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Come organizzare un viaggio in Iraq: La guida completa!

Non so da quanti anni desideravamo visitare l’Iraq, il suo popolo e le sue meraviglie storiche e vedere con i nostri occhi tutto ciò che abbiamo sempre studiato sui libri di storia. Non so da quanti anni desideravamo visitare questa splendida terra abbracciata dal Tigri e l’Eufrate, martoriata purtroppo da anni di guerre e conflitti, ma con una forza di volontà e una voglia di rinascita incredibile. Qui tutto sembra essere rimasto sospeso nel tempo, un tempo parallelo che aspetta solo di trovare il suo posto nel Mondo. Un viaggio in Iraq è un forte miscuglio di pensieri ed emozioni, impossibili da raccontare a parole. L’Iraq bisogna viverlo per riuscire a capirlo, almeno in parte.

L’Iraq è spesso chiamato la culla della civiltà, poiché qui nacquero la prima città conosciuta e la scrittura, ed è considerato il luogo di nascita di alcune delle più antiche civiltà del Mondo, come i Sumeri, i Babilonesi e gli Assiri. L’Iraq ospita inoltre diversi siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, molti dei quali aspettano solo di essere riportati completamente alla luce e studiati.

Organizzare un viaggio in Iraq in autonomia non è per niente facile. Il Paese ha riaperto da poco al turismo internazionale e, forse, non è ancora del tutto pronto. In questo articolo vogliamo darvi tutte le informazioni per organizzare un viaggio in Iraq nel migliore dei modi, senza tralasciare informazioni sulla sicurezza, sugli usi e costumi da rispettare e su tutto quello che bisogna sapere prima di partire. Ci teniamo a precisare che la Farnesina sconsiglia ogni viaggio in Iraq e nel Kurdistan Iracheno, perciò se decidete di andare è a vostro rischio e pericolo. Il rischio più grande che correrete, però, è quello di innamorarvene perdutamente.

Come organizzare un viaggio in Iraq fai da te: Tutto quello che devi sapere

Viaggio in Iraq: il Minareto della Moschea di Abu Dulaf
Viaggio in Iraq: il Minareto della Moschea di Abu Dulaf

Documenti necessari per un viaggio in Iraq

I cittadini italiani che desiderano recarsi in Iraq devono essere muniti di passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Per entrare in Iraq è inoltre necessario essere in possesso di un visto di ingresso turistico che permette di restare nel paese per un massimo di 60 giorni.

A partire dal 2 Marzo 2025, per i cittadini dell’Unione Europea, del Regno Unito, della Svizzera, degli Stati Uniti, del Canada, della Russia, della Cina, della Corea del Sud, del Giappone, dell’Australia e della Nuova Zelanda NON è più possibile richiedere il visto all’arrivo, Visa On Arrival (VOA), nei principali aeroporti del Paese (Baghdad, Bassora e Najaf) o alle frontiere terrestri con Kuwait, Giordania e Iran.

È quindi necessario ottenere il visto sul sito ufficiale dell’eVisa Portal iracheno prima di partire. Per poter ottenere il visto vi basterà cliccare su ‘Apply Now’, su ‘Visa on Arrival’, inserire tutti i dati richiesti, allegare una fototessera e una copia del passaporto, e procedere con il pagamento della fee con carta di credito (IQD 206.000,00 – circa €150,00). Il portale è nuovo, pertanto fate la richiesta con un po’ di anticipo e aspettatevi dei disguidi. Il visto turistico è valido per un massimo di 30 giorni.

Se desiderate visitare il Kurdistan iracheno, potete richiedere il visto all’arrivo oppure compilare la richiesta di visto online sul sito ufficiale dell’eVisa Portal. Il costo per il visto per il Kurdistan iracheno è di $ 75,00 da pagare in contanti oppure online. Il visto è valido per un massimo di 30 giorni, prolungabili fino ad un massimo di 90 giorni.

Tenete presente però che il visto del Kurdistan iracheno NON vale per l’Iraq Federale, mentre il visto dell’Iraq Federale vale anche per il Kurdistan iracheno. Perciò se desiderate visitare entrambe le zone, vi consigliamo di arrivare a Baghdad o Bassora e spostarvi poi in seguito nel Kurdistan iracheno.

Viaggio in Iraq: Ziggurat di Ur
Viaggio in Iraq: Ziggurat di Ur

Assicurazione sanitaria per un viaggio in Iraq

Prima di partire per un viaggio in Iraq vi consigliamo vivamente di stipulare un’assicurazione sanitaria e annullamento che copra sia le spese mediche sia il rimpatrio qualora dovesse rivelarsi necessario. In Iraq le strutture sanitarie sono pessime e scarse e in caso di necessità dovete contattare l’Ambasciata d’Italia a Baghdad oppure il Consolato Generale d’Italia ad Erbil.

Tutte le maggiori compagnie di assicurazione italiane, ma non solo, non coprono i viaggi in Iraq e generalmente i viaggi in Paesi sconsigliati dalla Farnesina. L’unica e che abbiamo trovato e che abbiamo fatto è l’assicurazione completa di IATI Travel Insurance, una compagnia spagnola che copre anche l’Iraq. Se, per qualche motivo, non dovessero essere in grado di anticipare le spese, queste vi verranno rimborsate al vostro ritorno presentando tutti i documenti e le ricevute.

Per un viaggio in Iraq non ci sono vaccinazioni obbligatorie da fare, ma sono consigliate, previo parere medico, le vaccinazioni contro l’epatite A e B, il tifo, la tubercolosi, la polio e il richiamo antitetanico. Consigliamo come sempre di fare molta attenzione a non mangiare cibi crudi, a non bere acqua del rubinetto, a non mettere il ghiaccio nelle bevande e a non mangiare frutta e verdura non cotta.

Viaggio in Iraq: Porta di Ishtar a Babilonia
Viaggio in Iraq: Porta di Ishtar a Babilonia

È sicuro viaggiare in Iraq?

Questa è la domanda che abbiamo ricevuto maggiormente e la maggior preoccupazione di chi desidera organizzare un viaggio in Iraq. Secondo la Farnesina, l’intero Iraq non è sicuro e bisognerebbe evitare ogni viaggio. A Baghdad consigliano addirittura di andare in giro con veicoli blindati e scorta armata. Altri siti invece, come il Foreign Travel Advice UK e il US Travel Advisory, per lo meno distinguono tra Iraq Federale e Kurdistan iracheno, individuando il secondo come area generalmente sicura, seppur sempre con cautela.

Purtroppo, dalla guerra tra Iran e Iraq del 1980 al regime di Saddam Hussein, dall’invasione statunitense del 2003 alla più recente ISIS, decenni di conflitti politici e religiosi hanno reso l’Iraq un vero e proprio Paese dilaniato dalla guerra, etichettato da tutti i media internazionali come una delle mete più pericolose al Mondo.

E questo sicuramente è vero, per decenni l’Iraq è stato un Paese piuttosto pericoloso e impossibile da visitare, ma la situazione negli ultimi anni è migliorata. Dopo la visita di Papa Francesco nel 2021, l’Iraq ha riaperto i suoi confini al turismo internazionale e da allora ha accolto moltissimi viaggiatori provenienti da tutto il Mondo.

Viaggio in Iraq: Mudhif, costruzione tipica degli Arabi delle Paludi
Viaggio in Iraq: Mudhif, costruzione tipica degli Arabi delle Paludi

Noi abbiamo girato sia in autonomia sia accompagnati da guide locali per alcune zone e siamo rimasti piacevolmente sorpresi da quanto la gente del posto sia ospitale. C’è una voglia di rinascita che non potete immaginare, una voglia di far sapere al Mondo che l’Iraq e il suo popolo non sono come sono stati etichettati per decenni. Una generosità, una gentilezza e un’accoglienza così non l’abbiamo mai provata altrove.

Tuttavia, dovete purtroppo tenere in considerazione che il Paese non è ancora del tutto libero da estremisti e fanatici religiosi e che potrebbero verificarsi attentati occasionali, soprattutto nelle città come Baghdad. L’Iraq è ancora altamente instabile ed è per questo motivo che la Farnesina ne sconsiglia la visita. Tuttavia, in tutto il Paese si trovano tantissimi posti di blocco che si occupano della sicurezza della zona.

Le aree da evitare sono quelle al confine con la Siria e la Giordania, Falluja, Kirkuk e alcune zone nel Nord attorno a Mosul. Quest’ultima soprattutto perché è un’area ancora devastata dalla guerra e ci sono molte aree con ancora ordigni inesplosi, nonostante sia stato fatto e si stia facendo un enorme lavoro di messa in sicurezza della città.

Viaggio in Iraq: Passeggiando per Mosul
Viaggio in Iraq: Passeggiando per Mosul

Viaggio in Iraq in autonomia o organizzato

Organizzare un viaggio in Iraq in autonomia, seppur molto complicato, è fattibile ma ci sono molte cose da tenere in considerazione. Dovete armarvi di tanta pazienza e sarebbe meglio avere un po’ di esperienza pregressa in viaggi in Medio Oriente, soprattutto in zone post belliche, instabili e in cui quasi nessuno parla inglese o capisce l’arabo classico. Questo potrebbe essere il problema maggiore che dovrete affrontare ai vari checkpoint sparsi in tutto il Paese dove, quasi sicuramente, verrete trattenuti per ore in attesa dei controlli.

Inoltre, senza una guida locale è praticamente impossibile riuscire a visitare alcune zone, come ad esempio le paludi, la zona da Baghdad a Mosul, comprese Samarra e Hatra (per la quale è possibile acquistare i biglietti solamente a Mosul), e alcuni dei più importanti siti archeologici che al momento sono chiusi al pubblico per restauro o senza un reale motivo.

Per tutti questi motivi, se è la prima volta che viaggerete in un Paese come l’Iraq e avete ancora qualche timore, vi consigliamo di affidarvi ad un’agenzia locale seria, affidabile e con tanta voglia di farvi scoprire il loro bellissimo Paese. Noi ci siamo trovati molto bene con Bil Weekend, una piccola agenzia nata prima per risollevare il turismo locale e poi per riportare in Iraq il turismo internazionale. Potete contattarli direttamente per farvi organizzare un tour privato e su misura, spiegandogli cosa vi interessa fare e visitare, oppure per prendere parte ad un loro tour già organizzato.

Viaggio in Iraq: La splendida Hatra
Viaggio in Iraq: La splendida Hatra

Quando andare in Iraq

L’Iraq è visitabile durante tutto l’anno, ma nonostante questo ci sono periodi più consigliati e periodi meno consigliati. Il periodo migliore per visitare l’Iraq è da Settembre a Marzo circa, quando le temperature sono più gradevoli e vivibili in quasi tutto il Paese. Di contro, l’inverno nella parte settentrionale dell’Iraq può essere molto freddo, soprattutto a Dicembre e Gennaio, con temperature che scendono anche sotto agli 0°C.

Primavera, estate e autunno hanno temperature veramente troppo calde nella maggior parte del Paese, con picchi che arrivano a superare anche i 50°C. Se potete scegliere di viaggiare quando volete, vi consigliamo di evitare queste stagioni.

Il Kurdistan iracheno invece è una regione montuosa, con inverni molto freddi ed estati molto calde. A Dicembre e Gennaio la maggior parte della regione è coperta di neve, ma in primavera i prati rinascono e si colorano, il che la rende una stagione perfetta per viaggiare. Anche l’autunno è una stagione fantastica, con temperature piacevoli e splendidi colori autunnali.

Viaggio in Iraq: il Monumento ai Martiri di Baghdad
Viaggio in Iraq: il Monumento ai Martiri di Baghdad

Cosa vedere in Iraq

L’Iraq è un Paese ricco di meraviglie storiche tra le più antiche al Mondo e di luoghi da visitare ce ne sono davvero tanti. Ovunque ci si gira, si fa un tuffo nel passato, un passato distante migliaia di anni ma tuttora in vita. O, perlomeno, ciò che ne è rimasto. Per non far diventare un papiro questa guida, di seguito vi diamo un’idea dei luoghi principali da visitare durante un viaggio in Iraq, rimandandovi man mano agli articoli di approfondimento di ogni zona.

☀︎ Baghdad: un tempo, in epoca abbaside, questa caotica città si chiamava Madinat al Salam, che significa Città della Pace. La storia dell’area circostante questa città risale circa al 3.000 a.C. e ha ospitato civiltà come gli Accadi, i Babilonesi, i Sumeri e gli Assiri. Tra i luoghi da non perdere ci sono:

  • Iraq Museum: fondato nel 1926, è famoso per il suo ricco patrimonio archeologico, con antichi manufatti della Mesopotamia, una delle culle della civiltà.
  • Tahrir e Firdous Square: sono stati i punti focali di proteste, dimostrazioni e movimenti che hanno plasmato gli ultimi anni nel Paese.
  • Monumento ai Martiri: in ricordo di chi ha sacrificato la sua vita per il Paese.
  • Al Mutanabi e Al Rashid Street: per vivere uno spaccato di vita locale.

☀︎ Bassora: molto probabilmente sarà la vostra prima tappa in Iraq. Qui si trova la Moschea Khatwa Imam Ali, la terza moschea più antica del Mondo, dopo solo Mecca e Medina. Non perdetevi un’uscita in barca lungo il fiume Shatt al-Arab, formatosi dall’unione di Tigri ed Eufrate, la visita del mercato del pesce e degli uccelli, al mercato delle spezie e una passeggiata tra le vie della città vecchia. Qui troverete tante strutture in stile shanasheel, caratterizzato da balconi e finestre in legno intagliato che lasciano entrare l’aria fornendo al tempo stesso riparo dall’ombra e privacy. Nei dintorni di Bassora si crede ci sia anche il Giardino dell’Eden, il luogo in cui, nella Bibbia, Dio creò Adamo ed Eva.

☀︎ Mosul: una splendida e antica città, purtroppo devastata dai recenti conflitti. Passeggiare per le sue strade, nelle aree in cui è consentito farlo, e vedere cosa è stato in grado di fare il genere umano, fa venire un groppo in gola. Nonostante questo, l’UNESCO sta facendo il possibile per restaurare la città vecchia di Mosul e riportarla per quanto possibile al suo vecchio splendore.

☀︎ Uruk: un’antica città dei Sumeri e, in seguito dei Babilonesi, risalente al IV millennio a.C.. In quell’epoca era uno dei più grandi insediamenti urbani della Mesopotamia, se non del Mondo, e ad oggi è la più antica città di cui si ha testimonianza. Inoltre, si pensa che la scrittura sia nata proprio qui, nel 3300 a.C..

☀︎ Babilonia: un tempo, una delle città più grandi al Mondo. Ancora oggi, nonostante i tanti danni subiti negli ultimi decenni, è in grado di stupire per la sua bellezza e maestosità e, non a caso, è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Da non perdere la splendida Porta di Ishtar, dedicata alla dea dell’amore e fertilità, i Giardini Pensili, il Leone di Babele, una statua di più di 2.600 anni, il sito della Torre di Babele e il Palazzo di Saddam Hussein.

☀︎ Ziggurat di Ur: tra le ziggurat sumere meglio conservate. Risale alla fine del III millennio a.C. e, nonostante sia stata ricostruita diverse volte, mantiene ancora oggi la struttura originale su tre terrazze collegate tra loro da gradinate e una rampa di accesso frontale. Nel 2016 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

☀︎ Samarra: durante il suo periodo di massimo splendore, ospitava uno dei minareti più alti del Mondo. Si ritiene che la sua architettura sia ispirata alle vicine ziggurat mesopotamiche. Il Minareto di Malwiya è uno dei monumenti più iconici del Paese, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Viaggio in Iraq: Uruk, dove nacque la scrittura
Viaggio in Iraq: Uruk, dove nacque la scrittura

☀︎ Hatra: un mix affascinante di stili architettonici influenzati dalle tradizioni greco-romane e mediorientali. Il Grande Tempio di Hatra è sopravvissuto in parte intatto ai conflitti degli ultimi decenni, diventando un testimone silenzioso delle antiche storie e leggende che avvolgono questa zona del Paese.

☀︎ Karbala: una delle città sante del paese, e più specificamente per i musulmani sciiti del Mondo. Qui si trovano il Mausoleo dell’Imam Husayn, uno dei luoghi più sacri della città, e il Mausoleo di Abu Abbas, fratello dell’Imam Hussein, situati a poca distanza. Nei dintorni della città potete visitare le Grotte di Al Tar, con tombe risalenti agli assiri (1.000 a.C.), le rovine della chiesa di Al-Aqiser, una delle più antiche in Oriente, e la Fortezza di Al-Ukhaidir, un palazzo abbaside dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

☀︎ Najaf: importante centro per gli sciiti, in quanto ospita la moschea Imam Ali, uno dei luoghi più sacri del Paese. La città ha una lunga storia che risale a tempi antichi, con prove archeologiche che suggeriscono che è stata abitata per oltre 6.000 anni.

☀︎ Kurdistan iracheno: in Nord dell’Iraq, dove le montagne e la natura fanno da padrone. Qui si trovano paesaggi punteggiati da piccoli villaggi, prati in fiore, cibo tradizionale e armonia ovunque. Da non perdere:

  • Monastero di Rabban Hormizd, con una splendida vista sulla valle
  • Lalish, il luogo più sacro della comunità yazida
  • Erbil, con la sua vecchia cittadella e i vivaci suq
  • Rawanduz e Akre, con i loro magici panorami montani e bellissime cascate

☀︎ Paludi della Mesopotamia: per immergervi nella storia e nella cultura dei Ma’dan, gli Arabi delle Paludi. Questo popolo vive in case galleggianti costruire con canne della palude e vivono di pesca e allevamento di bufali. Molte persone purtroppo furono uccise e costrette a fuggire quando, in seguito alle rivolte del 1991, Saddam Hussein fece prosciugare le paludi.

Viaggio in Iraq: Lalish, Kurdistan Iracheno
Viaggio in Iraq: Lalish, Kurdistan Iracheno

Cosa fare in Iraq

Come dicevamo prima, l’Iraq ha da poco riaperto al turismo e, forse, non è ancora del tutto attrezzato. Per questo motivo non troverete attività particolari da fare nel Paese ed è proprio per questo che un viaggio in Iraq è, al momento, uno dei più autentici che possiate fare. Niente attività super turistiche, niente giri in quad, kart, bicicletta, elicottero, mongolfiera e chi più ne ha più ne metta.

Le uniche escursioni che potete fare, se così si possono chiamare, sono dei brevi giri in barca per visitare le varie città. Noi ne abbiamo fatte due, una a Bassora e una a Baghdad, e sono state due esperienze carine. Se siete amanti del trekking e della natura, nel Kurdistan iracheno troverete qualche camminata tra valli e canyon da poter fare, seppur non sono ancora ben segnalate.

Tra le esperienze più belle da poter fare in Iraq c’è senza dubbio quella di visitare gli Arabi delle Paludi. Ma non di sfuggita come fanno la maggior parte delle persone, bensì passando qualche giorno insieme a loro per scoprire di più sulla loro vita, sulle loro tradizioni e usanze. Noi ci abbiamo passato diversi giorni e lo rifaremmo altre mille volte.

Viaggio in Iraq: Alba nelle paludi
Viaggio in Iraq: Alba nelle paludi

Clima e fuso orario in Iraq

In Iraq il clima si divide in desertico e arido al centro e al Sud, con inverni miti ed estati estremamente calde, e semidesertico al Nord, con inverni relativamente freddi. Nel Kurdistan iracheno, occupato da splendide montagne, invece si trova un clima freddo, piovoso e nevoso in inverno e molto caldo e secco in estate, con notti più fresche a causa dell’altitudine elevata.

Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, in Iraq possono arrivare forti venti meridionali, che spesso creano tempeste di sabbia. Può capitare, seppur raramente, che si verifichino anche in autunno e inverno. Durante l’estate invece soffia lo shamal, un vento moderato che arriva da Nord-Ovest e che è secco e torrido. Può provocare disidratazione se ci si espone ad esso.

Il fuso orario dell’Iraq è di UTC+3, ciò significa che l’Iraq è 2 ore avanti rispetto all’Italia quando in Italia è in vigore l’ora solare, e 1 ora avanti rispetto all’Italia quando in Italia è in vigore l’ora legale. L’Iraq non cambia tra ora legale e ora solare.

Viaggio in Iraq: Ziggurat di Ur al tramonto
Viaggio in Iraq: Ziggurat di Ur al tramonto

Abbigliamento per un viaggio in Iraq

Come dicevamo prima, a seconda della stagione scelta per viaggiare in Iraq può fare o molto caldo o molto freddo. Se viaggiate al di fuori dell’estate, vi consigliamo di seguire sempre la regola del vestirvi a strati: pantaloni e maglietta, maglioncino o felpa da avere sempre a portata di mano e giacca leggera per la sera quando cala il Sole e le temperature diventano più fresche. Per camminare potete tranquillamente utilizzare delle scarpe da ginnastica normalissime.

Una cosa fondamentale da tenere in considerazione è che vi trovate comunque in un Paese musulmano, pertanto è necessario rispettare la loro cultura e vestirvi in maniera decorosa. Per gli uomini consigliamo di evitare di girare con pantaloncini corti, mentre per le donne consigliamo di evitare pantaloncini, gonne corte e top. Preferite dei pantaloni lunghi, magari di lino e non attillati, e delle maglie a manica corta non attillate oppure degli abiti lunghi e possibilmente non scollati. Portate sempre con voi anche un foulard, da indossare in caso vi venga chiesto di coprirvi.

Nei luoghi sacri di Najaf e Karbala per le donne è obbligatorio indossare l’abaya che copre tutto il corpo, sia all’interno delle moschee sia all’esterno camminando per strada. È una specie di telo nero lungo fino ai piedi, che si fissa dietro alla testa con un elastico. Potete tranquillamente comprarla in qualsiasi città al costo di circa €10,00/15,00. Oltre all’abaya, vi servirà anche una fascia che vi copra bene i capelli, come ad esempio uno scaldacollo leggero che potete infilare e tenere in testa come una fascia.

Viaggio in Iraq: Il Palazzo di Saddam Hussein visto  da Babilonia
Viaggio in Iraq: Il Palazzo di Saddam Hussein visto da Babilonia

Come arrivare in Iraq

L’Iraq ha diversi aeroporti internazionali, il che rende molto facile raggiungere il Paese da ogni parte del Mondo. L’Aeroporto Internazionale di Baghdad e l’Aeroporto Internazionale di Erbil hanno ottimi collegamenti con molte città del Medio Oriente, come Dubai, Doha, Beirut, Amman e Riyadh.

Per chi viaggia dall’Europa e anche per noi italiani, Istanbul è lo scalo più comune per raggiungere l’Iraq. Noi abbiamo volato con la Turkish Airlines, arrivando all’Aeroporto Internazionale di Bassora e ripartendo dall’Aeroporto Internazionale di Erbil. Solitamente si trovano delle buone offerte anche con la Pegasus Airlines.

Se vi trovate già nella zona e desiderate entrare in Iraq via terra, adesso è possibile farlo dalle seguenti frontiere:

  • Dalla Turchia: da questa frontiera si può accedere al Kurdistan iracheno. Ci sono autobus diretti che collegano la città turca di Diyarbakir con Zakho. Tenete presente però che il visto del Kurdistan iracheno non vale nell’Iraq Federale.
  • Dall’Iran: da questa frontiera si può entrare sia nel Kurdistan iracheno sia in Iraq Federale. Dovete attraversare il confine a piedi in quanto non ci sono collegamenti in autobus. In entrambi i casi potete fare il visto all’arrivo.
  • Dalla Giordania: da questa frontiera potete accedere all’Iraq Federale. Ci sono taxi condivisi da Amman fino alla frontiera al costo di circa €70,00/75,00.
  • Dal Kuwait: da questa frontiera potete accedere all’Iraq Federale. Dovete però organizzare i vostri trasporti in maniera indipendente in quanto non ci sono autobus pubblici che arrivano al confine.
Viaggio in Iraq: Taq-i Kisra (Arco di Ctesifonte), l'unica parte rimasta della città persiana di Ctesifonte
Viaggio in Iraq: Taq-i Kisra (Arco di Ctesifonte), l’unica parte rimasta della città persiana di Ctesifonte

Come spostarsi in Iraq

Per raggiungere Baghdad dall’aeroporto, al terminal degli arrivi troverete i taxi ufficiali che vi portano in città al costo di IQD 40.000,00 (circa €29,40). In alternativa, per risparmiare qualcosa, potete prendere l’autobus che conduce fuori dalla zona di sicurezza al costo di IQD 9.000,00 (circa €6,60) e poi prendere un taxi per il centro città al costo di IQD 12.000,00/15.000,00 (circa €8,80/11,00).

Spostarsi in Iraq è abbastanza semplice, seppur non molto intuitivo all’inizio. In Iraq esiste una specie di rete di trasporto pubblico, molto confusionaria ma efficace nel suo caos. In sostanza, gli autobus non hanno linee ben definite e capolinea, in quanto percorrono le varie città da Nord a Sud e da Est a Ovest. Praticamente dovete fermarli dove volete e scendere dove volete, ma dovete conoscere un minimo la direzione in cui dovete andare e avere un’idea di come è fatta la città. Una corsa costa circa €0,60 ed è un viaggio nel viaggio.

Nelle città potete spostarvi anche in taxi, seppur le corse non siano molto economiche (circa €4,00/5,00 a corsa). Il modo più semplice e rapido per chiamare un taxi è fermarsi sul lato della strada, nel verso in cui si desidera andare, e fermare un taxi o un tuk-tuk che passa. Potete scaricare anche l’App Careem (AppleGoogle Play), una sorta di Uber del Medio Oriente, ma spesso i tempi di attesa sono lunghi. Tenete presente però che in città caotiche come Baghdad è stressante, il traffico è ingestibile e i tassisti spesso non sanno nemmeno dove stanno andando. Perciò armatevi di santa pazienza e uscite con un po’ di anticipo, non con tempi ristretti o serrati.

Viaggio in Iraq: I tuk tuk di Baghdad
Viaggio in Iraq: I tuk tuk di Baghdad

Per spostarvi da una città all’altra potete usare i minivan condivisi, che offrono collegamenti frequenti e confortevoli. Anche in questo caso, dovete essere flessibili in quanto non ci sono orari di partenza e partono una volta che sono pieni. Il costo varia a seconda di dove dovete andare, ma il costo è onesto.

La parte più complicata da capire è il garage (ovvero la stazione dei minivan) da cui partono, in quanto non sono indicati sulle mappe. Noi vi consigliamo di chiedere alla gente del posto, o anche ai tassisti o ai driver degli autobus, dove si trova il garage specificando anche dove dovete andare. Può essere che in città ci sia più di un garage. Il garage principale di Baghdad ad esempio è l’Alawi Garage, situato di fronte alla stazione dei treni e da dove partono i minivan diretti a Sud.

Tenete presente però che i minibus condivisi non sempre partono, specialmente in settimana o ad orari scomodi quando non ci sono sufficienti passeggeri, perciò in questo caso valutate di prendere i taxi condivisi. Sono più costosi, ma almeno hanno maggior garanzia di partire. Per darvi un’idea dei costi, tra quelli che abbiamo noi e quelli che ci hanno detto altri viaggiatori:

  • Da Baghdad a Karbala (115 chilometri): IQD 10.000,00 (circa €7,35);
  • Da Karbala a Hilla (Babilonia) (45 chilometri): IQD 2.000,00 (circa €1,50);
  • Da Hilla a Najaf (60 chilometri): IQD 7.000,00 (circa €5,15);
  • Da Najaf a Nassiriya (250 chilometri): IQD 10.000,00 (circa €7,35);
  • Da Nassiriya a Chibayish (Paludi) (90 chilometri): IQD 5.000,00 (circa €3,70);
  • Da Nasiriya a Baghdad (345 chilometri): IQD 20/25.000,00 a seconda del posto (circa €14,70/18,40);
  • Da Baghdad a Mosul (400 chilometri): IQD 20/25.000,00 a seconda del posto (circa €14,70/18,40).
Viaggio in Iraq: Ziggurat di Dur-Kurigalzu
Viaggio in Iraq: Ziggurat di Dur-Kurigalzu

Per spostarvi da Baghdad a Bassora potete valutare anche il treno notturno, in partenza alle 20.00 e con arrivo alle 4.30. Da Bassora a Baghdad invece parte alle 18.00 e arriva alle 6.15. Il treno è molto lento e abbastanza sporco, ma il servizio è buono ed è puntuale. Potete acquistare i biglietti la mattina stessa alla stazione di partenza, ma dovete recarvi molto presto per riuscire a trovare posto in una cuccetta.

Ci sono cuccette a 2, ma purtroppo sono sempre già esaurite, perciò solitamente tendono a mettere le donne con le donne e gli uomini con gli uomini. Tenetene presente se, come noi, viaggiate in coppia. Il costo è di IQD 25.000,00 (circa €18,40) per un posto in cuccetta da 4 persone (donna o uomo). Recatevi in stazione in anticipo, anche un’ora prima, in quanto la polizia ispeziona tutti i bagagli prima di farvi salire a bordo.

Viaggio in Iraq: Colonna del Salvataggio della Cultura Irachena a Baghdad
Viaggio in Iraq: Colonna del Salvataggio della Cultura Irachena a Baghdad

Posti di blocco in Iraq

Una delle difficoltà maggiori da affrontare spostandosi in autonomia sono i numerosi posti di blocco sparsi in giro per il Paese. Questi posti di blocco ci sono per motivi di sicurezza e si trovano principalmente sulle strade e all’ingresso di ogni città. Non c’è niente di cui preoccuparsi, i poliziotti sono molto amichevoli e nella maggior parte dei casi vi chiederanno da dove venite o di fare una foto insieme a voi.

La maggior parte dei posti di blocco è gestita dai poliziotti iracheni, ma possono essere anche controllati da alcune milizie locali. Solitamente sono molto semplici da superare, o lasciano passare senza chiedere nulla oppure controllano solamente il passaporto. I due posti di blocco più lunghi ed insidiosi sono quello di Nassiriya, dove si trova la prigione di massima sicurezza di al-Hoot dove sono rinchiusi i combattenti dell’ISIS, e quello di Samarra, gestito dalla milizia sciita Sarayat al Salam che dopo l’attentato del 2006 ne ha preso il controllo.

Viaggio in Iraq: La splendida Hatra
Viaggio in Iraq: La splendida Hatra

Dove dormire in Iraq

Nelle città principali in Iraq c’è una buona scelta di alloggi, che passano dai semplici ed economici ostelli agli hotel più o meno lussuosi. Seppur noi siamo sempre i primi a spendere il meno possibile per l’alloggio, in quanto ci serve solo per poche ore la sera, in Iraq non vi consigliamo di scegliere gli ostelli in quanto gli standard non sono ancora a livelli accettabili. Tenete conto che un hotel a 4 stelle in Iraq spesso e volentieri equivale ad un 2-3 stelle da noi. Durante il nostro viaggio in Iraq abbiamo alloggiato nei seguenti hotel:

  • Atlas Hotel Basra (Bassora): buon hotel con camere spaziose, bagno privato e ottima colazione.
  • Al Zaitoon Hotel (Nassiryia): buon hotel con camere spaziose, bagno privato e buona colazione.
  • ZamZam Hotel (Najaf): bellissimo hotel situato proprio di fronte al santuario dell’Imam Ali. Camere spaziose ed eleganti, bagno privato e buona colazione.
  • Al-Hayat Karbala Hotel (Karbala): ottimo hotel situato a poca distanza dal santuario dell’Imam Hussain. Camere spaziose ed eleganti, bagno privato ma piccolo, buona colazione.
  • Andalus Hotel (Baghdad): buon hotel con camere spaziose, bagno privato e buona colazione.
  • Modern Palace Hotel (Mosul): c’è di meglio, ma se si vuole spendere poco va bene. L’unica pecca è che la doccia ha il boiler da 50 litri, ovvero l’acqua calda finisce prima di subito.
  • Parwar Hotel (Duhok – Kurdistan iracheno): buon hotel con camere spaziose, bagno privato e ottima colazione.
  • Khan Saray Hotel (Sulaymaniyah – Kurdistan iracheno): il più bello in cui abbiamo dormito nel nostro viaggio in Iraq. Camere splendide e spazione, bagno privato, ottima colazione e bell’ambientazione.
  • Haden Hotel (Erbil – Kurdistan iracheno): buon hotel con camere spaziose, bagno privato e ottima colazione.

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Viaggio in Iraq: La Grande Moschea di Samarra
Viaggio in Iraq: La Grande Moschea di Samarra

Utilizzo del drone in Iraq

L’utilizzo del drone in Iraq non è regolamentato e in realtà non si capisce nemmeno se sia permesso o no utilizzarlo. Sembrerebbe che a volte si riesca ad introdurre il drone in Iraq, mentre altre volte viene confiscato direttamente in aeroporto a discrezione dell’addetto di turno. Inoltre, molte in zone del Paese non è possibile utilizzare il drone per motivi di sicurezza, pertanto si riuscirebbe a volare davvero in pochissime zone. Tenete presente inoltre che la DJI ha messo una parte considerevole dell’Iraq in una No-Fly Zone, pertanto se avete un drone di questa marca non riuscirete a farlo alzare.

Per tutti questi motivi, noi a malincuore abbiamo deciso di non rischiare di perdere il nostro drone, o vedercelo confiscare in aeroporto, e l’abbiamo lasciato a casa.

L’Iraq ha da poco aperto al turismo, perciò le regole per l’utilizzo del drone potrebbero variare rapidamente. Il sito che dovete tenere sempre sotto controllo è quello dell’Iraq Civil Aviation Authority (ICAA), che potete contattare alla seguente e-mail: dg@iraqcaa.com. Tenete presente che i tempi di risposta sono biblici, perciò contattateli con un po’ di anticipo.

Viaggio in Iraq: Panorami sul Rawanduz Canyon nel Kurdistan iracheno
Viaggio in Iraq: Panorami sul Rawanduz Canyon nel Kurdistan iracheno

Banche, pagamenti e costo della vita

La valuta in Iraq è il dinaro iracheno (IQD). In circolazione ci sono monete da 25 e 100 dinari, mentre le banconote sono da 50, 250, 1.000, 5.000, 10.000, e 25.000 dinari. È possibile cambiare i dollari americani praticamente ovunque, ma gli euro invece non tutti li accettano, soprattutto fuori dalle grandi città. Nel Kurdistan iracheno invece sono ampiamente accettati sia dollari americani che euro. Gli uffici di cambio sono numerosi, così come è possibile cambiare anche negli hotel. In Iraq bisogna pagare tutto in contanti, le carte di credito internazionali non vengono quasi mai accettate ed è inoltre difficile riuscire a prelevare agli ATM.

In Iraq c’è una grande differenza tra il cambio ufficiale e il cambio in nero. Il cambio ufficiale è circa $1,00 = IQD 1.300,00, mentre quello in nero è di circa $1,00 = IQD 1.500,00. La differenza è importante, però non è così semplice trovare dove cambiare in nero. Vi consigliamo di chiedere alla gente del posto, sempre molto gentile, che saprà indirizzarvi nel posto giusto.

Generalmente, abbiamo trovato l’Iraq più caro di quanto si possa pensare, soprattutto facendo il paragone con altri Paesi di questa zona. Il costo medio di un hotel si aggira intorno ai €60,00/80,00 a notte, gli hotel di bassa categoria costano circa €30,00/40,00 a notte. Una corsa in minivan da una città all’altra costa circa €10,00/15,00, mentre un treno notturno costa circa €20,00. Un pranzo veloce costa circa €3,00/5,00, mentre una cena costa intorno ai €10,00/15,00 a persona. Il costo di una guida, a seconda dei servizi richiesti, varia da €100,00 a €400,00 al giorno. Tutti i biglietti di ingresso ai siti archeologici costano IQD 25.000,00 (circa €18,40).

Viaggio in Iraq: Pastore nel Kurdistan iracheno
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Elettricità e prese elettriche

Il voltaggio in Iraq è di 230 Volt, con una frequenza di 50 Hz. In Iraq potete trovare prese di tipo C a due poli, prese di tipo D e prese di tipo G a tre lamelle.

Vi consigliamo di portare con voi un adattatore universale e una ciabatta per poter caricare più oggetti insieme.

Telefonia ed internet

Una volta arrivati in Iraq, potete acquistare una SIM locale nei negozi di telefonia, ma fate attenzione perché non tutti i negozi le vendono. Dovete entrare e chiedere. L’operatore maggiore è Zain, che ha piani da 7 a 30 giorni, a partire da IQD 10.000,00 (circa €7,35) per una settimana e 5GB. Il Wi-Fi si trova generalmente negli hotel, ma non è molto affidabile perciò vi consigliamo di acquistare una SIM o eSIM.

Durante il nostro viaggio in Iraq noi abbiamo utilizzato una eSIM di Holafly, che permette di avere tutto a portata di mano senza dover acquistare una SIM locale. Potete acquistare la vostra eSIM comodamente online, e scegliere il piano che più si addice alle vostre necessità, cliccando sul seguente link: eSIM Iraq. Holafly è l’unica che permette di scegliere la durata della eSIM e che offre internet illimitato. In alternativa, potete anche valutare i piani offerti da Airalo per l’Iraq.

Per i nostri lettori è disponibile uno sconto del 5% su ogni eSIM. Vi basterà collegarvi a Holafly da questo link: eSIM Iraq, e inserire il codice sconto: UNVIAGGIOINFINITE.

Viaggio in Iraq: il centro di Erbil visto dalla Cittadella
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