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Viaggio in Antartide: spedizione al Polo Sud. La guida completa!

Antartide, solo ripensandoci mi vengono ancora i brividi. Un viaggio in Antartide è sempre stato il mio più grande sogno, fin da quando ero bambina, un grande sogno che finalmente ho realizzato. Ancora non ho ben metabolizzato tutta la meraviglia che ho avuto la fortuna di osservare con gli occhi e fotografare con il cuore. Non ho ancora ben realizzato di essere stata davvero in A-N-T-A-R-T-I-D-E. Mi sembra di vivere in un sogno, un sogno dal quale non mi voglio svegliare! Siamo stati contattati per questa collaborazione per una splendida spedizione in Antartide poco dopo la nostra spedizione alle Svalbard (Giugno 2018), ben un anno e mezzo prima dell’effettivo viaggio. Potete ben immaginare con quanta impazienza abbiamo atteso il fatidico giorno della partenza!

Organizzare un viaggio in Antartide, nel settimo continente, non è per niente difficile. Bastano pochi accorgimenti ma, ahimè, preparatevi a dilapidare il vostro patrimonio. Chiudete gli occhi e premete il tasto invio sulla pagina del bonifico senza pensarci due volte! In questa piccola guida vi diamo tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio in Antartide in totale autonomia, per quel che è possibile. L’unico modo per poter arrivare in Antartide in totale autonomia è trovare uno dei lavori disponibili nella base italiana o nella base italo-francese, come ricercatore, tecnico, cuoco. In alternativa potete recarvici, previa la concessione del permesso, con un vostro mezzo, ma preparatevi a spendere cifre davvero esorbitanti.

Viaggio in Antartide: organizzare la spedizione al Polo Sud.

Mappa dell'Antartide
Mappa dell’Antartide

Documenti necessari per un viaggio in Antartide

L’Antartide non è uno Stato e non appartiene a un Paese in particolare. È gestita sulla base del Trattato Antartico firmato da 45 nazioni che sono presenti sul continente per svolgere attività di ricerca. Pertanto non è necessario nessun visto d’ingresso. È però necessario ottenere il visto d’ingresso, se richiesto, dello Stato da cui si desidera partire alla volta del continente antartico.

Se si parte dall’Argentina è necessario viaggiare con un passaporto in corso di validità. Deve avere inoltre una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo nel Paese. Non è necessario il visto d’ingresso per soggiorni turistici inferiori a 3 mesi. I minori devono essere muniti di un proprio passaporto individuale.

Se si parte dal Cile è necessario viaggiare con un passaporto in corso di validità. Deve avere inoltre una validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo nel Paese. Non è necessario il visto d’ingresso per soggiorni turistici inferiori a 3 mesi. I minori devono essere muniti di un proprio passaporto individuale. Al momento dell’ingresso nel Paese vi verrà consegnato un foglietto di immigrazione da compilare, necessario per l’uscita dal Cile, perciò fate attenzione a non perderlo. In caso di furto dovete denunciarlo immediatamente.

Se si parte dalla Nuova Zelanda è necessario viaggiare con un passaporto in corso di validità. Deve avere inoltre una validità residua di almeno 3 mesi al momento dell’arrivo nel Paese. Non è necessario il visto d’ingresso per soggiorni turistici inferiori a 3 mesi. Può essere che vi vengano richiesti i biglietti del volo a/r che provino la vostra partenza entro i 90 giorni. A volte viene richiesta anche la disponibilità economica per il vostro sostentamento durante la permanenza. I minori devono essere muniti di un proprio passaporto individuale.

Se si parte dal Sudafrica è necessario viaggiare con un passaporto in corso di validità. Deve avere inoltre una validità residua di almeno 30 giorni successivi alla data di uscita dal Paese. È necessario il visto d’ingresso. Per soggiorni inferiori a 90 giorni potete ottenere il visto turistico direttamente al momento dell’arrivo in frontiera. I minori devono essere muniti di un proprio passaporto individuale.

Se si parte dall’Australia è necessario viaggiare con un passaporto in corso di validità ed è necessario il visto d’ingresso. Il visto turistico si può ottenere via internet sul sito del Governo Australiano ed è denominato “e-visitor visa”.  I minori devono essere muniti di un proprio passaporto individuale.

Piccola curiosità: all’ufficio turistico di Ushuaia è possibile farsi fare il timbro sul passaporto, in ricordo del vostro viaggio! Potete scegliere tra 3 diversi timbri.

Viaggio in Antartide: Pinguini Gentoo a Neko Harbour
Viaggio in Antartide: Pinguini Gentoo a Neko Harbour

Assicurazione sanitaria

Nel prezzo pagato per la spedizione in Antartide è inclusa l’assicurazione per evacuazione. Ciò significa che, nel caso in cui si dovesse abbandonare la nave, per qualsiasi motivo, il costo del soccorso e del recupero è a carico dell’operatore.

Per l’Argentina, l’Australia, il Sudafrica, la Nuova Zelanda, il Cile e anche per l’Antartide non serve effettuare nessun vaccino obbligatorio. Prima di partire dovrete obbligatoriamente stipulare un’assicurazione viaggio e sanitaria completa in quanto la tessera sanitaria italiana non è valida in nessuno di questi paesi. Prima di stipulare la polizza, informatevi con la compagnia assicurativa che le loro polizze comprendano anche l’Antartide, spesso esclusa, e che l’assicurazione copra l’intero importo del viaggio. Per l’Antartide è richiesta una copertura medica oltre i $ 100.000,00 e:

  • Assicurazione sull’annullamento del viaggio
  • Copertura obbligatoria per l’evacuazione medica
  • Copertura obbligatoria per il rimpatrio

Vi ricordiamo che le attività come sci, slitta, motoslitta, ciaspole, eccetera rientrano negli sport internali. È quindi necessario acquistare l’opzione aggiuntiva in quanto non tutte le compagnie la includono nelle loro polizze base. Noi in questo caso abbiamo integrato la nostra assicurazione di Columbus con un’assicurazione di World Nomads apposita per l’Antartide.

Prima della partenza l’operatore vi chiederà di comunicargli la vostra polizza assicurativa: senza di questa vi verrà negato l’imbarco.

Crociera in Antartide: la bellissima MV Ushuaia
Viaggio in Antartide: la bellissima MV Ushuaia

Quando andare in Antartide

Ai turisti non è permesso raggiungere l’Antartide durante il periodo invernale, pertanto la stagione in cui viaggiare in Antartide è l’estateLe crociere in Antartide vengono effettuate da Novembre a Marzo, l’estate australe, mentre i voli sono concentrati tra Dicembre e Gennaio.

L’estate inizia tra Ottobre e Novembre, il ghiaccio inizia a sciogliersi e i pinguini iniziano la stagione dell’amore, corteggiandosi e accoppiandosi. Alcune crociere partono già da fine Ottobre, ma il rischio di non poter scendere con gli zodiac è molto alto a causa del meteo instabile e degli enormi iceberg che popolano il mare intorno all’Antartide. Novembre invece è il periodo più economico. Le giornate sono caratterizzate da 15/18 ore di luce e si iniziano ad avvistare alcuni animali, seppur in piccole quantità. In questo periodo però le basi e gli edifici visitabili sono ancora chiuse.

Dicembre e Gennaio sono i mesi più caldi dell’estate australe e sono caratterizzati da giornate molto lunghe, fino a 20 ore di luce. In questi mesi i pinguini covano le uova e nascono i cuccioli. Questo è considerato il periodo migliore per un viaggio in Antartide. I prezzi però, sia dei voli per l’Argentina sia delle crociere, sono più alti rispetto ai mesi precedenti e l’afflusso turistico è un po’ più elevato.

Febbraio e Marzo invece sono gli ultimi mesi estivi. È il periodo in cui si hanno più possibilità di avvistare le balene e di osservare la muta delle penne dei pinguini adulti. Inoltre in questi mesi i prezzi tornano ad abbassarsi essendo considerata fine stagione. Di contro però le giornate iniziano ad accorciarsi e il tempo a disposizione per i landing con gli zodiac è minore.

Antartide: Humpback Whale
Antartide: Humpback Whale

Cosa vedere in Antartide

Cosa vedere in Antartide? A questa domanda risponderei: TUTTO, ogni singolo angolo di questo mondo ghiacciato. Ma purtroppo non è possibile, perciò di seguito vi elenchiamo i maggiori punti di interesse:

❄ Falkland Islands (Malvinas): sono un arcipelago formato da 2 isole principali e 200 isole minori situato nell’Oceano Atlantico meridionale, anch’esso appartenente al territorio d’oltremare britannico. Nel 1982 le isole Falkland sono state scenario della Guerra delle Falkland tra Argentina e Regno Unito, vinta da quest’ultima. Le due isole principali sono West Falkland (Gran Malvina) e East Falkland (Soledad) e la loro capitale è Stanley.

Sulla West Falkland si può visitare l’insediamento West Point Island e un piccolo porto sul lato orientale dell’isola, a ridosso della Black Bog Hill e del Monte di Michael. La valle che scorre tra queste due cime arriva fino al Naso del Diavolo, una delle principali attrazioni dell’isola. Da qui si gode di una splendida vista su Cliff Mountain, il punto più alto dell’isola (381 metri) e le scogliere più alte delle Falkland. Qui si trovano una vasta colonia di Pinguini Rockhopper e Albatross dalle sopracciglia nere. Altre specie di pinguini che si trovano sulle isole sono i Gentoo, i Magellanic, i Macaroni e i Royal.

Viaggio in Antartide: Pinguino Gentoo con cucciolo
Viaggio in Antartide: Pinguino Gentoo con cucciolo

❄ South Georgia: è un arcipelago situato a Sud Est delle isole Falkland sotto il controllo della corona britannica. Il primo avvistamento risale al 1675 quando Antony de la Roché, durante il suo viaggio da Lima a Londra, fu costretto a deviare la sua rotta a causa di un forte maltempo trovato a Capo Horn. Raccontò di aver avvistato un’isola montuosa con profonde baie che, secondo le descrizioni e a quelle latitudini, poteva essere solo la Georgia del Sud. Qualche anno dopo l’isola fu avvistata anche dall’astronomo britannico Edmund Halley a bordo della Paramour. Il primo a metterci piede fu James Cook il 17 gennaio 1775 sbarcando in una baia che chiamò Possession Bay.

Sull’isola è possibile visitare ancora oggi i resti delle vecchie stazioni utilizzate dai balenieri e il piccolo cimitero dove è sepolto Sir Ernest Shackleton. Le spiagge della Georgia del Sud, tra Settembre e Ottobre, sono la casa delle Foche Elefante che vi si recano per partorire i loro cuccioli e di molte colonie di Pinguini Reali. Prion Island invece è un importante sito di riproduzione dei Wandering Albatross.

Viaggio in Antartide: Elefante marino del Sud
Viaggio in Antartide: Elefante marino del Sud

❄ South Orkney Islands: sono un gruppo di isole sub-antartiche situate a 1.360 chilometri a Nord Est della Penisola Antartica. Furono scoperte nel 1821 da due cacciatori di foche, l’americano Nathaniel Brown Palmer e il britannico George Powell. Due anni dopo anche James Weddell esplorò le isole, diede all’arcipelago il nome attuale e cambiò nome ad alcune delle isole. Successivamente, nel 1903, William Speirs Bruce effettuò la prima esplorazione completa dell’arcipelago a bordo dello Scotia. Bruce stabilì sulle isole una stazione meteorologica che venne in seguito rilevata da meteorologi argentini. Questa stazione, rinominata Orcadas, è ancora oggi in funzione ed è la più vecchia stazione di ricerca abitata senza interruzioni in Antartide. A Coronation Island si trova un importante sito di riproduzione delle Snow Petrel (procellaria bianca).

❄ South Sandwich Islands: sono un arcipelago disabitato situato circa 800 chilometri a Sud della South Georgia. Anch’esso appartiene al territorio d’oltremare britannico e anch’esso fu scoperto da James Cook nel 1775. Vennero chiamate così in onore del IV conte di Sandwich. Sull’isola di Zavodoski si trova una grande colonia di Pinguini Chinstrap.

Viaggio in Antartide: Pinguino Chinstrap
Viaggio in Antartide: Pinguino Chinstrap

❄ Drake Passage: il passaggio marino più temuto al Mondo! Il Passaggio di Drake prende il nome dal famoso esploratore Sir Francis Drake che navigò in queste acque nel 1578. Delimita l’Antarctic Convergence, una barriera biologica dove l’acqua fredda polare affonda sotto le acque più calde del Nord. Questo crea una grande abbondanza di nutrienti che sostiene la biodiversità dell’Antartide. Il Drake Passage segna anche il limite settentrionale oltre il quale molti uccelli marini dell’Antartide non si spingono.

❄ South Shetland Islands: un gruppo di isole vulcaniche, un paradiso per la fauna selvatica. Le isole furono scoperte ufficialmente dal marinaio britannico William Smith nel 1819, ma sembrerebbe che fossero già state avvistate in precedenza dal marinaio olandese Dirck Gerritsz nel 1599 o dall’ammiraglio spagnolo Gabriel de Castilla nel 1603. Di queste scoperte però non ci sono prove storiche sufficienti. Su queste isole si trovano diverse stazioni scientifiche di diverse nazionalità, molte delle quali sono collocate sulla King George Island. Le prime isole che si incontrano a Nord Est sono la Elephant Island e la Clarence Island dove si possono osservare elefanti marini, pinguini e foche, soprattutto a Cape Lookout. Altre isole maggiori sono Deception Island, con la sua meravigliosa caldera vulcanica navigabile, e l’isola a forma di mezzaluna Half Moon, che ospita i Pinguini Chinstrap.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo Shetland Meridionali, Antartide: La guida completa.

Shetland Meridionali: Deception Island
Shetland Meridionali: Deception Island

❄ Mare di Weddell: il Mare di Weddell è il mare con l’acqua più limpida al Mondo ed è una parte dell’Oceano Atlantico situata a ridosso del continente antartico, perennemente coperto dalla banchisa di ghiaccio fino alla Elephant Island. Prende il suo nome dal navigatore britannico James Weddell, che nel 1823 raggiunse la latitudine di 74° Sud. Dagli inizi del ‘900 il mare di Weddell fu esplorato diverse volte e alcune di queste spedizioni non finì nel migliore dei modi. Tra queste vi rientrano la nave svedese Antartic guidata dal geologo Otto Nordenskjöld nel 1901-03. La nave restò imprigionata nel pack e affondò il 12 febbraio del 1903, costringendo l’equipaggio a raggiungere a piedi, dopo 16 giorni di marcia, l’isola di Paulet dove venne salvato solamente dopo 10 mesi. Sull’isola si trovano ancora oggi le capanne utilizzate dall’equipaggio.

Una fine analoga la fece l’Endurance, la nave dell’esploratore britannico Ernest Henry Shackleton, quando nel 1916 rimase imprigionata tra i ghiacci e costrinse l’equipaggio a rifugiarsi sulla Elephant Island dove fu recuperato dopo alcuni mesi. Navigare in questo mare non è una passeggiata nemmeno ai giorni nostri, a causa dei tanti iceberg che si distaccano dagli ice shelf di Larsen, Ronne e Filchner. Gli ice shelf sono una spessa massa di ghiaccio che si forma quando un ghiacciaio o una calotta di ghiaccio raggiungono la costa spingendosi poi sulla superficie dell’oceano. Sulle coste bagnate dal Mare di Weddell sono state scoperte diverse colonie di pinguino imperatore, il più famoso tra i pinguini e non regolare in questa zona, mentre più comune è il Pinguino di Adélie. Un altro abitante del mare è la foca di Weddell.

Viaggio in Antartide: foca di Weddell
Viaggio in Antartide: foca di Weddell

Penisola Antartica: il settimo continente! Già da lontano vi sembrerà di essere stati catapultati in un altro Mondo. Un Mondo fatto di meravigliosi paesaggi, una natura incontaminata ricoperta di neve e ghiaccio, montagne, corsi d’acqua e una grande varietà di fauna antartica. A Nord Est della Penisola Antartica si trova l’Antarctic Sound, un passaggio lungo 77 chilometri e largo 11-19 chilometri che va da Nord Est a Sud Est, e che bisogna percorrerlo per raggiungere la Hope Bay. A Hope Bay si trovano la base argentina Esperanza, dove nel 1978 nacque il primo bambino che può vantarsi di essere nato in Antartide (Emilio Marcos Palma), e Brown Bluff, un promontorio della penisola Tabarin. Qui si possono trovare tantissimi Pinguini di Adélie così come nella vicina Paulet Island.

Navigando verso Sud si trovano i canali più belli. Lo Stretto di Gerlache, il Canale di Errera, il Canale di Neumayer e lo strettissimi Canale di Lemaire. Si trovano inoltre diversi siti come Paradise Bay, con i suoi impressionanti ghiacciai e montagne, l’isola di Cuverville, sede della più grande colonia di Pinguini di Gentoo, e il British Museum & Post Office a Port Lockroy.

Oltre ai pinguini di Adélie e ai Pinguini di Gentoo, si possono avvistare i Pinguini Chinstrap e altri uccelli marini, le foche di Weddell, la meravigliosa Foca Leopardo, le balene minke e le orche. A estate inoltrata è inoltre possibile osservare le balene Humpback, Finn e Sei. Più a Sud si oltrepassa il Circolo Polare Antartico e si trovano l’Adelaide Island, sede della stazione di ricerca britannica Rothera Station, e la Detaille Island. Lungo il percorso si possono visitare la stazione ucraina Vernadsky, l’ex base britannica Faradey, dove è stato avvistato il buco dell’ozono, e le aspre Yalour Islands.

Mare di Ross: una profonda baia quasi interamente e costantemente coperta da uno spesso strato di ghiaccio, detto Barriera di Ross (Ross Ice Shelf), con uno spessore che varia dai 500 ai 1.000 metri. Il Mare di Ross prende il suo nome in onore di James Clark Ross, che lo scoprì nel 1841. A ovest del mare di Ross si trova l’omonima isola di Ross la quale ospita il Monte Erebus, un vulcano ancora attivo. Qui hanno sede la stazione americana McMurdo, la più grande in Antartide, e quella neozelandese Scott. Il 28 Ottobre del 2016 è stata istituita nel Mare di Ross una riserva marina di 1,55 milioni di chilometri quadrati, valida per i prossimi 35 anni. Nella baia di McMurdo vive un terzo dell’intera popolazione di Pinguini di Adélie.

Antartide: Pinguino di Adelia
Antartide: Pinguino di Adelia

Cosa fare in Antartide

Durante una spedizione in Antartide sono schedulati diversi landing e diverse uscite con gli zodiac. Solitamente sono un paio al giorno e verranno effettuate a seconda delle condizioni meteo e del ghiaccio marino.

È inoltre possibile acquistare attività extra come ad esempio il kayak o il sup in mezzo agli icebergs. Oppure viene data la possibilità di campeggiare una notte sul continente antartico. Inutile dire che il prezzo di ogni singola escursione è davvero molto alto, ma vale ogni centesimo speso!

Antartide: Base Antartica Cilena Gonzalez Videla
Antartide: Base Antartica Cilena Gonzalez Videla

Sicurezza in Antartide

In Antartide gli unici pericoli sono l’instabilità del tempo e l’ostilità del territorio. È per questo che la scelta di un ottimo operatore turistico è fondamentale. Evitate di mettervi in pericolo da soli e seguite sempre le istruzioni che le guide vi daranno.

Antartide: Orca (Tipo B)
Antartide: Orca (Tipo B)

Clima e fuso orario in Antartide

L’Antartide è il continente più freddo al Mondo, ricoperto da uno strato di ghiaccio perenne alto quasi 2,5/3 chilometri in alcuni punti. Il periodo invernale è caratterizzato da quasi 6 mesi di buio totale e temperature davvero estreme che possono raggiungere i -80/-90 gradi nelle zone interne del continente. Inoltre in inverno il pack si estende per quasi 1.000 chilometri intorno all’Antartide, rendendo impossibile l’accesso alle navi. In estate le temperature variano dai -15 ai -45 nelle zone interne, mentre sulla costa sono leggermente più alte e si aggirano intorno ai -10/-5 gradi.

In Antartide non ci sono fusi orari ben definiti in quanto il continente non è inserito nella divisione del tempo convenzionale sulla base dei meridiani. Pertanto si può considerare il fuso orario argentino, ovvero 4 ore indietro rispetto all’Italia (5 quando in Italia c’è l’ora legale).

Iceberg in Antartide
Iceberg in Antartide

Abbigliamento per un viaggio in Antartide

Un viaggio in Antartide non è una passeggiata, il clima è instabile e può cambiare davvero molto velocemente. Le temperature possono passare da poco rigide a rigidissime nel giro di poco. Come per qualsiasi viaggio nell’Artico, anche per l’Antartide vale la regola del vestirsi a strati. Molte compagnie includono nel prezzo il noleggio dell’attrezzatura termica, ma alcune non lo prevedono nei loro pacchetti perciò è sempre meglio partire attrezzati.

Lo strato esterno deve essere rigorosamente anti vento ed impermeabile per assicurarvi di restare bene al caldo e di non bagnarvi in caso di pioggerella o nevischio. Lo strato sotto invece deve essere un buon maglione o un buon pile abbastanza pesante da mantenervi al caldo senza farvi sudare. Solitamente le compagnie che organizzano le spedizioni in Antartide vi consegneranno una tuta composta da pantaloni, giacca e a volte anche scarponi, da utilizzare durante tutta la spedizione. Alcune, pochissime in realtà, vi danno anche la possibilità di tenere la giacca!

Vi consigliamo comunque di partire anche con un buon intimo termico da utilizzare sotto la tuta, composto da pantaloni e maglietta. Dei buoni scarponi imbottiti e impermeabili sono importanti per mantenere i piedi al caldo e all’asciutto e vi consigliamo di portarvi dietro i vostri nonostante probabilmente saranno inclusi nell’attrezzatura fornitavi sulla barca. A Dicembre abbiamo trovato una temperatura che oscillava dai -10° a 0° aggiungendo anche il vento che fa aumentare la percezione del freddo.

Sciarpa, cappello e calze in lana sono importanti per mantenere bene al caldo tutte le parti del corpo più sensibili al freddo. Per le mani vi consigliamo dei buoni sottoguanti in goretex da utilizzare per i landing o per fare qualche foto sulla barca. Portate con voi anche un paio di occhiali da sole, meglio se polarizzati, per evitare di accecarvi con la luce del Sole riflessa sul ghiaccio e una buona protezione solare.

Per maggiori informazioni sull’abbigliamento tecnico da utilizzare vi rimando al nostro articolo Come vestirsi in Antartide: Tutto quello che devi sapere.

Come vestirsi in Antartide: Giacca Columbia
Come vestirsi in Antartide: Giacca Columbia

Batterie e attrezzatura elettronica

Come per i viaggi nell’Artico, anche per un viaggio in Antartide vale la stessa cosa! Le batterie delle attrezzature fotografiche e del cellulare si scaricano più velocemente del normale a causa del freddo, seppur non così intenso, e bisogna mettere in pratica qualche piccolo accorgimento.

Il primo consiglio che vogliamo darvi è quello di partire con abbastanza batterie di scorta. Noi ne abbiamo 5 a testa per la reflex, 3 per la GoPro e 2 per la reflex secondaria e può capitare che a volte non siano abbastanza. Un altro consiglio che vogliamo darvi è quello di acquistare solamente batterie originali in quanto durano molto di più rispetto a quelle non originali. Il costo non è basso, ma sicuramente ne vale la pena spendere qualcosa in più piuttosto di rischiare di tornare a casa da questo paradiso senza foto, no?!

Un altro importante consiglio che vi vogliamo dare è quello di mantenere al caldo le batterie delle vostre apparecchiature, la GoPro e il vostro cellulare inserendoli nella tasca interna della vostra giacca da sci e di tirarli fuori solamente quando vi servono realmente. In questo modo li proteggerete dal freddo e non resteranno esposti per lunghi periodi a temperature basse.

Un buon compagno di viaggio può essere un powerbank abbastanza potente, da tenere rigorosamente al caldo anch’esso. Non sempre però attaccare il cellulare al powerbank funziona: se il cellulare è stato esposto per lungo tempo al freddo può essere che non si ricarichi.

Per proteggere la vostra attrezzatura fotografica invece vi consigliamo di tenerla al caldo all’interno dello zaino durante i landing e di estrarla solamente quando vi serve. Se sono previste escursioni in zodiac tra gli icebergs invece tenetela al caldo all’interno della giacca della tuta e tiratela fuori solo quando volete scattare qualche fotografia.

È fondamentale ricordarsi di riporre la reflex in un sacchetto di plastica prima di tornare sulla nave. Lasciatela acclimatare per almeno 15 minuti prima di estrarla dal sacchetto. Questo non farà formare la condensa causata dagli sbalzi termici (caldo/freddo e viceversa).

In Antartide durante il periodo estivo le temperature non sono così basse come nell’Artico in inverno, ma è sempre meglio essere prudenti per non rischiare di tornare a casa senza fotografie e con l’attrezzatura danneggiata.

Viaggio in Antartide: Humpback whale
Viaggio in Antartide: Humpback whale

Attrezzatura fotografica da portare in Antartide

Vi abbiamo dato spesso consigli sull’attrezzatura fotografica da portare in un viaggio nell’Artico, ma cosa portare durante un viaggio in Antartide? L’Antartide offre scorci fotografici degni di un documentario del National Geographic e partire senza la giusta attrezzatura sarebbe davvero un peccato. Anche uno zaino fotografico impermeabile gioca un ruolo fondamentale: durante le escursioni con lo zodiac può capitare che vi bagnerete e, se lo zaino non è impermeabile, rischierete di trovarvi con tutta l’attrezzatura bagnata ed inutilizzabile per ore. Di seguito vi facciamo un breve elenco di tutto quello che abbiamo portato:

Reflex e obiettivi: abbiamo portato due corpi macchina su cui abbiamo montato il grandangolo (Tokina 11-16 e 11-20 f2.8) per immortalare gli splendidi paesaggi lunari e il tele (Tamron 150-600 G2) per immortalare la fauna che popola il mare e le coste dell’Antartide. Come supporto zoom abbiamo portato anche la nuova Nikon P1000 che ci ha dato davvero grandissime soddisfazioni! Le distanze che bisogna mantenere dagli animali sono abbastanza ridotte, perciò anche con un semplice zoom (ad esempio 70-300) si possono portare a casa delle foto abbastanza carine. Per farvi un’idea vi indichiamo qualche distanza:

  • 5 metri dai pinguini, ma solitamente saranno loro ad avvicinarsi di più a voi, incuriositi dalla vostra presenza.
  • 15 metri dalle foche
  • 25 metri dai nidi degli uccelli

Custodia per reflex: fondamentale da utilizzare durante gli spostamenti in zodiac. Su Amazon ne trovate di tutti i tipi e di tutti i prezzi.

Schede SD: portate qualche scheda di memoria in più perché fidatevi che le riempirete tutte. Tra foto e video il materiale che porterete a casa sarà davvero tanto.

Treppiede: sulla barca non servirà a molto, a meno che il mare sia completamente piatto, ma a terra potrebbe esservi utile in diverse occasioni.

Filtro polarizzatore e filtro ND: sono fondamentali! L’Antartide è il continente bianco per eccellenza e un buon filtro ND e un buon polarizzatore salveranno la maggior parte dei vostri scatti. La luce del Sole riflessa sulla neve e sul ghiaccio laggiù è davvero molto molto forte.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo Attrezzatura fotografica per l’Antartide: partire con il giusto equipaggiamento.

Attrezzatura fotografica per l'Antartide
Attrezzatura fotografica per un viaggio in Antartide

Come arrivare in Antartide

Il modo più comodo e gettonato per raggiungere l’Antartide è via mare, imbarcandosi su una delle crociere in partenza da Ushuaia (Terra del Fuoco, Argentina), da Port Stanley (Isole Falkland) oppure da Buenos Aires (Argentina), da Punta Arenas (Cile), Puerto Madryn (Argentina), Città del Capo (Sudafrica), Christchurch (Nuova Zelanda), Hobart (Australia). Ushuaia è il punto di partenza più gettonato sia perché è il punto più vicino all’Antartide sia perché è la soluzione più economica. Questo tipo di viaggio dura dai 10 giorni alle 3 settimane a seconda della destinazione finale scelta.

Da Ushuaia è inoltre possibile prenotare e imbarcarsi last minute recandosi direttamente al porto, magari durante un viaggio in Argentina, e trovare delle tariffe scontatissime. Ovviamente questa opzione è soggetta a disponibilità e non sempre le tariffe sono così convenienti.

Si può raggiungere l’Antartide anche in aereo, ma questa soluzione non è detto che sia la più economica e i voli diretti in Antartide sono poco frequenti. Ci sono voli in partenza da Cape Town (Sud Africa) diretti a Novolazarevskaya (una base scientifica russa) con ALCI, per poi prendere un altro volo diretto sul continente antartico, oppure da Punta Arenas (Cile) è possibile raggiungere l’Antartide grazie a dei voli charter serviti dalla Antarctic Logistics & Expeditions LLC (ALE).

Dall’Australia invece è possibile sorvolare l’Antartide e osservare il settimo continente dall’alto. Questi voli panoramici durano circa 12 ore e durante il volo vi verranno fornite alcune informazioni sull’Antartide. A seconda del sedile scelto il prezzo vari dai € 900 ai € 7.000.

È possibile combinare anche volo e nave, con le cosiddette fly cruise, che vi permettono di evitare il Drake Passage volando fino alle isole antartiche per poi imbarcarsi sulla nave. Solitamente questa opzione costa di più rispetto alle classiche spedizioni in nave. L’unica pecca però è che il meteo così come incide sulle navi, incide anche sui voli! Se il vostro volo dovesse subire un ritardo di uno o più giorni a causa del maltempo (molto frequente in Antartide), saranno soldi e giorni di viaggio persi.

Viaggio in Antartide: la bellissima MV Ushuaia
Viaggio in Antartide: la bellissima MV Ushuaia

Mappa dell’Antartide

L’Antartide è forse l’unico posto al Mondo poco esplorato e di cui si sa ancora relativamente poco, ed è per questo motivo che non ci sono mappe dettagliate su questo splendido continente. Nel 2018 però i ricercatori delle Università dell’Ohio e del Minnesota hanno realizzato l’unica mappa dettagliata esistente ad alta risoluzione. Si tratta della REMA (Reference Elevation Model of Antarctica) e per realizzarla sono state utilizzate oltre 180.000 immagini satellitari.

Viaggio in Antartide: Mappa alta risoluzione
Viaggio in Antartide: Mappa alta risoluzione
Mappa dell'Antartide
Mappa dell’Antartide

Dormire in Antartide

Ovviamente dormire in Antartide non è possibile dato che non ci sono strutture ricettive per i turisti. L’unica eccezione è il campeggio, che viene offerto come escursione aggiuntiva (a pagamento) dalle varie compagnie.

In alternativa c’è il costosissimo Whichaway Camp, gestito dai tour operator White Desert e Ruta 40, una specie di eco lodge con delle specie di igloo in vetroresina isolante. Una notte in questo camp vi costerà circa € 15.000,00, mentre una settimana intera si aggira intorno agli € 80.000,00.

L’unica soluzione per i comuni mortali è e rimarrà sempre e solo la vostra bella e comoda nave da crociera!

Viaggio in Antartide: balene che nuotano tra gli icebergs
Viaggio in Antartide: balene che nuotano tra gli icebergs

Pagamenti

In Antartide ovviamente non esiste alcuna moneta ufficiale e non è possibile effettuare acquisti, fatta eccezione di Port Lockroy, l’ufficio postale, museo antartico e negozio di souvenir in Antartide. Questo è l’unico posto dove poter comprare qualche souvenir o spedire qualche cartolina direttamente dal continente antartico al costo di 1$. I tempi di spedizione vanno dalle 2 alle 14 settimane. Gli acquisti che effettuerete invece a bordo della nave sono regolamentati a seconda della nazionalità della compagnia con cui effettuerete la spedizione.

A bordo sono accettati i dollari americani, a volte gli euro e tutte le carte di credito dei maggiori circuiti. Informatevi bene prima di partire con la vostra banca riguardo l’attivazione delle vostre carte e alle eventuali commissioni per i singoli pagamenti. Vi consigliamo comunque di avere sempre con voi un po’ di moneta, sia euro sia dollari, per gli acquisti più piccoli e per le eventuali mance per il personale.

Nelle basi scientifiche invece la valuta accettata è quella del paese di riferimento oppure il dollaro statunitense, l’euro o la sterlina, mentre alle Falkland vengono accettati pagamenti con la loro sterlina locale o con la sterlina britannica.

Viaggio in Antartide: iceberg azzurro
Viaggio in Antartide: iceberg azzurro

Elettricità e prese elettriche

A bordo delle navi da crociera e in tutte le cabine sono disponibili diverse prese elettriche, ma non sono molte e inoltre vi servirà l’adattatore. Vi consigliamo di portare con voi anche una ciabatta in modo da poter ricaricare più batterie possibili in una sola volta.

Viaggio in Antartide: uno dei tanti ghiacciai
Viaggio in Antartide: uno dei tanti ghiacciai

Telefonia ed internet

In Antartide, terra selvaggia ed incontaminata, non è disponibile alcuna copertura di rete. Le comunicazioni vengono effettuate solamente tramite collegamento satellitare e sono a pagamento. Solitamente a bordo delle navi è possibile acquistare un pacchetto che comprende il collegamento ad internet con un tot di MB al giorno oppure chiamate tramite telefono satellitare per un tempo limitato di minuti. Sulla nostra spedizione il pacchetto comprendeva 10$ per qualche MB di internet sufficienti per inviare un solo messaggio testuale tramite computer di bordo e 50$ per una chiamata di 30 minuti.

Possiamo darvi un consiglio però? Durante un viaggio in Antartide dimenticatevi del telefono, spegnetelo, abbandonatelo, staccate la spina e lasciatevi trasportare dall’infinita bellezza dei paesaggi che vi circondano. Dedicate tutti voi stessi a questo viaggio, alle emozioni, alla natura e godetevi ogni singolo istante. Si può tranquillamente sopravvivere senza telefono per un paio di settimane!

Viaggio in Antartide: Pinguini Gentoo
Viaggio in Antartide: Pinguini Gentoo

Rispettare l’Antartide e i suoi abitanti

Una delle prime cose da tenere bene a mente se si vuole andare in Antartide è quella che bisogna rispettare questo fragile ambiente e i suoi abitanti e ricordarsi che noi siamo solo degli ospiti, degli intrusi. Ecco perché è fondamentale scegliere la giusta compagnia con la quale viaggiare.

L’Antartide è una zona ancora quasi incontaminata, forse l’ultima presente sul nostro Pianeta, in cui l’uomo per fortuna non ha ancora avuto modo di combinare danni. La natura incontaminata e la fauna non teme la presenza dell’uomo proprio perché quest’ultimo non ha avuto modo di interagire negativamente con essi.

Ecco perché è fondamentale rispettare la natura e le compagnie che operano crociere in Antartide devono assicurarsi che il turismo non abbia un impatto deleterio. A tal proposito esistono alcune regole per i visitatori adottate dal Trattato Antartico, che regolano le azioni delle persone che vi mettono piede. Di seguito elenchiamo alcune delle norme principali da tenere a mente:

  • Non avvicinarti troppo alla flora e alla fauna e non arrecare disturbo. Mantenere sempre una distanza di almeno 5 metri dagli animali.
  • La fauna ha sempre la precedenza.
  • Evitate di disseminare rifiuti in giro.
  • Non deturpare niente: tutte le strutture costruite dall’uomo hanno importanza storica e molti rifugi vengono considerati patrimonio culturale. Evitare di fare incisioni su pietre o altri elementi naturali.
  • Scatta semplicemente delle foto. Lascia le uova, i gusci, le pietre, i fossili, la terra e tutti gli altri elementi naturali lì dove li hai trovati.

Potete trovare le linee guida da rispettare fornite dalla IAATO sul loro sito (qui), studiatele bene prima di partire!

Viaggio in Antartide: Pinguino Gentoo
Viaggio in Antartide: Pinguino Gentoo

La IAATO (International Association of Antarctic Tour Operators) è un’associazione internazionale fondata nel 1991 e ad oggi conta più di 100 membri. L’associazione regolamenta e controlla lo sviluppo sostenibile del turismo in Antartide facendo rispettare totalmente le regole del Trattato Antartico. Quando scegliete il tour operator a cui affidarvi, sceglietene uno che sia iscritto a questa associazione. Questo è sicuramente indice di professionalità e di assoluto rispetto dell’ambiente e della fauna antartica.

La IAATO ha stabilito alcune regole che tutti gli operatori turistici devono seguire per svolgere la propria attività sul territorio antartico, tra cui:

  • È vietato lo sbarco sul suolo antartico alle navi con più di 500 passeggeri;
  • Agli operatori turistici viene richiesto di coordinare gli itinerari tra di loro. Questo serve per non avere mai passeggeri di due navi diverse a terra nello stesso luogo durante lo stesso giorno;
  • Non è consentito lo sbarco di più di 100 passeggeri alla volta.

Ma quanto costa un viaggio in Antartide?

Tanto, tantissimo! Un viaggio in Antartide è un viaggio costoso, uno di quei viaggi per i quali bisogna mettere una mano sul portafogli e una mano sugli occhi. Ma fidatevi, vale tutti i soldi spesi, fino all’ultimo centesimo. Anche per un viaggio in Antartide vale la regola del prenotare in anticipo per risparmiare qualcosina. Purtroppo con l’aumento del turismo anche laggiù, l’acquisto di crociere last minute non è più così conveniente come lo era tempo fa. Noi abbiamo prenotato tutto un anno prima. Di seguito vi indichiamo qualche costo:

Voli: abbiamo acquistato il volo internazionale Milano – Buenos Aires al costo di € 994,00 e abbiamo preso in seguito un volo interno, abbastanza economico, verso Ushuaia. Calcolate di raggiungere la cittadina almeno un paio di giorni prima della partenza della nave.

Pernottamenti in Patagonia: se ci si muove in anticipo, dormire in Patagonia non è caro. Inoltre in Argentina i turisti sono esenti dal pagamento dell’IVA (21%), rendendo il costo del pernottamento ancora più basso.

Crociera in Antartide: noi siamo stati ospiti di Antarpply Expeditions, ma il costo della nostra crociera varia dai $ 6.800,00 ai $ 13.000,00 a persona, a seconda della tipologia di cabina scelta. Più giorni si desiderano passare in Antartide e più, ovviamente, questi prezzi salgono alle stelle! Un viaggio in Antartide di 32 giorni si aggira intorno ai € 22.500,00 a persona.

Assicurazione viaggio e sanitaria: l’abbiamo stipulata con World Nomads, acquistando il pacchetto avanzato Explorer Plan per Argentina e Antartide, e l’abbiamo pagata € 178,55 a persona.

Extra: dipende da voi. Tenete presente che gli alcolici a bordo sono da pagare a parte e i costi non sono bassi. Vi consigliamo di acquistare qualcosa a Ushuaia prima di imbarcarvi. Sulla nave è possibile acquistare anche escursioni extra come kayak, campeggio, sci, immersioni e altro.

Viaggio in Antartide

Se siete interessati ad altri approfondimenti sull’Antartide, date un’occhiata ai seguenti articoli:

Se il vostro viaggio continuerà in Patagonia (Argentina e Cile) invece, date un’occhiata ai seguenti articoli:

Scoprite di più sull’Antartide iniziando dal nostro progetto Antartide: un mondo da proteggere oltre il Circolo Polare Antartico e dalla nostra Photo Gallery!

Ringraziamo Antarpply Expeditions per averci voluto a bordo di questa meravigliosa spedizione in Antartide, per essersi occupati di tutto egregiamente e per averci fatto realizzare il nostro grande sogno. 

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