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Come organizzare un viaggio e Safari in Kenya: La guida completa!

Come organizzare un viaggio e safari in Kenya? Ve lo raccontiamo passo per passo in questa piccola guida. Il nostro amore incondizionato verso la natura e gli animali ci ha portati a voler organizzare un safari in Kenya per avere la possibilità di fotografare i famosi Big 5 nel loro habitat naturale. Sembrerà strano sentircelo dire, o meglio leggerlo da noi, ma lo confessiamo: l’Africa è stato il nostro primo grande amore e occupa sempre un posticino speciale nel nostro cuore. Un posticino caldo in mezzo ad un mare di iceberg e ghiaccio.

Siamo stati diverse volte in Africa e diverse altre ci torneremo. L’Africa è una terra meravigliosa, una di quelle terre che o la si ama o la si odia. Una di quelle terre che non vanno capite, perché rischiereste di tornare a casa con l’amaro in bocca. L’Africa va abbracciata a cuore aperto e va vissuta a pieni polmoni, minuto dopo minuto. sorriso dopo sorriso. In Africa devi avere pazienza, tanta pazienza, devi metterti l’anima in pace e adeguarti al ritmo lento della vita, al ‘pole pole’. L’Africa è in grado di donarvi tutta se stessa, se le donerete la parte più bella di voi.

In questo articolo vogliamo aiutarvi ad organizzare un safari in Kenya fai da te nel migliore dei modi, dandovi anche qualche informazione utile per organizzare un viaggio in Kenya in autonomia.

Come organizzare un viaggio e Safari in Kenya: informazioni utili e quando andare!

Safari in Kenya
Viaggio e Safari in Kenya: leone

Documenti necessari per un viaggio in Kenya

Per un viaggio in Kenya è necessario essere in possesso del passaporto, con validità residua di almeno sei mesi al momento della richiesta del visto e una pagina interamente bianca dove verrà apposto il visto d’ingresso. Bisogna essere in possesso anche di un biglietto aereo di andata e ritorno e, all’arrivo nel paese, verrà apposto sul passaporto un timbro riportante la durata del soggiorno. Vi consigliamo di controllare che i dati inseriti siano corretti in modo da poterli fare modificare subito in caso di errori. Se viaggerete con minori al seguito anche loro dovranno essere muniti di un proprio documento di viaggio individuale (passaporto).

Per entrare in Kenya è inoltre necessario il visto d’ingresso turistico valido per uno o tre mesi e rinnovabile fino a sei mesi. Il visto costa 50 dollari americani o 40 euro ed è possibile richiederlo online sul sito evisa.go.ke. Se dovete solamente transitare in Kenya dovrete munirvi di un visto di transito della durata di 72 ore al costo di 20 dollari americani. Potete richiederlo sempre sul sito evisa.

Per il momento è ancora possibile richiedere il visto d’ingresso presso le Ambasciate del Kenya in Italia, in aeroporto a Malpensa e Fiumicino (solamente durante l’estate e a Dicembre) o direttamente all’arrivo nell’aeroporto di Mombasa, preparando il foglio prima dei controlli di sicurezza o direttamente in volo. Il pagamento dovrà essere fatto in dollari statunitensi di recente emissione o in euro.

Inoltre al momento della partenza dal Kenya bisogna pagare una tassa di uscita di circa 20 euro.

Se desiderate noleggiare l’auto vi servirà la patente internazionale (convenzione di Ginevra o di Vienna). La patente internazionale va richiesta in motorizzazione presentando, oltre alla patente di guida in corso di validità, i seguenti documenti:

  • modello di richiesta TT746 (che potete trovare presso gli uffici) compilato e firmato
  • attestazione del versamento di € 10,20 sul c/c 9001 (bollettino prestampato che potete trovare in posta o in motorizzazione)
  • attestazione del versamento di € 16,00 sul c/c 4028 (bollettino prestampato che potete trovare in posta o in motorizzazione)
  • una marca da bollo da € 16,00
  • due fototessere recenti, di cui una autenticata. Potete farla autenticare direttamente allo sportello se siete voi a richiederla personalmente.
  • fotocopia fronte e retro della patente di guida in corso di validità e della tessera sanitaria.

Per maggiori informazioni vi rimandiamo al nostro articolo Come richiedere la patente internazionale: convenzione di Ginevra e Vienna.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: leoni
Safari in Kenya
Safari in Kenya: rinoceronte

Assicurazione sanitaria

La situazione sanitaria è un po’ un punto dolente durante l’organizzazione di un viaggio e safari in Kenya. Come sempre vi consigliamo prima di tutto di controllare il sito ViaggiareSicuri dove trovate tutti gli aggiornamenti sanitari e non utili da sapere prima di partire. Non ci sono vaccinazioni obbligatorie da fare prima di partire e noi non ne abbiamo fatte, più che altro per paura delle conseguenze causate dalle vaccinazioni consigliate che, ad alcuni nostri compagni di viaggio, sono costate malanni e ricoveri in ospedale. Tra le vaccinazioni consigliate da fare prima di partire ci sono:

☀️ Profilassi antimalarica: la malaria è diffusa soprattutto nelle zone costiere o nei parchi e il rischio di contrarla è più alto soprattutto durante la stagione delle piogge e immediatamente dopo. È consigliabile, dopo aver consultato il medico, fare una profilassi preventiva che solitamente inizia la settimana prima di partire e si protrae anche durante il soggiorno. È inoltre consigliabile adottare misure preventive contro le punture di zanzare, i principali vettori della malattia, come ad esempio portare abiti lunghi e buoni repellenti.

☀️ Antiepatite A e B

☀️ Antifica

☀️ Vaccino inattivato (IPV) contro la poliomelite: da effettuare almeno 4 settimane prima del viaggio.

Noi non siamo medici e riportiamo solamente la nostra esperienza, perciò vi consigliamo di consultarvi con il vostro medico curante prima di partire che saprà sicuramente indirizzarvi verso la scelta giusta da fare.

Durante il nostro viaggio in Kenya, così come in tutti gli altri viaggi, la nostra farmacia portatile era così composta: un antibiotico adatto a tutto (Augmentin), imodium, tachipirina e un antidolorifico generico (Efferalgan o Brufen). Cerotti e salviette disinfettanti per eventuali piccole ferite.

In Kenya l’assistenza sanitaria è a pagamento e i costi delle cure di livello europeo e degli eventuali rimpatri sanitari sono elevatissimi. Nel caso di ricovero o di interventi urgenti, le strutture medico-ospedaliere richiedono tassativamente la garanzia di copertura delle spese di degenza mediante carta di credito oppure un’assicurazione sanitaria. Per questo vi consigliamo di stipulare una polizza assicurativa prima di partire che copra tutte le spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo. Noi utilizziamo l’assicurazione annuale Mondo offerta dalla Columbus e fino ad ora ci siamo sempre trovati bene.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: lucertola
Safari in Kenya
Safari in Kenya: uccellino

Norme igieniche

Come in molti altri paesi del Mondo, anche in Kenya per evitare infezioni gastro intestinali è sconsigliabile mangiare cibi e verdure crude e frutta, anche negli hotel e nei ristoranti, lavarsi i denti o bere acqua dal rubinetto o bevande contenenti del ghiaccio ed evitare di mangiare street food. Lavate sempre le mani prima di mangiare e preferite bevande sigillate e cibi ben cotti.

Spesso e volentieri noi non seguiamo nessuna di queste ‘regole’, in quanto ci piace mangiare di tutto quando viaggiamo, e fino ad ora ci è sempre andata bene, ma abbiamo visto e conosciamo gente che è stata davvero male dopo aver mangiato frutta con piccoli parassiti quasi invisibili o cibo rimasto all’aria aperta o sotto al sole per chissà quanto tempo.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: Tribù Masai
Safari in Kenya
Safari in Kenya: Tribù Masai

Quando organizzare un viaggio e safari in Kenya

Le stagioni sono divise in due: da Ottobre a Marzo soffiano i venti caldi e secchi dall’Arabia, mentre da Aprile a Settembre soffiano i venti più freschi e umidi dall’Oceano Indiano. Inoltre ci sono due stagioni delle piogge: indicativamente da Marzo a Maggio si ha la stagione delle grandi e lunghe piogge, mentre da Ottobre a Dicembre si ha la stagione delle brevi piogge. Le piogge solitamente sono concentrate durante il pomeriggio e la sera e avvengono sotto forma di temporale o rovesci. La stagione più calda in generale va da Gennaio ad Aprile, mentre sulla costa i mesi migliori sono Agosto e Settembre, i meno caldi.

Il periodo migliore per organizzare un viaggio e per fare un safari in Kenya è quello che va da Giugno a Settembre circa. In questo periodo è possibile ammirare la grande migrazione degli gnu che dal Serengeti in Tanzania si spostano al Masai Mara in Kenya.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: Tribù Masai
Safari in Kenya
Safari in Kenya: Casa Masai

Quale parco nazionale scegliere per un safari in Kenya

In Kenya i parchi naturali più conosciuti dove poter fare un safari sono tre:

☀️ Tsavo, diviso in East e Ovest: è il Parco Naturale più grande di tutto il Kenya ed è diviso in Tsavo East e Tsavo Ovest. Nonostante la sua grandezza riuscirete a vedere una grandissima quantità di animali e, con un po’ di fortuna, anche i Big 5! Noi siamo stati in entrambi i parchi e siamo stati super fortunati, abbiamo visto tutti i Big 5 e una grande quantità di leoni e leonesse, per non parlare delle iene, zebre, giraffe, elefanti, impala. Il paesaggio è meraviglioso e da solo vale la pena il tempo trascorso sulla jeep sotto al sole cocente. Gustarsi un tramonto nella savana osservando un branco di zebre pascolare liberamente è un’emozione che difficilmente dimenticheremo.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: leonessa
Safari in Kenya
Safari in Kenya
Safari in Kenya
Safari in Kenya

☀️ Amboseli: si trova al confine con la Tanzania ed è incoronato dal Monte Kilimanjaro, la vetta più alta dell’Africa. L’Amboseli è uno dei parchi più famosi del Kenya. Il nome Amboseli deriva da una parola Maasai che significa polvere salata ed è uno dei posti migliori in Africa per vedere da vicino grandi mandrie di elefanti. E noi non possiamo fare altro che confermare! Non sappiamo descrivervi la grande quantità di elefanti africani, alcuni con cuccioli al seguito, che abbiamo avuto la fortuna di ammirare durante il safari in questo Parco Nazionale. Durante questo safari potrete anche visitare la comunità locale di Masai che vivono intorno al parco.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: elefantessa con cuccioli
Safari in Kenya
Safari in Kenya: elefante
Safari in Kenya
Safari in Kenya: iena

☀️ Masai Mara: è la Riserva Naturale più grande del Kenya e forse la più bella in cui fare un safari di più giorni. Si trova in una grande prateria attraversata dalla Great Rift Valley. Ospita circa un centinaio di specie di mammiferi, anfibi e rettili, e più di 400 specie di uccelli. È famosa per la grande migrazione di milioni di gnu che ogni anno tra Giugno e Settembre migrano dal Serengeti in Tanzazia al Masai Mara e viceversa in autunno. Nel parco sono presenti tutti i Big 5, ovvero leoni, leopardi, elefanti, rinoceronti e bufali, sono presenti inoltre tantissime zebre, giraffe, antilopi, impala, ghepardi, rinoceronti e ippopotami, numerosi nel fiume Mara e nel fiume Talek.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: bufali
Safari in Kenya
Safari in Kenya: ippopotami

☀️ Lake Nakuru: è l’oasi verde nella Rift Valley. Lake Nakuru significa letteralmente Lago Polvere ed è immerso nel particolare scenario verdeggiante di questo parco, che varia da ampie distese di prati a fitte foreste. All’interno del parco è possibile avvistare babbuini, zebre, gnu, bufali, antilopi, giraffe, fenicotteri rosa nel lago e tutti i Big 5. Questa riserva è inoltre l’unico posto dove è possibile vedere il rinoceronte bianco, una specie in via d’estinzione.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: zebra che beve
Safari in Kenya
Safari in Kenya

Quanto costa un Safari in Kenya

Iniziamo con il dirvi che un safari in Kenya è tutt’altro che economico, soprattutto se si viaggia da soli e non si ha nessuno con cui dividere le spese dell’auto. Per questo motivo vi consigliamo di aggregarvi sempre a dei gruppi organizzati a cui potete aggregarvi direttamente sul posto, contattando le agenzie locali. Così facendo i costi sono meno alti rispetto ad un safari organizzato tramite un’agenzia italiana. Un altro modo per risparmiare qualcosa è quello di preferire i campi tendati ai lodge lussuosi. Inutile dire che l’esperienza di dormire in un campo tendato circondato dalla natura e dai versi degli animali è qualcosa di meraviglioso. Anche se non viaggiate con un budget ridotto, ne vale assolutamente la pena.

Tenete però presente che solamente gli ingressi ai Parchi Nazionali sono davvero costosi. Si passa dai 60 dollari giornalieri per il Nakuru National Park e per l’Amboseli National Park agli 80 dollari giornalieri per il Masai Mara e i 90 dollari giornalieri per lo Tsavo East e Ovest (52 dollari giornalieri l’uno, se li si vuole visitare separatamente), senza contare le spese per la jeep che, ovviamente, verranno ricaricate sul vostro costo finale. I biglietti hanno una durata di 24 ore perciò, se volete fare un safari di più giorni, moltiplicate il costo per ogni giorno di safari.

Per farvi un esempio un semplice safari di due giorni, solitamente allo Tsavo East, costa intorno ai 200/250 euro, incluso il pernottamento. Il costo va ad aumentare mano a mano che si aggiungono altri giorni.

Safari in Kenya
Safari in Kenya
Safari in Kenya
Safari in Kenya

Clima e fuso orario in Kenya

Nonostante si trovi sull’equatore, in Kenya ci sono 3 climi diversi che variano dal clima secco e arido del Nord e dell’Est, al clima caldo e umido lungo la costa e temperato ad Ovest e Sud-Ovest. La temperatura risulta influenzata dalla presenza mitigatrice dell’Oceano Indiano e dai numerosi rilievi. La temperatura nella Rift Valley è più piacevole e più fresca, mentre nelle aride brughiere e nelle regioni semi-desertiche la temperatura è elevata e può superare i 40° durante il giorno e scendere sotto i 20° durante la sera. Lungo la costa invece si registrano temperature elevate nei mesi di febbraio e marzo, quando la temperatura minima si aggira mediamente intorno ai 28° e la massima intorno ai 37°.

I mesi estivi da maggio ad agosto sono caratterizzati da un clima mite, soprattutto al centro del paese. La stagione calda si estende invece per tutto il resto dell’anno. In generale, il clima è influenzato dalla posizione e dall’altitudine e, esclusi i periodi delle piogge in alcune zone, il Kenya può essere visitato in tutti i periodi dell’anno.

Il Kenya è 3 ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich. Pertanto è 2 ore avanti rispetto all’Italia e 1 sola ora quando da noi vige l’ora legale. Il Kenya non osserva l’ora legale.

Safari in Kenya
Safari in Kenya

Abbigliamento per un safari in Kenya

Durante un safari in Kenya l’abbigliamento sicuramente che più vi consigliamo è un abbigliamento sportivo e comodo. Un paio di pantaloncini e una maglietta a maniche corte, possibilmente non bianca, sono l’ideale. Tenete presente che durante il safari entra terra da tutte le parti e la terra rossa del Kenya, se non fate attenzione, potrebbe macchiare i vostri vestiti. Per quanto riguarda le calzature invece vi consigliamo di portarvi delle scarpe da ginnastica comode, non sono necessari gli scarponcini da trekking.

Oltre allo zaino con dentro tutto l’occorrente per passare le notti nei campi tendati, portate con voi uno zainetto in cui inserire una buona protezione solare, un cappellino per proteggere la testa dal sole, gli occhiali da sole, un burro cacao e un maglioncino o una felpa e un pantalone lungo da indossare di sera o durante le uscite di mattina presto.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: zebre

Come arrivare in Kenya

Il modo sicuramente più comune, comodo e veloce per arrivare in Kenya è l’aereo. Il Kenya è servito da diverse compagnie aeree, come ad esempio Alitalia, Blu Panorama (sconsigliata), KLM, Lufthansa, Qatar, Emirates, Ethiad, e la compagnia di bandiera Kenya Airways, ottima. In Kenya ci sono tre diversi aeroporti internazionali: uno a Nairobi, il Jomo Kenyatta International Airport, uno a Mombasa, il Moi International Airport, e uno a Eldoret, il Moi International Airport. Noi abbiamo volato su Mombasa, prendendo poi successivamente un volo interno per Nairobi.

I prezzi dei voli non sono eccessivamente alti e spesso, con un po’ di anticipo e un po’ di flessibilità sulle date in cui viaggiare, si riescono a trovare delle offerte davvero molto convenienti.

Se invece volete arrivare in Kenya via terra potete farlo entrando dalla Tanzania, dall’Uganda, dall’Etiopia, dal Sudan e dalla Somalia.

Safari in Kenya
Safari in Kenya
Safari in Kenya
Safari in Kenya
Safari in Kenya
Safari in Kenya: ghepardo che mangia una gazzella

Dove dormire in Kenya

Durante i safari avrete sostanzialmente due scelte per quanto riguarda l’alloggio: il campo tendato o il lodge. Noi li abbiamo provati entrambi. Il campo tendato si trova solitamente all’interno dei Parchi Nazionali o delle Riserve Naturali. È totalmente immerso nella natura ed è il luogo migliore dove dormire cullati dal suono della natura e dal richiamo degli animali, anche dai ruggiti dei leoni! Le tende sono spaziose, sicure, hanno un letto matrimoniale con zanzariera e un bagno privato con una piccola doccia. Solitamente è la soluzione più economica per ridurre un po’ i costi del safari ma, secondo noi, è la scelta migliore e più emozionante.

I lodge solitamente si trovano poco fuori dai parchi e sono strutture che nulla hanno da invidiare agli hotel. A volte raggiungendo anche la qualità di un hotel a 5 stelle. Le camere sono vista savana e spesso e volentieri si affacciano su pozze d’acqua dove è possibile osservare qualche animale mentre beve o si rinfresca.

Se dopo il safari il vostro soggiorno continua al mare, sulla costa le sistemazioni non mancano. Avrete l’imbarazzo della scelta tra B&B, hotel più o meno lussuosi o resort. Noi abbiamo alloggiato al Jacaranda Beach Resort e ci siamo trovati davvero benissimo. In Kenya non è possibile campeggiare liberamente ne all’interno ne all’esterno dei parchi.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: campo tendato
Safari in Kenya
Safari in Kenya: La vista dalla camera del nostro lodge

Come spostarsi in Kenya

Spostarsi in Kenya non è una passeggiata, ma non è nemmeno troppo difficile e lo si può fare tranquillamente anche con i mezzi pubblici. Ovviamente non aspettatevi chissà quale sicurezza ed è giusto dirvi che gli incidenti sono all’ordine del giorno, guidano come pazzi e le regole.. Regole? Cosa sono? Non vogliamo mettervi l’ansia, ma era una doverosa premessa da fare!

I mezzi principali e più economici per fare i lunghi spostamenti sono i matatu. Non sono altro che pulmini che vengono caricati fino a scoppiare e che solitamente non partono se non sono completamente pieni. Una volta partiti inoltre continueranno a caricare anche gente per strada, perciò un’altra regola da seguire è non avere fretta! In Kenya come dicevamo non vengono seguite le regole perciò è molto probabile che il matatu trasporti più persone di quelle che, in teoria, potrebbe caricare! Nel biglietto del pullmino è incluso anche il bagaglio che verrà stipato nel portabagagli, solitamente sopra il pullmino. Ricordate che in Kenya siete un mzungu (straniero) e che molto probabilmente tenteranno di applicarvi una tariffa due o tre volte superiore a quella dovuta.

Informatevi in anticipo e evitate di farvi fregare. Fatte le dovute premesse possiamo assicurarvi che un viaggio su questi pulmini è si stressante, ma allo stesso tempo molto divertente e vi permetterà di entrare in contatto e conoscere diverse persone locali. Uno spicchio di Kenya che a noi è rimasto nel cuore. Per spostarsi in Kenya esistono anche gli autobus normali, che forse sono una valida alternativa se dovete percorrere tratte davvero lunghe. Ovviamente sono più costosi rispetto ai matatu ma almeno avrete il vostro posto e un po’ di comodità in più.

Per gli spostamenti brevi invece ci sono i moto-taxi (chiamati anche bajaj nelle zone costiere o piki-piki nelle zone interne) e i tuc-tuc, delle vecchissime ape car modificate a seconda dell’ego del proprietario! Noi li abbiamo utilizzati entrambi e, nonostante la poca sicurezza di entrambi, il tuc-tuc è sicuramente quello che abbiamo preferito. Sul moto-taxi si viaggia in tre o quattro, soprattutto se i passeggeri sono bambini e si cerca di caricarne il più possibile incastrandoli tipo tetris, rigorosamente senza casco, con il bagaglio incastrato in qualche maniera e, credeteci, sulle strade sterrate dove le buche hanno le sembianze di crateri vulcanici non è affatto simpatico. Divertente si, ma quando scenderete vi sembrerà di essere degli invertebrati!

Sul tuc-tuc invece ci siamo sentiti un po’ più sicuri, anche se abbiamo visto caricare di tutto e di più, gente che si appende fuori o che ti salta in braccio chiedendo un passaggio, autisti pazzi e spericolati. Insomma anche questo fa parte del bello di un viaggio in Kenya e poter entrare nella loro quotidianità anche solo per poco tempo ha contribuito a farcene innamorare e questi sono i ricordi più belli e indelebili che portiamo nel cuore.

Kenya
Safari in Kenya: il Kilimangiaro
Safari in Kenya
Safari in Kenya: leonessa

Banche, pagamenti e costo della vita

La valuta del Kenya è lo scellino keniota (Ksh o Kes). È possibile cambiare i soldi prima di partire o in qualsiasi sportello di cambio. Noi però vi consigliamo come sempre di prelevarli direttamente sul posto dagli sportelli ATM che troverete sia in aeroporto sia in città in modo da avere il tasso di cambio corretto. Alcuni circuiti applicano fino ad un massimo di 3 euro a prelievo per operazione. Solitamente gli euro e i dollari americani vengono accettati ovunque, mentre le carte di credito dei principali circuiti, quali MasterCard e VISA, vengono accettate solo nei centri turistici. I dollari americani devono essere emessi dopo il 2000. Ove possibile, evitate di girare con troppi contanti con voi soprattutto durante le escursioni o se girate da soli nei villaggi. I piccoli furti sono frequenti e purtroppo spesso le guide che vi accompagnano si mettono d’accordo con i malintenzionati.

Il costo della vita in Kenya non è così basso come ci si potrebbe aspettare. Per i turisti costa tutto tanto e di questo ne sono consapevoli anche loro. Purtroppo in Kenya noi turisti veniamo visti come dei dollari che camminano, pensano che i turisti siano tutti ricchi, e giustamente loro sfruttano questa cosa a loro favore.

In Kenya la mancia non è obbligatoria, ma è consigliabile lasciarla per assicurarsi un buon servizio. Alla fine dei safari è carino lasciare una buona mancia alla guida/autista e credeteci, verrete ripagati con un sorriso a 180 denti che vi riempirà il cuore di gioia.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: elefanti che lottano
Safari in Kenya
Safari in Kenya: gnu

Elettricità e prese elettriche

In Kenya il voltaggio è generalmente di 240 Volt con una frequenza di 50 Hz. Le prese elettriche sono a lamelle piatte di tipo G. Vi consigliamo di portare con voi un adattatore e una ciabatta da utilizzare per caricare più dispositivi insieme.

Presa Elettrica Tipo G
Presa Elettrica Tipo G

Telefonia ed internet

In Kenya c’è una copertura GSM in quasi tutto il paese, tranne alcune zone all’interno dei parchi. Prima di partire vi consigliamo di attivare un’opzione per l’estero per poter chiamare e navigare liberamente. In alternativa potete acquistare una SIM locale che per pochi euro vi garantisce una buona copertura di rete e la possibilità di navigare e chiamare senza problemi. I principali operatori di telefonia mobile sono Safaricom, Airtel, Telkom. La rete wi-fi è comunque disponibile in quasi tutte le strutture, bar e ristoranti turistici.

Il prefisso che i vostri cari dovranno comporre prima del vostro numero per chiamarvi è lo 00254.

Safari in Kenya
Safari in Kenya: coccodrillo
Safari in Kenya
Safari in Kenya: coccodrillo

Jambo! Ricordate che in Kenya è tutto un pole pole (piano piano) e hakuna matata (senza problemi)!

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