etichetta con il numero di registrazione alla FAA e avere sempre dietro la ricevuta;
  • Evitare di volare su persone o grandi folle. Rispettare sempre la privacy degli altri;
  • Non volare sopra gli aeroporti o nelle aree dove operano gli aeromobili;
  • I droni possono volare solo nello spazio aereo di Classe G, le altre aree richiedono un permesso;
  • Non volare in aree sensibili, comprese strutture governative o militari, incendi, eventi e concerti all’aperto, zone di confine;
  • Volare durante le ore diurne e volare solo in buone condizioni atmosferiche;
  • Mantenere sempre la visuale del drone, non volare troppo lontano;
  • È vietato volare ad un’altezza superiore a 122 metri (400 piedi);
  • Fare attenzione agli elicotteri o altri aeromobili che operano a bassa altezza, soprattutto nelle aree rurali.

Tenete presente che in alcune zone potrebbero esserci ulteriori restrizioni locali. Per questo motivo, vi consigliamo di scaricare l’App B4UFLY della FAA (GoogleApple) per verificare in tempo reale eventuali restrizioni dello spazio aereo prima di volare. Per rimanere sempre aggiornati sulle normative sull’utilizzo dei droni, vi rimandiamo al sito della FAA e al sito del Governo dell’Alaska.

Viaggio in Alaska: Denali National Park visto dall'alto
Viaggio in Alaska: Denali National Park visto dall’alto

Banche, pagamenti e costo della vita

La valuta in Alaska è il Dollaro americano (USD). In circolazione ci sono monete da 1, 5, 10, 25 e 50 centesimi e 1 dollaro, mentre le banconote sono da 1, 2, 5, 10, 20, 50 e 100 dollari. È possibile cambiare gli euro in città, ma noi vi consigliamo come sempre di prelevare direttamente agli sportelli ATM. Questo vi permetterà di avere il tasso di cambio corrente e di risparmiare sulle commissioni per il cambio valuta. Ricordatevi di abilitare, o far abilitare dalla vostra banca, le vostre carte per il prelievo nel Mondo.

In Alaska si paga praticamente tutto con la carta di credito o con il bancomat. Le carte di credito dei maggiori circuiti (VISA, MasterCard e American Express) vengono normalmente accettate praticamente ovunque sia nelle località più remote sia nelle principali località turistiche. Non avrete perciò bisogno di prelevare grosse cifre in contanti, noi non li abbiamo praticamente mai prelevati. Tenete presente però che in alcuni luoghi i bancomat e le carte di credito potrebbero non essere accettate in quanto i POS non funzionano per mancanza di copertura telefonica.

Tenete presente che la carta di credito è richiesta sia per lasciare un deposito se noleggerete l’auto, sia per lasciare un deposito in alcuni hotel. Questi depositi servono come garanzia per eventuali danni provocati all’auto (e non coperti dall’assicurazione) o alla camera. Assicuratevi che la vostra carta di credito abbia un plafond alto perché le somme, seppur vengano rilasciate al momento del check-out, rimangono bloccate per diversi giorni sulla carta.

Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada
Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada

Un paragrafo a parte lo dedichiamo alle tasse. Nella maggior parte dei casi, al prezzo che vedete indicato quando fate un acquisto o quando prendete un piatto al ristorante va aggiunta la Sales Tax, simile alla nostra IVA, che varia a seconda della tipologia di prodotto e del luogo in cui ci si trova. Nella Penisola del Kenai ad esempio verranno aggiunte la Remote Destination Tax e la Kenai Peninsula Tax. Tutte le tasse vengono inserite nello scontrino al momento del pagamento. Le tasse degli hotel variano invece da città a città, ma per lo meno non abbiamo dovuto pagare la tassa di soggiorno. Solitamente, i motori di ricerca come Booking le inseriscono già nel prezzo finale.

In Alaska inoltre la mancia è praticamente obbligatoria, come nel resto degli Stati Uniti, perciò nei ristoranti o pub dovrete sommare (oltre alle tasse) anche un minimo del 18% di mancia. Il conto vi verrà consegnato senza la mancia già calcolata. Pagando con il bancomat o con la carta di credito invece potete scegliere voi quale importo lasciare. Controllate ugualmente lo scontrino e guardate se la mancia è già inclusa oppure no.

In generale, il costo della vita in Alaska è alto, per qualsiasi cosa, perciò un viaggio in Alaska non si può proprio definire economico. Un pasto al ristorante può costare dai $40,00 ai $70,00 a persona a seconda di quello che si desidera mangiare (piatti semplici o carne), per un piatto e una birra o coca cola. Un pasto in un diner o pub può costare tra i $15,00 e i $20,00. Una colazione al bar può costare tra i $10,00 e i $15,00 per un cappuccino e un dolce. Fare la spesa per un pranzo veloce può essere una soluzione più economica in quanto molti market vendono anche dei piatti già pronti a pochi $ e potreste cavarvela con una spesa di $15,00/20,00.

Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada
Viaggio in Alaska: Punti panoramici lungo la strada

Elettricità e prese elettriche

Il voltaggio in Alaska è di 110/120 Volt, con una frequenza di 60 Hz. Potete trovare sia prese di tipo A a due lamelle parallele, sia di tipo B con la messa a terra. Il voltaggio inferiore rispetto al nostro comporta solamente una tempistica di ricarica più lunga. Alcuni oggetti però, come ad esempio un phon da viaggio, potrebbero non funzionare correttamente.

Vi consigliamo di portare con voi un adattatore universale e una ciabatta per poter caricare più oggetti insieme.

Viaggio in Alaska: Lontra di Mare
Viaggio in Alaska: Lontra di Mare

Telefonia ed internet

In Alaska c’è una buona copertura telefonica in tutte le città ed è disponibile quasi ovunque la connessione Wi-Fi gratuitamente, che sia in hotel che nei ristoranti. Il discorso cambia quando ci si sposta nei Parchi Nazionali o nelle aree più remote del Paese, dove è assente anche il segnale telefonico.

In Alaska è molto difficile riuscire a trovare una SIM fisica in quanto non vengono quasi più utilizzate. I telefoni di ultima generazione in America non hanno nemmeno più lo spazio per le SIM e funzionano solo con le eSIM, le SIM virtuali. Infatti, non troverete nessun posto dove acquistare una SIM fisica, nemmeno in aeroporto ad Anchorage.

Durante il nostro viaggio in Alaska abbiamo utilizzato una eSIM di Holafly, che permette di avere tutto a portata di mano senza dover acquistare una SIM locale. Potete acquistare la vostra eSIM comodamente online, e scegliere il piano che più si addice alle vostre necessità, cliccando sul seguente link: eSIM Alaska. Holafly è l’unica che permette di scegliere la durata della eSIM e che offre internet illimitato. In alternativa, potete anche valutare i piani offerti da Airalo per gli Stati Uniti.

Per i nostri lettori è disponibile uno sconto del 5% su ogni eSIM. Vi basterà collegarvi a Holafly da questo link: eSIM Alaska, e inserire il codice sconto: UNVIAGGIOINFINITE.

Kenai Fjords National Park: Un gruppo di Megattere che mangia
Kenai Fjords National Park: Un gruppo di Megattere che mangia

Quanto costa un viaggio in Alaska

Se avete letto fino a qua, sicuramente vi starete chiedendo: ma, quindi, quanto costa un viaggio in Alaska? Beh la risposta è una sola: un viaggio in Alaska è decisamente costoso. I costi sono molto alti sia per dormire sia per noleggiare l’auto, ma soprattutto sono altissimi i costi delle escursioni, essenziali per poter fare un viaggio completo. Di seguito vi riportiamo i costi indicativi che abbiamo trovato durante il nostro viaggio:

☀︎ Volo: il prezzo del volo dall’Italia ad Anchorage varia tra gli €800,00 a i €1.200,00 se si viaggia in alta stagione, ovvero in estate, da Giugno ad Agosto.

☀︎ Alloggi: il prezzo di un alloggio semplice, come un motel o un buon hotel, varia tra i €150,00/180,00 a €300,00 a notte. I lodge più belli o le strutture un po’ più particolari possono arrivare anche a €400,00 o €500,00 a notte. Di più economico ci sono le Public Use Cabins, che costano tra i €50,00 e i €70,00 a notte, ma vanno prenotate con larghissimo anticipo.

☀︎ Noleggio auto: il costo di un’auto a noleggio varia tra i €120,00 e i €150,00 al giorno, a seconda della tipologia. È possibile noleggiare anche un camper, ma i costi partono da €250,00 in su, a seconda della grandezza del mezzo.

☀︎ Escursioni: come dicevamo, questo è il tasto più dolente, ma sono quelle che rendono un viaggio in Alaska completo ed indimenticabile. Tra quelle immancabili vi consigliamo il volo panoramico sul Denali con atterraggio sul ghiacciaio, che costa tra i €350,00 e i €500,00, l’escursione nel Katmai National Park per avvistare gli orsi alle Brooks Falls, che costa tra i €1.200,00 e i €1.500,00, oppure un’escursione tra il Katmai e il Lake Clark, che è leggermente più economica, e infine la crociera nel Kenai Fjord National Park, che costa tra i €200,00 e i €400,00 per quelle più lunghe.

☀︎ Mangiare e ristoranti: noi, per risparmiare, vi consigliamo di fare la spesa e cucinare se ne avete la possibilità. Mangiare fuori può essere abbastanza economico nei fast food o diner, dove un piatto costa circa €15,00/20,00 a persona, ma nei ristoranti diventa decisamente più caro, dove una cena può costare €50,00/60,00 a persona per un piatto e una bibita.

In linea di massima, per un viaggio in Alaska di 12 giorni, considerate un budget di almeno € 6.500,00 a persona inclusi voli ed escursioni, ai quali aggiungere le spese per i pasti, la benzina, gli ingressi ai parchi e musei e le spese personali.

Kenai Fjords National Park: Leoni Marini sugli scogli
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