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VPN in viaggio: Come funziona e perché utilizzarla

Quando pensiamo ad organizzare un viaggio, le nostre priorità sono sempre le stesse. Scegliere la meta, scegliere i luoghi da visitare, incastrare i voli, preparare lo zaino, trovare gli hotel con il miglior rapporto qualità-prezzo e acquistare l’assicurazione per eventuali emergenze. Pochi però, noi compresi fino a poco tempo fa, pensano ad un’altra protezione importante che può evitare spiacevoli inconvenienti in viaggio: la VPN. Anche noi, come molti, fino a poco tempo fa pensavamo che fosse una cosa inutile in viaggio, ma poi documentandoci meglio abbiamo capito che in realtà è uno strumento importantissimo per proteggere i propri dati (e non solo) da malintenzionati e truffatori.

Negli ultimi anni si fa un gran parlare di VPN, soprattutto in relazione a viaggi all’estero, privacy online, restrizioni geografiche sull’utilizzo delle nostre app o connessioni Wi-Fi pubbliche di dubbia sicurezza. Eppure, se non è chiaro come funziona una VPN, il suo utilizzo può restare oscuro, come qualcosa riservato ai soli esperti di sicurezza informatica. Ma non è così. Anzi, nel mondo di oggi c’è sempre più bisogno di protezione online e la VPN è davvero alla portata di tutti.

In questo articolo vi diamo tutte le informazioni sul perché dovreste installarla prima del vostro prossimo viaggio, come funziona, come utilizzarla e quale VPN scaricare.

VPN in viaggio: come funziona e perché usarla
VPN in viaggio: come funziona e perché usarla

Cos’è una VPN e come funziona

Anche se sembra qualcosa di misterioso, VPN è semplicemente l’acronimo di Virtual Private Network, ovvero Rete Privata Virtuale. Perché privata? Per capirlo, possiamo immaginare la connessione a internet come un viaggio in automobile. Quando si naviga senza VPN, si entra in rete con la propria targa, cioè con il proprio indirizzo IP, che viene assegnato al momento dell’ingresso in rete e che può contenere diverse informazioni, come ad esempio il Paese da cui parte la connessione.

Navigando con una VPN, invece, è come guidare un’auto che appena uscita dal garage ha una targa ma che, transitando in un tunnel, ne esce con un numero di targa completamente diverso. I siti visitati, quindi, non vedono più l’indirizzo IP originale, ma quello assegnato dal server della VPN. I vostri dati vengono completamente crittografati: nessuno può intercettare cosa state facendo, quali password state digitando e, cosa fondamentale, da dove vi state connettendo. La VPN vi permette quindi di “ingannare” la rete, scegliendo un server posizionato in un Paese a vostra scelta.

Per intenderci, se vi collegate con una VPN dall’Italia ad un server situato in Francia, tutti i siti che verranno visitati interpreteranno la connessione come proveniente dalla Francia. Ma non finisce qui, perché durante la modifica dell’IP, i dati vengono anche cifrati, diventando quindi incomprensibili a chi volesse intercettarli.

La VPN, quindi, svolge due funzioni principali: modifica l’IP per garantire il massimo dell’anonimato e protegge i dati durante la navigazione, rendendola più sicura e riservata. Ovviamente, però, offre anche ulteriori vantaggi, che possono essere approfonditi sui vari siti dei gestori. Ad esempio, noi ci siamo trovati bene con ExpressVPN e tutto ciò che vi serve sapere su ExpressVPN è disponibile sul loro sito ufficiale. Qui potete verificare nel dettaglio funzioni, rete di server e condizioni del servizio.

Come funziona la VPN
Come funziona la VPN

Quando e perché utilizzare la VPN in viaggio (e a casa)

Una volta capito il funzionamento della VPN appare anche più chiaro il perché usarla. Proteggersi online è di vitale importanza per evitare problemi seri, come furto di identità, accessi non autorizzati ai propri account, intercettazione di dati bancari e diffusione di informazioni sensibili.

Wi-Fi pubblici: sono la trappola preferita dagli hacker, in quanto sono estremamente insicure. Stiamo parlando delle connessioni di hotel, aeroporti, stazioni, bar e ristoranti, tutte connessioni molto comode per i viaggiatori ma anche estremamente facili da manipolare per i malintenzionati. Usando la VPN il problema viene ridotto, in quando rende i vostri dati crittografati ed impossibili da leggere, garantendo un maggiore livello di protezione alla connessione.

Limitazioni geografiche: quando viaggiamo può capitare che l’accesso a social (Instagram, Facebook, WhatsApp), piattaforme streaming, servizi televisivi o strumenti di lavoro come Google o le email è severamente limitato o totalmente bloccato. A noi è capitato in paesi come la Cina, il Turkmenistan o gli Emirati Arabi. Attivando la VPN prima di arrivare in questi paesi, potete aggirare la censura e continuare ad utilizzare le nostre app o a lavorare senza problemi.

Acquisti online: quando si naviga con una VPN si evitano più facilmente i siti fake e si mantengono al sicuro i dati della carta di credito. La connessione VPN ha inoltre la funzione di schermare l’attività su internet, bloccando il monitoraggio esterno. In questo modo, alcune delle pratiche commerciali più famose basate sui cookie, sulla cronologia e sulla posizione geografica, come la discriminazione di prezzo (Dynamic Pricing), non sono più applicabili. Vi sarà capitato sicuramente di veder lievitare il prezzo di un volo da un giorno all’altro o anche solo dopo poche ore da un primo controllo. Questo aumento di prezzi è personalizzato, ovvero creato su misura per ogni utente, e può essere disattivato con la VPN.

Inoltre, esiste una vera e propria discriminazione dei prezzi in base al Paese in cui vi trovate. Ad esempio, un volo interno in Argentina o in Brasile potrebbe costare meno se acquistato simulando di essere un utente locale rispetto a un utente connesso dall’Europa.

VPN in viaggio: come funziona e perché usarla
VPN in viaggio: come funziona e perché usarla

Qual è la migliore VPN e come sceglierla

Quindi, basta una VPN per stare al sicuro? Non proprio, bisogna anche scegliere la VPN più efficace e sicura sul mercato. Ormai il mercato offre diversi servizi di VPN, ma per sceglierne una davvero efficace bisogna identificare quella che offre un buon equilibrio tra sicurezza, velocità, trasparenza e semplicità di utilizzo.

Il primo elemento da valutare è quindi la crittografia adottata, che deve essere a 256 bit, in modo che possa trasformare i dati in un codice impossibile da decifrare. Un’altra funzione importante, ma spesso sottovalutata, è il kill switch, che in caso di interruzione della connessione, blocca istantaneamente il traffico internet, evitando che i dati continuino a viaggiare senza protezione.

Bisogna poi verificare la politica di registrazione dei dati, spesso indicata come no-log policy, con cui il provider si impegna a non conservare i registri di attività e connessione. Infine, è necessario verificare che la VPN abbia un AD Block integrato, con il quale bloccare gli annunci pubblicitari, e che disponga di un elevato numero di server, distribuiti in diversi paesi, in modo da poter scegliere il server più vicino e ridurre i tempi di risposta. 

Noi ci troviamo bene con ExpressVPN, il cui costo dell’abbonamento è l’equivalente di un paio di colazioni al mese. L’utilizzo è molto semplice: scaricate l’applicazione, inserite le vostre credenziali, selezionate la bandierina del Paese da cui volete navigare e cliccate “Connetti”. Fine. Da quel momento siete protetti.

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