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Come organizzare un viaggio negli Stati Uniti: La guida completa!

Gli Stati Uniti sono uno di quei posti che da sempre ci fanno sognare, con i loro sconfinati Parchi Nazionali, deserti, laghi, foreste, mare e isole meravigliose. Da sempre sono in cima alla lista dei nostri desideri e, nonostante ci siamo stati diverse volte, non smettiamo mai di studiare nuovi itinerari e nuove destinazioni delle quali innamorarci follemente come è successo per la West Coast. Gli Stati Uniti occupano un’area enorme, terza per estensione solo dopo la Russia e il Canada, che conta ben 50 Stati e un Distretto Federale. Un viaggio negli Stati Uniti equivale ad una full immersion nella natura più sconfinata e maestosa, passando per grandi città, deserti e pianure.

Gli Stati Uniti sono uno di quei posti in cui bisogna tornare più e più volte, magari in diverse stagioni, dividendoli in diverse zone per riuscire a coglierne tutte le sfumature. Il paesaggio varia da zona a zona e si passa dal mare ai laghetti incastonati tra le montagne, da una ricca vegetazione alla tundra del Grande Nord in Alaska.

Organizzare un viaggio negli Stati Uniti non è affatto complicato, ma richiede tanto studio, preparazione e largo anticipo. In questo articolo vi diamo tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio negli Stati Uniti fai da te, in totale autonomia. Troverete informazioni sui documenti necessari, sul noleggio auto, sull’abbigliamento e tanto altro.

Come organizzare un viaggio negli USA fai da te: Tutto quello che devi sapere

Viaggio negli Stati Uniti: Lungo la Route 66
Viaggio negli Stati Uniti: Lungo la Route 66

Documenti necessari per un viaggio negli Stati Uniti

I viaggiatori italiani possono recarsi negli Stati Uniti con un passaporto elettronico valido per tutta la durata del soggiorno negli USA. Non è più necessario avere un passaporto con validità residua di 6 mesi dall’ingresso nel Paese, come attesta questo documento ufficiale.

Per recarsi negli Stati Uniti ai cittadini italiani non è richiesto il visto, ma da Gennaio 2009 è necessario richiedere, prima dell’imbarco, l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization). Si tratta di un’autorizzazione a viaggiare negli Stati Uniti senza visto turistico ed ha una durata di due anni dal momento dell’emissione o fino alla data di scadenza del passaporto. L’ESTA va richiesta almeno 72 ore prima della partenza, ma noi vi consigliamo di richiederla con più anticipo.

L’ESTA è necessaria anche per il solo transito. Nel corso dei due anni di validità è possibile tornare negli USA più volte, purché ogni viaggio non duri più di 90 giorni. La richiesta di autorizzazione d’ingresso negli Stati Uniti si completa in pochi minuti e potete farla online sul sito del US Customs and Borders Protection. Per aiutarvi, potete leggere la guida per la compilazione dell’ESTA di Visit USA Italia.

Per completare la richiesta sono necessari un passaporto, una carta di credito, un indirizzo di posta elettronica e dovrete rispondere a qualche domanda. Da Luglio 2025 è inoltre necessario allegare un selfie alla richiesta dell’ESTA. Questa nuova procedura richiede che ogni viaggiatore alleghi alla propria domanda un’immagine recente, chiara e ben illuminata del proprio volto. Il costo per la richiesta dell’ESTA è di USD 40,00 (circa € 34,10). Solitamente la risposta arriva via email nel giro di pochi minuti, salvo i casi in cui le autorità statunitensi ritengano necessari ulteriori controlli.

Viaggio negli Stati Uniti: John Ford's Point nella Monument Valley
Viaggio negli Stati Uniti: John Ford’s Point nella Monument Valley

Requisiti per poter richiedere l’ESTA

Per poter richiedere l’ESTA è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

  • Nazionalità: possono richiedere l’ESTA solo i cittadini dei paesi aderenti al Visa Waiver Program, tra cui l’Italia.
  • Motivazione: è possibile richiedere l’ESTA solo per turismo, visita ad amici o parenti, affari (ovvero incontri con clienti o fornitori), cure mediche o per un transito verso un’altra destinazione.
  • Durata del viaggio: dal momento dell’arrivo negli Stati Uniti, il viaggio non può durare più di 90 giorni.
  • Passaporto: può richiedere l’ESTA solo chi è titolare di un passaporto elettronico, contenente un chip con i dati biometrici del titolare. Il passaporto deve essere valido al momento della richiesta dell’ESTA e durante l’intero soggiorno negli Stati Uniti.
  • Reati e fedina penale: sembra scontato dirlo, ma per richiedere l’ESTA bisogna avere la fedina penale pulita.

NON può richiedere l’ESTA chi possiede la doppia cittadinanza, sia di un paese appartenente al VWP sia di un paese nel Travel Ban. Così come NON può richiederlo chi, dal 1 Marzo 2011 in poi, si è recato in uno dei seguenti paesi appartenenti al Travel Ban: Somalia, Libia, Sudan, Corea del Nord, Siria, Iraq, Iran e Yemen (inclusa Socotra). Da Settembre 2022 anche Cuba rientra nella black-list, per chi l’ha visitata a partire dal 12 Gennaio 2021.

In questo caso dovete richiedere il visto turistico recandovi all’Ambasciata Americana. Ultimamente per riuscire a completare l’intero processo ci si mette una vita, perciò vi consigliamo di muovervi con qualche mese di anticipo. Noi per partire ad Agosto, abbiamo iniziato tutto il procedimento a Febbraio.

Per approfondimenti su come ottenere il visto turistico per gli Stati Uniti, vi rimandiamo al nostro articolo Visto USA: come richiedere il visto turistico B2.

Viaggio negli Stati Uniti: Grand Canyon
Viaggio negli Stati Uniti: Grand Canyon

Patente internazionale: quando serve e come richiederla

Per guidare negli Stati Uniti è accettata la patente di guida italiana per un determinato periodo di tempo, che varia da uno Stato ad un altro, e solo in alcuni Stati. Ci sono alcuni Stati in cui è necessaria la patente internazionale (International Driving Permit – IDP), che resta comunque consigliata per tutto il territorio.

Per approfondimenti sulle regole di guida e sui documenti necessari per guidare nei vari Stati degli USA vi rimandiamo al nostro articolo Guidare negli Stati Uniti: tutto quello che devi sapere.

Negli Stati Uniti è riconosciuta solo la patente internazionale secondo la Convenzione di Ginevra del 1949. Per richiedere la patente internazionale dovete recarvi in motorizzazione presentando, oltre alla patente di guida in corso di validità, i seguenti documenti:

  • Modello di richiesta TT746 (che potete trovare presso gli uffici) compilato e firmato;
  • Ricevuta di pagamento di un bollettino PagoPA per la tariffa N004 – Rilascio Permesso Internazionale di Guida. Il costo è di € 10,20 di diritti e di € 16,00 di bolli. Per pagarlo dovere accedere sul sito del Portale dell’Automobilista e accedere con SPID.
  • Una marca da bollo da € 16,00.
  • Due fototessere recenti, di cui una autenticata. Potete farla autenticare direttamente allo sportello se siete voi a richiederla personalmente, oppure in comune se volete delegare qualcuno.
  • Una fotocopia fronte e retro della patente di guida in corso di validità, della tessera sanitaria e della carta di identità.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo ai nostri articoli Come richiedere la patente internazionale: convenzione di Ginevra e Vienna.

Viaggio negli Stati Uniti: Sembra il Bryce Canyon.. ma non lo è!
Viaggio negli Stati Uniti: Sembra il Bryce Canyon.. ma non lo è!

Assicurazione sanitaria per un viaggio negli Stati Uniti

Prima di partire per un viaggio negli Stati Uniti, vi consigliamo come sempre di stipulare un’assicurazione sanitaria che copra sia le spese mediche sia il rimpatrio qualora dovesse rivelarsi necessario. Negli Stati Uniti l’assistenza sanitaria è di alto livello, ma è a pagamento e i costi possono arrivare anche a diverse migliaia di dollari, sia per delle semplici visite sia per i ricoveri o eventuali interventi.

La sanità statunitense ha un livello efficiente, con ottimi ospedali e medici. Al momento del ricovero o della visita vi verrà richiesta l’assicurazione sanitaria o una carta di credito come garanzia per poter ricevere le cure necessarie. Perciò, fidatevi, spendete qualcosina in più ma fate un’assicurazione completa e con dei buoni massimali.

Noi utilizziamo da tanti anni l’assicurazione annuale Mondo offerta dalla Columbus e fino ad ora ci siamo sempre trovati bene. Potete fare un preventivo gratuito con il preventivatore presente nella barra qui accanto o in fondo alla pagina se state leggendo da cellulare. Oppure potete andare sul sito di Columbus Assicurazioni ed inserire il codice sconto TBG045. In entrambi i modi riceverete il 10% di sconto riservato ai nostri lettori.

Per l’ingresso negli Stati Uniti non ci sono vaccinazioni obbligatorie da fare. Per essere aggiornati sulla situazione sanitaria vi consigliamo di consultare sempre il sito Viaggiare Sicuri prima di partire per qualsiasi viaggio.

Viaggio negli Stati Uniti: Gironzolando senza meta
Viaggio negli Stati Uniti: Gironzolando senza meta

Quando andare negli Stati Uniti

Generalmente potete visitare gli Stati Uniti durante tutto l’anno, ma i periodi considerati migliori per visitarli sono la primavera e l’autunno. In questi periodi le temperature sono gradevoli, non fa né troppo freddo né troppo caldo, e ci sono meno turisti in giro. Nei periodi di bassa stagione è inoltre più facile trovare prezzi di auto e hotel più bassi e una maggiore disponibilità.

Nonostante questo, anche l’estate è un ottimo periodo per visitare gli USA, soprattutto i loro splendidi Parchi Nazionali, nonostante le temperature possano essere molto calde. Noi ci andiamo spesso in estate e, in realtà, non abbiamo mai patito più di tanto il caldo. L’estate è considerata alta stagione ed è in questi mesi che si trova la maggior concentrazione di turisti stranieri e locali e i prezzi di auto e hotel sono alle stelle. Se desiderate viaggiare in questa stagione, vi consigliamo di prenotare con largo anticipo. Tra Agosto e Settembre alcuni stati, generalmente Florida, Louisiana e Nord Carolina, sono colpiti dalla stagione degli uragani. Vi consigliamo quindi di evitare di viaggiare in queste zone.

In inverno negli USA può fare molto freddo, con temperature che scendono di molti gradi sotto lo zero e nevicate spesso abbondanti. In questo periodo alcuni Parchi Nazionali, soprattutto quelli ad altitudine più elevata, possono essere chiusi per via della neve. Se avete le ferie solo in questo periodo, vi consigliamo di valutare un viaggio negli stati più a Sud o di partire ben equipaggiati per il freddo se desiderate, ad esempio, vedere il Natale a New York.

Viaggio negli Stati Uniti: Tramonto all'Horseshoe Bend
Viaggio negli Stati Uniti: Tramonto all’Horseshoe Bend

Cosa vedere in un viaggio negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti coprono un territorio davvero molto vasto, che include ben 50 Stati e un Distretto Federale. Dall’Alaska alle Hawaii, dalla California alla Florida, dallo Utah al Texas, ogni stato degli USA merita di essere vissuto. Inutile dire che per visitarli tutti non basta una vita. Da qualche parte però bisogna pur iniziare, così di seguito trovate alcuni degli on the road più conosciuti e famosi che vi consigliamo di prendere in considerazione per un viaggio negli USA.

Se il vostro viaggio negli Stati Uniti include qualche città o è incentrato solo sulle città, vi consigliamo di acquistare le convenienti City Card. Queste vi permetteranno di entrare gratuitamente in diverse attrazioni e vi daranno accesso a sconti riservati. Potete acquistare le City Cards in anticipo direttamente su questo sito.

☀︎ Route 66: il viaggio on the road per eccellenza! Questa storica strada americana, inaugurata l’11 Novembre 1926, è lunga circa 3.940 chilometri e si snoda da Chicago a Santa Monica (o viceversa). Lungo il suo percorso attraversa ben 8 stati: Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California. Per percorrerla tutta, con il giusto tempo, vi consigliamo di considerare 3 settimane.

☀︎ West Coast: il famoso tour dei Parchi dell’Ovest. Questo itinerario solitamente si snoda tra Los Angeles, Phoenix, Sedona, Page, Las Vegas e San Francisco, toccando i più bei parchi americani di Arizona, Utah, Nevada e California. Tra questi ci sono il Joshua Tree National Park, lo splendido Grand Canyon, la maestosa Monument Valley, l’Horseshoe Bend, l’Antelope Canyon, il Bryce Canyon, lo Zion National Park, la Valley of Fire, la Death Valley, l’Arches National Park e lo Yosemite National Park. Per questo itinerario vi consigliamo di preventivare almeno 15 giorni.

Se avete meno giorni, per ottimizzare i tempi vi consigliamo di valutare un tour organizzato. Vi consigliamo di valutare i seguenti:

Per approfondimenti, vi rimandiamo ai nostri articoli: Grand Canyon: Cosa vedere. Guida alla visita e Monument Valley: Cosa vedere. Guida alla visita.

☀︎ Real America: un altro viaggio molto bello e gettonato tra Utah, Wyoming e Colorado all’insegna della natura. Questo itinerario tocca alcuni dei più bei parchi americani, come lo Yellowstone National Park e il Grand Teton National Park, le Rocky Mountains, l’Arches National Park e Canyonlands National Park, ma anche luoghi meno conosciuti ma altrettanto mozzafiato, come i paesaggi lunari di Devils Tower e delle Badlands. Considerando un itinerario ad anello con Salt Lake City come inizio e fine, vi consigliamo di prevedere 3 settimane.

☀︎ East Coast: forse meno conosciuta, ma altrettanto bella. Un tour classico in questa parte degli Stati Uniti è il giro ad anello tra New York, le Cascate del Niagara, Boston e Washington, ed è fattibile in 10 giorni. Se avete più tempo a disposizione potete prolungare il tour verso il Vermont e il Maine. Un altro tour classico è quello in Florida, che si snoda tra Miami, Fort Myers, Olando e Fort Lauderdale. In questo giro visiterete le splendide isole Keys e le Everglades , spiagge meravigliose, ma anche parchi divertimento.

☀︎ Stati Uniti del Sud: un’altra zona meno conosciuta, ma altrettanto interessante da visitare. Questo itinerario si snoda tra Georgia, Tennessee, Arkansas, Mississipi, Louisiana e Alabama. Visiterete città come Atlanta, Chattanooga, Nashville, Memphis, Clarksdale, Natchez, New Orleans, Montgomery, Macon e Athens. Considerate almeno due settimane per questo itinerario.

Viaggio negli Stati Uniti: Lungo la Route 66
Viaggio negli Stati Uniti: Lungo la Route 66

☀︎ Hawaii: un arcipelago che comprende oltre 100 isole, la maggior parte disabitate, di cui le più grandi sono Isola di Hawaii (o Big Island), Maui, Oahu, Kauai, Molokai, Lanai, Niihau e Kahoolawe (disabitata). Le prime 4 sono le più turistiche e per visitarle tutte e 4 servono non meno di 3 settimane. Considerate che ogni isola, per essere visitata abbastanza bene, richiede almeno 4-5 giorni. Per spostarvi tra le isole potete prendere dei comodi voli interni.

☀︎ Alaska: se visitate questo splendido paese per la prima volta, vi consigliamo di seguire l’itinerario classico tra Anchorage, Talkeetna, Healy, Fairbanks, Palmer, Seward, Homer e Hope. Con questo tour visiterete alcuni dei parchi più belli dell’Alaska, come il Denali National Park, il Kenai National Park e il Katmai National Park, e di vedere ghiacciai meravigliosi come il Matanuska Glacier e l’Exit Glacier. Questo itinerario richiede almeno due settimane.

Se avete meno tempo a disposizione, per ottimizzarlo vi consigliamo di valutare questo tour guidato di 11 giorni nei luoghi più belli dell’Alaska.

Clicca qui per leggere gli articoli dedicati all’Alaska

Viaggio negli Stati Uniti: Goosenecks State Park
Viaggio negli Stati Uniti: Goosenecks State Park

America The Beautiful Card

Se il vostro viaggio negli Stati Uniti include la visita di più Parchi Nazionali, vi consigliamo di acquistare il pass America The Beautiful. Il pass ha un costo di USD 250,00, è valido per un anno e permette l’ingresso a tutti i Parchi Nazionali degli USA. Sul retro è possibile apporre due firme, pertanto potete condividere il pass con un’altra persona. Ogni volta che utilizzerete il pass vi verrà richiesto di mostrare anche il passaporto, pertanto tenete entrambi sempre a portata di mano.

Se il Parco Nazionale addebita una quota d’ingresso a veicolo, il pass copre tutte le persone al suo interno. Se invece il Parco Nazionale addebita una quota d’ingresso a persona, il pass copre normalmente fino a 4 persone. Il pass copre solo i costi di ingresso ai Parchi Nazionali, non eventuali visite guidate necessarie per visitare alcune aree di alcuni parchi.

Il pass non copre i Parchi Statali, i siti di proprietà privata, come Meteor Crater in Arizona, e siti controllati dai Navajo, come la Monument Valley e l’Antelope Canyon. Nei luoghi in cui il pass non è accettato di solito c’è un cartello che lo indica e potete pagare l’ingresso direttamente sul posto.

Potete acquistare il pass direttamente al Centro Visitatori di qualsiasi Parco Nazionale oppure potete acquistarlo online e vi verrà spedito a casa. Noi vi consigliamo di acquistarlo direttamente sul posto.

ATTENZIONE: dal 1 Gennaio 2026, oltre all’aumento spropositato del costo dell’ATB Card, sarà introdotta una tassa di USD 100,00 a persona per i turisti internazionali in 11 dei parchi più famosi: Acadia NP, Bryce Canyon NP, Everglades NP, Glacier NP, Grand Canyon NP, Grand Teton NP, Rocky Mountain NP, Sequoia & Kings Canyon NP, Yellowstone NP, Yosemite NP e Zion NP. La tassa non è richiesta a chi è in possesso dell’America The Beautiful Card.

Viaggio negli Stati Uniti: Mexican Hut
Viaggio negli Stati Uniti: Mexican Hut

Cosa fare negli Stati Uniti

Di attività da fare durante un viaggio negli Stati Uniti ce ne sono davvero tante, in ogni stagione, e variano a seconda delle zone che si desiderano visitare. È possibile prendere parte a dei tour guidati nelle zone più remote dell’Alaska oppure nelle zone più turistiche è possibile organizzare il viaggio da soli e prendere parte solamente ad alcune escursioni.

Gli amanti delle attività all’aperto negli USA trovano pane per i loro denti. Si passa dai lunghi trekking nei Parchi Nazionali, come il trekking all’Upper Antelope Canyon o al Lower Antelope Canyon, alle passeggiate a cavallo nel deserto di Las Vegas o a cavallo nella Horseshoe Bend, dai giri in elicottero sul Grand Canyon, in elicottero sull’Horseshoe Bend, in elicottero su New York o in elicottero su Miami all’escursione alle Cascate del Niagara. E poi ancora, escursioni in barca alla Statua della Libertà o in aeroscafo nelle Everglades, tour in kayak sul Lago Powell, tour nel deserto di Las Vegas in quad o in buggy con esperienza di tiro a segno.

Se invece siete in cerca di esperienze particolari o adrenaliniche, potete lanciarvi in paracadute sul Grand Canyon, sposarvi con Elvis a Las Vegas o sposarvi nella Graceland Chapel. E poi ancora, potete guidare di un monster truck nel deserto di Las Vegas oppure distruggere auto con un escavatore. Infine, potete fare un’esperienza di volo acrobatico prendendo i comandi e realizzando le manovre. Insomma, di esperienze da fare negli Stati Uniti ce ne sono tantissime e ce ne sono per tutti i gusti.

Viaggio negli Stati Uniti: Vista panoramica al Dead Horse State Park
Viaggio negli Stati Uniti: Vista panoramica al Dead Horse State Park

Clima e fuso orario negli USA

A causa della loro grande dimensione, negli Stati Uniti si registrano diversi tipi di clima in base a dove si desidera viaggiare. In linea generale hanno un clima continentale, con inverni freddi, a volte gelidi, ed estati calde, a volte molto calde. Man mano che si sale verso Nord, verso l’Alaska, il clima diventa sempre più freddo, fino a toccare temperature rigide durante l’inverno. Mentre andando verso la zona occidentale, ricca di zone aride e desertiche, le temperature possono diventare molto calde, quasi insopportabili. Durante un viaggio negli Stati Uniti si possono trovare i seguenti tipi di clima:

☀︎ Artico e Sub-Artico in Alaska e nelle isole Aleutine, caratterizzato da inverni lunghi e molto freddi, con temperature che possono arrivare a -30°/-35°, e da estati brevi in cui le temperature raramente superano i 15-20°.

☀︎ Continentale Umido nelle regioni centro-settentrionali, come la metà settentrionale delle Grandi Pianure (Nebraska, Dakota del Nord, Dakota del Sud), il Midwest (Minnesota, Iowa, Wisconsin, Illinois settentrionale), i Grandi Laghi e gli stati del New England. Questo clima è caratterizzato da quattro stagioni distinte, con estati calde o torride e inverni freddi e spesso nevosi.

☀︎ Montano sulle principali catene montuose degli Stati Uniti (gli Appalachi, la Catena Costiera, la Catena dell’Alaska, la Catena delle Cascate, la Sierra Nevada e le Montagne Rocciose). Questo clima è tipico delle altitudini superiori alla linea degli alberi, dove gli alberi non riescono a crescere a causa del freddo. Qui le temperature medie durante l’anno difficilmente salgono sopra i 10°C.

Viaggio negli Stati Uniti: Mesa Arch (Canyonlands National Park)
Viaggio negli Stati Uniti: Mesa Arch (Canyonlands National Park)

☀︎ Desertico, Arido e Semi-Arido nel Sud-Ovest degli USA, come in Nevada, California, Arizona, Texas, Colorado, Utah e New Mexico. Questo clima è caratterizzato da estati calde e inverni miti, con precipitazioni scarse o quasi assenti. In questa zona climatica ci sono diverse sotto-categorie:

  • Clima desertico caldo: caratterizzato da periodi molto caldi, a volte eccezionalmente caldi, e temperature che possono salire fino ad oltre 45°C.
  • Clima desertico freddo: caratterizzati da estati calde e secche e inverni freddi con qualche nevicata. Questo clima si trova in genere ad altitudini maggiori rispetto al precedente.

☀︎ Tropicale sulle isole caraibiche, alle Hawaii, nei territori del Pacifico e sulle coste della Florida Sud-Orientale. Questo clima si divide in tropicale da foresta pluviale (Florida del Sud, Puerto Rico, Guam e Isole Marianne settentrionali), molto umido, caldo e caratterizzato da una forte stagione delle piogge, e in tropicale da savana (Isole Vergini americane e Isole Samoa americane), con inverni caldi e secchi ed estati piovose.

☀︎ Oceanico nelle regioni che si affacciano sul Pacifico, dalla penisola dell’Alaska fino allo Stato di Washington. È caratterizzato da inverni molto piovosi ma abbastanza miti, con temperature superiori agli 0°, e estati fresche e soleggiate, anche se a volte può piovere.

☀︎ Sub-Tropicale Umido nelle regioni che si affacciano sul Golfo e sull’Atlantico, tra cui Alabama, Arkansas, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, Carolina del Nord, Oklahoma, Carolina del Sud, Tennessee e Texas. Ma può essere trovato anche verso l’entroterra in Virginia, Kentucky, Maryland, Delaware, Washington DC, Pennsylvania sud-orientale, New Jersey e New York. Questo clima è caratterizzato da estati calde e umide e inverni freddi o miti, che possono portare anche improvvise e forti nevicate come spesso capita ad esempio a New York.

Viaggio negli Stati Uniti: Canyonlands National Park
Viaggio negli Stati Uniti: Canyonlands National Park

Grazie alla loro estensione, gli Stati Uniti abbracciano ben 6 fusi orari diversi, che variano da -6 a -11 ore, perciò dovrete calcolare la differenza con l’Italia in base agli Stati che desiderate visitare.

☀︎ Eastern Standard Time (UTC-5). Stati a -6 ore dall’Italia: Carolina del Nord, Carolina del Sud, Connecticut, Delaware, Florida centrale e orientale, Georgia, Indiana, Kentucky orientale, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, New Hampshire, New Jersey, New York, Ohio, Pennsylvania, Rhode Island, Tennessee orientale, VermontVirginia, Virginia Occidentale, Washington, DC.

☀︎ Central Standard Time (UTC-6). Stati a -7 ore dall’Italia: Alabama, Arkansas, Dakota del Nord orientale, Dakota del Sud orientale, Florida occidentale, Illinois, Indiana, Iowa, Kansas, Kentucky occidentale, Louisiana, Michigan, Minnesota, Mississippi, Missouri, Nebraska centrale e orientale, Oklahoma, Tennessee occidentale, Texas, Wisconsin.

☀︎ Mountain Standard Time (UTC-7). Stati a -8 ore dall’Italia: Arizona, Colorado, Dakota del Nord occidentale, Dakota del Sud occidentale, Idaho, Kansas, Montana, Nebraska occidentale, Nevada, Nuovo Messico, Oregon, Texas, Utah, Wyoming.

☀︎ Pacific Standard Time (UTC-8). Stati a -9 ore dall’Italia: California, Stato di Washington, Idaho, Nevada, Oregon.

☀︎ Altri fusi orari: Alaska Standard Time (UTC-9) in Alaska la differenza con l’Italia è -10 ore. Hawaii-Aleutian Standard Time (UTC-10), alle Isole Hawaii e nelle isole Aleutine dell’Alaska la differenza con l’Italia è di -11 ore.

Gli Stati Uniti adottano la Daylight Saving Time (ora legale), che entra in vigore la seconda domenica di Marzo fino al primo sabato di Novembre. Nel resto dei mesi vige l’ora solare, ovvero dalla prima domenica di Novembre al secondo sabato di Marzo.

Viaggio negli Stati Uniti: Arches National Park
Viaggio negli Stati Uniti: Arches National Park

Fuso orario in Arizona (Monument Valley e Page)

Se farete il classico giro dei Parchi Americani della West Coast, fate attenzione al cambio dell’ora. Solitamente questi tour si estendono tra California, Nevada, Arizona e Utah che toccano regole e fusi orari differenti:

  • California e Nevada adottano il Pacific Standard Time (UTC-8), ovvero sono a -9 ore rispetto all’Italia.
  • Arizona e Utah adottano il Mountain Standard Time (UTC-7), ovvero sono a -8 ore rispetto all’Italia.

Spostandovi tra questi stati, dovete fare un po’ più di attenzione al cambio dell’ora in quanto l’Arizona (così come le Hawaii e altre isole americane) non osserva l’ora legale. Fatta eccezione per la Navajo Nation, un’area di circa 70.000 chilometri quadrati tra Arizona, Utah e New Mexico, che invece la osserva.

Tra i luoghi più belli dell’Arizona c’è la splendida Monument Valley, situata al confine tra Arizona e Utah, gestita dagli indiani Navajo. Al suo interno è in vigore la Daylight Saving Time (ora legale) che significa che, dalla seconda domenica di Marzo alla prima domenica di Novembre, cambia l’ora e sarà la stessa dello Utah (+1 rispetto all’Arizona).

Questo discorso non vale invece per il meraviglioso Antelope Canyon, situato a Page, che, nonostante sia gestito dai Navajo, non rientra nell’area della Navajo Nation. Per questo motivo, gli indiani hanno deciso di mantenere al suo interno lo stesso orario in vigore nel resto dell’Arizona.

Vista panoramica sulla Monument Valley
Vista panoramica sulla Monument Valley

Abbigliamento per un viaggio negli Stati Uniti

Durante un viaggio negli USA è fondamentale vestirsi a strati per essere preparati a qualsiasi cambiamento climatico. La quantità di strati varia ovviamente a seconda della stagione da voi scelta per viaggiare. Qualsiasi essa sia, preferite indumenti sportivi e comodi, soprattutto se avete intenzione di fare qualche trekking nei Parchi Nazionali o di camminare tanto. Inoltre, se avete intenzione di viaggiare in Alaska o di visitare zone di montagna, vi consigliamo di portare con voi sia capi leggeri sia capi pesanti.

Durante l’estate potete portare dei buoni pantaloni tecnici da montagna, scarponi da trekking, maglie tecniche e un paio di pile se vi spingerete ad altezze elevate. Se il vostro viaggio prevede anche la visita a qualche città, portate con voi anche abbigliamento leggero, magliette a manica corta e pantaloni, scarpe comode per camminare e una felpa o un maglioncino per la sera. Portate sempre con voi nello zaino anche un k-way in quanto le estati sono spesso piovose.

Durante l’inverno invece si passa ad un buon intimo termico, un buon maglione di lana o un pile pesante, una tuta da sci anti vento e impermeabile e scarponi da neve. Sciarpa, guanti, calzettoni e berretto in lana.

Se il vostro viaggio negli Stati Uniti sarà durante la stagione invernale, vi rimandiamo al nostro articolo Come vestirsi in Lapponia e nell’Artico in inverno.

Viaggio negli Stati Uniti: Vista panoramica sul Bryce Canyon
Viaggio negli Stati Uniti: Vista panoramica sul Bryce Canyon

Valigia per gli Stati Uniti

Tenete presente che per entrare negli Stati Uniti i bagagli devono avere una chiusura TSA oppure, se avete una valigia un po’ vecchiotta, dovete chiuderla con un lucchetto o una fascia che abbia la chiusura TSA. Questo tipo di chiusura serve alla TSA (Transport Security Administration) per controllare i bagagli da stiva dei viaggiatori che transitano negli aeroporti statunitensi. Se la vostra valigia non ha una chiusura TSA, per un eventuale controllo gli agenti la apriranno ugualmente rompendo il lucchetto.

Qualora la TSA dovesse controllare la vostra valigia, vi lascerà al suo interno un fogliettino che indica che la valigia è stata aperta ed ispezionata.

Batterie e attrezzatura elettronica

Se il vostro viaggio negli Stati Uniti sarà durante il periodo estivo, quando le temperature sono calde, non avrete alcun tipo di problema con la vostra attrezzatura e con le relative batterie. Se invece il vostro viaggio sarà durante il periodo invernale, purtroppo sappiate che le batterie si scaricheranno alla velocità della luce.

Il primo consiglio che vi diamo, e forse il più scontato, è quello di partire con qualche batteria di scorta e soprattutto di acquistare batterie originali in quanto si scaricano più lentamente rispetto a quelle non originali. Questa è una cosa che abbiamo constatato in anni e anni di viaggi in giro per il Mondo.

È fondamentale mantenere al caldo le batterie della reflex e della GoPro e il vostro cellulare tenendoli nella tasca interna della vostra giacca. Se fotografate solo con il cellulare, può essere utile portare anche un powerbank abbastanza potente. È necessario tenere anch’esso al caldo, ma se farà molto freddo molto probabilmente non servirà a nulla.

Viaggio negli Stati Uniti: Venice Beach (Los Angeles)
Viaggio negli Stati Uniti: Venice Beach (Los Angeles)

Come arrivare negli Stati Uniti

Per volare negli Stati Uniti la scelta dei voli è abbastanza ampia, nonostante non sempre si riescano a trovare voli a buon prezzo. Alcune compagnie, come ITA Airways o United Airlines, offrono voli diretti da Milano o Roma per diverse città americane, ma ovviamente sono i più costosi. Optando invece per delle combinazioni che includono almeno uno scalo si riesce a risparmiare qualcosa.

I principali aeroporti internazionali statunitensi sono: New York, Washington, Miami, Chicago, Boston, Dallas-Fort Worth, Houston, Atlanta, Denver, Seattle, San Francisco e Los Angeles. Da questi aeroporti partono poi comode coincidenze per centinaia di destinazioni nazionali.

Il prezzo del volo purtroppo aumenta un bel po’ se desiderate fare un on the road arrivando e ripartendo da due aeroporti differenti, il cosiddetto volo multi-tratta. Alcuni viaggi che richiedono un volo multi-tratta sono ad esempio un on the road lungo la Route 66, ma anche un tour dei Parchi dell’Ovest. Noi, durante uno dei nostri viaggi negli USA, abbiamo fatto proprio così: siamo arrivati a Los Angeles e siamo ripartiti da San Francisco. Inutile dire che prenotare con almeno 6-7 mesi di anticipo vi aiuterà a risparmiare un po’ sul prezzo del volo.

Ci sono diverse compagnie aeree che volano negli Stati Uniti a prezzi decenti. Noi abbiamo utilizzato diverse volte Air Canada (con scalo in Canada), ITA Airways e American Airlines e ci siamo sempre trovati bene. I prezzi sono accettabili, gli standard a bordo sono buoni e sono sempre arrivati puntuali a destinazione. Altre compagnie che potete valutare sono la United Airlines, NEOS, Emirates e La Compagnie.

Viaggio negli Stati Uniti: Atmosfera western a Pioneertown
Viaggio negli Stati Uniti: Atmosfera western a Pioneertown

Come spostarsi negli Stati Uniti

Gli Stati Uniti sono l’icona indiscussa del viaggio on the road, da vivere angolo dopo angolo, in totale libertà e senza vincoli di tempo. Secondo noi noleggiare l’auto è il modo più bello e comodo per vivere fino in fondo tutto ciò che gli USA hanno da offrire. Gli Stati Uniti coprono un territorio molto vasto, terzo per estensione dopo la Russia e il Canada, perciò è fondamentale avere bene in mente quali sono gli stati che si desiderano visitare. Inoltre, gli USA offrono moltissimi itinerari già pensati per un viaggio on the road.

Può capitare che per raggiungere i vari posti dovrete guidare per diverse centinaia di chilometri. Ecco perché è fondamentale creare un itinerario equilibrato anche in base al tempo che avete a disposizione. Tenete inoltre presente che se desiderate fare un on the road iniziando e finendo in due località differenti, al costo del noleggio auto dovete aggiungere anche la tariffa per il drop-off.

Per noleggiare l’auto noi usiamo sempre DiscoverCars, il quale paragona diverse compagnie di noleggio auto e vi proporrà le soluzioni più vantaggiose. Noi, tramite DiscoverCar, abbiamo trovato spesso ottime offerte con la Hertz, che tra l’altro ha prezzi vantaggiosi anche per il drop-off in un’altra località (circa € 200,00).

Viaggio negli Stati Uniti: La storica Cable Car di San Francisco
Viaggio negli Stati Uniti: La storica Cable Car di San Francisco

Se non desiderate noleggiare un’auto, negli Stati Uniti è possibile spostarsi anche con i mezzi pubblici o con dei voli interni. Inutile dire che spostarsi con i mezzi pubblici però porta via molto più tempo. Il treno è il mezzo perfetto per percorrere grosse distanze e spesso offrono pacchetti multitratta davvero convenienti. Potete controllare orari e tariffe e prenotare i biglietti online sul sito di Amtrak. Tenete presente però che a volte, per le tratte più brevi le compagnie locali possono essere più economiche. In questo caso dovete controllare direttamente sul sito delle compagnie o andare direttamente in stazione.

Un altro mezzo molto vantaggioso per spostarsi negli USA è l’autobus. La maggior compagnia è la Greyhound Bus, che da oltre 100 anni garantisce gli spostamenti in autobus in tutti gli Stati Uniti. Potete controllare tratte, orari e tariffe ed acquistare i biglietti online direttamente sul sito della Greyhound. Controllate anche le offerte, a volte si riescono a trovare tariffe molto convenienti. Altre compagnie di autobus che potete valutare sono Megabus e Flixbus.

Infine, per coprire le lunghe distanze in minor tempo rispetto al treno o all’autobus, negli USA spesso si trovano dei voli interni ad ottimo prezzo. Questo è il mezzo che vi consigliamo di utilizzare maggiormente se avete pochi giorni a disposizione. Una tratta diretta in aereo vi permetterà di risparmiare davvero molto tempo.

Viaggio negli Stati Uniti: Vista panoramica sull'Half Dome nello Yosemite National Park
Viaggio negli Stati Uniti: Vista panoramica sull’Half Dome nello Yosemite National Park

Dove dormire negli Stati Uniti

La scelta degli alloggi negli Stati Uniti è davvero molto vasta, ce ne sono di tutti i tipi e di tutte le categorie, soddisfando ogni fascia di prezzo. La scelta spazia dai più economici ostelli e B&B ai più costosi e lussuosi hotel, che siano indipendenti o appartenenti a grandi catene americane. Oltre a questi, negli USA si trovano tantissimi motel, pensati per i viaggiatori on the road che si fermano solitamente una o due notti e con servizi ridotti rispetto agli hotel. Altri alloggi particolari che potete trovare durante un viaggio negli Stati Uniti sono gli all-suite hotel, composti solo da suite e appartamenti, i casinò hotel, come quelli a Las Vegas, gli extended stay hotel, per soggiorni più lunghi, e chi più ne ha più ne metta. Negli USA è possibile anche campeggiare, nelle apposite aree, portandosi l’attrezzatura da casa o noleggiandola sul posto.

Se siete in cerca di qualcosa di più tradizionale, potete optare per le locande (Inn) a conduzione familiare che sono molto comuni nelle aree più rurali. Le bunkhouse, sono case ispirate ai vecchi dormitori utilizzati un tempo da agricoltori e cowboy, tipiche degli stati più occidentali. Le roadhouse invece sono una specie di motel, ma con maggiori servizi e ambienti più caldi ed accoglienti. Infine, gli Heritage Hotel situati all’interno di edifici storici risalenti all’Ottocento. Uno dei più famosi è il The Palmer House di Chicago, aperto nel 1871 e ad oggi il più antico hotel degli Stati Uniti ancora in attività.

Qualunque sia la vostra scelta, per risparmiare qualcosina dovete muovervi con largo anticipo, soprattutto se viaggerete in alta stagione e nei luoghi più turistici. Inutile dire che il prezzo delle strutture ricettive varia molto a seconda del periodo in cui si viaggia e al luogo in cui si desidera soggiornare. Potete trovare una notte in motel a € 40,00/50,00, ma difficilmente in città come Chicago, New York, Los Angeles, eccetera riuscirete a trovare una notte a meno di €100,00/150,00. Tra le catene più economiche ci sono Motel 6 e Super 8.

Viaggio negli Stati Uniti: Bodie Ghost Town
Viaggio negli Stati Uniti: Bodie Ghost Town

Generalmente negli Stati Uniti la qualità degli alloggi è molto buona, già a partire dagli ostelli. Noi in tutti gli hotel e gli ostelli in cui siamo stati ci siamo trovati davvero molto bene. Le camere sono super spaziose, hanno un’ottima connessione Wi-Fi e i bagni sono sempre puliti. Tenete presente che quasi tutti, al momento del check-in, chiedono di bloccare sulla carta di credito un deposito di sicurezza. Si tratta di circa US$50,00 a notte e serve per coprire eventuali danni alla camera o la perdita della chiave. Vi verrà rilasciato al momento del check-out.

Di seguito vi indichiamo alcuni dei posti in cui abbiamo dormito noi e che vi consigliamo:

☀︎ Los Angeles: siamo stati diverse volte al Travelodge by Wyndham LAX, situato a pochi minuti dal Los Angeles International Airport. Si trova fuori dal caos del centro, raggiungibile comunque in pochi minuti di auto, e in un’ottima posizione per visitare tutte i luoghi più famosi della città. Offre camere spaziose e ben arredate, con bagno privato dotato di tutto il necessario, una piscina panoramica e un barbecue all’aperto.

☀︎ Lake Havasu City: siamo stati diverse volte allo Sway Hotel, situato in un’ottima posizione per visitare la città. Offre camere spaziose, con bagno privato con doccia, frigorifero, microonde e connessione Wi-Fi gratuita. Inoltre, a disposizione degli ospiti c’è una piccola piscina esterna.

Viaggio negli Stati Uniti: Vista su Alcatraz
Viaggio negli Stati Uniti: Vista su Alcatraz

☀︎ Grand Canyon: nei nostri viaggi, alloggiamo sempre al Yavapai Lodge, un piccolo ed accogliente lodge situato all’interno del parco, a pochi passi dal meraviglioso Grand Canyon. Offre camere spaziose, con bagno privato, ed è possibile cenare alla Yavapai Tavern o allo Yavapai Café.

☀︎ Page: abbiamo soggiornato al La Quinta Inn & Suites by Wyndham, situato in un’ottima posizione per visitare tutti i luoghi più belli di questa zona. Offre camere spaziose con bagno privato dotato di vasca o doccia, una piscina all’aperto, una vasca idromassaggio e connessione Wi-Fi gratuita.

☀︎ Monument Valley: abbiamo soggiornato al Goulding’s Lodge, con una vista mozzafiato sulla splendida Monument Valley. È un po’ costoso, ma svegliarsi o ammirare l’alba sulla valle non ha prezzo! Offre camere spaziose, climatizzate e con bagno privato, una piscina coperta, un ristorante e persino un bancomat per prelevare. Alcune camere prevedono anche un piccolo angolo cottura se preferite cucinare in autonomia.

☀︎ Bryce Canyon: abbiamo soggiornato al Bryce Canyon Country Inn Tropic, situato in una buona posizione per visitare il canyon. Offre camere un po’ piccole ma dotate di tutto, con bagno privato e set di cortesia, frigorifero e bollitore. Inoltre, offre connessione Wi-Fi gratuita e parcheggio privato gratuito.

Viaggio negli Stati Uniti: Passeggiando nello Yosemite National Park
Viaggio negli Stati Uniti: Passeggiando nello Yosemite National Park

☀︎ Las Vegas: siamo stati al Luxor Hotel and Casinò, situato all’inizio della via principale della città. Come ogni hotel di Las Vegas, qui è tutto esagerato. Le camere sono enormi, lussuose e dotate di tutti i comfort, e includono un’area salotto e il bagno privato con set di cortesia e asciugacapelli. Offre inoltre una piscina all’aperto, un ristorante, un bar, una vasca idromassaggio, uno sportello bancomat e un casinò.

☀︎ Mammoth Lakes: abbiamo soggiornato al Mammoth Mountain Inn, uno splendido chalet di montagna che offre un facile accesso alle piste da sci, alla Panorama Gondola e ai sentieri escursionistici. Offre camere spaziose con bagno privato suddivise su diverse unità, una piscina all’aperto riscaldata, delle jacuzzi, un deposito sci e biciclette. All’interno della struttura si trova il Mountainside Grill dove vi consigliamo di cenare, è ottimo.

☀︎ Yosemite National Park: abbiamo soggiornato diverse volte al Quality Inn Yosemite Valley Gateway, situato in ottima posizione vicino all’ingresso occidentale della Yosemite Valley e dello Yosemite National Park. Offre camere spaziose e con bagno privato, un’ottima colazione inclusa nel prezzo, una piscina all’aperto e una piccola piscina idromassaggio.

☀︎ San Francisco: abbiamo soggiornato al Travelodge by Wyndham San Francisco Bay e al Comfort Inn By the Bay, entrambi situati in ottime posizioni per visitare le principali attrazioni della città. Entrambi offrono camere spaziose con bagno privato dotato di tutto il necessario, TV via cavo, macchinetta per il caffè e connessione Wi-Fi gratuita. Entrambi hanno il parcheggio privato (a pagamento).

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Viaggio negli Stati Uniti: Golden Gate Bridge
Viaggio negli Stati Uniti: Golden Gate Bridge

Utilizzo del drone negli USA

Secondo la Federal Aviation Administration (FAA), parte del Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti (DOT), è possibile utilizzare il drone negli Stati Uniti, purché si rispettino tutte le regole. La FAA gestisce la maggior parte dello spazio aereo degli Stati Uniti e ha definito norme dettagliate che ogni pilota di droni, sia per uso commerciale sia per uso ricreativo, deve tassativamente seguire. Tenete però presente che il National Park Service (NPS) vieta l’uso ricreativo dei droni nella maggior parte dei Parchi Nazionali, per salvaguardare la fauna, l’ambiente e gli altri visitatori. Chiunque venga sorpreso ad utilizzare un drone all’interno dei confini del parco può ricevere una multa fino a US$ 5.000,00.

Tutti i piloti stranieri di droni con un peso compreso tra i 250 grammi e i 25 kg devono avere il patentino italiano e devono ottenere un certificato di registrazione del drone presso la FAA, sul sito della FAADroneZone. Il costo della registrazione è di US$ 5,00 per ogni drone e vale per 3 anni. I droni registrati nell’ambito dell’esenzione per i piloti ricreativi non possono essere utilizzati per scopi commerciali. È inoltre necessario sostenere il test TRUST (Recreational UAS Safety Test) prima di volare. Potete farlo sul sito di Pilot Institute ed è gratuito.

Una volta ottenuti tutti i permessi e documenti, le principali regole da seguire per utilizzare il drone negli USA sono:

  • Apporre un’etichetta con il numero di registrazione alla FAA e avere sempre dietro la ricevuta;
  • Evitare di volare su persone o grandi folle. Rispettare sempre la privacy degli altri;
  • Non volare sopra gli aeroporti o nelle aree dove operano gli aeromobili;
  • I droni possono volare solo nello spazio aereo di Classe G, le altre aree richiedono un permesso;
  • Non volare in aree sensibili, comprese strutture governative o militari, incendi, eventi e concerti all’aperto, zone di confine;
  • Volare durante le ore diurne e volare solo in buone condizioni atmosferiche;
  • Mantenere sempre la visuale del drone, non volare troppo lontano;
  • È vietato volare ad un’altezza superiore a 122 metri (400 piedi);

Tenete presente che alcuni stati potrebbero avere ulteriori restrizioni locali. Per questo motivo, vi consigliamo di scaricare l’App B4UFLY della FAA (GoogleApple) per verificare in tempo reale eventuali restrizioni dello spazio aereo prima di volare. Per rimanere sempre aggiornati sulle normative sull’utilizzo dei droni, vi rimandiamo al sito della FAA.

Viaggio negli Stati Uniti: Seligman, lungo la Route 66
Viaggio negli Stati Uniti: Seligman, lungo la Route 66

Banche, pagamenti e costo della vita

La valuta negli Stati Uniti è il Dollaro americano (USD). In circolazione ci sono monete da 1, 5, 10, 25 e 50 centesimi e 1 dollaro, mentre le banconote sono da 1, 2, 5, 10, 20, 50 e 100 dollari. È possibile cambiare gli euro praticamente ovunque, ma noi vi consigliamo come sempre di prelevare direttamente agli sportelli ATM. Questo vi permetterà di avere il tasso di cambio corrente e di risparmiare sulle commissioni per il cambio valuta. Ricordatevi di abilitare, o far abilitare dalla vostra banca, le vostre carte per il prelievo nel Mondo.

Negli Stati Uniti si paga praticamente tutto con la carta di credito o con il bancomat. Le carte di credito dei maggiori circuiti (VISA, MasterCard e American Express) vengono normalmente accettate praticamente ovunque sia nelle località più remote sia nelle principali località turistiche. Non avrete perciò bisogno di prelevare grosse cifre in contanti, noi non li abbiamo praticamente mai prelevati. Tenete presente però che in alcuni casi il bancomat, e le carte di debito in generale, non vengono accettate.

Tenete presente che la carta di credito è richiesta sia per lasciare un deposito se noleggerete l’auto, sia per lasciare un deposito negli hotel. Questi depositi servono come garanzia per eventuali danni provocati all’auto (e non coperti dall’assicurazione) o alla camera. Assicuratevi che la vostra carta di credito abbia un plafond alto perché le somme, seppur vengano rilasciate al momento del check-out, rimangono bloccate per diversi giorni sulla carta.

Viaggio negli Stati Uniti: Joshua Trees National Park
Viaggio negli Stati Uniti: Joshua Trees National Park

Un paragrafo a parte lo dedichiamo alle tasse. Nella maggior parte dei casi, al prezzo che vedete indicato quando fate un acquisto o quando prendete un piatto al ristorante va aggiunta la Sales Tax, simile alla nostra IVA, che varia a seconda della tipologia di prodotto e della città in cui si compra. In linea di massima, le tasse variano dal 4% al 10% a seconda dello Stato, ai quali si sommano poi le tasse delle contee e le tasse cittadine. Tutte le tasse vengono inserite nello scontrino al momento del pagamento. Le tasse degli hotel variano invece da città a città e sono comprese tra il 10% e il 18%, ai quali aggiungere le eventuali tasse di soggiorno. Solitamente, i motori di ricerca come Booking le inseriscono già nel prezzo finale.

Negli Stati Uniti inoltre la mancia è praticamente obbligatoria, perciò nei ristoranti o pub dovrete sommare (oltre alle tasse) anche un minimo del 15% di mancia. Il conto vi verrà consegnato senza la mancia già calcolata. Pagando con il bancomat o con la carta di credito invece potete scegliere voi quale importo lasciare. Controllate ugualmente lo scontrino e guardate se la mancia è già inclusa oppure no.

Viaggio negli Stati Uniti: Sembra il Bryce Canyon.. ma non lo è!
Viaggio negli Stati Uniti: Sembra il Bryce Canyon.. ma non lo è!

In generale, il costo della vita negli USA è alto, per qualsiasi cosa, perciò un viaggio negli Stati Uniti non si può proprio definire economico. Soprattutto se si viaggia maggiormente nelle grandi città. Data la grande vastità del loro territorio e le differenze tra uno Stato ed un altro, è impossibile fare un conto esatto di quanto costa la vita negli USA, ma possiamo darvi un’idea approssimativa.

Generalmente un pasto al ristorante può costare dai $40,00 ai $70,00 a persona a seconda di quello che si desidera mangiare (piatti semplici o carne), per un piatto e una birra o coca cola. Un pasto in un diner o pub può costare tra i $20,00 e i $30,00. Una colazione al bar può costare tra i $10,00 e i $15,00 per un cappuccino e un dolce. Fare la spesa per un pranzo veloce può essere una soluzione più economica in quanto molti market vendono anche dei piatti già pronti a pochi $ e potreste cavarvela con una spesa di $15,00/20,00.

Una nota dolente sono i costi dei parcheggi, soprattutto nelle grandi città, dove in media si spendono cifre esorbitanti. In città spesso e volentieri si arrivano a spendere anche $10,00/15,00 all’ora. Inoltre, quasi tutti gli hotel nelle grandi città non includono il parcheggio gratuito, ma si fanno pagare tra i $45,00 e i $50,00 al giorno. Fortunatamente, se farete un viaggio on the road, potete risparmiare sul costo della benzina che negli USA è davvero molto basso (tra i $0,60 e i $0,80 al litro).

Viaggio negli Stati Uniti: Gironzolando senza meta
Viaggio negli Stati Uniti: Gironzolando senza meta

Elettricità e prese elettriche

Il voltaggio negli Stati Uniti è di 110/120 Volt, con una frequenza di 60 Hz. Potete trovare sia prese di tipo A a due lamelle parallele, sia di tipo B con la messa a terra. Il voltaggio inferiore rispetto al nostro comporta solamente una tempistica di ricarica più lunga. Alcuni oggetti però, come ad esempio un phon da viaggio, potrebbero non funzionare correttamente.

Vi consigliamo di portare con voi un adattatore universale e una ciabatta per poter caricare più oggetti insieme.

Telefonia ed internet

Negli Stati Uniti è praticamente impossibile restare senza connessione, in quanto è disponibile quasi ovunque la connessione Wi-Fi gratuitamente, che sia in hotel, bar, sui mezzi di trasporto o per le vie delle città. Il discorso cambia quando ci si sposta nei Parchi Nazionali o nelle aree più remote del Paese, dove è assente anche il segnale telefonico.

Se desiderate acquistare una SIM fisica per il vostro viaggio negli Stati Uniti, vi consigliamo di prenderne una delle compagnie telefoniche americane più utilizzate, T-MobileAT&T e Verizon. Potete acquistare la vostra SIM direttamente in aeroporto, nei negozi di telefonia oppure online. IN giro per le grandi città si trovano anche distributori automatici di SIM Card.

Durante il nostro ultimo viaggio negli Stati Uniti abbiamo utilizzato una eSIM di Holafly, che permette di avere tutto a portata di mano senza dover acquistare una SIM locale. Potete acquistare la vostra eSIM comodamente online, e scegliere il piano che più si addice alle vostre necessità, cliccando sul seguente link: eSIM USA. Holafly è l’unica che permette di scegliere la durata della eSIM e che offre internet illimitato. In alternativa, potete valutare anche i piani offerti da Airalo per gli USA.

Per i nostri lettori è disponibile uno sconto del 5% su ogni eSIM. Vi basterà collegarvi a Holafly da questo link: eSIM USA, e inserire il codice sconto: UNVIAGGIOINFINITE.

Viaggio negli Stati Uniti: Arches National Park
Viaggio negli Stati Uniti: Arches National Park

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