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Wadi Rum: tour di due giorni nel deserto più grande della Giordania

Dormire sotto il cielo stellato del deserto, dove le stelle sono talmente tante che sembra di poterle toccare con un dito, era un nostro desiderio da tantissimo tempo ormai e quest’anno siamo riusciti a realizzarlo. Visitare e dormire nel deserto del Wadi Rum è uno dei motivi principali che ci hanno spinto ad organizzare un viaggio in Giordania e, nonostante il caldo, non ce ne siamo affatto pentiti. Il Wadi Rum è noto anche come Valle della Luna e dopo averci passato due giorni interi, girandone ogni angolo, possiamo affermare che sembra davvero di essere catapultati sulla Luna! Un viaggio nel Wadi Rum è un viaggio in un altro Mondo. La bellezza di questo deserto non è rimasta indifferente, tant’è che nel 2011 è stato dichiarato bene naturalistico Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Visitare il Wadi Rum significa riempirsi gli occhi dei colori accesi, caldi e avvolgenti delle infinite distese di sabbia rossa da una parte e bianca dall’altra. Distese interrotte di tanto in tanto da enormi montagne di arenaria e granito, da lunghi canyon, rocce dalle mille forme buffe e tende beduine che sembrano dei piccoli puntini neri dispersi in un mare rosso. Dromedari, gatti delle sabbie, lupi grigi e volpi sono gli abitanti principali del deserto e, con un po’ di fortuna, potreste riuscire ad avvistarli. Nel 1998 invece la Royal Society for the Conservation of Nature (RSCN) ha dichiarato una parte di questo deserto area protetta.

Noi di tutto questo ce ne siamo innamorati. Ci siamo innamorati del vento caldo che scompiglia i capelli, della sabbia che si infila in ogni angolo, dei tramonti infuocati che lasciano senza fiato e del cielo talmente pieno di stelle che sembrano quasi circondarti. In questo articolo troverete tutte le informazioni necessarie per visitare il deserto e vi raccontiamo la nostra esperienza di due giorni e due notti nel Wadi Rum, con chi viverla e come si svolge.

  1. Curiosità e storia del Wadi Rum
  2. Quando visitare il Wadi Rum
  3. Cosa vedere nel Wadi Rum
  4. Cosa fare nel Wadi Rum
  5. Come arrivare al Wadi Rum
  6. Dove dormire nel Wadi Rum
  7. Consigli pratici e costi

Wadi Rum: tour di due giorni nel deserto più grande della Giordania

Panorama sul Wadi Rum
Panorama sul Wadi Rum

Curiosità e storia

Wadi in arabo significa valle mentre Rum è un termine aramaico che significa alto, una parola tanto importante da essere menzionata nel Corano come Ram. Ci sono voluti millenni affinché il fiume, scorrendo sul suolo sabbioso e sulla roccia granitica, riuscisse a scavare e modellare la meravigliosa valle del Wadi Rum, rendendolo il deserto più grande della Giordania. Al suo interno si trova il Jebel Rum, la montagna più alta del deserto con i suoi 1.754 metri e la seconda più alta in Giordania dopo il Jebel Umm al-Dami (1.830 metri).

Il Wadi Rum è abitato fin dalla preistoria e al suo interno sono state ritrovate circa 30.000 incisioni rupestri risalenti a oltre 4.000 anni fa. Furono realizzate prima dalle tribù dei Thamudeni e poi dai Nabatei, i quali costruirono diverse strutture, tra cui un tempio. Le tribù di Ad e Thamud, menzionate nel corano, erano pastori semi nomadi e allevavano cammelli e capre. In quell’epoca il Wadi Rum era un importante centro di pellegrinaggio e luogo di mercato.

Wadi Rum: donna beduina
Wadi Rum: donna beduina
Wadi Rum: ragazzo beduino mentre suona
Wadi Rum: ragazzo beduino mentre suona

Il Wadi Rum è probabilmente meglio conosciuto per il suo legame con l’ufficiale britannico T.E. Lawrence che fissò nel deserto la sua base operativa durante la Rivolta Araba contro gli Ottomani, tra il 1917 e il 1918. Lawrence, più conosciuto come Lawrence d’Arabia, dopo la guerra si ritirò nella sua abitazione dove scrisse ‘The Seven Pillars of Wisdom’, una raccolta di memorie. Nel libro racconta anche dell’impresa compiuta con Faysal e altri capi tribù arabi durante la rivolta anti-turca, svolta nel deserto d’Arabia fino alla conquista di Damasco insieme ad Allenby. Negli anni ’80 il Jebel Rum venne rinominato The Seven Pillars of Wisdom in suo onore.

Oggi il Wadi Rum è l’ambientazione preferita da cantanti e registi che lo scelgono per girare alcune scene dei loro film. Tra i più famosi citiamo Star Wars (Rogue One e l’ascesa di Skywalker), The Martian (Sopravvissuto), Lawrence d’Arabia, Pianeta Rosso, Indiana Jones e l’ultima crociata e Transformers – La vendetta del caduto.

Quando visitare il Wadi Rum

Il Wadi Rum lo si può visitare durante tutto l’anno. I periodi considerati migliori sono la primavera (Aprile e Maggio) e l’autunno (Ottobre e Novembre), quando le temperature di giorno sono sopportabili (25/30°C) e di notte non sono troppo fredde (15/20°C).

In primavera le colline si riempiono di piante verdi e rigogliose grazie alle abbondanti piogge e fioriscono diverse specie di fiori selvatici. Tra i più belli ci sono gli anemoni rossi, i papaveri e l’iris nera, il fiore nazionale della Giordania. In estate (da Giugno a Settembre) il caldo e il sole sono insopportabili, con picchi oltre i 40°C, e fanno seccare tutto, rendendo bene l’idea di quanto un deserto possa essere arido e letale.

In inverno le temperature sono molto più basse e le giornate sono più corte. Il mese più freddo è Gennaio, con temperature che di notte arrivano a toccare gli 0°C e con il rischio di trovare abbondanti piogge. Di contro però è bassa stagione, i prezzi sono più bassi e i turisti sono pochissimi.

Wadi Rum: dromedari ovunque!
Wadi Rum: dromedari ovunque!

Cosa vedere nel Wadi Rum

Solitamente quando si pensa ad un deserto si immaginano infinite distese di sabbia, dune e niente più. Il Wadi Rum invece è ricco di luoghi storici e non da visitare, dove chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare indietro nel tempo dall’immaginazione.

🐫 The Seven Pillars of Wisdom: il Jebel Rum è la montagna più alta del Wadi Rum e la potete tranquillamente osservare sulla sinistra lungo la strada verso il centro visitatori. Potete anche raggiungerla a piedi camminando lungo il suggestivo Makharas Canyon.

🐫 Jebel Umm Ishrin: il Jebel Rum è collegato a questa montagna con 20 cime, nota come la Madre dei Venti. Il suo nome deriva da una leggenda locale, che narra di una donna che avrebbe ucciso 19 pretendenti. Il ventesimo la superò in astuzia e quindi la donna lo sposò. Il Jebel Umm Ishrin è tagliato dal Canyon Kharazeh, meta preferita dagli escursionisti. È possibile prendere parte a delle escursioni di una giornata, ma sono richieste buone capacità di arrampicata.

🐫 Tempio Nabateo: lo potete visitare non appena raggiungerete il parcheggio del piccolo villaggio. Dal parcheggio basterà salire sulla montagna accanto. Questo tempio veniva usato dai Nabatei per adorare Al-Lat ed è stato costruito sulle rovine del tempio di Al-Lat costruito dalla tribù Ad.

Giordania: The Seven Pillars of Wisdom (Wadi Rum)
Giordania: The Seven Pillars of Wisdom (Wadi Rum)

🐫 Stazione del Treno: prima di raggiungere il centro visitatori si trova anche una piccola stazione con un vecchio treno. Si tratta di un treno del 1916 utilizzato anche per il film Lawrence d’Arabia. Non è più in funzione, ma viene utilizzato durante le dimostrazioni e gli spettacoli.

Wadi Rum: treno
Wadi Rum: treno

🐫 Lawrence’s spring (Ain Shalaaleh): si pensa che Lawrence d’Arabia la utilizzò durante la rivolta araba. Sulle rocce intorno al sentiero per salire alla fonte si trovano diverse incisioni rupestri nabatee risalenti al I secolo a.C.. In cima troverete anche un altare dedicato a Lat e un acquedotto utilizzato per incanalare l’acqua della sorgente. Il sentiero per salire si trova su una frana e ci vorranno circa 20 minuti per raggiungere la cima. Solamente l’ultimo tratto è abbastanza ripido e dovrete aiutarvi con le mani, ma nulla di impossibile. Vicino al sentiero si trova una tenda beduina dove potete rinfrescarvi e riposarvi. Lawrence la descrive anche nel suo libro ‘I Sette Pilastri della Saggezza’:

Davanti a noi si snodava a zigzag un sentiero consumato dal passaggio che saliva sul basamento dello strapiombo […] Da qualche nicchia nella roccia in mezzo a quegli alberi si sentivano strane grida, gli echi, trasformati in musica, delle voci degli arabi che abbeveravano i cammelli alle sorgenti che sgorgavano a cento metri di altezza.

Questa sorgente, insieme ad altre sorgenti della zona, permise al Wadi Rum di diventare un importante luogo di sosta per le carovane in viaggio tra la Siria e l’Arabia.

🐫 Casa di Lawrence d’Arabia: non c’è nessuna certezza che questa fosse la casa di Lawrence, anche se ci sono diverse storie che raccontano che ci abbia vissuto durante la Rivolta Araba e che abbia tenuto al suo interno le armi. La casa è stata costruita sui resti di una cisterna per la raccolta dell’acqua risalente al periodo nabateo e ad oggi ne restano solamente un mucchio di macerie. Nei dintorni si trova anche un’iscrizione natabea che cita l’antico nome della zona, Iram.

Wadi Rum: Casa di Lawrence d'Arabia
Wadi Rum: Casa di Lawrence d’Arabia

🐫 Incisioni rupestri: il luogo più ricco di incisioni rupestri risalenti all’epoca dei Thamudeni è il Canyon Khazali. Altre incisioni sono quelle di Alameleh, raffiguranti cammelli e fauna selvatica, e quelle di Anfashieh. Questa montagna è famosa per le sue formazioni e incisioni rupestri risalenti ai Thamudeni e ai Nabatei, raffiguranti animali, esseri umani e carovane di cammelli.

🐫 Canyon Khazali: questo canyon si apre nell’omonima montagna, che porta il nome di Khazal, un noto criminale che fu inseguito fino alla cima della montagna e da li si lanciò nel vuoto rimanendo illeso. Si può entrare all’interno del canyon per circa 200 metri prima che la gola si chiude. Il canyon è ricco di pitture rupestri risalenti all’epoca dei Thamudeni e dei Nabatei che raffigurano esseri umani e antilopi, e si pensa fosse un importante luogo di caccia e di ritrovo.

🐫 Siq Umm Tawaqi: è un breve canyon contenente una scultura della testa di Lawrence d’Arabia.

🐫 Jebel Burdah: con il suo arco di roccia è una delle attrazioni più famose e la classica cartolina del Wadi Rum. Lo si può osservare dal basso oppure potete arrampicarvi fin sopra l’arco insieme ad una guida per ammirare il meraviglioso panorama sul deserto. Il percorso per salire dura poco più di un’ora ed è ripido e scivoloso, perciò fate attenzione! Non lo consigliamo a chi soffre di vertigini.

Wadi Rum: Burdah Rock Bridge
Wadi Rum: Burdah Rock Bridge

🐫 Um Frouth Rock Bridge: un ponte di roccia più basso, ugualmente suggestivo e che può essere facilmente scalato. Anche qua il sentiero per salire è abbastanza scivoloso e ripido, ma è breve e non impegnativo. Vicino al ponte di roccia si trova una tenda beduina dove potete fermarvi a riposare e a bere un buon tè alla menta. Se non ve la sentite di salire sul ponte di roccia, proseguite sul sentiero oltre il ponte e raggiungerete un bellissimo punto panoramico sul deserto.

Wadi Rum: Um Frouth Rock Bridge
Wadi Rum: Um Frouth Rock Bridge
Wadi Rum: Um Frouth Rock Bridge
Wadi Rum: Um Frouth Rock Bridge

🐫 Little Bridge: il Wadi Rum è pieno di piccoli altri ponti di roccia facilmente accessibili anche da chi non se la sente di scalare quelli più grandi.

🐫 Red Bridge nel Deserto Bianco: un altro piccolo ponte di roccia rossa situato lontano dai sentieri turistici, nel meraviglioso deserto bianco. Un angolo del Wadi Rum davvero meraviglioso e meno conosciuto, che ha saputo regalarci emozioni indimenticabili. Il ponte sembra quasi formare un cuore!

Wadi Rum: uno dei tanti piccoli ponti
Wadi Rum: uno dei tanti piccoli ponti

🐫 Dune di sabbia: Ci sono vari posti nel Wadi Rum dove la sabbia bianca e la sabbia rossa si incontrano. Una delle più famose è la duna di sabbia rossa che scende lungo la parete nord del Jebel Umm Alaydya. La duna è alta oltre 20 metri e dalla cima si ha una bellissima visuale sulle formazioni rocciose circostanti. È un po’ faticoso salire in cima, ma ne vale assolutamente la pena! Divertitevi a scivolare lentamente lungo le altissime dune di sabbia di questo splendido deserto.

Wadi Rum: dune di sabbia
Wadi Rum: dune di sabbia
Wadi Rum: dune di sabbia
Wadi Rum: dune di sabbia

🐫 Burrah Canyon: un bellissimo canyon abbastanza lungo e suggestivo, che si snoda tra montagne altissime. In alcuni punti si incontra tantissima sabbia e alcune piccole dune formatesi a causa del vento. Molto bello da visitare la mattina presto o la sera tardi, quando il sole colora la roccia di un rosso intenso.

Wadi Rum: Burrah Canyon
Wadi Rum: Burrah Canyon

🐫 Canyon Al Mahama: la vostra guida vi lascerà all’inizio del canyon per poi aspettarvi alla fine. Si tratta di un breve trekking di circa 45 minuti all’interno di questo splendido canyon che vi porterà alla scoperta delle diverse fratture provocate dall’attività sismica e dall’escursione termica. Il canyon è cosparso di sabbia rossa e piccole dune che abbracciano le montagne modellate dal vento.

Wadi Rum: Canyon Al Mahama
Wadi Rum: Canyon Al Mahama

🐫 Mushroom Rock: è una curiosa roccia a forma di fungo gigante. Questa formazione è immersa nel bel mezzo del nulla e man mano che vi avvicinate sembra diventare sempre più grande.

🐫 Deserto Bianco: siamo abituati a vedere il Wadi Rum nelle sue mille sfumature di rosso, ma pochi sanno che c’è una parte del deserto ricoperta da un manto di sabbia bianca. Se avete la possibilità di passare due giorni nel deserto chiedete alla vostra guida di portarvici. È altrettanto spettacolare e ne vale davvero la pena.

🐫 Cisterne per la raccolta dell’acqua: durante la vostra visita al Wadi Rum, se vi avanza tempo, la vostra guida si fermerà per farvi vedere il sistema di raccolta dell’acqua che utilizzano i beduini per abbeverare le loro mandrie. Sono davvero ingegnosi e vale la pena visitarne qualcuno. Purtroppo però quest’anno non ha piovuto a sufficienza ed erano tutte vuote. Un grandissimo problema per i pastori beduini.

🐫 Tramonto: non perdete l’occasione di ammirare il tramonto in cima a una duna di sabbia o ad una montagna. Durante il tramonto il Wadi Rum sembra infuocarsi, tutto si tinge di mille sfumature di rosso tanto da far fatica a distinguere dove finisce la sabbia e inizia il cielo. Il tramonto nel deserto è stata per noi una delle più belle esperienze vissute fino ad ora.

Tramonto sul Wadi Rum
Tramonto sul Wadi Rum

Cosa fare nel Wadi Rum

Tra le tante attività che si possono fare nel Wadi Rum ci sono diversi trekking, come quello sul Jebel Rum o fino al Jebel Burdah Arch. Il Wadi Rum è una delle mete migliori al Mondo per gli appassionati di climbing, perciò troverete anche diverse escursioni per effettuare un’arrampicata su una delle tante bellissime montagne. Se vi fermate almeno una giornata intera, potete prendere parte ad un’escursione in sella ad un dromedario. La durata di queste escursioni varia dalle 3 ore ai 7 giorni (fino a Petra). Se non lo avete mai fatto prima però non vi consigliamo di passare molte ore in sella a questi buffi animali. Potete anche ammirare il deserto dall’alto, con dei voli in ultraleggero e voli in mongolfiera all’alba e nel tardo pomeriggio. Questi ultimi costano dai 100 ai 150 JOD (circa dai € 127,00 ai € 190,50) a seconda dell’agenzia scelta.

Giordania: Wadi Rum
Wadi Rum: dromedari nel deserto
Wadi Rum: dromedari nel deserto
Wadi Rum: dromedari nel deserto

Il modo migliore per esplorare quest’area protetta è prendendo parte ad un’escursione in jeep 4×4. Ed è proprio quello che abbiamo fatto noi. Solitamente i tour iniziano dal parcheggio del piccolo villaggio di Wadi Rum, oltre il Centro Visitatori. Ci sono venuti a prendere a bordo di un Toyota scoperto, abbiamo caricato gli zaini e siamo subito partiti. Potete scegliere se viaggiare all’interno della jeep oppure sulle panche nel cassone, adatte per ospitare massimo 6 persone. Noi eravamo da soli. Abbiamo passato due giorni gironzolando qua e la nel cassone della jeep, il modo più bello per respirare l’aria di libertà che il deserto sa regalare. Tra le escursioni in jeep 4×4 ci sono diverse proposte, che variano a seconda del tempo a disposizione e del budget che si vuole spendere:

  • Tour in jeep 4×4 di mezza giornata: solitamente 3 o 4 ore o al mattino o al pomeriggio. È la soluzione più economica, ma la meno coinvolgente.
  • Tour in jeep 4×4 di mezza giornata con cena e pernottamento nel deserto: è la soluzione migliore se avete poco tempo a disposizione e non volete comunque rinunciare a passare una notte sotto le stelle.
  • Tour in jeep 4×4 di una giornata: con questo tour riuscirete a vedere i luoghi principali e più turistici del Wadi Rum. Vi verrà dato un pranzo leggero a metà giornata.
  • Tour in jeep 4×4 di una giornata con cena e pernottamento nel deserto: è l’escursione più gettonata da chi ha solo una giornata a disposizione e non vuole perdersi la magia del deserto di notte.
  • Tour in jeep 4×4 di due giorni e due notti: è la più completa di tutte e, ovviamente, la più costosa. Noi abbiamo scelto questa per poterci godere ogni singolo angolo di questo meraviglioso deserto.

I prezzi partono dai 30/35 JOD (circa € 38,10/44,40) a persona per l’escursione di mezza giornata fino ad arrivare a 55/60 JOD (circa € 69,80/76,20) per la giornata intera con pernottamento. Il prezzo è solitamente calcolato su una base di 2 persone. Se siete un gruppo di 3 o 4 persone potreste ottenere una tariffa più bassa, mentre se siete da soli sicuramente pagherete un supplemento.

Un’altra esperienza carina da fare è il giro sul treno Hijaz. Nel 1916, gli arabi lanciarono una rivolta contro l’oppressione del governo dell’Impero ottomano, chiedendo libertà e indipendenza. Gli ottomani erano meglio equipaggiati con tutti i tipi di armi, tra cui questo treno che forniva scorte di soldati e armi. La stazione ospita una collezione di manufatti di quel periodo e una mostra audiovisiva ben fatta. Da qui parte la Hijaz Train Ride Experience, una bella e coinvolgente rievocazione della Rivolta Araba.

Come arrivare al Wadi Rum

Il Wadi Rum si trova 320 chilometri a Sud-Ovest di Amman, 120 chilometri a Sud di Petra e solo 68 chilometri a Nord di Aqaba. Il mezzo migliore per raggiungerlo è senza dubbio l’auto a noleggio o, se non ve la sentite di guidare in autonomia, l’auto con autista.

In alternativa potete prendere parte ad uno dei tanti tour organizzati che parto da diverse località della Giordania e, in tal caso, avrete l’imbarazzo della scelta. Vi basterà entrare nelle varie agenzie, farvi fare un preventivo e scegliere il tour che più fa al caso vostro. Se invece preferite viaggiare con i mezzi di trasporto pubblici, ci sono autobus giornalieri che operano da Aqaba, Petra e Amman (via Aqaba) verso il Wadi Rum. La soluzione più veloce ed economica è quella di farsi lasciare dagli autobus all’intersezione tra la Desert Highway e la strada per il Wadi Rum e da qui prendere dei minibus fino al Centro Visitatori (1 o 2 JOD, circa € 1,27 o € 2,54).

🐫 Da Aqaba al Wadi Rum: potete prendere qualsiasi autobus o minibus ( tra 1 e 3 JOD, tra € 1,27 e € 3,80) dalla stazione degli autobus di Aqaba diretto ad Amman, Ma’an o Petra e scendere allo svincolo per il Wadi Rum. Gli autobus diretti a nord partono ogni ora dalle 07.00 alle 15.00. Ci sono anche minibus pubblici giornalieri che collegano Aqaba al Wadi Rum, ma sono soprattutto per gli insegnanti che si dirigono alla scuola del villaggio e gli orari sono fatti appositamente per loro. Partono vicino alla stazione di polizia di Aqaba alle 6.30, 11.00, 13.00 e 15.00 o quando sono pieni e la corsa costa 3 JOD (circa € 3,80). L’alternativa più veloce e sicura è il taxi. Una corsa da Aqaba al Centro visitatori del Wadi Rum costa dai 20 ai 25 JOD (dai € 25,40 ai € 31,70).

🐫 Da Petra al Wadi Rum: l’autobus parte dalla stazione degli autobus di Wadi Musa alle 6.00 del mattino e passa a prendere i turisti dai principali hotel del villaggio. Se optate per questa opzione dovete chiedere al vostro hotel di organizzarvelo il giorno prima. Dal Centro Visitatori torna verso Petra alle 8.30 circa. La tariffa del bus è di 7 JOD (circa € 8,90) a tratta, ma potrebbe essere maggiore se l’autobus non è pieno. Una corsa in taxi da Petra al Centro Visitatori costa dai 35 ai 50 JOD (dai € 44,40 ai € 63,50) a tratta.

🐫 Da Amman al Wadi Rum: nessun autobus va direttamente da Amman al Wadi Rum, ma ci sono autobus regolari che si dirigono verso Aqaba o Ma’an. Il modo più veloce, ma più costoso, per raggiungere il deserto da Amman è prendere l’autobus della Jett che parte ogni ora (8,60 JOD, circa € 10,90) fino ad Aqaba. Da qui prendere un taxi fino al Centro Visitatori.

Dove dormire nel Wadi Rum

Nel Wadi Rum è possibile campeggiare negli appositi spazi, ma vi ricordiamo che di notte le temperature scendono molto e non sempre può essere la soluzione migliore. Ci sono anche diversi alloggi più lussuosi che variano da piccoli chalet con finestra panoramica alle famose bolle interamente trasparenti. Tutto questo però sono solo mere attrazioni turistiche che poco centrano con l’atmosfera magica che regala il deserto e ovviamente a noi non piacciono.

Nel Wadi Rum ci sono anche molti campi beduini che sicuramente renderanno il vostro soggiorno un’esperienza indimenticabile e autentica. Fate attenzione a scegliere bene il campo in quanto, anche qua, ci sono quelli più autentici e quelli trasformati appositamente per i turisti. Noi per la nostra esperienza di due giorni e due notti abbiamo scelto di appoggiarci a Bedouin Expedition. Eghab e i suoi bravissimi fratelli si sono rivelati eccezionali e ci hanno fatto vivere il deserto come solo i beduini sanno fare.

Eghab e i suoi fratelli possiedono un bellissimo campo ai piedi di una montagna, nel bel mezzo del nulla e con solo 9 tende, di cui una è l’area comune. Le tende sono piccole e comode, e sono realizzate con la tradizionale lana di capra. I letti sono comodissimi e pieni di pesanti coperte. Sono dotate di appendi abiti, luce, corrente elettrica e una bellissima finestra panoramica che permette di osservare il cielo stellato e l’alba comodamente dal letto. Un’esperienza davvero indimenticabile. Il campo è dotato di docce e bagni in comune, suddivisi tra uomo e donna, e l’acqua calda viene riscaldata con l’energia solare.

C’è anche una tenda più grande, illuminata con lampade a gas ed elettricità fornita da pannelli solari, dove ci si ritrova per cenare e fare colazione tutti insieme. La cena è tipica beduina, cucinata nello zarb, una specie di forno costruito sotto la sabbia e riempito con legna da ardere. Al suo interno vengono messe le varie pietanze che vengono lasciate a cuocere per diverse ore.

Dopo cena viene acceso il fuoco e ci si mette tutti intorno ad osservare il meraviglioso cielo stellato del deserto, a chiacchierare e ad ascoltare musica beduina. Se lo desiderate potete fermarvi a dormire sotto le stelle, riscaldati dal calore del fuoco. In alternativa, per un’esperienza ancor più indimenticabile, potete chiedere ad Eghab di dormire in una grotta, completa di materasso, coperte, candele e chicha (pipa ad acqua). Prima che i beduini iniziassero a costruire le tende con la lana di capra, dormivano nelle grotte. Per un’esperienza ancora più autentica invece potete chiedere di alloggiare in una zona più remota con una famiglia beduina.

Giordania: la nostra tenda nel campo beduino al Wadi Rum
Giordania: la nostra tenda nel campo beduino al Wadi Rum

Consigli pratici e costi

Il Wadi Rum è un’area protetta e per potervi accedere è richiesto il pagamento di una fee pari a 5 JOD (circa € 6,35). Questa tassa viene utilizzata per aiutare le comunità beduine locali e per finanziare la conservazione del Wadi Rum. Il costo d’ingresso al Wadi Rum è incluso nel Jordan Pass, che dovrete esibire allo sportello del centro visitatori.

🐫 Abbigliamento: nel deserto l’escursione termica tra il giorno e la notte è elevata. Vi consigliamo quindi di portare con voi una felpa da indossare di sera, quando la temperatura si abbassa e inizia a tirare il vento. In estate durante il giorno sono sufficienti dei pantaloni leggeri, possibilmente lunghi, una maglietta a maniche corte e le scarpe da ginnastica. Ricordate di coprirvi la testa e il collo e di spalmarvi spesso la protezione solare. Durante i mesi invernali invece portate con voi una felpa da indossare durante il giorno e una giacca leggera da indossare di sera. Cappello e sciarpa da indossare quando il vento soffia forte non devono mai mancare!

🐫 Fotografie: prima di fotografare i beduini, adulti e bambini, ricordatevi di chiedere sempre il permesso. La maggior parte delle volte non vi diranno di no. I beduini che abitano nel deserto sono molto ospitali e spesso vi inviteranno a bere un tè insieme nella loro tenda.

Wadi Rum: dune di sabbia
Wadi Rum: dune di sabbia

🐫 Rispetto: i beduini hanno una lunga storia e tradizioni solide legate al loro stile di vita nomade. Durante il vostro viaggio nel Wadi Rum avrete modo di entrare in contatto con loro e con le loro tradizioni, quali canto, danza e musica. Entrate sempre in punta di piedi e mostrate rispetto per la loro cultura e vi si aprirà un mondo fatto di sorrisi, curiosità e gentilezza. I beduini sono ospitali e sempre aperti ad accogliere chi si mostra realmente interessato.

🐫 Wadi Rum in autonomia: se desiderate visitare il Wadi Rum con la vostra auto a noleggio, dovrete seguire rigorosamente delle regole. È severamente vietato guidare al di fuori delle piste tracciate, cacciare gli animali, strappare le piante o portare a casa rocce, sabbia e qualsiasi altro elemento. È possibile scalare e campeggiare solamente negli appositi spazi, che andranno rigorosamente lasciati puliti. Portate la vostra spazzatura via con voi. Tenete presente che per poter accedere al deserto con la vostra auto a noleggio dovrete pagare una ulteriore tassa e portare con voi una guida autorizzata. Inoltre se non siete abili guidatori sulla sabbia, non ve lo consigliamo.

Wadi Rum
Wadi Rum

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