Menu
Italia / Marche

Tempio del Valadier: visita al tempio nascosto nella roccia

Nascosto all’interno di un’antica grotta, nel cuore del Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, sorge un piccolo gioiellino di una bellezza disarmante. Stiamo parlando del Tempio del Valdier, una piccola chiesa neoclassica di forma ottagonale e utilizzata come rifugio per i credenti nei secoli passati. Ci troviamo nelle Marche, precisamente a Genga, completamente immersi nella natura e a pochi passi dalle splendide Grotte di Frasassi. E proprio al sistema di quest’ultime appartiene la grotta in cui è incastonato il piccolo tempio.

Un paesaggio unico, dove uomo e natura si fondono trovando un’armonia meravigliosa, dando vita ad uno dei luoghi più iconici dell’intera regione. Raggiungerlo e visitarlo è semplicissimo e vi consigliamo davvero di inserirlo nel vostro itinerario di viaggio se vi trovate in zona. In questo articolo vi diamo tutte le informazioni utili per organizzare la visita al Tempio del Valadier in autonomia. Trovate inoltre informazioni su come arrivare, sul sentiero, sui costi e sugli orari.

Visita al Tempio del Valadier: informazioni sul sentiero, orari e come arrivare

Tempio del Valadier
Tempio del Valadier

Un po’ di storia!

Il piccolo Tempio del Valadier sorge nascosto all’interno di una grande grotta, parte del sistema delle Grotte di Frasassi, utilizzata già dal X secolo dalla popolazione locale come rifugio dalle invasioni e dai saccheggiamenti ungarici. Fu proprio grazie agli scavi effettuati per la costruzione del tempio che vennero ritrovati alcuni forni per cuocere il pane, due magazzini grano, alcune monete risalenti all’Età del Bronzo e del Ferro e tante ossa umane, anche di bambini, risalenti a quell’epoca.

Il Tempio del Valadier fu costruito nel 1828 per volontà di Papa Leone XII, originario di Genga, su progetto dell’architetto italiano Giuseppe Valadier, dal quale prende il nome. Solo successivamente si scoprì che in realtà l’opera è da attribuire ai successivi interventi degli architetti Zappati, Ghinelli e Donati. La sua funzione iniziale era quella di rifugio per i cristiani che volevano chiedere il perdono. Questo gli attribuì il titolo di Refugium Peccatorum (rifugio dei peccatori), come ricorda un’iscrizione sulla sua facciata.

Il tempio è a base ottagonale ed è interamente costruito con blocchi di candido travertino bianco, estratto da una cava sovrastante la grotta in cui sorge, in contrasto con la cupola ricoperta in piombo. Anch’esso suddiviso in otto spicchi. Sulle facciate sono presenti tre ordini di finestre e i due ingressi al tempio.

Tempio del Valadier
Tempio del Valadier

Visita al Tempio del Valadier

La visita al Tempio di Valadier non è impegnativa ed è adatta davvero a tutti, seppur tutta in salita per circa 700/800 metri. Ma non preoccupatevi, ci penserà il meraviglioso paesaggio circostante a farvi dimenticare la fatica e a rendere la salita più piacevole passo dopo passo. Il sentiero è largo, pavimentato e la parte più ‘ripida’ è solamente quella iniziale. Verso la fine, il sentiero diventa quasi pianeggiante fino al cancello d’ingresso al tempio. In totale il percorso dura circa 10/15 minuti.

Ed è proprio varcando il cancello che vi troverete di fronte al meraviglioso Tempio del Valadier, una piccola perla incastonata nella roccia a 582 metri sul livello del mare. Noterete fin da subito la sua maestosità e il candore delle sue pareti in travertino bianco, che contrastano il buio della Grotta della Beata Vergine e il grigio della cupola in piombo. Per ammirarlo dalla classica visuale da cartolina vi basterà risalire le gradinate ricavate nella roccia all’interno della grotta. La grotta invece non è visitabile in autonomia, ma solamente con guide speleologiche.

Visitatelo anche al suo interno, dove troverete un altare realizzato in alabastro della zona e una statua della Vergine con Bambino in marmo bianco di Carrara. La statua è opera della bottega di Antonio Canova. Quella che oggi si può ammirare all’interno del tempio è una fedele riproduzione, mentre l’originale è esposta al Museo d’Arte Sacra di Genga.

Il Presepe vivente più grande al Mondo

Avete letto bene! A Genga, all’interno della grande grotta del Tempio del Valadier, si svolge ogni anno il Presepe vivente più grande al Mondo, con i suoi oltre 30.000 metri quadrati di superficie. Una tradizione nata nel 1981 da un’idea di alcuni abitanti di Genga e da allora vengono allestite due rappresentazioni all’anno. Sono proprio gli abitanti di Genga ad occuparsi di tutto l’allestimento con tanta passione e maestria.

Il presepe si sviluppa lungo tutto il sentiero che conduce al tempio, pavimentato e facilmente percorribile, e racconta scene di vita quotidiana di contadini, pastori e pescatori intenti nel loro lavoro. Grazie ai circa 300 figuranti è possibile rivivere in soli 700 metri le tradizioni, le arti e i mestieri che caratterizzavano la vita quotidiana degli abitanti della zona.

Il costo del biglietto è di € 7,50 per gli adulti, mentre i bambini fino ai 10 anni non pagano. Parte del ricavato dalla vendita dei biglietti viene devoluto in beneficienza o utilizzato per preservare il patrimonio artistico della zona. Solitamente il Presepe vivente si svolge il 26 e il 29 Dicembre, dalle 14.30 alle 18.30.

Tempio del Valadier
Tempio del Valadier

Visita all’Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Proprio accanto al Tempio del Valadier, sorge l’antico Eremo di Santa Maria Infra Saxa, originario del 1029. Questo eremo è interamente scavato e ricavato nella roccia e nacque come monastero di clausura delle monache benedettine.

Il suo interno è raccolto, semplice e intimo e ospita una Madonna in pietra, una riproduzione dell’antica statua in legno bruciata nell’incendio degli anni ’50.

Tempio del Vladier: Eremo di Santa Maria Infra Saxa
Tempio del Vladier: Eremo di Santa Maria Infra Saxa

Come arrivare al Tempio di Valadier

Il Tempio del Valadier e l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa si trovano in provincia di Ancona, vicino a Genga e le famose Grotte di Frasassi. Se viaggiate in auto vi consigliamo di percorrere l’Autostrada A14 ed uscire ad Ancona Nord. Da qui dovrete proseguire per un’altra mezz’oretta immettendovi poi nella superstrada SS76 Ancona – Roma e uscendo a Genga.

Seguite le indicazioni per le Grotte di Frasassi, superatele e proseguite lungo la strada che porta al centro storico di Genga. Dopo circa 1 chilometro e mezzo troverete sulla destra una statua con l’indicazione per il Tempio del Valadier. Potete parcheggiare la macchina nel piccolo parcheggio vicino all’inizio del sentiero, per poi proseguire solamente a piedi. Se questo parcheggio dovesse essere pieno, potete parcheggiare l’auto in uno dei parcheggi delle Grotte di Frasassi. Dal parcheggio più lontano (La Cuna) potete prendere la navetta gratuita fino alle grotte, mentre dal parcheggio San Vittore potete raggiungere le grotte a piedi. Dalle grotte dovete poi percorrere a piedi l’ultimo chilometro e mezzo fino all’inizio del sentiero.

Il sentiero è lungo circa 700/800 metri, tutto in salita, ed è facilmente percorribile anche in bicicletta o con i passeggini. In alcuni punti ci sono delle scale che possono facilitarvi la salita e delle panchine dove sedersi per riposare. Vi consigliamo di partire con scarpe comode, un cappellino per proteggere la testa dal sole e una borraccia piena d’acqua. Potete riempirla alla fontanella presente all’inizio del sentiero.

Orari e costi

Sia il Tempio del Valadier che l’Eremo di Santa Maria Infra Saxa si possono visitare gratuitamente, senza biglietto d’ingresso. Non è necessaria alcuna prenotazione per la visita e sono visitabili durante tutto l’anno.

Per quanto riguarda gli orari di apertura invece non abbiamo trovato informazioni certe al 100%. Alcuni siti locali riportano come orario di apertura sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00 e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Altre fonti invece indicano che sia il tempio che il santuario sono sempre accessibili. Noi, per non sbagliare, lo abbiamo visitato un sabato mattina!

Ingresso al Tempio del Valadier
Ingresso al Tempio del Valadier

Se state organizzando un viaggio nelle Marche, potrebbero interessarvi anche i seguenti articoli:

No Comments

    Leave a Reply